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Alessandro Vanotti
#11
La foto col Papa e sotto la notizia della frattura della tibia, un accostamento che parla ben chiaro
 
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#12
(11-12-2015, 04:30 AM)SarriTheBest Ha scritto: Vanotti: «Niente panettone e antidorifici per pensare al Giro»

Cosa sarebbero gli antidorifici?
 
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#13
Vanotti: «Da ieri ho cominciato a lavorare, sognando il Giro»
Il bergamasco sta ricominciando da zero la preparazione

Ieri ha cominciato a lavorare sodo presso il Centro fisioterapico Rota di Bergamo. Alessandro Vanotti si è rimesso in moto, con calma, ma con assoluta determinazione. Il 5 dicembre scorso, nel ritiro di Calpe, la caduta che gli è costata la frattura del piatto tibiale. «Un banalissimo incidente – ricorda il bergamasco dell’Astana - proprio quando eravamo ormai nei pressi dell’albergo. Un cartello per i lavori in corso, un camion e un birillo. La gomma del birillo viene urtata da Fabio (Aru, ndr) e la gomma finisce contro la mia ruota, causando la caduta. Mi rialzo malconcio e capisco subito che la questione è maledettamente seria».

Il bergamasco di Brembate Sopra, che in tutto il periodo natalizio ha dovuto lottare con la tavola per evitare di lasciarsi andare a dolci e altre leccornie, ora è pronto a rimettersi al lavoro. «Non è stata facile in un periodo come quello non farsi prendere dalla voglia di mangiare o bere, ma ce l’ho fatta: ho resistito ai continui richiami gastronomici di mia moglie Romina e alla gola della mia bimba Angelica – si racconta a tuttobiciweb-it il Vano -. Costretto a perdere tono muscolare, sono stato bravo a non acquistare peso. Devo dire che questo obiettivo è stato raggiunto, ma il difficile inizia adesso».

Lunedì scorso la visita di controllo dal dottor Claudio Carlo Castelli, primario del reparto di ortopedia dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che ha disposto l’inizio dei lavori. «È logico che non posso ancora appoggiare la gamba, devo stare assolutamente attento a quello che faccio, ma per iniziare il mio percorso riabilitativo il dottor Castelli mi ha indirizzato al Centro Rota di Marco Rota. Una struttura davvero eccezionale – ci spiega l’esperto corridore bergamasco -, che mi ha lasciato a bocca aperta. Ho cominciato ieri mattina, alle 9. Pensavo di stare lì al massimo un ora, invece sono uscito alle 12.30. Ho fatto lavori sul lettino, senza mai caricare. Poi un’ora e mezza in vasca a lavorare con un’istruttrice. Ho simulato il movimento della pedalata in acqua. La gamba è spenta, diciamo pure che è a zero. Non mi era mai capitato in carriera di avere un incidente così grave alla gamba, che mi resettasse tutto il lavoro fatto. Il muscolo del quadricipite si è ridotto di 4 cm. Mi è tornato in mente Marco (Pantani, ndr), che ieri avrebbe compiuto 36 anni, quando si ruppe tibia e perone. Quando mi sono ritrovato immerso in acqua, mi sono tornate alla mente le immagini di Marco con Fabrizio Borra a bordo piscina che lo aiutava a recuperare dall’infortunio. Io dovrò fare il suo stesso percorso. Oggi torno al lavoro, domani anche e poi lunedì faremo un programma più dettagliato fino al 1° di febbraio, giorno in cui tornerò dal dotto Castelli per fare il punto della situazione. Solo all’ora potrò capire a che punto sono e se posso cominciare a fare carico, se posso iniziare a fare certi lavori. Il Giro? Non lo so, quello è quello che ho nel cuore, ma devo vedere come reagisce il mio fisico e poi a decidere non sono io ma i miei direttori, Beppe Martinelli e Alexander Shefer. In ogni caso ringrazio tutti: Alexander, Beppe, il dottor Andreazzoli e il grande Umberto Inselvini che non mi hanno mai fatto venire meno la loro presenza, le loro attenzioni. In momenti come questi è fondamentale non perdersi d’animo, ma è altrettanto importante sentire che non si è da soli e l’Astana, per mia fortuna, c’è eccome. Dal primo all’ultimo».

a cura della redazione di tuttobiciweb.it
 
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#14
Vanotti: «Tornerò alle corse a fine aprile»
La speranza è di essere al via del Giro d'Italia

Alessandro Vanotti è un bergamasco purosangue: tenace, silenzioso, grande lavoratore. Queste doti hanno fatto del trentacinquenne corridore dell'Astana uno dei migliori gregari, o meglio luogotenenti, del ciclismo professionistico. A inizio dicembre durante il ritiro per la preparazione a Calpe, in Spagna, era rimasto vittima di una banale ma brutta caduta in allenamento procurandosi la frattura del piatto tibiale sinistro: due mesetti senza bicicletta e prima parte di stagione andata in fumo. Ma il “braccio destro” di Vincenzo Nibali e Fabio Aru, da buon bergamasco, con tenacia e tanto lavoro ha bruciato le tappe ed è sulla strada del pieno recupero. Ce lo ha confermato a Vimercate, in Brianza, ospite di Paolo Riva alla presentazione della Namedsport-Kemo, team dilettantistico. «L'evolversi della riabilitazione è andata bene – racconta Alessandro al 13° anno di professionismo -, c'è voluta molta pazienza ma adesso cammino senza stampelle; ho iniziato a fare lavori specifici in palestra, anche a corpo libero e adesso riesco a fare tutto, sono ben bilanciato e anche oggi in bici dopo un blocco di lavoro importante non avevo dolore, quindi tutto procede bene».

Quando potrai potenziare gli allenamenti su strada?
«Con il mio preparatore Maurizio Mazzoleni (proprietario del Centro di valutazione funzionale Modus Vivendi di Presezzo nel Bergamasco e preparatore atletico del Team Astana, ndr) questo sabato faremo un test per vedere a che punto sono con la condizione e stabilire un programma fino a fine aprile quando ci sarà il mio rientro alle corse».

Dove effettuerai il test?
«Lo faccio alla Roncola, la mia salita “di casa”, di riferimento. Ho i parametri degli altri anni e so già che questa volta il test sarà molto inferiore a quello dell'anno scorso in questo periodo, però è quello che mi serve come base di partenza per poi crescere giorno per giorno».

Ti dobbiamo aspettare vicino a Nibali o ad Aru? E quando?
«Prima dell'incidente il mio programma era di seguire Vincenzo sin dall'Argentina fino al Giro d'Italia. L'infortunio mi ha complicato un po' tutto e spero di debuttare entro fine aprile e magari in extremis riuscire a fare il Giro d'Italia come da programma. Se non sarò in condizione per la corsa rosa sposteranno il mio programma e magari sarò in gara al Tour de France».

Di sicuro in silenzio e con la solita tenacia Alessandro Vanotti da Almenno San Bartolomeo macinerà ancora tanti chilometri, come ha sempre fatto, e scommettiamo sarà al fianco di Nibali al via del Giro d'Italia?

Valerio Zeccato per tuttobiciweb.it
 
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#15
Nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport Alessandro Vanotti ufficializza il proprio ritiro. Professionista dal 2004 e gregario fra gli altri di Danilo Di Luca, Ivan Basso, Vincenzo Nibali e Fabio Aru, il bergamasco non si è visto rinnovare il contratto con l’Astana Pro Team dopo quattro stagioni in seno alla compagine kazaka.

Il trentaseienne, vincitore nel 2007 dell’ultima tappa (disputata per altro nel territorio orobico) della Settimana Lombarda, rivela di aver avuto qualche contatto nei mesi scorsi per continuare ma le opzioni non sono andate in porto. Per il suo futuro Vanotti ha in campo diversi progetti: sarà testimonial del maglificio Santini, collaborerà con l’Università di Verona per la creazione di un app dedicata alla preparazione ciclistica, seguirà i ragazzi della sua squadra giovanile e si dedicherà ad un progetto che mira ad offrire supporto ad appassionati e amatori nel campo del cicloturismo.

http://www.cicloweb.it/2017/03/08/niente...-sterbini/
 
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#16
Scaricato da Nibali praticamente...
 
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#17
Best Friends Forevah
 
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