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Doha 2016 | Prova in Linea Donne Juniores
#11
Italiane perfette, vittoria nettissima
 
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#12
Italia Italia Italia
 
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#13
ORDINE D'ARRIVO
1 Elisa Balsamo (Italy) 1:53:04
2 Skylar Schneider (United States Of America)
3 Susanne Andersen (Norway)
4 Karolina Perekitko (Poland)
5 Letizia Paternoster (Italy)
6 Emma Norsgaard (Denmark)
7 Franziska Brauße (Germany)
8 Sandra Alonso (Spain)
9 Liane Lippert (Germany)
10 Simone Eg (Denmark)
11 Karlijn Swinkels (Netherlands)
12 Nikola Rózynska (Poland)
13 Karin Penko (Slovenia)
14 Maggie Coles-Lyster (Canada)
15 Maaike Boogaard (Netherlands)
16 Fleur Nagengast (Netherlands)
17 Maja Perinovic (Croatia)
18 Léna Mettraux (Switzerland)
19 Kristina Stolbova (Russian Federation)
20 Claire Faber (Luxembourg)
21 Clara Copponi (France)
22 Ingvild Gåskjenn (Norway)
23 Andrea Ramírez (Mexico)
24 Devaney Collier (Canada)
25 Aurela Nerlo (Poland)
26 Typhaine Laurance (France)
27 Wiktoria Pikulik (Poland)
28 Mikayla Harvey (New Zealand)
29 Nina Hruzevych (Ukraine)
30 Tatiana Dueñas (Colombia)
31 Erin Attwell (Canada)
32 Julyn Aguila (Mexico)
33 Lea Lin Teutenberg (Germany)
34 Sara Martín (Spain)
35 Yumena Hosoya (Japan)
36 Pauline Roy (Switzerland)
37 Svenja Wüthrich (Switzerland)
38 Christa Riffel (Germany)
39 Laurie Jussaume (Canada)
40 Chiara Consonni (Italy)
41 Hannah Steffen (Germany)
42 Lotte Rotman (Belgium)
43 Clara Lundmark (Sweden)
44 Jaime Gunning (Australia)
45 Febe Schokkaert (Belgium)
46 Miriam Gardachal (Spain)
47 Summer Moak (United States Of America)
48 Irina Ivanova (Russian Federation)
49 Nicolene Marais (South Africa)
50 Juliette Labous (France)
51 Kanyarat Kesthonglang (Thailand)
52 Johanne Marcher (Denmark)
53 Pauline Clouard (France)
54 Megan Heath (United States Of America) 0:00:12
55 Anastasiia Muzalevskaia (Russian Federation) 0:00:18
56 Lisa Morzenti (Italy) 0:00:45
57 Yin Yin Li (Hong Kong, China) 0:07:59
58 Madeleine Fasnacht (Australia)
59 Jiahuan Yang (People's Republic of China)
60 Josipa Šintic (Croatia)
61 Arianna Pruisscher (Netherlands) 0:10:02
62 Karina Kasenova (Russian Federation)
63 Katja Kerpan (Slovenia)
64 Hajdi Zajc (Slovenia)
65 Hannah Arensman (United States Of America)
66 Yin Zhang (People's Republic of China)
67 Adela Safarova (Czech Republic)
68 Martina Fidanza (Italy)
69 Cinthya Covarrubias (Mexico)
70 Misuzu Shimoyama (Japan)
71 Chaniporn Batriya (Thailand)
72 Maialen Aramendia (Spain)
73 Hoi Wah Leung (Hong Kong, China)
74 Madeleine Park (New Zealand)
DNF Chloe Moran (Australia)
DNF Maeva Paret Peintre (France)
DNF Nicole Steigenga (Netherlands)
DNF Lynette Benson (South Africa)
DNF Yue Chang (People's Republic of China)
DNF Ana Marina Herros (Mexico)
DNS Anne-Sophie Harsch (Luxembourg)
 
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#14
Primo oro mondiale dopo 5 anni? O sbaglio?
 
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#15
Sette anni Callovi 2009, in precedenza D'Ettorre 1996 e Patuzzo nel 2007

È la prima volta però all'interno della settimana iridata, le altre vittorie sono arrivate tutte quando i mondiali juniores erano manifestazione a sé
 
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#16
No , io intendevo proprio oro italiano in generale, tenendo conto di tutte le discipline della settimana mondiale.
 
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#17
(14-10-2016, 12:57 PM)BidoneJack Ha scritto: Sette anni Callovi 2009

La Callovi era davvero tanta roba Triste
 
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#18
SALVOLDI. "QUESTE RAGAZZE MERITANO TUTTE L'ORO"
Dopo l'argento della Morzenti nella cronometro ecco il fantastico oro di Elisa Balsamo nella corsa in linea delle junior. Un risultato frutto di una grande unione di squadra che ha portato la Nazionale Italiana sul tetto del mondo.

Dino, un mondiale perfetto?
"Era nei nostri piani di iniziare con tre atlelte dopo la partenza, passati i tre chilometri e mezzo con Balsamo, Morzenti, Consonni in prima fila abbiamo dovuto ridurre i tempi per la caduta purtroppo della Fidanza e così ho preferito tenere coperta l’altra velocista Paternoster- ha spiegato il commissario tecnico Dino Salvoldi-. E' stato un trionfo costruito da lontano. Abbiamo fatto la corsa perfetta. Se la maglia di campionessa del mondo deve rappresentare la migliore atleta della categoria non c’è dubbio che è sulle spalle giuste e insieme a Elisa sarebbe stato bello, oltre a distribuire la maglia, cinque medaglie d’oro”.

Raccontaci Elisa sotto l’aspetto umano.
”Una ragazza intellingente, colta e più matura di quello che ho potuto vedere dalla mia esperienza di commissario tecnico in questa categoria, e infatti settimana prossima correrà i campionati europei su pista con le elite (quartetto e omnium). Fare previsioni in questa fascia di età sul futuro non è un azzardo però mi sento di dire, con un buon margine di sicurezza, che abbiamo tra le mani un grande talento, ben voluta dalle compagne, anche il mio staff stravede per questo gruppo e per Elisa. Diamole un po’ di tempo ma credo che non dovremo aspettare molto per averla protagonista tra le grandi”.

Qual è il segreto di Salvoldi: fortuna, abilità, professionalità...
“La fortuna è una componente importante e aiuta però i risultati non sono figli di una singola atleta. Se si vuole trovare una motivazione a tutto io la vedo nella grande continuità del metodo, del lavoro costante che abbiamo avuto tutti insieme nonostante le difficoltà sono rimasto io e tutti i miei collaboratori e siamo riusciti a fare metodo e col metodo si fa sistema. Le società e le ragazze, attraverso i successi i risultati con la Nazionale, portano a vincere e aiuta a vincere, a coltivare la cultura della sconfitta perché questa esiste se si vince. L’auspicio è quello di guardare avanti e continuare su questa strada”.

Questo trionfo iridato è una grande spinta di convincimento per la sfida di domani delle Elite?
"Sicuramente ci aiuterà a ragionare con maggiore convinzione. Dopo quello che si è visto oggi con le junior è impossibile che non si arrivi allo sprint. Se si riesce ad organizzare un buon treno, sicuramente la velocista viene agevolata perché è molto difficile rimontare. Dobbiamo essere brave ad azzeccare il lancio del treno al centimetro, se lo anticipiamo troppo abbiamo avversarie con molta più velocità nelle gambe di noi ma confido molto sulle abilità delle mie ragazze.

PATERNOSTER, CONSONNI E MORZENTI CHE GRINTA...
Con Chiara Consonni e Lisa Morzenti ha ricamato lo sprint vincente di Elisa Balsamo. Letizia Paternoster, giovane 17enne trentina della Vecchia Fontana, è stata l'ombra della neocampionessa del mondo fin sotto lo stricione di arrivo.

"Ho tenuto Elisa nella mischia fino all'ultimo chilometro - racconta Letizia, quinta classificata -. Ma vorrei sottolineare non solo il mio lavoro ma anche quello di Lisa Morzenti (eccezionale l'argento della crono negli ultimi 3 km) e di Chiara Consonni che ha veramente pilotato alla perfezione Elisa. Non credo sia mancato qualcosa a questo gruppo, è riuscito il meglio a tutte noi. Abbiamo corso un grande mondiale, mi spiace soltanto per Martina (Fidanza) che ha trovato una giornata sfortunata altrimenti sarabbe rimasta con noi a dare battaglia. Io sono molto fiera di quello che ho fatto: era il mio primo mondiale e meglio di così non poteva finire. Tutta la squadra ha messo insieme le singole forze ma è stata l'unione e la voglia matta che si respirava in questi giorni qui a Doha la nostra arma vincente".

da Doha, Danilo Viganò per tuttobiciweb.it
 
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