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Domenico Pozzovivo
#1
Domenico Pozzovivo

[Immagine: ago_pozzovivo_depart.jpg]

Domenico Pozzovivo (Policoro, 30 novembre 1982) è un ciclista italiano con buone doti di scalatore. Oltre ad essere un buon ciclista è anche un brillante studente universitario.

Messosi in luce tra i dilettanti nelle file della Vellutex prima e della Zalf poi (con ottimi piazzamenti quali il 2° posto al Giro della Valle d'Aosta e il 4° posto nel Campionato del mondo a Verona, entrambi nel 2004), passa professionista nel 2005 nelle file della Ceramiche Panaria - Navigare. Si classifica 5° al Giro dell'Appennino, poi viene selezionato anche per il Giro d'Italia ma è costretto al ritiro a causa di una caduta quando è tra i primi 20 in classifica generale.

Anche il 2006 non è per nulla fortunato a causa di una nuova caduta al Giro del Trentino in cui si frattura una clavicola ed è quindi costretto ad un nuovo periodo di stop forzato.

Nel 2007 le cose vanno meglio ed anche grazie al 3° posto nella Settimana Ciclistica Lombarda si guadagna il posto in squadra per il Giro d'Italia. Nonostante la giovane età disputa nuovamente una buona corsa in appoggio anche al compagno di squadra Emanuele Sella e giunge al traguardo finale di Milano in diciassettesima posizione(miglior piazzamento il 14° posto nella tappa con arrivo a Briançon).

Nel 2008 resta nell'entourage di Bruno e Roberto Reverberi alla CSF Group-Navigare e le sue prestazioni migliorano sensibilmente: nel mese di aprile infatti conclude al terzo posto il Giro del Trentino ma è nel mese di maggio al Giro d'Italia che, finalmente dopo alcune annate sfortunate, si mette in bella mostra di fronte al pubblico. Ottiene alcuni buoni piazzamenti ed anche in salita cerca in più di un'occasione di staccare i migliori, riuscendoci splendidamente nella 15.ma frazione che si concludeva in vetta al Passo Fedaia, dove coglie uno splendido secondo posto alle spalle del compagno di squadra Emanuele Sella. Anche nelle tappe successive si difende molto bene,cosicchè dopo la crono conclusiva di Milano conclude il Giro al nono posto, risultato che lo fa entrare nella storia come primo ciclista della Basilicata a concludere nelle prime dieci posizioni la corsa rosa.
In estate ottiene un buon quinto posto nella classifica generale del Brixia Tour, ma comunque nelle classiche italiane non si fa notare molto.

Le buone prestazioni viste nell'anno precedente, convincono i Reverberi a prolungargli il contratto in scadenza prima che qualche grande squadra potesse metterci gli occhi addosso. Nel 2009, dopo un sesto posto nella classifica finale della Coppi&Bartali, coglie il suo primo successo da professionista, nella quinta tappa della Settimana Lombarda con uno azione da finisseur all'ultimo km che beffa i compagni di fuga. Anche al Giro del Trentino coglie un buon quinto posto nella classifica finale, mostrando una buonissima condizione che lo avrebbe sicuramente visto tra i protagonisti al Giro d'Italia (a cui però non è stata invitata la sua squadra).

Nell'aprile del 2010 disputa un buon Giro del Trentino, vincendo la quarta tappa, e al Giro dell'Appennino transita per primo sul Passo della Bocchetta e si piazza secondo all'arrivo dietro al croato Robert Kiserlovski.

SarriTheBest


Squadre

* 2005: Ceramiche Panaria - Navigare
* 2006: Ceramiche Panaria - Navigare
* 2007: Ceramiche Panaria - Navigare
* 2008: CSF Group - Navigare
* 2009: CSF Group - Navigare
* 2010: Colnago - CSF Inox
* 2011: Colnago - CSF Inox


Palmares

Vittorie

2009
* 5^ tappa della Settimana Ciclistica Lombarda by Bergamasca

2010
* 4^ tappa del Giro del Trentino
* 2^ tappa del Brixia Tour
* 4^ tappa del Brixia Tour
* Classifica Generale del Brixia Tour

Piazzamenti di Rilievo

2007
* 17° nella Classifica Generale del Giro d'Italia
* 3° nella Classifica dei Giovani al Giro d'Italia

2008
* 8° nell' 8^ tappa (Rivisondoli - Tivoli) del Giro d'Italia
* 2° nella 15^ tappa (Arabba - Passo Fedaia) del Giro d'Italia
* 8° nella 16^ tappa (San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones) del Giro d'Italia
* 9° nella Classifica Generale del Giro d'Italia

2009
* 5° nella Classifica Generale del Giro del Trentino
* 3° nella Classifica Generale del Tour de Slovenie
* 2° nella Classifica Generale del Brixia Tour

2010
* 7° nella Classifica Generale della Tirreno-Adriatico
* 3° nella Classifica Generale del Giro del Trentino
* 2° nel Giro dell'Appennino
* 4° nel Matteotti
* 5° nel Melinda
* 2° nella Tre Valli
* 2° nel Romagna


Foto

 
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#2
Intervista a Pozzovivo sul sito della Gazzetta link
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/06-11-20...4964.shtml
 
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#3
LEZIONI. Pozzovivo e l'attenzione per il ciclismo del sud

''La sfida che vivo quotidianamente la porto innanzitutto a me stesso: nel trovare stimoli continui per migliorarmi come uomo, come atleta, come studente. Ogni particolare per far bene in corsa, l'applicazione costante nel preparare un esame per la mia specializzazione e' un modo di interpretare la vita che mi sono dato da ragazzino per disciplinarla e renderla sempre appagante anche senza rincorrere illusioni'': Domenico Pozzovivo, leader del team Colnago-Csf-Bardiani, ha illustrato cosi' il suo cammino che l'ha portato ad affermarsi nello studio e nello sport agli studenti dell'Istituto Superiore ''Luigi Ripamonti'' di Como nell'incontro conclusivo del progetto ''Ciclismo-scuola tra etica e agonismo''
Un intervento che ha chiuso all'insegna della qualita' il minicorso organizzato da Comolagobike di Lambrugo - societa' sportiva impegnata nella promozione territoriale dello disciplina a due ruote - sotto l'egida degli Assessorati all'Istruzione e allo Sport e Turismo della Provincia di Como.
''Il risultato e' la conseguenza di aver lavorato seriamente e prima o poi arriva: io ho iniziato a correre intorno ai 15-16 anni perche' mi sono convinto che quella e' l'eta' della spensieratezza ma anche il momento in cui si pongono le basi culturali e si crea il bagaglio di conoscenze che serviranno dopo, nella vita delle tante responsabilita' quotidiane - ha proseguito Pozzovivo, 29 anni, una laurea in Economia Aziendale ottenuta a Roma nel 2010 - Ricordo ancora le corse a casa a mangiare alla svelta un piatto di pasta uscito dal liceo per poi inforcare la bici anche in inverno con poche ore di luce a disposizione. Sacrifici che temprano come i tanti aerei presi per lasciare la mia piccola regione, la Basilicata, e trasferirmi nei weekend al Nord per gareggiare prima di rientrare alla base e trovare due ore di latino al lunedi' mattina che mi ricalavano in modo forte nella realta' scolastica''.
''Il mio e' un caso particolare: vorrei che tanti ragazzi del Sud evitassero certe fatiche se finalmente si creera' un calendario di gare giovanili, auspicato da parecchio, che consenta di maturare sulle strade di casa - ha aggiunto - Ho vissuto le esperienze delle foresterie dove conta soprattutto trovare un gruppo affiatato con cui condividere i lunghi ritiri agonistici di preparazione. Sono stato fortunato indubbiamente ad avere una famiglia pronta a raggiungermi alle corse garantendomi calore e affetto ininterrotto nonostante le grandi distanze che ci separano tuttora. Sulla preparazione dei giovani contera' molto la crescita dei tecnici: spesso si tratta di ex-corridori che pero' non hanno la sensibilita' per agire sulla maturazione completa dei ragazzi. Ben venga percio' un passaggio piu' selettivo, finalmente in atto, per formare i nuovi direttori sportivi''.
Il capitano della Colnago-Csf trova sui libri una forma di relax e di riflessioni non solo per il suo futuro: ''Nei dopocorsa riprendere a studiare e' efficace per l'eliminazione dello stress. Nei prossimi giorni saro' in ritiro in solitudine in altura per preparare il Giro d'Italia e il computer, una volta conclusa l'analisi dei dati d'allenamento, diventera', coi testi universitari, una compagnia perfetta per soddisfare la sete di conoscenza. Mi capita di pensare ogni tanto a un futuro da manager nel ciclismo: in Italia si paga un forte ritardo rispetto all'estero nel coinvolgimento di grandi sponsor. Manca la progettualita' ad alto livello per costruire in termini di marketing a lunga scadenza. E' sbagliato promozionare un brand in funzione dell'evasione fiscale come accade di frequente: l'azione del governo Monti la apprezzo, in questa direzione, per valorizzare investimenti seri e coerenti dell'imprenditoria in uno sport che tuttora ha una visibilita' e popolarita' enorme. Approvo altresi' che strumenti come twitter siano a disposizione dei corridori nelle corse importanti per interagire con tanti giovani potenziali appassionati''.
Nel fuoco di fila delle domande degli studenti, impegnati a prepararsi, tra gli altri, nei settori delle comunicazione, della grafica e della moda, e' emerso attento interesse al fenomeno doping: ''E' sinonimo di progresso evitare l'affermazione di chi ha pelo sullo stomaco e accetta ogni percorso per imporsi. Non mi hanno mai proposto di doparmi nell'eta' critica da juniores attorno ai 17-18 anni quando spesso i corridori vengono avvicinati da figure che promettono un futuro da numeri uno. E' un momento in cui i giovani non hanno ancora una corretta percezione del problema. Chi invece decide di agire cosi', da dilettante, quando ha 21-22 anni lo fa volontariamente, per sua scelta personale. L'impegno, mediante test accurati a reprimere e' evidente. Rimane tuttavia aperta una conflittualita' tra Paesi che deve cessare: dallo scarso peso che la Spagna da' al ricorso a farmaci vietati ne esce un danno di credibilita' ed economico generato dal largo traffico illecito, ben ramificato anche a livello amatoriale, di queste sostanze. Per contro la Francia ha raggiunto un notevole grado di durezza nella sua azione che concreta, di fatto, una lotta con l'Unione ciclistica internazionale per arrivare a un grado di severita' massima. I casi recenti di Valverde, tornato in gruppo a vincere dopo una lunga sospensione agonistica, e di Contador, fermato al termine di un procedimento lunghissimo, sollevano perplessita' e incongruenze deleterie per il nostro sport''.
Domenico ha sfoderato l'orgoglio misurato per le sue sei vittore nella massima categoria unito ia vanto, legittimo, di non essersi mai ritirato dalle gare a cui ha preso il via nell'arco di un'intera stagione: ''Un piccolo-grande record che condividiamo in pochissimi. E' stato frutto della fortuna, nell'aver evitato cadute e infortuni, ma anche della mia convinzione a onorare sempre gli appuntamenti''.
A fargli compagnia nella conferenza lariana e' intervenuto il suo compagno di team Angelo Pagani, comasco doc. ''Seguire un capitano come Domenico significa apprendere di continuo'' ha spiegato Pagani, 23 anni, autore di una fuga di 250 chilometri nell'ultima edizione della Milano-Sanremo.

comunicato stampa

tuttobiciweb.it
 
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#4
Molto meglio come ciclista che come pianista
 
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#5
L'intervista: Pozzovivo saluta i Reverberi, pronto alla svolta
«Cerco ancora un successo in questo finale di stagione»

Domenico Pozzovivo alle ultime corse in maglia Colnago © BettiniphotoLe poche ultime gare del calendario italiano 2012 saranno anche le ultime di Domenico Pozzovivo in maglia Colnago-CSF. Dopo 8 anni si chiude un lungo sodalizio tra il corridore e i Reverberi, dal prossimo anno il piccolo scalatore lucano tenterà l'avventura internazionale con la formazione francese dell'AG2R, e con la possibilità (eventualmete) di andare alla scoperta del Tour de France. Alle soglie dei 30 anni, una bella svolta per Domenico, che in ogni caso non ha finito di inseguire buoni risultati in questa stagione, come ci ha detto in una breve chiacchierata.

Sei reduce da quella che è probabilmente la tua miglior stagione tra i professionisti, con il successo di Lago Laceno al Giro che ti ha lanciato in una nuova dimensione, hai fatto un salto di qualità, in cosa sei migliorato rispetto agli anni scorsi?
«Credo di essere migliorato soprattutto nella gestione della pressione, infatti sia al Trentino che al Giro dove mi aspettavano tutti sono riuscito a vincere a Punta Veleno e sul Lago Laceno. Questo aspetto mi ha dato anche la consapevolezza di poter compiere imprese che prima non credevo di poter realizzare».

Dopo la vittoria del Laceno, eri un po' sulla bocca di tutti ed in vista delle grandi montagne eri diventato uno dei papabili per il podio, il piazzamento finale (8°) ti soddisfa o speravi in qualcosa di più?
«Qualcosa in più me lo aspettavo, però sapevo di essere in gran condizione già dal Giro dell'Appennino a metà aprile, e tenere quella forma per un mese e mezzo non è facile. Nelle ultime tappe mi son difeso bene anche se ho pagato un po' sullo Stelvio. Il vero rammarico è per Pian dei Resinelli, li è stata una situazione difficile anche per la pioggia e sono andato in crisi di fame, a parte quest'episodio posso ritenermi molto soddisfatto».

Dopo il Giro hai staccato e ti sei preparato per il finale di stagione con il Lombardia che è il tuo obiettivo principale, mercoledì invece torna la Milano-Torino dopo alcuni anni di assenza, con che ambizioni ti presenti a queste due gare?
«L'ambizione è quella di centrare un successo, ho preparato al meglio queste dure corse e spero di arrivarci con la condizione che avevo a maggio; per fare bene comunque spero che le previsioni che vogliono bel tempo non sbaglino».

Dopo 8 anni lasci la Colnago, formazione con la quale hai speso tutta la tua carriera, d'ora in avanti nella AG2R per te ci sarà più concorrenza e sebbene la squadra sia invitata alle maggiori corse, il posto dovrai guadagnartelo. Non che alla Colnago ti fosse tutto dovuto, ma la situazione sarà un po' diversa, come la affronterai?
«Sarà sicuramente più stressante da un lato, ma dall'altro sarà uno stimolo perché avere compagni di squadra che vanno molto forte è un motivo in più per essere sempre al massimo e tirare fuori tutto il potenziale».

Nell'AG2R ci sono altri corridori italiani e tra questi il tuo ex compagno di squadra Manuel Belletti, cosa ti ha detto in merito alla tua nuova squadra?
«Nelle ultime gare dal Polonia in poi, da quando ho cominciato a orientarmi verso questa decisione ho parlato con Nocentini e Belletti e loro mi hanno rassicurato che quella francese è una squadra con un bell'ambiente e dove si riesce a correre con serenità. Non nego che questo mi abbia aiutato nella mia scelta».

Sei un corridore da GT e l'anno prossimo la tua squadra prenderà parte a Giro, Tour e Vuelta, è plausibile ipotizzare che sarai al via in due di questi grandi giri?
«I GT esaltano le mie caratteristiche, sicuramente dovrei essere al via di due di questi, per ora è troppo presto dire a quali, visto che non si conoscono ancora i percorsi; una volta svelati sceglieremo appunto in base ai percorsi».

Vincenzo Piccirillo cicloweb.it
 
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#6
dal 16 novembre dovrebbe essere a Serra san bruno per 3 giorni, se riesco la domenica vado con la bici visto che è previsto un giro di quasi 50 km sulle strade della tappa che si terrà a maggio. speriamo il meteo regga.
 
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#7
Portaci milioni di foto! :)
 
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#8
Occhio che si rompe l'obiettivo... Asd
 
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#9
Eh, sarà meglio che si prepari per bene perchè questa dovrà esser - per forza di cose - la stagione in cui cambiar marcia. Insomma, avrà anche un aspetto fisico molto giovanile, ma ora deve assolutamente cominciare a raccogliere i frutti di tanti anni passati in bicicletta...
 
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#10
Pozzovivo, un weekend da star a Serra San Bruno
Pensieri e parole per un bilancio 2012 coi fiocchi proiettato su un 2013 ricco di premesse entusiasmanti in terra transalpina: questi gli ingredienti di un weekend calabrese da gourmet per Domenico Pozzovivo a Brognaturo, due passi da Serra San Bruno, sede d'arrivo della tappa piu' lunga del prossimo Giro d'Italia (244 km.).

Da venerdi' 16 a domenica 18 novembre, il neoleader dell'Ag2r-La Mondiale sara' la guest star dell'hotel Lacina (http://www.hotellacina.it), moderna struttura di qualita' adagiata su un paesaggio incontaminato, desiderosa di aprirsi nell'immediato al cicloturismo contando sulla tranquillita' di percorsi misti che dalla mezza montagna dell'incantevole Parco Naturale delle Serre scendono sul bellissimo litorale tirrenico.

Organizzato in sinergia con l'Asd Amici del Ciclo di Serra San Bruno, localita' nobilitata da una certosa quasi millenaria visitata lo scorso anno da Papa Ratzinger, l'evento gode del patrocinio della Regione Calabria.

Il dottor Pozzovivo, brillante economista vincitore quest'anno del Giro del Trentino e poi rivelazione della corsa rosa grazie al colpo gobbo di Lago Laceno e a un solido ottavo posto in classifica finale, incontrera' per la cena del venerdi' all'hotel Lacina il comitato di tappa realizzatore della frazione del Giro del prossimo 7 maggio.

A seguire un sabato suddiviso in due moduli per far conoscere ai giovani il suo messaggio di uomo vincente armonizzatosi con puntiglio tra studi e sport: in mattinata visita alle scuole medie della zona prima della conferenza nella sala convegni del ''Lacina''- inizio h 16,30 - coi babycorridori calabresi: un momento aperto alla stampa, dove con l'ausilio di un biomeccanico e di un tramautologo esperto, saranno forniti altresi' elementi per una corretta preparazione.

Gran finale domenica dalle 9,30 con Domenico faro della pedalata aperta a tutti sui 50 chilometri conclusivi della Policastro-Serra San Bruno con finale in circuito cittadino: un varo gioioso con un testimonial di spessore indiscusso per sviluppare sei mesi di intenso coinvolgimento in rosa a ogni livello.

tuttobiciweb.it
 
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