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Christopher Horner
#1
La scheda del corridore americano Christopher Horner: la biografia della sua carriera, le squadre di cui ha fatto parte; il suo palmares completo, con tutte le vittorie ed i piazzamenti ottenuti fino ad oggi; i suoi riferimenti ufficiali sul web, a partire dal sito internet per finire con i contatti twitter e facebook. Per finire, foto, video ed ultime notizie della sua attività attuale.

Christopher Horner
Stati Uniti d'America


Christopher Horner

Nome completoChristopher Horner
SoprannomeChris
Data di nascita23 ottobre 1971
Luogo di nascitaOkinawa (Giappone)
Altezza e Peso180 cm x 63 kg
CaratteristicheScalatore
Professionista dal1996

SquadraAirgas-Safeway
Stipendio- €
Scadenza contratto2015




Hanno partecipato alla realizzazione di questa scheda: SarriTheBest
 
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#2
RadioShack, Horner tornerà in sella
Malgrado la forte commozione cerebrale riportata in seguito alla caduta durante una caduta al Tour de France, Chris Horner è fermamente intenzionato a ritornare in sella. Il 39enne scalatore americano, che non ricorda nulla dalla caduta sino al risveglio avvenuto l'indomani, si è però reso conto della gravità rivedendo le immaggini in televisione tanto da rendersi conto che sarebbe potuto morire e per questo sta ora affrontando con molta calma il suo recupero: "Non posso permettermi di sbattere la testa un'altra volta - spiega a Cyclingnews - e riportare una seconda commozione cerebrale dopo la gravità di quella che ho avuto".
Ciononostante il corridore della RadioShack ha già deciso il suo rientro, che avverrà in occasione del Giro del Colorado, previsto dal 22 al 28 agosto prossimi.

spaziociclismo.it
 
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#3
Horner in ospedale per sangue in un polmone
Chris Horner è ricoverato inospedale a causa di un coagulo di sangue in un polmone, retaggio della caduta di cui è stato vittima al Tour de France. A darne notizia è stato lo stesso corridore statunitense che che ha spiegato come continuasse ad avvertire un forte dolore al fianco che lo ha portato a ricorrere alle cure dei sanitari.

tuttobiciweb.it
 
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#4
Horner: nuovo stop, ha finito la Tirreno con un tendine ko
Chris Horner (RadioShack-Nissan) è davvero senza pace: rientrato alle corse dopo uno stop di otto mesi con il secondo posto della Tirreno-Adriatico, lo statunitense è costretto ad un nuovo stop.
“Ho dovuto farmi curare dal mio medico in Svizzera per un piccolo problema al tendine del ginocchio destro che mi ha dato fastidio durante la Tirreno,. Lo stiami curando perché non voglio perdere il Giro dei Paesi Baschi” ha detto a Bicycling.
E ancora: “Alla Tirreno sono caduto e lì è nato il problema, ma ho preferito non dire nulla nel corso delle conferenze stampa. Era giusto così e comunque ho ottenuto un grande risultato. Adesso penso solo a recuperare”.

tuttobiciweb.it
 
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#5
Che grande ciclista che è!
 
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#6
Penso sia l'unico ciclista che abbia mai visto mangiare al Mc Donald's. Ave Asd E' troppo strano 'sto tizio, va tutto alla rovescia: cioè, se andiamo a vedere i migliori risultati in carriera li sta conseguendo ora, nelle ultime stagioni, da ultraquarantenne. Come se fosse maturato tardi. Non è che mi vuol chiudere la carriera verso i 50!? Sarebbe una sorta di Longo al maschile... Asd
 
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#7
Horner conferma: niente Tour, inseguo Vuelta e contratto
È stato operato due settimane fa al ginocchio

Chris Horner non sarà al via del Tour de France. A confermarlo è stato lo stesso corridore della Radioshack in una intervista concessa a Velonation. Lo statunitense è stato operato due settimane fa al ginocchio e non potrebbe avere la condizione ideale per affrontare la Grande Boucle. «Vorrei riuscire a disputare una grande Vuelta e a meritarmi un contratto per la prossima stagione» ha spiegato il quarantunenne corridore yankee.

tuttobiciweb.it
 
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#8
Basta che non mangia troppa robaccia da qui alla Vuelta... Shifty
 
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#9
Impressionante questo corridore. Adesso che ci penso mi ricordo di aver letto un articolo sulla Gazzetta (in occasione della Tirreno-Adriatico dell'anno scorso) sui suoi allenamenti rigidi e la sua alimentazione, ma qui scopro che mangia al Mc, mah... :D
 
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#10
Vuelta a España 2013: Chris, 42 anni e non sentirli - Record di longevità per Horner

I record sono fatti per essere battuti ma la Vigo-Mirador de Lobeira, terza tappa della Vuelta a España, potrebbe essere una frazione destinata a restare a lungo in un ipotetico Guinness dei Primati ciclistico: con i suoi 41 anni e 308 giorni Christopher Horner è diventato il più vecchio corridore di sempre a vincere una tappa ed a conquistare la testa della classifica generale in una delle tre grandi corse a tappe, Giro, Tour e Vuelta. Il precedente detentore del primato era addirittura Pino Cerami e bisogna tornare indietro di 50 anni: al Tour de France del 1963 il corridore italo-belga riuscì a vincere la nona tappa a 41 anni e 95 giorni, 7 mesi più giovane di Horner.

Chris Horner è nato il 23 ottobre del 1971 a Okinawa, in Giappone, ma è cresciuto e risiede (quando non è in Europa per le corse) nell'Oregon: per poco più di un mese Jens Voigt gli toglie la possibilità di essere il corridore meno giovane del World Tour. Con il tedesco, oltre alla maglia della RadioShack, condivide anche un'infinita passione per la bicicletta e la voglia di non fermarsi mai: Voigt ha un contratto con la Trek per il 2014, Horner attualmente è in scadenza di contratto ma la sua intenzione è quella di andare ancora avanti, non si sa per quanto, e questo exploit alla Vuelta potrebbe facilitargli le cose.

Tralasciando per un attimo i discorsi sull'età del corridore americano, bisogna evidenziare come in gruppo Horner sia un corridore quasi unico nel suo genere. La prima cosa a colpire è il suo stile in salita, Horner infatti è capace di restare per più chilometri in piedi sui pedali a spingere e a fare veloce: oggi da quando è scattato non si è mai seduto fino al traguardo, ancor più impressionante fu nella sua vittoria al Tour of California 2011 e nel 2008 nel finale di una tappa della Cascade Classic negli Stati Uniti si mise in sella un corridore con la bici fuori uso (il campione olimpico e mondiale di Combinata Nordico Bill Demong) a circa 2 km dall'arrivo e lo portò fino al traguardo. Se possibile Horner è ancor più unico per quanto riguarda le abitudini alimentari visto che nella sua dieta non si fa mai mancare hamburger e snack vari tanto che lui stesso dice di riuscire a controllare meglio il peso così piuttosto che con cibi più tradizionali.

Un tipo così particolare ovviamente non può avere una carriera banale. Nel 1993 quando è ancora dilettante entra nella formazione californiana diretta da John Wordin: si chiama Lite Beer, diventerà poi Nutra-Fig e con questa maglia Horner farà il suo esordio da professionista nel 1995 (Danny Van Poppel, corridore più giovane del World Tour, neanche aveva 2 anni. Nelle corse nordamericane il giovane Horner si mette in evidenza per i risultati (nel 1996 è terzo al campionato nazionale) ma non riesce a guadagnarsi la convocazione per i Giochi Olimpici di Sydney: nonostante ciò lo nota Alain Gallopin che nel 1997 porta lui e la sua lunga chioma bionda (impensabile ad oggi) in Francia alla Française des Jeux. Per Horner la prima esperienza europea è abbastanza traumatica anche per alcune difficoltà ad integrarsi in squadra: nel 1998 avrebbe dovuto esordire al Tour de France ma un infortunio glielo impedì e così nel 2000 tornò negli Stati Uniti alla Mercury, di nuovo alla corte di John Wordin, che poi fallirà nel 2001.

In questi anni Horner diventa uno dei corridori più forti e regolari del calendario americano tanto che per anni di fila (2002-2003-2004) è riuscito a vincere la classifica a punti del NRC: in particolare il 2004 è una grande annata per Horner e al Mondiale di Verona rimane tra i migliori e si piazza ottavo. Quello stesso anno, sempre grazie a Gallopin, chiude la stagione con la Saunier Duval e nel 2005 vince una tappa al Tour de Suisse ed esordisce al Tour de France. Da lì in poi Horner si costruisce in Europa una fama di buone corridore, regolare ad alto livello anche nelle corse importanti ma non un vincente. Dopo un paio d'anni un po' sottotono la svolta arriva nel 2010 con la maglia della RadioShack: vince il Giro dei Paesi Baschi, è tra i migliori in tutto il trittico delle Ardenne e poi fa 9° al Tour de France chiudendo in crescita.

Nel 2011, pur senza vittorie, parte fortissimo ed al Tour of California domina in modo impressionante sulla difficile salita di Sierra Road: fa tutta l'ascesa sui pedali e lascia Andy Schleck 2° a 1'15". Dopo quel trionfo arriva addirittura ad affermare che l'unico corridore al mondo che potrebbe staccarlo in salita è Alberto Contador autocandidandosi ad un ruolo da favorito per il Tour de France: la sua Grande Boucle, però, dura appena 7 tappe e le cadute lo costringono al ritiro. I problemi alla schiena, risalenti già al 2006, peggiorano e gli condizionano molto il rendimento tra alti e bassi: l'anno scorso ha perso la Tirreno nella crono finale da Vincenzo Nibali per il resto va benino ma non eccelle.

Anche quest'anno era partito bene alla Tirreno poi ai problemi alla schiena s'è aggiunta un'infiammazione tendinea ad un ginocchio che tra visite e terapie l'ha tormentato per mesi: dopo aver perso anche il California Horner ha deciso di ricorrere ad una moderna tecnica chirurgica per provare a risolvere il problema. Il Tour de France a quel punto era troppo vicino per sperare di farcela e così saggiamente Horner ha deciso di allenarsi con calma senza forzare per essere al via della Vuelta: al Tour of Utah, appena rientrato, è subito riuscito a vincere la tappa con arrivo in salita ed in Spagna dopo l'ottima cronometro a squadre aveva dichiarato che avrebbe provato a prendersi la maglia rossa in una di queste tappe. Detto, fatto: e ora sarà interessante vedere fin dove riuscirà ad arrivare il "nonnetto" che in salita sa il fatto suo e che non ha paura di nessuno.

Sebastiano Cipriani

cicloweb.it
 
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