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Daniele Bennati
#1
 
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#2
Gli obbiettivi per il 2011 di Bennati saranno la Milano - Sanremo e la Gent - Wevelgem in primavera, poi punterà al Giro d'Italia
 
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#3
Bennati si rilancia
"Giro, Tour e Vuelta"

Il toscano riparte con la squadre dei fratelli Schleck: "Una grande opportunità. Mi sono sentito stimato, cercato, voluto. Da me si aspettano tanto. Sono il velocista numero 1 della squadra. E vorrebbero che disputassi Giro, Tour e Vuelta. Vincendo. Più di così".

Daniele Bennati che corre per il Team Luxembourg - la squadra dei fratelli Schleck - è come Mario Balotelli che fa gol per il Manchester City, come Sergio Parisse che va in mischia con lo Stade Français, come Danilo Gallinari che segna da 3 con i New York Knicks. Un ambasciatore dello sport italiano. E una bandiera del ciclismo italiano issata su un ottomila.

Bennati, un’opportunità?
"Una grande opportunità. Mi sono sentito stimato, cercato, voluto. Da me si aspettano tanto. Sono il velocista numero 1 della squadra. E vorrebbero che disputassi Giro, Tour e Vuelta. Vincendo. Più di così".

Più di così?
"Qatar e Oman, tanto per cominciare a correre. Poi Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo per cominciare a vincere. Quindi Gand-Wevelgem, unica classica del Nord. Niente Fiandre e Roubaix".

Perché?
"Mi dispiace, ma è una mia scelta. Fiandre e Roubaix sono corse che mi piacciono da matti, però negli ultimi due anni pavé e muri mi hanno creato problemi al tendine d’Achille, e se voglio correre il Giro da protagonista, non me li possono permettere. Al resto ci penserò strada facendo".

Bennati, le vacanze?
"Dieci giorni alle Maldive. Ci siamo affezionati. E’ stata la quarta volta, ogni volta su un atollo diverso. Ci sono più atolli nelle Maldive che muri nelle Fiandre. Sole, mare, pace. Relax. Stavolta ci siamo andati con Fabio Sabatini e la sua fidanzata, e anche loro si sono trovati benissimo".

Adesso a che punto è?

"Ho ricominciato la preparazione a metà novembre. Le prime due settimane alternando bici e palestra. Poi tre volte la settimana palestra e sempre bici. E già una settimana in ritiro con la nuova squadra, a Crans-Montana, in Svizzera".

Novità?
"Luca Guercilena, direttore sportivo e preparatore atletico. Abbiamo fatto questo ragionamento: siccome su 43 vittorie, 40 sono venute in volata, l’ideale è continuare a vincere così. Vorrei migliorare dove ho perso qualcosa negli ultimi tempi: la punta di velocità. Quindi più lavori di potenza con i pesi e, da gennaio, lavori specifici anche in bici, nel ritiro di Maiorca, dal 7 al 20 gennaio. In salita, tutto sommato, me la cavo meglio degli altri velocisti".

La squadra è un po’ misteriosa.
"Il nome sarà svelato solo il 6 gennaio. Così anche la maglia. Però si conosce già la bici, Trek, ci sto pedalando su, mi trovo bene. Il gruppo è quello uscito dalla Saxo Bank. Ma c’è una radice italiana: il padrone, Flavio Becca, oltre a Guercilena anche Adriano Baffi fra i direttori sportivi, Davide Viganò e Giacomo Nizzolo fra i corridori. E con il mio compagno di stanza durante il primo ritiro parlavo in italiano: Fabian Cancellara".

Invece la lingua ufficiale?
"Inglese. Sono andato a lezione. A parlare faccio ancora un po’ di fatica, però capisco quasi tutto. Cancellara mi ha assicurato che a metà stagione non avrò più problemi. Viganò, che l’anno scorso era alla Sky, e non sapeva neanche una parola, adesso se la cava tranquillamente. Come me, anche il neoprofessionista Nizzolo è al debutto anche nell’inglese. Ma lui è giovane, e impara più in fretta. Il guaio è che tutti i compagni, chi più chi meno, parlicchiano l’italiano. E quando si rivolgono a me, li prego di farlo solo in inglese".

Bennati, nel 2010 ha vinto poco.

"Meno di quello che mi aspettassi anch’io. Anche per questo non vedo l’ora di ricominciare. E ci sono tutti i presupposti: squadra, struttura, programmi. E con Giro, Tour e Vuelta le occasioni non mancheranno".

Non sarà troppo?
"Uno alla volta. Il Giro l’ho corso una sola volta: tre tappe, maglia ciclamino e grande popolarità. Lo amo anche per questo. Al Tour ho vinto con una fuga e in una volatona, perdipiù a Parigi, e mi piacerebbe conquistare la maglia verde. Ma anche la Vuelta ha il suo fascino particolare. Dura finirli tutti".

Avrà un treno?
"Ci lavoreremo. In squadra c’è anche il belga Weylandt: quando correrà con me, avrà un ruolo importante. Ma come vagone".

Dicono che lei debba incattivirsi.
"In certe occasioni sì. Ma il carattere è quello che è. E poi è più l’apparenza: quando vinco, sembro cattivo, e quando perdo, sembro buono, e invece sono sempre lo stesso".

Cioè?
"Serio, preciso, appassionato. Meticoloso. Allenamenti o gare, lo stesso impegno, la stessa attenzione: tutto dev’essere al posto giusto, abbigliamento e ruote corsaiole, per sentirmi come se fossi sempre in competizione".

E la bici?
"Soprattutto quella. Mi coccolo la bici come Valentino Rossi fa con la moto. Me la porto in camera, la pulisco, quasi la accarezzo. Chiara, mia moglie, dice che vorrebbe essere la mia bici".

Questi giorni?

"Bici quotidiana. Con i soliti, da Sabatini a Francesco Failli, o anche da solo. Fare quattro o cinque ore, da solo, non mi pesa. Mi porto le cuffie, ma di solito preferisco sentire il mio corpo e ascoltare la strada".

Le sue strade?
"Arezzo, l’Aretino, la Toscana. Quei percorsi non li cambierei con nient’altro. Per abitudine, per affetto, per natura. Dipende dal tempo. Adesso che, in attesa che venga finita la nuova casa in campagna a Staggiano, abitiamo ad Arezzo, in centro, al quinto piano. Mi affaccio alla finestra come se fosse un osservatorio meteo, e in base al cielo, decido. Di qua, di là, a volte anche di qua e di là".

Marco Pastonesi, Gazzetta.it
 
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#4
Tutti e 3 i GT nei programmi di Bennati
All'inizio della sua avventura col Team Luxembourg, Daniele Bennati non vuole proprio risparmiarsi. In un'intervista sul sito della Gazzetta, il velocista aretino ha annunciato che comincerà la stagione con Qatar e Oman per essere competitivo a Sanremo e Gand-Wevelgem; Non farà Fiandre e Roubaix per via dei problemi al tendine d'achille che lo hanno torturato nelle ultime stagioni e che il pavè potrebbe riacutizzare. In compenso sarà al Giro e annuncia la volontà di essere presente anche a Tour e Vuelta, anche se egli stesso ammette che finire tutti e 3 i Gt sarà difficile. La sua preparazione sarà incentrata sul migliorare la punta di velocità e dunque, sui lavori di potenza. Inoltre annuncia che il nome ufficiale della squadra sarà rivelato il 6 gennaio.

cicloweb.it
 
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#5
Bennati ai suoi fans: «Non sono su facebook, state attenti»
Non è il primo e non sarà l'ultimo. Anche Dabiele Bennati entra a far parte di quel grande gruppo ai quali è stata rubata una identità. Il problema? Il velocista toscano, pronto a festeggiare il nuovo anno e la sua nuova avventura con il Team Luxembourg, precisa a tuttobiciweb.it che «non posseggo un profilo facebook e nemmeno su Myspace: quindi, cari tifosi, non aderite a questi spazi che non sono né miei né tantomeno gestiti da persone di mia fiducia». Più chiaro di così...

tuttobiciweb.it
 
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#6
Bennati,addio Giro

Sarebbe stato grande protagonista al Giro,Daniele Bennati,percorso adattissimo a lui,non molte tappe per gli sprinter,è vero,ma tutte calzanti a pennello per lui,resistente molto più che un normale velocista.
Purtroppo per l'aretino il Romandia si è chiuso presto,e nel peggiore dei modi.In seguito ad una caduta ha riportato la frattura della clavicola,di quattro costole e una contusione polmonare
 
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#7
Noo, povero Benna. Mi spiace un sacco... Triste
 
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#8
così rischia pure di saltare il tour, o di farlo non al top, peccato
 
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#9
Dopo la frattura della clavicola al Romandia, Bennati di ce di non aver ancora la condizione giusta per il Tour de France, che dunque sarà probabilmente costretto a saltare. Dovrebbe correre il Giro dell'Austria, l'Eneco Tour, il Giro di Danimarca e poi puntar tutto sulla Vuelta, per cercare di conquistarsi un posto (da capitano?) nella nazionale azzurra per Copenhagen.
 
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#10
peccato, però forse alla Leopard saranno contenti di portare un corridore in più per la salita
 
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