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Astana Pro Team 2017
#1
Presentazione del Astana Pro Team per la stagione 2017: i corridori che andranno a comporre l'organico della squadra; la composizione dello staff tecnico; l'abbigliamento tecnico (maglia, completo) e il materiale tecnico (biciclette, componentistica); il calendario delle corse.

Astana Pro Team
Kazakistan



Informazioni
Sigla UCI: AST
Licenza: World Tour
Affiliazione: Kazakistan

Indirizzo:
Abacanto SA
48, Bd. Grande Duchesse Charlotte
1330 Luxembourg
LUXEMBOURG
divisa





Organico




Staff tecnico
General Manager: Alexandr Vinokourov

Team Manager: -

Direttori Sportivi: -

Biciclette: Argon 18






 
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#2
Cambio di bici per l’Astana: per i prossimi tre anni c’è Argon 18
Dopo sette stagioni termina la partnership tra Astana Pro Team e Specialized; a sostituire il produttore di bici statunitense (in procinto di trasferirsi alla Bora-Hansgrohe) c’è proprio chi nelle ultime due annate ha fornito i mezzi alla compagine tedesca.
Per tre anni Fabio Aru e compagni pedaleranno su biciclette Argon 18. Il CEO dell’azienda canadese Gervais Rioux, nel presentare il nuovo rapporto triennale, ha spiegato: «Essere associati all’Astana non fa che confermarci nell’elite del ciclismo mondiale e siamo entusiasti di questa nuova partnership».

cicloweb.it
 
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#3
Ecco le nuove bici e la nuova maglia dell’Astana Pro Team 2017
In occasione della conferenza stampa convocata a Montecatini Terme a margine del primo ritiro prestagionale, i dirigenti dell’Astana Pro Team hanno svelato la divisa e le biciclette che verranno utilizzate nella stagione 2017. La formazione kazaka continuerà ad avere il celeste come colore dominante; il netto cambio cromatico riguarda i pantaloncini, che diventano neri, e la parte conclusiva della maglia, che incrocia nero e celeste nella nuova tenuta firmata Giordana.
Nella cittadina termale pistoiese sono state inoltre mostrate le nuove biciclette Argon 18 su cui pedaleranno Fabio Aru e compagni.

[Immagine: 16magliaastana17.jpg]

[Immagine: 16biciastanasalita-300x169.jpg] [Immagine: 16biciastanapianura-300x169.jpg] [Immagine: 16biciastanacrono-300x169.jpg]

cicloweb.it
 
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#4
Ooooh, finalmente un cambio di stile..!

Mi piace. E potrei farci pure un pensierino, visto che Nibali si è levato di torno Asd
 
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[+] A 1 utente piace il post di SarriTheBest
#5
Vernissage ufficioso, nell'ormai consueta cornice dell'Hotel Croce di Malta a Montecatini Terme, per il Team Astana e inedita conferenza stampa dedicata agli sponsor ed ai principali atleti in forza alla formazione kazaka. Fari puntati, ovviamente, su Fabio Aru “orfano” di Vincenzo Nibali e comunque apparso assai disteso e rilassato, pronto a guardare con fiducia alla stagione 2017: «Mi sono lasciato alle spalle questo brutto 2016 nel quale riconosco di avere commesso molti sbagli e adesso guardo con ottimismo al 2017, con il Giro numero 100 che sarà il mio primo obiettivo».

Sembra proprio che le prime tre tappe in Sardegna forniscano grandi motivazioni al ventiseienne grimpeur di Villacidro: «E' così, si tratta di tre frazioni molto interessanti e valide sotto il profilo tecnico. Se la condizione sarà già buona mi piacerebbe regalare ai miei tifosi isolani un bel risultato. La Sardegna sta ritrovando l'entusiasmo per il ciclismo, spero anche grazie a me e mi piace ricordare che qualche anno fa stava facendo entusiasmare i sardi il mio conterraneo Alberto Loddo, uno dei miei idoli di giovane ciclista insieme ad un altro Alberto, ben più famoso – mi riferisco a Contador...».

Tra le domande emerse durante la conferenza stampa non è mancata quella relativa ai suoi “veri” rapporti con Nibali, oltre alla ricerca delle ragioni del suo 2016 abbastanza deludente. E Aru ha risposto puntualmente a questi due insidiosi punti interrogativi: «Tra me e Vincenzo esiste un rapporto di stima reciproca e tutte le altre illazioni che sono state fatte non hanno senso. E' ovvio che ognuno di noi due ambisca ad avere il ruolo di capitano unico nelle grandi gare a tappe e quindi è altrettanto giusto che ognuno abbia scelto la strada migliore per garantirsi questo ruolo. Alla base del mio 2016 così negativo c'è stato principalmente il fatto che ho iniziato l'annata in netto ritardo di preparazione, forse risentivo ancora della stanchezza del 2015, quando ho veramente dato tutto per vincere la Vuelta».

[Immagine: bici.jpg]

Alexander Vinokourov appare sorridente e ottimista come sempre e tesse gli elogi per il Team Astana del passato e del futuro, insieme a Dmitriy Fofonov: «In 10 anni di attività ai massimi livelli abbiamo collezionato 248 vittorie in ogni parte del mondo, con tutti i grandi Giri a tappe e varie Classiche. Nel 2015 e nel 2016 abbiamo ottenuto 34 vittorie ed è un ottimo bilancio. Per il 2017 la squadra si presenterà ringiovanita e per le gare a tappe punteremo su Aru, che dovrebbe correre il Giro e probabilmente la Vuelta e sul danese Fulgsang, un atleta forte su ogni percorso, intelligente, già 7° in un Tour de France e che, una volta liberato dai compiti di gregario, secondo me può lottare per vincere la classifica generale in qualche grande Giro a tappe. Ho molta fiducia anche nel giovane colombiano Miguel Angel Lopez, ma la sfortuna lo ha bersagliato impietosamente. Ha subito un brutto incidente anche in allenamento e credo che possa tornare alle corse non prima del mese di aprile».

“Vino” si toglie anche un sassolino dalla scarpa: «La nostra è una squadra a misura d'uomo e di atleta. Noi lavoriamo sulle doti fisiche e sulle sensazioni dei corridori, non sui watt... Ci interessano gli uomini, non i robot come invece fanno certe altre squadre. Ad esempio mi ha deluso parecchio quest'anno Mikel Landa, che ha pagato lo scotto per avere cambiato totalmente preparazione e il modo di interpretare il ciclismo».

Con Nibali il discorso è chiuso ma un commento si impone: «Penso che non siano stati i soldi a far decidere Vincenzo per andare in Bahrain. Con noi è stato bene, non finiremo mai di ringraziarlo per le vittorie che ci ha procurato, ma ritengo che lui abbia voluto costruirsi una squadra a sua precisa misura, anche pensando al momento in cui abbandonerà le gare ciclistiche. Tuttavia il nostro rapporto è rimasto buono, non c'è nessuna ruggine fra noi e in questi giorni dovrebbe venire a farci visita qui a Montecatini, per salutare lo staff e i suoi ex-compagni di squadra».

Molto motivato è apparso anche Moreno Moser, alla ricerca della definitiva rinascita dopo alcune stagioni in altalena: «Arrivo all'Astana pieno di buone intenzioni, dopo qualche annata in negativo sento che le cose stanno migliorando e mi piacerebbe di dare un bel segnale il prossimo anno, magari alla Strade Bianche, una gara bellissima che ho già vinto e che è diventata di categoria World Tour».

Michele Scarponi non si smentisce e con le sue battute contribuisce da sempre a mantenere alto il “morale della truppa”: «Sono un vecchietto, lo sapete, ma non perdo mai la voglia di sorridere e di far sorridere. Sono rimasto con entusiasmo all'Astana, non ho mai pensato nemmeno per un minuto di lasciare questa squadra dove mi trovo benissimo. Ora vado avanti con un contratto anno per anno e finché avranno bisogno di me io sarò sempre pronto».

Immancabile l'intervento del diesse Giuseppe Martinelli, anche per parlare delle notevoli gesta di un figlio d'arte... «Mio figlio Davide è stato bravissimo al debutto tra i Prof ed ho anche ricevuto i complimenti da parecchi colleghi di altre squadre. Sono orgoglioso di lui, ma per il suo bene preferisco che continui la carriera in altre squadre, per me dirigerlo sarebbe imbarazzante e difficile, ci conosciamo troppo bene...».

“Martino” commenta con franchezza l'annata-no di Aru: «Fabio si è tirato troppo il collo alla Vuelta e nel finale del 2015. Al raduno che facemmo lo scorso anno a Montecatini era proprio stanco morto. Sono convinto che la lezione gli sia servita parecchio e adesso lo vedo già avviato verso il pieno recupero». I programmi agonistici del Team Astana verranno stilati prossimamente durante il ritiro spagnolo di Calpe, ma qualcosa già emerge: «Partiremo dal Tour Down Under e niente Tour di Abu Dahbi, poiché sembra che la tappa regina con l'arrivo in salita sia stata cancellata. Per Fabio ci sarà invece il debutto alla Vuelta Valenciana e quindi la Tirreno-Adriatico: imposteremo tutto in funzione del Giro d'Italia, che costituisce il suo primo obiettivo stagionale».

Questi, infine, sono gli sponsor 2017 per il Team Astana: Argon 18 (biciclette), KforceWe, Vision, Prologo, Giordana, Limar, Sidi, Garmin, Wave Italia, Premier Tech

Stefano Fiori

Photogallery

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#6
Ecco l'Astana 2017 con un gruppo di 28 atleti
Oggi la presentazione ufficiale in Kazakistan

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Presentata ufficialmente l'Astana edizione 2017. Ventotto corridori in rappresentanza di nove nazioni. Fabio Aru il leader della formazione del Kazakistan che con il sardo punterà al Giro d'Italia.

Prima della presentazione, Alexandr Vinokourov stilato il bilancio del 2016 ha parlato dei cambiamenti nel team. «Io credo che il team abbia vissuto una stagione di grande successo. Con Vincenzo Nibali abbiamo vinto il Giro d'Italia, mentre in totale abbiamo ottenuto 34 vittorie e 30 podi nelle gare più prestigiose. Sono particolarmente contento del fatto che 7 vittorie e 4 podi sono stati segnati dai nostri corridori kazaki. Possiamo dire che il nostro progetto è sulla strada giusta: ci saranno alcuni cambiamenti importanti nella Astana nel 2017, nel roster, nell'abbigliamento da ciclismo, nelle biciclette e in altri particolari tecnici. Siamo sicuri che tutti questi cambiamenti porteranno ad una nuova fase di sviluppo della squadra e dell'intero progetto».

E poi aggiunge: «Come da tradizione, la Astana si concentrerà sui grandi giri. Questo è il nostro punto forte, abbiamo vinto 8 grandi giri, vogliamo allungare la serie con un leader forte come Fabio Aru. Inoltre abbiamo tanti giovani che possono sorprendere e aspettiamo i corridori kazaki che possano battersi per la vittoria in un grande giro. Stiamo parlando di Alexey Lutsenko, Andrej Zejc, Dmitriy Gruzdev e Bakhtiyar Kozhatayev, e poi Daniil Fominykh e Artem Zakharov. Ma ci sono un sacco di gare prestigiose del nuovo calendario UCI World Tour e noi vogliamo essere protagonisti. Ovviamente aspettando il pieno recupero di Miguel Angel Lopez».

Ecco l'organico completo: Fabio Aru, Zhandos Bizhigitov, Pello Bilbao, Matti Breschel, Michael Valgren, Oscar Gatto, Andriy Grivko, Dmitriy Gruzdev, Laurens De Vreese, Artyom Zakharov, Andrey Zeits, Arman Kamyshev, Dario Cataldo, Tanel Kangert, Bakhtiyar Kozhatayev, Miguel Angel Lopez, Alexey Lutsenko, Riccardo Minali, Moreno Moser, Luis Leon Sanchez, Michele Scarponi, Nikita Stalnov, Paolo Tiralongo, Ruslan Tleubayev, Daniil Fominykh, Jacob Fuglsang, Jesper Hansen e Sergei Chernetckii.

tuttobiciweb.it
 
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#7
Probabilmente l'Astana più scarsa da quando è stata fondata.
 
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#8
Si sapeva che quest'anno ci sarebbe stato un ridimensionamento: nonostante tutto però hanno una squadra di ottimo livello da affiancare ad Aru. Sono riusciti a tenere più o meno tutti. Cosa non così scontata, visto che i petrodollari di Nibali potevano far vacillare in molti.

Dispiace Rosa, che avrebbe potuto trovare davvero tanto spazio.

Quello che manca a questa squadra però sono le prospettive: tanti corridori già pronti, che hanno anche già trovato la loro dimensione, e poca gente da lanciare. Miguel Angel Lopez ovviamente è il giovane di riferimento, Fuglsang e Moser i corridori da provare a rilanciare: ma poco altro...
 
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#9
Comunque in salita sono buoni e sul pavè possono contare su Breschel e Gatto che qualche piazziamento lo possono portare. Come ridimensionamento direi che non è male.
Fuglsang sono anni che provano a rilanciarlo. Direi che è ora che capisca che piu che brevi corse a tappe e gregario nei Gt non puo fare.
 
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#10
Oddio, più facile rilanciare Fuglsang che Breschel Asd
 
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