Login Registrati Connettiti via Facebook



Non sei registrato o connesso al forum.
Effettua la registrazione gratuita o il login per poter sfruttare tutte le funzionalità del forum e rimuovere ogni forma di pubblicità invasiva.

Condividi:
Caso "Radioline"
#1
Ecco cosa era successo gli scorsi anni http://ilnuovociclismo.forumfree.it/?t=42946216
 
Rispondi
#2
Bugno: «Le radioline pericolose: e le ammiraglie in gruppo?»
I corridori vogliono le radioline, l’Uci non ci sente. «Noi non vogliamo imporre niente a nessuno – replica pacato Gianni Bugno, presidente del sindacato mondiale dei corridori a tuttibiciweb.it -: ci piacerebbe solo che ci fosse più flessibilità e buon senso. Porto sul tavolo della discussione due riflessioni: da una parte si vietano le radioline e dall’altra si consente ai tecnici sulle ammiraglie di guardare la televisione in piena corsa. Da una parte si vieta l’utilizzo delle radioline e dall’altra si consentirà alle ammiraglie di “entrare” in gruppo. In una gara ogni squadra avvicina i corridori mediamente quattro/cinque volte, visto che le squadre sono almeno venti se non di più, per cento volte i corridori dovranno vivere questo via vai di macchine all’interno del gruppo: cosa è più pericoloso per loro? Mi limito a porre all’Uci queste semplici domande e fiducioso attendo una risposta».

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#3
L'AIGCP scrive all'Uci: continueremo a usare le radioline
Lettera aperta al Comitato Direttivo dell'Uci e al presidente dell'Uci Pat McQuaid

Signori,
dopo la recente riunione del 7 gennaio a Ginevra, riguardante il divieto di utilizzare i collegamenti radio in gruppo, la AIGCP vuole chiarire la propria posizione quanto al modo di utilizzo dei radio trasmettitori-ricevitori nel ciclismo professionistico e i nuovi regolamenti riguardo il loro utilizzo.

Nel dettaglio le nostre ragioni (che non si limitano a queste) perché le radioline continuino ad essere utilizzate sono:

* Confusione ridotta e sicurezza accresciuta in carovana alle spalle del gruppo.
Con la comunicazione ai corridori, i direttori sportivi vengono immediatamente a conoscenza della necessità di interventi per una foratura, di rifornimento o di coinvolgimentlo in un incidente. Allo stesso modo, i diesse stessi non hanno più la necessità di risalire il gruppo per comunicare con i corridori e possono restare, senza pericoli, in coda al gruppo.

* La possibilità di avvertire immediatamente i corridori di pericoli e ostacoli e delle condizioni di corsa (come la presenza di macchie d'olio sull'asfalto, veicoli che procedono in senso contrario alla corsa ecc).
I direttori sportivi hanno la possibilità di informare i corridori in tempo reale di quanto succede davanti alla corsa.

* Massimo valore sportivo per ogni corsa. Quando corridori intelligenti ricevono tutte le informazioni necessarie, possono prendere decisioni tattiche migliori. Ed il discorso vale anche per le squadre.
Una squadra può lavorare con maggiore precisione quando le informazioni sono disponibili e la comunicazione è buona. Il corridore e la squadra più intelligenti possono solo trarre beneficio da un grande flusso di informazioni. Questo fa sì che il vincitore di ogni corsa sia veramente autore di una prestazione di grande valore e non solo il fortunato finalizzatore di una corsa alla cieca.
I tifosi non vogliono vincitori fortunati ma vincitori veri.


Tenendo conto del ragionamento e della logica delle squadre, la AIGCP - forte del mandato della maggioranza dei suoi membri - chiede che le comunicazioni audio rimangano in essere in tutte le prove di categoria 1 e HC.

Noi squadre siamo decisamente ansiose di iniziare la nuova stagione, ma al tempo stesso riteniamo che sia rischioso e sbagliato schierarci al via senza poter contare sulla miglior tecnologia oggi disponibile.
Noi squadre non possiamo accettare e non accetteremo il divieto di utilizzare le radioline nelle gare 1 e HC nel 2011 né quello riguardante le prove di World Tour per il 2012.

Alla luce di tutto questo, confidiamo che sia interesse di tutto lo sport del ciclismo professionistico continuare ad utilizzare di sistemi di comunicazione e per questo noi continueremo a farlo.

AIGCP

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#4
Radioline. E la Liquigas restò ai box
Basso e gli altri Liquigas in corsa senza ammiraglia. La quinta edizione del Tour de San Luis scatta con un giallo. Il team numero 1, la spagnola Movistar e la francese Ag2R, cioè le uniche tre formazioni World Tour (ex ProTour) iscritte, si sono presentate con le radioline al via della prima tappa, in forma di protesta contro il nuovo regolamento Uci che ne consente l’utilizzo solo nelle corse di maggior prestigio, come Giro, Tour, Sanremo o Liegi.

Si è cosi assistito alla ridicola scena dei commissari che al foglio di via si sono trasformati in otorino per controllare le orecchie dei corridori, che mestamente hanno dovuto obbedire. La protesta, con l’appoggio dei team, è stata guidata dai direttori sportivi, Stefano Zanatta in primis, che ha preso la decisione di non seguire la corsa, portando l’ammiraglia fuori corsa all’arrivo.

«Questa regola è un sopruso— spiega il tecnico — che lede il nostro diritto al lavoro. Una regola umiliante» . Spagnoli e francesi, invece, hanno seguito la gara. La scelta dei tecnici è stata appoggiata dai corridori, rappresentati sul posto da Gianni Bugno, il presidente del sindacato mondiale: «Un’altra scelta dell’Uci che fa fare un passo indietro al ciclismo. Oltre che per la gestione tattica, le radio sono fondamentali per la sicurezza, tanto che la giuria segnala sempre i pericoli. Ma avvisare i d. s., che non lo possono riferire ai corridori, a cosa serve?» . Una protesta giusta, ma fatta nei tempi sbagliati. Ci sono stati mesi di tempo per discutere, ma sono trascorsi invano. Intanto anche l’Associazione internazionale gruppi sportivi (Aigcp) ha confermato il rifiuto di aderire alla nuova norma, inviando una lettera aperta all’Uci, che però ha ribadito il divieto degli auricolari.

da «La Gazzetta dello Sport» del 18 gennaio 2011
a firma Claudio Ghisalberti
 
Rispondi
#5
Adispro: sulle radioline compatti con AIGCP e CCP
L’Adispro ribadisce la propria posizione sul discusso tema delle “radioline” in corsa e lo fa appoggiando con decisione l’Associazione internazionale gruppi sportivi (Aigcp) che ha detto “no” al divieto imposto dall’UCI sull’impiego dei dispositivi nelle competizioni di classe 1 e Hc già nel 2011 ed esteso alle prove World Tour nel 2012.
«Sono trascorsi ormai due anni da quando sollecitammo un dialogo sulla questione - sottolinea Luca Guercilena, presidente dell’Asssociazione direttori sportivi -. Appelli accorati, lanciati con modalità e tempistiche opportune, portati avanti nelle sedi preposte ma puntualmente ignorati dalle istituzioni».
Proprio un anno fa l’ADISPRO commissionò uno studio su base scientifica a dimostrazione dell’importanza dell’utilizzo dei dispositivi in corsa: «Attraverso un’analisi quanto più oggettiva e propositiva possibile – ricorda Guercilena – riuscimmo a provare che il collegamento radio è determinante in termini di sicurezza e di corretto sviluppo delle dinamiche di corsa senza incidere in modo significativo sull’andamento tattico delle gare. Un contributo che scardina totalmente il teorema sposato ed oggi imposto dall’Unione Ciclistica Internazionale».
Ed un’idea che va controcorrente rispetto ai principi cardine sostenuti dagli altri sport professionistici, in cui in tempi moderni il rapporto tecnico-atleta si sta sempre più sviluppando all’insegna dell’evoluzione tecnologica: «Non è nostra intenzione sconvolgere le radici storiche su cui si fonda il ciclismo - conclude Guercilena - bensì evolvere su più fronti, a tutela e nell’interesse dell’intero movimento ciclistico».

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#6
L'Uci conferma il divieto progressivo per le radioline
Cambia nome il governo del ciclismo: al posto del Consiglio dell'Uci Pro Tour viene istituito il Consiglio del Ciclismo Professionistico (CCP). A deciderlo è stato il Comitato Direttivo dell'Uci che ha confermato il divieto progressivo di utilizzare le radioline, «nell'interesse della qualità dello spettacolo sportivo» recita il comunicato ufficiale. «Gli effetti di tale misura - si legge ancora - saranno monitorati con continuità ed attenzione».

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#7
Mallorca, in scena la protesta contro il "veto auricolari"
La Challenge Mallorca si è aperta con la protesta della AIGCP e di molti corridori, in particolare delle formazioni ProTour, che si sono presentati alla partenza con le auricolari nelle orecchie, in segno di protesta contro il divieto imposto dall'Uci.
La partenza della gara è stata ritardata di venti minuti e i direttori sportivi hanno letto davanti alla giuria un manifesto che contesta la decisione dell'Uci.
Alla fine, non tutti i corridori hanno tolto le radioline (tra coloro che le hannoindossate in corsa, Freire e i fratelli Schleck), ma le squadre hanno assicurato che nei prossimi giorni la protesta non si ripeterà: i commissari hanno deciso di non seguire la corsa invalidando di fatto il risultato odierno, che non è stato omologato.
"Il divieto all'utilizzo delle radio è una regola che contestiamo, ma è solo parte di un problema più grande" hanno spiegato i membri dell'AIGCP.

Radioline, domani in Qatar si replica con lo sciopero
Dopo la protesta di oggi a Mallorca, ci sarà il bis domani in Qatar. Lo ha spiegato lo stesso vincitore di oggi, Lars Boom : «Certamente manifesteremo anche noi, eccome se lo faremo». L'organizzatore del Tour du Qatar, Thierry Gouvenou ha spiegato a VeloNews di non essere al corrente di alcuna manifestazione: «Vedremo cosa succederà domani. Da parte nostra faremo di tutto per evitare di rovinare la partenza della corsa, ma consentiremo ai corridori di protestare, se lo vogliono».

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#8
Finalmente una protesta concreta.Sarà certamente,opera dei Ds e non delle amebe col casco ma almeno,hanno cominciato a reagire alle imposizioni dei politici di Aigle.Sia ben chiaro,non so sinceramente,quanto possa influire,correre con o senza auricolare ma di certo prima di prendere una decisione,devono essere interppellate tutte le parti.Siccome cosi non è stato,la protesta è assolutamente condivisibile.
 
Rispondi
#9
Di tutta 'sta vicenda, quello che mi fa più ridere è questo:
http://www.ilnuovociclismo.it/forum/show...hp?tid=744

Cioè, ma all'UCI son schizofrenici o cosa??! Asd
 
Rispondi
#10
L'unica radio ammessa in corsa sarà... Nuova Spazio Radio! Ahah

(So che è orrenda come battuta, ma mi è scappata)Asd
 
Rispondi
  


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)