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Cadel Evans
#1
in arrivo
 
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#2
Evans: niente Giro, penso solo al Tour
A 34 anni Cadel Evans ha deciso di giocarsi tutto, ancora una volta, sul Touur de France. Proprio per questo ritarderà, rispetto alla passata stagione, il suoi debutto agonistico che avverrà alla Tirreno-Adriatico e soprattutto non sarà al via del Giro d'Italia.
«Il mio obiettivo principale sarà il Tour, ma cambierò i programmi rispetto al passato. In questa stagione sentivo di avere degli obblighi con la maglia iridata sulle spalle, stavolta voglio sprecare meno energie. Per questo a gennaio e febbraio mi concentrerò sugli allenamenti, cominciando a correre solo a marzo - ha detto Evans al quotidiano The Australian -. E non sarò al via del Giro, anche perché sulla carta mi sembra molto molto impegnativo. Ed io preferisco concentrarmi sul Tour».

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#3
Cadel Evans ospite del Rotary Club Varese Ceresio
Il Rotary Club Varese Ceresio torna in sella. Dopo avere patrocinato il volume “Ciclovarese” e premiato con alcuni riconoscimenti atleti e giornalisti nel corso del Gran Gala del Ciclismo Varesino di Gavirate, il club del presidente Giovanni Arioli si fa promotore di una serata all’insegna del ciclismo sul tema: “L’Insubria e i campioni del ciclismo”. L’appuntamento è per mercoledì 9 febbraio a Villa Pirelli di Induno Olona dove a relazionare i rotariani ci saranno il Campione del Mondo di Mendrisio 2009 Cadel Evans, il professionista di Clivio Ivan Villa Santaromita e Renzo Oldani, presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda che il prossimo 26 febbraio organizzerà il Gran Premio Regio Insubrica, gara internazionale per professionisti.

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#4
Evans: quest'anno punto a Tour e Vuelta
Cadel Evans, Campione del Mondo di ciclismo tra i professionisti a Mendrisio, nel 2009, è stato il protagonista della serata sul tema : “ L’Insubria e i campioni del ciclismo”, andata in scena a Villa Pirelli di Induno Olona a cura del Rotary Club Varese Ceresio del presidente Giovanni Arioli. All’evento hanno partecipato il professionista varesino Ivan Villa Santaromita, compagno di squadra di Evans nel team BMC Racing, e Renzo Oldani, presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda, il team che organizzerà la competizione per professionisti “Gran Premio Regio Insubrica” il prossimo 26 febbraio. Il campione australiano , legato al territorio insubrico da quando gareggia tra i professionisti, ha parlato della sua carriera ciclistica e delle sue passioni al di fuori dal ciclismo. In questi giorni il campione australiano alterna la palestra all’allenamento sulle strade varesine, elvetiche e comasche scalando l’Alpe Tedesco, il monte Bisbino e il monte Generoso, il debutto il 3 marzo: “ La mia prima gara del 2011 sarà il Giro del Friuli, poi correrò l’Eroica e la Tirreno – Adriatico, dove potrò capire quale sarà il mio stato di forma - afferma Cadel - gli impegni più importanti del 2011 saranno il Tour de France e la Vuelta di Spagna” . Per Ivan Santaromita il debutto stagionale sarò, invece, il prossimo 19 febbraio nel Trofeo Laigueglia.

tuttobiciweb.it
 
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#5
Un problema al ginocchio costringerà Evans a saltare la settimana delle Ardenne.
 
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#6
Cadel Evans dovrà saltare le classiche delle Ardenne per infortunio
Una caduta in allenamento risalente allo scorso 31 marzo sta causando più problemi del previsto a Cadel Evans: alcuni esami hanno mostrato che la forte contusione ha interessato sia il quadricipite che il ginocchio della gamba destra costringendolo ad almeno cinque giorni di riposo. Lo staff della BMC, guidato dal dottor Max Testa, ha optato per uno stop leggermente più lungo per non rischiare di compromettere la preparazione per il Tour de France, vero obiettivo di Cadel: il corridore australiano quindi salterà Amstel, Freccia (corsa in cui vinse l'anno scorso) e Liegi e se il periodo di recupero andrà per il meglio tornerà in gara al Giro di Romandia, il prossimo 26 aprile.

cicloweb.it
 
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#7
L'intervista: Cadel Evans, il grande assente - «Amo il Giro, ma voglio il Tour de France»

Per anni è stato considerato un ottimo corridore a cui mancava un grande successo: poi, con il Campionato del Mondo vinto nel 2009, a Cadel Evans si è aperta una nuova stagione per tutta la sua carriera. Con la maglia iridata ha vinto la Freccia Vallone e la bellissima tappa di Montalcino al Giro del 2010 ed in questa stagione ha già messo nel carniere la Tirreno-Adriatico e il Tour de Romandie. Il suo grande obiettivo stagionale sarà il Tour de France che, nelle passate edizioni, per una serie di motivi anche sfortunati, non è mai riuscito a vincere. La sua preparazione ha preso il via da Montichiari, dove siamo andati ad incontrarlo.

Cadel, ti piace il Velodromo?
«Sì, è veramente molto bello. Io non sono un pistard quindi la mia opinione potrebbe non essere quella giusta perché non ho molta esperienza in pista. Però avevo bisogno di una pista chiusa e questa è comoda, molto vicina a casa».

Che tipo di lavoro stai svolgendo?
«Sto provando diverse posizioni e materiali; in particolare, per la cronometro su strada. Proviamo qui perché le condizioni non variano e sono più regolari rispetto a un'uscita su strada».

Come procede la tua preparazione per il Tour de France?
«Diciamo che fino ad ora sono stato occupato in altre corse, i risultati sono stati molto buoni. A partire da ora, anche con questi lavori, e nelle prossime settimane inizieranno i veri lavori in vista del Tour de France: un piccolo passo per volta per fare una grande prestazione finale al Tour».

Tu sei stato uno dei corridori che ha disputato una prima parte di stagione davvero ottima. Hai vinto due corse a tappe, la Tirreno-Adriatico e il Giro di Romandia. Come giudichi la tua stagione?

«Siamo molto contenti, io e il mio allenatore Morelli. È andato tutto ben oltre le nostre attese: avere già delle vittorie è un'ottima cosa e dà fiducia a tutto il nostro lavoro, ma serve anche come conforto per tutta la squadra che trova ottimi stimoli in vista del Tour».

Tu, insieme ad Ivan Basso per esempio, sei un dei grandi assenti del Giro d'Italia che parte sabato. Hai visto il percorso?
«A dire il vero non l'ho studiato tanto. Sono stato molto impegnato con le mie corse, ma sicuramente lo visionerò nei prossimi giorni quando avrò un po' più di calma. Quel che è certo è che lo seguirò con molto interesse perché il Giro è stato la prima grande corsa a tappe alla quale ho partecipato, nel 2002, ed è rimasto nel mio cuore. E poi, ho un allenatore italiano, una moglie italiana. Diciamo che l'Italia mi piace molto e quindi anche correrci».

Parliamo del Tour de France, il tuo grande obiettivo stagionale: cosa sarà fondamentale per la vittoria?

«Già questi lavori sui materiali e le posizioni sono molto importanti perché proprio nel penultimo giorno ci sarà la cronometro che sarà fondamentale. Inoltre sarà importante riuscire a stare ogni giorno al livello dei migliori come Alberto Contador, Andy Schleck e Ivan Basso, ma soprattutto stare molto bene nell'ultima settimana che quest'anno sarà molto dura».

Il Tour si deciderà all'ultima settimana?

«Chiaramente non è mai deciso fino all'ultimo passaggio sui Campi Elisi, però sulla carta la seconda metà del Tour è molto più dura e le salite più selettive sono lì».

Quali saranno i principali favoriti per la vittoria finale?

«Andy Schleck, Alberto Contador, Ivan Basso e spero di contare anche me nei primi 4 o 5».

In quest'ordine?

«Ah, io non dico niente (ride). Anzi, mettiamola così: Basso, Contador e Schleck, in ordine alfabetico».

Cadel, tu sei l'uomo simbolo del movimento ciclistico più in crescita degli ultimi 10-15 anni, quello australiano: senti di avere una grossa responsabilità nei confronti del tuo paese?
«Ne parlavo anche qualche giorno fa con degli amici australiani. Io non sento tanto la responsabilità, ma stando dall'altra parte del mondo sento tutto il tifo e il sostegno degli appassionati australiani che seguono il ciclismo. Per me sono come tutti amici che mi vogliono bene».

Nonostante il primo posto nei medaglieri delle varie specialità del ciclismo, cosa manca al movimento australiano per essere definitivamente considerato un movimento leader di questo sport?

«Dal prossimo anno entrerà nel mondo del professionismo una squadra di alto livello, la GreenEDGE, e potrebbe già partecipare al Giro d'Italia o al Tour de France. La presenza di una squadra è fondamentale per il movimento maschile e per quello femminile, perché offre lavoro a chi è già arrivato ad alti livelli. È uno stimolo per i giovani che si avvicinano al ciclismo».

Fai un augurio alla tua squadra in partenza per il Giro d'Italia.

«Faccio soprattutto un augurio ai nostri giovani. Abbiamo dovuto cambiare un po' la squadra all'ultimo momento e per i nostri giovani saranno tre settimane di lezioni - e lezioni dure - ma sarà tutta esperienza che servirà loro per il futuro».

A proposito di giovani, quest'anno la BMC ne ha ingaggiati di davvero interessanti.

«Speriamo, speriamo! Basta avere voglia di imparare e alcuni lo stanno già facendo alla grande. Io, dal canto mio, spero di poter essere loro di aiuto quando avranno bisogno di me».
 
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#8
Cadel Evans ci crede: Contador è battibile.

Cadel Evans intervistato alla presentazione dell'centro d'allenamento europeo dell'istituto australiano dello sport(non chiedetemi che cosa sia) ha parlato del Tour de France e del dominio di Contador nelle grandi corse a tappe.
Queste le sue parole:"è da quando ho finito Romandia che mi preparo per il Tour, adesso farò il Delfinato, una corsa interessante, ma che per me sarà solo un test in vista del Tour,
che sarà il mio obbiettivo principale in questa stagione. Contador ha dominato un Giro, ma a me non fa paura perchè ognuno alla fine è umano e quindi anche lui può essere battuto.
Cadel Evans ha poi parlato del team australiano GreenEDGE:" Io sono sempre disponobile a supportare il ciclismo australino, ma non andrò al team GreenEDGE perchè ho ancora un anno di contratto con la BMC, una squadra che mi valorizza e che crede in me e in cui io voglio continuare a correre."
(Cyclingnews.com)
 
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#9
Evans vincerà il Tour de France

A darlo per certo è il presidente del Team BMC Jim Ochowicz: Evans maglia gialla a Parigi! Già due volte secondo al Tour, Evans arriverà quest'anno con due vittorie in corse a tappe di livello World Tour (Tirreno Adriatico e Romandia) e il secondo posto al Delfinato. Come dire che sembra il miglior Evans, e il più vincente, di sempre. Da qui a vincere il Tour ce ne corre, ma Ochowicz è certo: "Avremo una squadra in grado di competere con le migliori sia nella cronosquadre che in montagna" annuncia il presidente del team americano "Vi assicuro che Evans risponderà presente ogni giorno, non avrà giorni di crisi e vedrete, vincerà il Tour de France"
(cyclingforall.net)
 
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#10
Se lo dice Ochowicz vado subito a giocarmici 50 lire
 
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