Login Registrati Connettiti via Facebook



Non sei registrato o connesso al forum.
Effettua la registrazione gratuita o il login per poter sfruttare tutte le funzionalità del forum e rimuovere ogni forma di pubblicità invasiva.

Condividi:
Androni - Venezuela 2013
#1
 
Rispondi
#2
Estratto di un'intervista fatta a Gianni Savio da Cicloweb sull'organico e sulle prospettive della sua squadra per la prossima stagione:

Guardando al 2013, vediamo nel dettaglio come cambia l'Androni in base ai movimenti di mercato.
«La nostra intelaiatura resta sostanzialmente invariata, con la conferma di tutti quei corridori che hanno dimostrato di saper interpretare al meglio la professione in relazione ai nostri obiettivi e alle nostre possibilità. Quindi rimangono con noi, intorno al capitano Pellizotti, uomini come Sella, Rubiano, Felline, Chiarini...».

...Invece altri esponenti importanti del team nel 2012 cambieranno maglia. Ferrari e De Marchi asseconderanno nel World Tour un percorso di crescita evidenziato nelle ultime stagioni.
«Non cambierò mai la mia filosofia, che è quella di tenere i corridori in base alle mie disponibilità. Per Ferrari non mi è stato possibile confrontarmi con l'offerta fatta dalla Lampre al ragazzo, ma sono stato il primo a dire a Roberto di fare il grande salto, avendone la possibilità. È un velocista di talento, ha dimostrato di poter vincere e di potersi ripetere; nel suo caso penso anche di essere stato determinante, durante il Giro, nel far rientrare la polemica con Cavendish, dopo la caduta innescata da Ferrari nella seconda tappa. Quanto a De Marchi, anche lui ha fatto un'importante scelta professionale; ha ricevuto una grossa offerta dalla Liquigas, andrà in una squadra in cui non avrà la libertà che gli garantivamo noi, ma ha l'intelligenza per ritagliarsi i suoi spazi».

Alessandro Bertolini invece ha abbandonato il ciclismo pedalato.
«Un grande professionista. Lo contattai già all'epoca della ZG Mobili, ma lui andò alla Carrera; è un atleta che identifica una grande incongruenza di questo ciclismo: nel 2006 non riusciva a trovare un ingaggio, infine noi gli demmo fiducia e lui ci ha ripagati con delle stagioni strepitose, in cui ha vinto tanto (due Giri dell'Appennino, due Agostoni, la Coppa Placci, il Giro del Veneto, una tappa al Giro d'Italia...) dimostrandosi superiore anche a tanti corridori di quel Pro Tour in cui non aveva trovato spazio».

Pare che il prossimo anno la vostra sarà una squadra che parlerà meno lo spagnolo. Ad esempio il giovane iberico Fran Moreno se ne va, come mai?
«Era già stato nella Caja Rural tra i dilettanti, è tornato a casa, diciamo. Con noi ha fatto una buona stagione, ma non è stato determinante per la nostra causa. Lo stesso discorso che si può fare di Monsalve, anche lui non è stato determinante secondo quanto ci aspettavamo».

Non parliamo poi dell'addio di Serpa, che per te è praticamente un figlioccio.
«L'ho scoperto io, era quotato in pista (faceva parte del quartetto colombiano), ma non trovava spazio in Europa. Lo ingaggiai quando correva in Venezuela, avendolo visto alla Vuelta al Táchira, e da allora sono stati 7 anni di grandi soddisfazioni reciproche, in cui si è consolidato un bel rapporto di amicizia tra noi. Mi spiace molto perderlo, ma anche in questo caso sono stato io a dirgli di andare a giocarsi le sue chance in un team importante come la Lampre».

Lampre che ha ingaggiato anche Ubeto.
«Il caso di Miguel è diverso, è stato cercato per l'importante dote di punti UCI che lui si porta appresso. Diciamo che, a 36 anni, può essere visto come il coronamento di una carriera, anche qualora non dovesse trovare grande spazio per esprimersi».

E poi c'è il nuovo divorzio con Rujano, passato alla Vacansoleil.
«Non voglio polemizzare con José, ma il suo comportamento può essere giudicato da tutti. Arbitrariamente e senza consultare il medico si è ritirato dal Giro d'Italia, accampando come pretesto una mononucleosi che poi abbiamo dimostrato - con l'aiuto di due periti - non esserci stata, se non in passato (le tracce rimangono nel fisico anche a distanza di tempo). Ma in ogni caso, anche dopo il Giro avrebbe potuto riscattarsi nelle tante corse rimanenti in stagione, ma lui è scomparso per due mesi... Gli auguro in ogni caso tutto il bene possibile, e se sarà in condizione lo convocherò senza problemi in nazionale per i Mondiali. Ma in squadra con noi per lui non c'è più spazio».

Via Ubeto, via Rujano e Monsalve, non è che dobbiamo aspettarci un ridimensionamento del supporto del Venezuela come sponsor?
«No; intanto ci restano Tomas Gil, Jackson Rodríguez e Carlos Ochoa, e poi abbiamo già la conferma da parte del Ministero dello Sport del Venezuela che l'investimento proseguirà. Attendiamo il contratto, e che tutte le procedure burocratiche del caso vengano espletate. Quando avremo il contratto e la garanzia bancaria, inseriremo altri corridori venezuelani, stiamo già seguendo alcuni giovani con interesse. Resto confermato nel ruolo di ct della loro nazionale, e poi ho un progetto con la Federazione Venezuelana che... vabbè, ne parlerò più avanti magari».

[...]

Rifocalizziamoci sul mercato: chi altro sarà confermato, del vecchio roster?
«Omar Bertazzo, che ha saputo farsi trovare pronto nel finale, dopo essere stato a lungo senza correre: ma far sesto a Fourmies e settimo alla Sabatini per un velocista è segno si hanno delle qualità. Un altro ragazzo che è stato bravissimo a dare il suo contributo nell'ultima fase di stagione è Giairo Ermeti, determinante per la vittoria di Felline al Pantani. Con lui manca solo la firma, ma sarà con noi anche nel 2013».

Così come Parrinello.
«Per lui sospendo il giudizio. Gli abbiamo concesso un anno di ambientamento nel professionismo, adesso dovrà far vedere qualcosa di più».

Restano fuori, invece, Mancuso e Santoro.
«Mi dispiace molto perché sono dei bravissimi ragazzi, ma purtroppo non sono riusciti a esprimersi al meglio in maglia Androni. Ho detto loro per tempo, già ad agosto, che sarebbe stata molto difficile una riconferma, spero che trovino una sistemazione anche se non so se abbiano contatti avviati con altre squadre».

Da chi vi lascia a chi arriva. Francesco Reda è uno dei vostri colpi di mercato.
«Credo molto in lui, ha i numeri perché altrimenti non avrebbe corso due anni alla Quickstep al servizio di Boonen anche al Tour de France. Ma è stato sfortunato, ha patito una prostatite, mi pare; però quest'anno in Acqua&Sapone ha ottenuto buoni risultati pur lavorando per il capitano di giornata (spesso Di Luca), penso che nel nostro ambiente si possa esprimere al meglio».

Malaguti e Frapporti?
«Due ragazzi in cerca di riscatto. Vedremo. Se Reda ha già mostrato credenziali precise, per loro attendo di esprimere un giudizio nel corso della prossima stagione».

Poi arrivano i neopro' Di Serafino e Rosa.
«Di Serafino è stato stagista con noi l'anno scorso ed è campione italiano élite, ho pensato che per lui fosse arrivato il momento del grande salto nel professionismo. Molto mi aspetto da Diego Rosa, Fabrizio Tacchino del Coach Team Assistant, che collabora con noi, me l'ha segnalato come un ragazzo dagli straordinari valori fisici. Me lo aspetto brillante in salita, ha già fatto benissimo al GiroBio conquistando la maglia di migliore scalatore pur essendo al servizio di Fabio Aru; e poi ha vinto corse come il Giro del Friuli Venezia Giulia e la Bologna-Raticosa».

Infine, ridarete una chance nel professionismo a Mattia Gavazzi, dopo la squalifica per la positività alla cocaina.
«Mattia è un grande talento, uno dei più forti come potenza esplosiva in volata. Speriamo che sia ristabilito in tutto e per tutto sotto il profilo umano, perché se è così allora di conseguenza riemergerà anche nello sport, necessariamente. Mi piacciono le scommesse, anche tenendo conto che siamo spinti a certe scelte dalle disponibilità economiche del nostro piccolo team: è ovvio che poter confermare un corridore come Ferrari ci avrebbe dato più certezze; ma rilanciare Gavazzi sarebbe una grandissima soddisfazione per me».

Ingaggerete qualche altro corridore, al di là dei giovani venezuelani?
«Molto dipende proprio dalla definizione del contratto di sponsorizzazione col Venezuela, anche se la squadra per me è da considerarsi già fatta e finita, anche grazie all'aiuto che gli altri sponsor ci danno, e mi piace citare, oltre all'Androni, anche Sidermec, Tre Colli, Lauretana, Regolo, tutti tasselli irrinunciabili del nostro scacchiere, linfa vitale per la nostra attività».

Qualche anticipazione sul vostro calendario 2013?
«Seguirà grosso modo quanto abbiamo fatto nel 2012, anche se attendiamo che tutti i vari calendari continentali (e in particolare quello sudamericano) vengano definiti in maniera precisa. Esordiremo al Tour de San Luis in Argentina, mentre in Europa ci presenteremo al GP Costa degli Etruschi in febbraio».

Marco Grassi - cicloweb.it
 
Rispondi
#3
I Campioni d’Italia della Androni – Venezuela si ritroveranno a Rivarolo Canavese per un mini raduno – mercoledì 14 e giovedì 15 – nel corso del quale saremo effettuate le visite mediche con i Dottori Luca Romano e Andrea Giorgi. Con il Team Manager Gianni Savio, i Direttori Sportivi Giovanni Ellena e Roberto Miodini, Massaggiatori, Meccanici e Allenatori del Coach Team Assistance, saranno presenti i confermati: Franco Pellizotti, Emanuele Sella, Fabio Felline, Riccardo Chiarini, Omar Bertazzo, Antonino Parrinello e Giairo Ermeti, i nuovi Francesco Reda, Mattia Gavazzi, Marco Frapporti e Alessandro Malaguti e i neopro Matteo Di Serafino e Diego Rosa.
Assenti giustificati gli atleti sudamericani: Tomas Gil, Carlos Ochoa, Jackson Rodriguez e Miguel Rubiano. Mercoledì 14 alle ore 21, presso la Sala Congressi dell’Hotel Rivarolo, saranno festeggiati i Campioni d’Italia a Squadre e il Tricolore Franco Pellizotti. Alla serata interverranno Franco Balmamion,a 50 anni dalla sua prima vittoria nella corsa rosa, gli Organizzatori della 16° tappa del Giro d’Italia 2013 che si concluderà a Ivrea e la Paralimpica Francesca Fenocchio, Medaglia d’Argento ai Giochi di Londra.

comunicato stampa
 
Rispondi
#4
Festa Tricolore per la Androni Venezuela

Serata di grande ciclismo a Rivarolo Canavese (To) dove, tra i ricordi di Franco Balmamion, le aspettative per l'arrivo del Giro d'Italia ad Ivrea e la celebrazione della medaglia olimpica ottenuta da Francesca Fenocchio, lo staff della Androni Giocattoli Venezuela ha festeggiato la propria annata tricolore culminata con il successo di Franco Pellizotti nel campionato italiano di Borgo Valsugana (Tn) e con la riconferma ai vertici della Coppa Italia.

pelli savio2photo scanferla2012 TRICOLORE - Una stagione indimenticabile, quella confezionata dagli uomini di Gianni Savio che ieri sera hanno ricevuto uno straordinario abbraccio dai tifosi canavesi: un vero e proprio attestato di stima che arriva direttamente da una terra dove la passione per il ciclismo è sempre viva "come la brace sotto la cenere" utilizzando le parole del presidente della Fci piemontese, Rocco Marcheggiano.


Risultati importanti quelli ottenuti nel 2012 dal team professional che al momento, proprio in virtù del successo nella Coppa Italia, è tra le poche formazione che hanno già la certezza di prendere il via al prossimo Giro d'Italia. Ed in vista dell'appuntamento rosa, Gianni Savio, Giovanni Ellena e Roberto Miodini hanno allestito una rosa altamente competitiva, che promette battaglia su ogni terreno "Quello del 2013 sarà un gruppo con un grande capitano come Franco Pellizotti" questa la definizione voluta dal "Principe" del ciclismo "Con Fabio Felline, Miguel Rubiano, Riccardo Chiarini ed Emanuele Sella costituisce il pokerissimo sul quale punteremo per ottenere i risultati più importanti. Felline, 50 anni dopo Balmamion sta facendo sognare il Piemonte ma ha bisogno ancora di tempo per sbagliare, maturare e crescere; Sella deve essere meno generoso mentre Chiarini ha tutte le carte in regola per ripetere l'exploit del Padania."


savio gavazziphoto scanferlaGAVAZZI E REDA, LE SCOMMESSE - Una squadra che, nonostante le tante partenze non vuole quindi rinunciare alle proprie ambizioni "Ferrari, De Marchi e Serpa erano tre uomini di un certo peso che però quest'anno hanno colto l'occasione di passare in un team World Tour. Sono felice di ciò anche perché il nostro budget, purtroppo, non ci ha consentito di trattenerli" ha spiegato Savio "Ma sono sicuro che i nuovi innesti potranno fare altrettanto bene." E proprio guardando ai nuovi arrivati, c'è grande attesa per rivedere all'opera Mattia Gavazzi "Si tratta di un velocista che può lottare alla pari con tutti gli sprinter del gruppo: nella stagione in cui ha corso con noi ha ottenuto risultati importanti, se ritroverà la propria forma psico-fisica sono certo che le vittorie non tarderanno ad arrivare". Tra coloro che saranno chiamati ad andare a caccia di vittorie anche Francesco Reda, in arrivo dalla Acqua e Sapone "Sono felice di questa opportunità" ha riferito l'atleta calabrese che ha promesso "Spero di ritrovare una vittoria e di poter dare il mio apporto all'intera squadra".

Grande fiducia, infine, Gianni Savio ha espresso anche nei confronti di Marco Frapporti, Alessandro Malaguti, del tricolore elitè Matteo Di Serafino e dello scalatore piemontese Diego Rosa. "In squadra abbiamo rappresentata tutta l'Italia a cui si aggiunge il quartetto venezuelano composto da Gil, Ochoa, Rodriguez e Rubiano. Non ci sarà, invece, Rujano che lo scorso anno ha dimostrato di non essere in linea con quella che è la filosofia del nostro gruppo."


CLASSICHE NO GRAZIE - Dopo le visite mediche, effettuate nella giornata di ieri, la Androni Venezuela si ritroverà quest'oggi per mettere nero su bianco il programma in vista della stagione 2013 ma, anche su questo punto, Savio dimostra di avere le idee chiare "Il nostro appuntamento principale sarà il Giro d'Italia al quale affiancheremo tutte le classiche del calendario italiano e qualche trasferta in Sud America" ha anticipato Savio che non si fa illusioni "Non faremo nessuna grande classica del nord. La nostra è una squadra professional che ha sposato in pieno una politica di estrema pulizia e trasparenza. Con Ellena e Miodini monitoriamo quotidianamente i nostri atleti e con l'organico a nostra disposizione non possiamo permetterci di essere al 100% da febbraio ad ottobre". A garantire il buono stato di salute dell'intera squadra, ci sarà anche quest'anno il dott. Fabrizio Tacchino, di ritorno dalle paralimpiadi di Londra nelle quali ha accompagnato al successo gli atleti della nazionale italiana, che dirigerà lo staff del Coach Team Assistance "Il nostro ruolo sarà quello di avere sempre sotto controllo lo stato di salute dell'intera squadra. Noi forniremo i dati necessari a Savio, Ellena e Miodini per aiutarli nelle proprie scelte poi, come sempre, a fare la differenza sarà l'occhiometro sviluppato da questi tecnici di grande esperienza e la voglia di fare bene degli atleti".

Il 2013 della Androni Venezuela è partito ufficialmente tra gli applausi: la strada attende la banda di Gianni Savio per testarne le ambizioni

Galleria fotografica completa

di Andrea Fin per ciclismoweb.net

 
Rispondi
#5
Androni, secondo raduno a Sant'Angelo di Gatteo
Ospiti del signor Sidermec, Pino Buda,premiazione buda i Campiponi d’Italia della Androni Venezuela hanno iniziato, in un clima di festa, il secondo raduno in vista della prossima stagione.
A Sant’Angelo di Gatteo, nella tradizionale manifestazione che la Sidermec organizza a fine anno, oltre allo staff tecnico al completo, sono stati presentati i 13 corridori italiani: Franco Pellizotti, Emanuele Sella, Fabio Felline, Riccardo Chiarini, Mattia Gavazzi, Omar Bertazzo, Giairo Ermeti, Antonio Parrinello, Francesco Reda, Alessandro Malaguti, Marco Frapporti, Matteo Di Serafino e Diego Rosa ai quali si è aggiunto l’ultimo acquisto Patrick Facchini.
La società, infatti, ha rinnovato l’accordo per il 2013 con la Trentino Marketing e non poteva quindi mancare un atleta trentino nella formazione. Peraltro Facchini si è guadagnato il passaggio al professionismo disputando un’ottima stagione agonistica, nella quale ha vinto 8 gare.
Assenti giustificati al raduno i tre corridori venezuelani Tomas Gil, Carlos Ochoa, Jackson Rodriguez e il colombiano Miguel Angel Rubiano.
termine della serata, Gianni Savio e Franco Pellizotti hanno consegnato a Pino Buda una targa per la conquista del terzo scudetto tricolore.

ciclismoweb.net
 
Rispondi
#6
Dalla pagina Facebook ufficiale del team, ecco la Bianchi B4P Sempre che sarà utilizzata dalla Androni-Venezuela lungo tutta la stagione 2013:

[Immagine: 598481_469430733103664_1996719050_n.jpg]
 
Rispondi
#7
Androni, raduno concluso con un omaggio a Pantani
Al termine del raduno collegiale di Cesenatico, la Androni-Venezuela ha ricordato Marco Pantani davanti al monumento dedicato al grande campione scomparso. Gli atleti, un po' ostacolati negli allenamenti dalle avverse condizioni climatiche che hanno ghiacciato le strade romagnole, hanno alternato attività in palestra e in piscina. Le riunioni fra i Tecnici: Savio, Ellena e Miodini, il Dottor Romano e gli Allenatori del Coach Team Assistant: Tacchino, Bragato, Compri e Michelusi, si sono rivelate proficue per la programmazione delle metodologie di allenamento e del nuovo profilo di potenza personalizzato per ogni corridore. Sono stati giorni di aggregazione per tutti i componenti la squadra, in particolare per massaggiatori e meccanici che hanno messo a punto le nuove biciclette Bianchi.

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#8
Androni, corso di formazione giuridica per i corridori
In occasione del raduno collegiale della Androni-Venezuela, iniziato oggi in località Castagneto Carducci, si è tenuto un corso di aggiornamento e informazione sulla Legge n 376/2000 e sulle vigenti Norme Sportive Antidoping del CONI.Il Team Manager Gianni Savio, in ossequio alla politica societaria di lotta al doping, rappresentata dall 'adozione non solo di un rigoroso regolamento sanitario interno, ma, altresì, dalla recente richiesta di adesione al cosiddetto M.P.C.C. (Movimento Per un Ciclismo Credibile), ha richiesto all' Avvocato. Giuseppe Napoleone l' iniziativa di un' attività di formazione-informazione circa la vigente legislazione. Al corso hanno preso parte gli atleti, il personale, i tecnici e gli allenatori del Coach Team Assistance, manifestando grande interesse e rivolgendo numerose domande nel corso del dibattito. Al termine dell' incontro,tutti i partecipanti hanno compilato un questionario inerente le tematiche affrontate . Grande successo quindi per un' iniziativa certamente innovativa nel mondo del Ciclismo.

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#9
L'esordio stagionale della formazione Androni-Venezuela al Tour de San Luis, in Argentina, sarà l'occasione per indossare la nuova maglia che presenta, in bella evidenza, lo scudetto tricolore conquistato dalla formazione di Gianni Savio vincendo, per il terzo anno conecutivo, il Campionato Italiano a Squadre 2012.

[Immagine: 13magliaandroni13.jpg]

(facebook.com/Team-Androni-Giocattoli)
 
Rispondi
#10
Androni, ad Arona la presentazione del team
Già un successo all'attivo per la formazione di Gianni Savio

[Immagine: showimg.php?cod=56282&resize=10&tp=n]

Hanno già percorso decine di migliaia di chilometri, hanno già vinto e colto piazzamenti importanti e oggi si sono fermati un attimo, dirigenti e atleti della Androni Venezuela, per la presentazione ufficiale. Appuntamento ad Arona, con Gianni Savio nei panni del grande timoniere, con patron Mario Androni e la sua grande cordialità, con Pietro Rosino Santini, Pino Buda e Fabrizio Castellato di Bianchi.
«Ormai ci siamo specializzati - spiega Gianni Savio in apertura di convivio - nello scoprire e nel rilanciare i corridori, poi è nella logica delle cose che ci siano i team di ProTour che vengono a pescare da noi ed è giusto che sia così».
Davide Cassani ricorda gli inizi dell'avventura di Gianni Savio: «Abbiamo cominciato insieme nel 1982, erano anni particolari, quelli con la maglia di lana e tra noi è stato subito feeling» e la palla torna subito a Gianni Savio: «Abbiamo iniziato bene un'altra stagione agonistica, abbiamo vinto con Mattia Gavazzi, abbiamo ottenuto mportanti piazzamenti con Francesco Reda, uno di quei corridori vogliamo rilanciare. Il ciclismo non sta vivendo un bel momento, ma vi posso dire che oggi questio sport è davvero cambiato e possiamo sperare in un'era nuova del ciclismo. Per certi versi, il ciclismo sta tornando all'antico - tutti i nostri corridori sono seguiti da allenatori professionisti - con le vittorie che si preparano d'inverno. I risultati non si ottengono per caso, noi abbiamo lavorato bene e siamo pronti per una grande stagione».
E ancora: «Gli sponsor? Sono gentiluomini di stampo antico e mentalità moderna. Così definirei Mario Androni, Pietro Santini e Pino Buda. Androni è la linfa vitale della nostra squadra, ha una azienda leader in Italia e tra le più importanti del mondo. Lui si definisce un "fabbricante di giocattoli" e e noi grazie a lui costruiamo la nostra squadra. Dal 2008 siamo insieme e abbiamo ottenuto grandi risultati».

Mario Androni esordisce con una battuta: «Siamo ancora viventi, siamo ancora qui... Cosa dire a questi ragazzi? Questa mattina, guardando la Gazzetta, sono rimasto quasi male... Ieri ha dato le dimissioni il Papa, oggi le do io, mi sono detto. Invece ho deciso di continuare a sostenere questi ragazzi e il lavoro di Gianni Savio. Anche con la fabbrica siamo in salita, ma è proprio in salita che bisogna pedalare. Io spero sempre che arrivi lo sponsor importante per mettermi a ruota... Sono momenti difficili nei quali è importante avere uno spirito positivo per cercare di costruirsi tempi migliori».
La parola passa al cavalier Pietro Rosino Santini: «Gianni Savio ha parlato di sponsor che sono degli amici e degli appassionati. Io faccio questo lavoro da 45 anni, lo faccio in un mondo che mi piace, con Gianni lavoro forse da vent'anni, ma so che è una persona che lavora bene e mette fede ai suoi impegni».

Fabrizio Castellato, direttore amministrativo di Bianchi, interviene e dice: «Questo è il terzo anno in cui Bianchi collabora con il progetto Androni venezuela. Un progetto che per noi rappresenta una costante sfida al miglioramento, il nostro personale è in costante contatto con la squadra per migliorare il prodotto. Siamo fieri di far parte di questo progetto».
Infine Pino Buda di Sidermec: «Sono nel ciclismo da una vita e con Gianni sono legato ormai da una vita. Negli ultimi anni, quando sono andato a vedere le corse la squadra ha spesso ottenuto la vittoria e quindi mi impegnerò a seguirli più spesso».
Tra i tanti interventi dello staff tecnico interessante quello di Ugo De Maria, osteopata della squadra: «Lavoro da due anni con il team e da molto prima con il gruppo di Fabrizio Tacchino. Nelle squadre di stampo anglosassone una figura come la mia esiste già da anni, ora tutti si sono accorti dell'importanza di curare ogni minimo particolare di quelle "Ferarri" che sono i corridori. Nel momento in cui finalmente è chiaro a tutti che non c'è più spazio - ne ci deve essere - per chi bara, diventa indispensabile lavorare su ogni singolo aspetto per riuscire ad andare sempre più forte».

Ed eccoci entrare nello specifico tecnico con Giovanni Ellena: «Una delle prime domande che fa Gianni quando scegliamo un corridore è "si integra bene nel gruppo?". È così che nasce una squadra come la nostra. Vi faccio un esempio: mi piacerebbe che i giornali tornassero a far notare piccoli particolari, come Pellizotti che nell'ulktima tappa del Mediterraneo si sfila e viene a prendere le borracce per Francesco Reda e Diego Rosa. Questo è il nostro spirito di squadra».
Gli obiettivi?
«Il primo e il più grande è il campionato italiano, che resta il nostro punto tdi riferimento per tutta la stagione. Abbiamo lavorato tanto per programmare la stagione e vi assicuro che non è facile per una squadra Professional: diciamo che Gianni Savio ed io siamo andati in fuga sin dal primo chilometro per organizzare tutto questo».

Ed ora la sfilata dei corridori presenti (mancano Rubiano, Ochoa, Rodriguez e Gil).
Di Serafino. «Ringrazio Savio per la possibilità che mi ha offerto di passare professionista e l'obietivo è quello di dare il 120% per i miei compagni».
Rosa. «Vengo dalla mtb e penso che questo aiuti, perché forse ti diverti di più. Ad una certa età mi è venuta voglia di provare su strada e sono arrivato fin qui». Su di lui Savio aggiunge: «Me lo ha segnalato Fabrizio Tacchino, abbiamo niziato a seguirlo, ma il suo diesse da dilettante gli aveva promesso un passaggio in un grande team... Poi Diego si è reso che l'interesse del suo team era quello di tenerlo ancora per un anno e poi mi ha mandato un sms che diceva "mi sono accorto di tante cose, c'è ancora posto?". Io gli ho risposto subito di sì».
Facchini. «È una grande opportunità per me, che ho perso qualche occasione a causa della frattura di un femore un paio d'anni fa. Mi metterò al servizio della squadra».
Malaguti. «Sono stato fortunato perché non a tutti capita di avere una seconda chance. Un anno fa ero alla Miche che non è mai partita, stavo smettendo ed è arrivata la telefonata. Voglio a tutti i costi ripagare la fiducia di Gianni».
Frapporti. «Io sono uno dei corridori da rilanciare e non ho altri da dire, se non che voglio cercare di ricambiare la fiducia che mi è stata concessa».
Parrinello. «È il mio primo vero anno, nel 2012 ho fatto esperienze e cercato di imparare dagli elementi più esperti».
Ermeti. «Io inizio sempre con i buoni propositi, quindi spero che si possa fare bene».
Bertazzo. «Siamo pronti a lavorare per Mattia e quest'anno mi concentrerò solo sulal strada, accantonando per un po? la pista».
Chiarini. «Vengo da due stagioni difficili, l'ultima stagione intera che ho fatto è il 2010. Adesso mi sembra di aver cominciato bene e voglio cercare di essere subito protagonista, magari lavorando per Francesco Reda che sta andando veramente forte».
Felline. «Stagione importante per me. Già l'anno scorso in questa squadra ho trovato l'ambiente ideale per fare bene: dipenderà da me, adesso, raccogliere qualcosa. Sono giovane, ma è tempo di fare una bella stagione...».
Sella. «Ogni anno è sempre bello cominciare e correre, mi diverto in bicicletta e sono pronto a dare il mio apporto a questa squadra. Obiettivo? Negli ultimi due anni ho vinto due corse all'anno, se ci riuscissi anche quest'anno non sarebbe male...».
Reda. «È un anno importante, per me. Ho trent'anni, mi sento maturo e spero di sfruttare questa condizione che ha sorpreso anche me. In questi mesi mi sono trovato benissimo, non è solo una parola "la famiglia", ma qualcosa di concreto».
Gavazzi. «Eravamo rimasti a tanto tempo fa... Gianni e Mario Androni hannno accettato di scommettere su di me, siamo partiti bene, benissimo, voglio ringraziare anche Davide Cassani, una delle poche persone del ciclismo che non hamnno dimenticato e hanno continuato a seguire il Mattia ragazzo, non il corridore». E Cassani aggiunge: «Mattia, io e tutti ti chiediamo una cosa: non sprecare questa occasione».
Pellizotti. «Il tricolore è stata la corsa più bella della mia carreira, anche se sono salito su podi più importanti. Gianni e Mario mi hanno dato fiducia, ero orgoglioso proprio per quella maglia che inossavo quel giorno. In un quarto d'ora di colloquio con Gianni, abbiamo gettato le basi per il lavoro di due anni: questo mi ha convinto della bontà del loro progetto. Vorrei adesso riuscire a vincere con la maglia tricolore addosso e il Giro d'Italia è la corsa più importante per me e per questa squadra».

Con le parole profumate di "rosa" di Franco Pellizotti, si chiude l'appuntamento con la presentazione ufficiale dlla Androni Venezuela. Chi guarda già ai prossimi appuntamenti: metà della squadra parteciperà al Trofeo Laigueglia e l'altra metà volerà in Malesia per il Tour de Langawi.

da Arona, Paolo Broggi per tuttobiciweb.it
 
Rispondi
  


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)