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Bjarne Riis
#1
Bjarne Riis

[Immagine: 2_0058296_1_thumb2.jpg]
Roberto Bettini - http://www.bettiniphoto.net

Bjarne Riis (Herning, 3 aprile 1964) è un ex ciclista su strada danese, vincitore del Tour de France 1996. Attualmente è direttore sportivo della squadra ciclistica Team Saxo Bank.

L'esordio tra i professionisti avvenne per Riis nel 1986, ma la sua carriera terminò prematuramente il 18 giugno 1999, per colpa di un infortunio causatogli dopo una caduta avvenuta durante una tappa del Giro della Svizzera. Il ritiro ufficiale dal mondo delle corse avvenne nel 1999.

Con la maglia del Team Deutsche Telekom vinse il Tour de France 1996, in cui poté contare su un gregario di lusso come Jan Ullrich. Vinse inoltre l'Amstel Gold Race 1997, tre campionati nazionali danesi e alcune tappe al Giro d'Italia.

Dopo il suo ritiro dal ciclismo professionistico divenne nel 2001 general manager di una ambiziosa squadra, il Team CSC, che contava su Ivan Basso come capitano durante le grandi corse a tappe.

Dopo la vittoria al Tour de France 1996 si guadagnò nel gruppo il soprannome di Monsieur 60%, con riferimento al suo tasso di ematocrito, anche se in realtà Riis non fu mai trovato positivo all'antidoping.

Il 25 maggio 2007, Riis ammise, seguendo l'esempio di altri suoi ex- compagni di squadra quali Aldag e Zabel, in una conferenza stampa, di aver fatto uso di doping durante la sua carriera. Si dice inoltre disposto a resituire la maglia gialla vinta al Tour del 1996.[1]

Il 4 luglio del 2008, proprio alla vigilia del Tour de France 2008, l'organizzazione del tour ri-attribuisce a Riis la vittoria del 1996, poiché essendo passati più di 10 anni al momento della confessione il reato era prescritto

(wikipedia.org)


Squadre

Gen. 1986: Roland
Gen. 1987: Lucas
Gen. 1988: Toshiba
Gen. 1989: Super U
Gen. 1990: Castorama
Gen. 1991: Castorama
Gen. 1992: Ariostea
Gen. 1993: Ariostea
Gen. 1994: Gewiss
Gen. 1995: Gewiss
Gen. 1996: Deutsche Telekom
Gen. 1997: Deutsche Telekom
Gen. 1998: Deutsche Telekom
Gen. 1999: Deutsche Telekom


Palmares

1985
* Drielandenomloop
* Classifica generale del Tour de Liège

1989
* 9^ tappa del Giro d'Italia
* 1^ tappa del Tour de la Communauté Europeènne

1990
* 7^ tappa del Tour de la Communauté Europeènne
* 9^ tappa del Tour de la Communauté Europeènne

1993
* Criterium di Hadsten
* 7^ tappa del Giro d'Italia
* 7v tappa del Tour de France

1994
* Criterium di Hadsten
* 13^ tappa del Tour de France

1995
* Campionatp Nazionale Danese - Prova in Linea
* 3^ tappa (B) del Post Danmark Rundt
* Classifica Generale del Post Danmark Rundt

1996
* Coppa Sabatini
* Gala Tour de France
* Grand Prix Herning
* 9^ tappa del Tour de France
* 16^ tappa del Tour de France
* Classifica Generale del Tour de France
* Campionatp Nazionale Danese - Prova in Linea
* Campionatp Nazionale Danese - Prova a Cronometro
* Sei Giorni di Herning

1997
* Grand Prix Aarhus
* Amstel Gold Race
* Grand Prix Herning

1998
* Grand Prix Herning
* 5^ tappa della Euskal Bizikleta
 
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#2
Riis e l'autobiografia di un dopato
Arriva oggi nelle librerie l'autobiografia di Bjarne Riis, un libro nel quale il danese parla apertamente del dopingt. Tra i passi resi noti in anteprima, uno riferito al Tour 1998, dopo lo scandalo della Festina di Richard Virenque, quando Riis racconta di aver avuto sentore di una perquisizione nell'albergo della Deutsche Telekom.
«Non avevo altra scelta, ero in camera e dovevo far sparire in fretta tutti i flaconi. Ho preso le mie dosi di Epo e le ho gettate nel Wc, poi ho pulito per cancellare qualsiasi piccola traccia» scrive Riis.
Nell'intervista seguita alla presentazione e concessa al quotidiano Politiken, Riis ha dichiarato di aver speso fino a un milione di corone (187.000 euro) in prodotti dopanti. E sua moglie Anne Dorte (nella foto con Bjarne) conferma: «L'Epo per noi era diventata una cosa normale. La tenevamo in frigorifero, naturalmente confezionata, ma nel frigorifero in cucina».
Naturalmente nel suo libro Riis parla anche di altro, ma in sede i presentazione tutto è stato incentrato sul doping, evidentemente alla ricerca di clamore e pubblicità. Ricordiamo che nel 2007 il danese ha confessato di aver vinto in maniera scorretta il Tour del 1996, ovviamente pochi mesi dopo che il suo dolo era caduto in prescrizione.

tuttobiciweb.it
 
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#3
Andy Schleck: "Il mio rapporto con Bjarne Riis non è più lo stesso"
L'allievo Andy Schleck torna a parlare del proprio mentore, Bjarne Riis, a pochi mesi dal divorzio ufficiale. Al sito Sporza ha infatti dichiarato che i due si parlano ancora: " ma il rapporto non è più lo stesso". A minare il legame tra il giovane talento e il proprio mentore c' è stata certamente la decisione da parte di Andy e del fratello maggiore Frank, di lasciare il team di Riis. Dopo essere stati portati nel ciclismo che conta proprio dal danese, e avere trascorso tutta la propria carriera nel suo team, prima CSC e poi Saxo Bank, i due fratelli hanno deciso di intraprendere dal 2011 una nuova avventura fondando una propria squadra: il Team Lussemburgo. Inoltre la goccia che ha fatto traboccare il fatidico vaso è stata, secondo Andy, la decisione di Riis di escludere lui ed il compagno Stuart O'Grady dalla Vuelta 2010: "Parliamo ancora di tanto in tanto", ha spiegato, "ma non è la stessa cosa. Sono ancora in disaccordo con la decisione di cacciare via me e O'Grady dalla Vuelta, non abbiamo avuto la possibilità di difenderci e lui avrebbe potuto punirci in altri modi ". Il lussemburghese si riferisce all'episodio accaduto all'ultima Vuelta di Spagna, quando lui e O'Grady furono allontanati dalla corsa dal proprio DS, per essere usciti a bere nel dopo cena del giorno di riposo della corsa. Non si è mai saputa la verità su quell'episodio, ma secondo alcuni, i due corridori sarebbero ritornati alle cinque del mattino in albergo, dopo una notte brava e qualche bicchiere di troppo. Andy ammette di non ave mai ricucito dopo quell'episodio, sebbene Riis avesse tutte le ragioni per la propria decisione, visto il comportamento poco professionale e i 38' di ritardo che Andy aveva già accumulato in classifica dopo poche tappe. Successivamente Riis non deve aver gradito il fatto che i due fratelli gli abbiamo "scippato" mezza squadra, che si è unita al nuovo team degli Schleck, abbandonando il proprio mentore che si è consolato con Alberto Contador. Quindi ora Andy e Bjarne sono ai ferri corti, e se come sembra anche Fabian Cancellara migrerà dalla Saxo Bank al Team Lussemburgo, allora forse arriverà la parola fine sul rapporto tra l'allievo e il mentore.

spaziociclismo.it
 
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#4
Vabe' quella della cacciata dalla Vuelta è na cavolata assurda, dato che il Team Luxemburg era già pronto e fatto.
 
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#5
Comunque se a qualcuno interessa Riis ha detto di essere depresso a causa dei recenti scandali che lo hanno coinvolto...
 
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#6
oh poverino Triste
 
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#7
Tinkoff-Saxo, Oleg Tinkov silura Bjarne Riis
Il tecnico danese sospeso a tempo indeterminato

Terremoto in casa Tinkoff Saxo. Il matrimonio fra Oleg Tinkov e Bjarne Riis sembra arrivato al termine. Il magnate russo ha infatti escluso il tecnico danese dal team a tempo indeterminato. Secondo quanto anticipa L'Equipe, la situazione è precipitata nei pochi giorni che hanno separato la Tirreno dalla Sanremo e non è passata inosservata l'assenza di Riis tanto dalla Sanremo quanto dal Catalogna che è scattato oggi con Alberto Contador in corsa.
Durante la Corsa dei due Mari, il patron russo avrebbe rimproverato a Riis la carenza di risultati e le acque hanno continuato ad agitarsi fino alla clamorosa decisione, comunicata a Riis con una mail da parte di Stefano Feltrin, come scrive il quotidiano danese BT.
Chiaramente si tratta di una decisione che avrà serie conseguenze sul team, costruito in gran parte da Riis e formato da corridori, tecnici e membri dello staff che sono legati all'ex corridore danese,

Ricordiamo che Riis ha ceduto a Tinkov la proprietà della squadra a fine 2013 assumendo il ruolo di team manager. Nei giorni scorsi era emerso il malcontento del magnate russo per la manzanza di risultati del team, in particolare alla Tirreno-Adriatico, dove Sagan ha faticato molto per trovare la strada del successo mentre Contador non è andato oltre il quinto posto (corridori che prendono stipendi multimilionari). E proprio durante la Corsa dei Due Mari Tinkov avrebbe deciso di retrocedere Steven De Jongh al ruolo di secondo diesse "costringendo" Riis ad assumere in prima persona la direzione della squadra, ruolo che il danese non ricopriva ormai da dieci anni.
Che Tinkov non sia uno che teme di esporsi, lo dimostra anche il tweet del dopo Sanremo nel quale ha definito Breschel "ridicolmente stupido".

tuttobiciweb.it
 
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#8
Comportamento assurdo di Tinkov.

E quello che ci rimette è solo lui, che butta via un mucchio di soldi per poi ripartire sempre da zero.
 
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#9
Sì non ha alcun senso, si dice che voglia sostituirlo con Omar Piscina, che era il responsabile ai tempi della prima Tinkoff ma è come cacciare Mourinho e prendere Pillon. Intanto lo stesso Piscina insulta Riis su facebook
 
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#10
TINKOFF SAXO. Riis resta al suo posto, circolate voci infondate
Smentito l'allontanamento del tecnico danese

Comunicazione ufficiale del Team Tinkoff Saxo inviata alla stampa pochi minuti fa: «Dopo le voci e le speculazioni pubblicate da molti media danesi e poi riprese dai media internazionali di ciclismo la scorsa notte, Tinkoff Saxo desidera chiarire che Bjarne Riis non viene coinvolto attivamente alle attività della squadra da domenica scorsa. Tuttavia, egli non è stato sospeso in alcun modo a causa della mancanza di risultati, né per questioni finanziarie. Il team di gestione ha piena fiducia nella squadra tecnica e nelle prestazioni di tutti i corridori e i membri dello staff e sta attualmente lavorando per stabilire il modo migliore di procedere nella stagione agonistica. Nessuna decisione formale e definitiva è stata presa su alcun membro della squadra - nel qual caso - verrà comunicata al momento opportuno. Fino ad allora non rilasceremo ulteriori commenti su questo argomento».

tuttobiciweb.it
 
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