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Elia Viviani
#1
 
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#2
Viviani festeggiato dal Fans Club di Vallese
Chiara Compri promotrice del Fans Club Elia Viviani di Vallese di Oppeano ha chiamato a raccolta sportivi e simpatizzanti al ristorante Coltri per festeggiare il campione di casa Elia Viviani.
Tra le autorità presenti il sindaco del paese veronese l’onorevole Alessandro Montagnoli che ha speso parole importanti in favore del giovane professionista del team Liquigas-Doimo: “Sono orgoglioso di essere il primo cittadino di Elia, esempio per i giovani d’oggi per impegno, sacrificio e disponibilità, tutte componenti essenziali per raggiungere prestigiosi traguardi”.
Dal canto suo il festeggiato ha ringraziato tutti i presenti con un grazie particolare riservato alla grande disponibilità della sua famiglia. Una famiglia di campioni e non solo di ciclismo visto che il secondo fratello Luca Viviani proprio la scorso fine settimana ha esordito in Lega Pro con la maglia dell’Hellas Verona nella sfortunata trasferta di Salerno. L’ultimo dei tre fratelli Viviani, invece, Attilio, ha scelto a sua volta la bicicletta e quest’anno da Esordiente del secondo anno ha regalato 4 vittorie alla Luc Bovolone la stessa società che ha lanciato il fratello Elia fino alla categoria Allievi prima dell’approdo alla Fdb Car Diesel alla corte di Luciano Dalla Bona.
Tornando alla serata di ieri, mentre Elia Viviani raccontava le emozioni del debutto nel mondo dei professionisti, su uno schermo scorrevano le immagini della sua bella vittoria ottenuta al Memorial Pantani che con i successi collezionati al debutto al Giro di Turchia e poi al Memorial Frank Vandenbroucke in Belgio hanno portato a quota tre il bottino stagionale di vittorie del talento veronese nel suo primo assaggio con il mondo dei professionisti.
In questi giorni Elia Viviani si sta godendo qualche momento di riposo reduce dalla vittoria ottenuta in pista al Gran Prix Vienna e dagli sfortunati europei, sempre della pista, in Polonia. In queste settimane si dividerà tra piscina e palestra e poi già il 29 novembre affronterà il primo raduno al passo S. Pellegrino con i compagni della Liquigas-Doimo.

ciclonews.it
 
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#3
Bettini, l'altro giorno sulla Gazza, l'ha definito come un potenziale Argentin. Devo dire che io lo scorso anno lo credevo solo un "semplice" velocista, invece - mi ricordo ne parlavamo anche con acheokr - già sul pavè quest'anno s'è fatto rispettare eccome...

Aggiungo anche che continuerà anche con la pista, almeno fino a Londra 2012.
 
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#4
Viviani inizia il 2011 con il suo Fans Club
Ieri mattina a Vallese di Oppeano, nel Veronese, il giovane professionista Elia Viviani ha incontrato alcuni suoi tifosi nella sede del 1° Fans Club Elia Viviani, il gruppo nato alcuni mesi fa e presieduto da Chiara Compri.
E’ iniziata così l’avventura 2011 del giovane ciclista veronese che ha voluto incontrare i suoi tifosi per scambiare con loro pareri e opinioni sull’annata appena conclusa. Un modo, per Viviani, anche per ringraziare tutte quelle persone che gli sono sempre vicino, sin da quando pedalava nelle categorie giovanile; dall’altra parte per i suoi tifosi un incontro gioviale per augurare al proprio beniamino un anno ricco di soddisfazioni.
Nell’occasione Elia Viviani – che anche nel 2011 vestirà i colori della Liquigas Cannondale – ha presentato la prima parte del suo programma gare della nuova stagione ormai alle porte: lunedì 10 gennaio a Milano la presentazione ufficiale del Team Liquigas. Dal 18 al 23 gennaio sarà in Australia per il Tour Down Under. Il 5 febbraio debutto sulle strade d’Italia al Gran Premio Costa degli Etruschi a Donoratico. Dal 18 al 20 febbraio parteciperà alla Coppa del Mondo su pista a Manchester in Inghilterra. Il 26 febbraio appuntamento con il Gran Premio Insubria e il giorno successivo al Gran Premio Lugano, sempre in Svizzera. Infine il 3 marzo la partecipazione al Giro del Friuli.

tuttobiciweb.it
 
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#5
Le Stelle di domani. Elia Viviani
Nato il 7 febbraio 1989. Segno zodiacale Acquario.

AMORE
«Sono un po’ preoccupato, tormentato, diciamo che stiamo attraversando una fase difficile. Sono fidanzato da cinque anni con Federica Lanza, ragazza di Bovolone che io amo profondamente, ma probabilmente stiamo attraversando un momento delicato dovuto alla crescita. In verità io sono quello di sempre: tutto bici e famiglia. Lei ha terminato gli studi e da qualche mese lavora in uno studio di commericialisti. Ha raggiunto una indipendenza economica e ora forse ha voglia anche di svagarsi un po’. Io non ci trovo niente di male, anzi, ma lei avanza qualche dubbio, che io spero di fugare al più presto. Cosa mi piace di lei? Tutto. Di lei ho anche un tatuaggio sul braccio sinistro, un cuore con le iniziali E e F. Ce l’ho io e ce l’ha lei. Quando ho vinto al Memorial Pantani, io ho tagliato il traguardo facendo il segno del cuore. Era per lei, era per dirle quanto l’amo. Amo anche il tennis, sport che pratico quando posso e soprattutto seguo spessissimo quando sono in ritiro con la squadra. Atleta del cuore Nadal, anche se ora mi prende molto Novak Djokovic».

LAVORO
«Bene, molto bene. Sono passato professionista nel mese di maggio dello scorso anno, al Giro di Turchia. Prima volata, prima vittoria. E prime polemiche: con Giovanni Visconti. Lui non l’ha presa benissimo. Io l’ho lasciato sfogare. Oggi siamo amici. Nonostante abbia vinto subito, il mio ingresso nel mondo dei professionisti non è stato semplicissimo. Il salto di categoria è impegnativo, si fa sentire. Quest’anno vorrei continuare a crescere, maturare, capire bene i miei limiti, trovare un mio spazio. Strada o pista? Questo è il dilemma… Correrò la coppa del Mon­do a Manchester a fine febbraio e poi disputerò i mondiali la settimana dopo la Sanremo. Nella mia testa ci sono le Olimpiadi di Londra 2012, ci terrei a fa­re qualcosa di buono. Ma non ti nascondo che io un pensierino lo faccio anche al mondiale di Copenaghen, quest’anno. Ho visto che Paolo Bettini mi ha inserito nella lista dei papabili e io non voglio deluderlo».

SALUTE
«Cado poco, rotto mai. Solo nel 2007, da juniores, ho avuto un problema piuttosto serio al ginocchio sinistro. Un problema dovuto alle rotule molto mobili. Il ginocchio mi è uscito due volte. Ho risolto tutto con una riabilitazione di tre mesi e ora sto bene».

SOLDI
«Per me non sono importantissimi. Io ho sempre scelto prima le persone e l’ambiente e poi ho guardato ai soldi. Mamma Elena e papà Renato non mi hanno mai dato la paghetta e io mi sono sempre arrangiato - da juniores in poi - con i soldini che guadagnavo vincendo le corse. Da dilettante il primo vero stipendio, che poi altro non è che un rimborso spese, ma io ho sempre tenuto molto di più alle strutture, a come venivo seguito e supportato. Qui
alla Liquigas sono l’ultimo arrivato, guadagno il minimo, ma mi sento curato, seguito, considerato: non da ultimo arrivato. E questo è quello a cui tengo di più».

da tuttoBICI di gennaio a firma di Pier Augusto Stagi
 
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#6
Viviani, il compleanno di un astro nascente
Astro nascente del ciclismo italiano, il veronese Elia Viviani compie oggi 22 anni.
Personalmente il regalo se l’era già fatto lo scorso sabato pomeriggio vincendo alla grande a Donoratico la volata di gruppo che ha deciso il Gran Premio Costa degli Etruschi. Primo successo personale della stagione, il quarto tra i professionisti e primo successo dell’anno anche per la sua squadra, la Liquigas-Cannondale.
È l’uomo nuovo del ciclismo italiano, colui che riesce a coniugare con buoni frutti sia l’attività su strada che su pista. Oggi non può festeggiare il compleanno a casa, tra amici, familiari e tifosi, perché è in viaggio verso l’India per una corsa. Poi dal 18 al 20 febbraio, sarà impegnato nella Coppa del Mondo in pista a Manchester. Primi appuntamenti di un biennio fondamentale per la carriera del giovane veronese che sogna di disputare le Olimpiadi di Londra 2012.
E allora auguri Elia!!! Di buon compleanno e per una carriera brillante!!!

Giorgio Torre - tuttobiciweb.it
 
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#7
Viviani non si ferma: Turchia e America i prossimi impegni
Due vittorie su strada, una medaglia d’argento in pista e i Giochi Olimpici di Londra 2012 che sono sempre più vicini. I primi mesi dell’anno hanno portato il sorriso a Elia Viviani che, all’indomani dell’ultima prova nei mondiali in pista di Apeldoorn, è determinato a non fermarsi.
«Tra strada e pista ho staccato poco in questi mesi» spiega il ventiduenne dalla Liquigas-Cannondale «ma, onestamente, non mi pesa affatto. Quando il lavoro viene ripagato da vittorie e belle performance, la fatica sembra sentirsi meno. I successi su strada di Donoratico e dell’India mi hanno dato morale, l’argento in pista e i punti per Londra 2012 l’hanno accresciuto. Ora mi aspetta il Belgio: la “Tre giorni di De Panne” mi permetterà di assaggiare il pavè. Sono curioso di capire il mio rendimento in queste corse. Mi affascinano e se non ho cali di condizione posso fare bene».
Idee chiare, forti motivazione e una grande fame di vittoria: Elia Viviani non si nasconde: «L’attenzione che mi hanno dedicato in questi giorni è un forte stimolo. Sono orgoglioso di aver riportato in alto la tradizione italiana in pista. La partecipazione alle Olimpiadi è il mio, e il nostro, grande sogno. In Olanda l’obiettivo è stato centrato: raccogliere punti. Dopo la medaglia nello scratch ho alzato l’asticella puntando a un podio anche nell’omnium. Purtroppo ho pagato troppo la seconda giornata e non sono riuscito ma, nel complesso, sono più che soddisfatto. Anche il sesto posto di ieri nell’americana, in coppia con Davide Cimolai, è stato un risultato che è andato oltre ogni ro sea previsione».
Ora che l’attenzione ritorna sulla strada l’obiettivo non cambia: «Chiusa la trasferta in Belgio rifiaterò un po’, poi mi aspettano Tour of Turkey e Tour of California. Quest’ultimo è un appuntamento che sento come clou per la mia prima parte di stagione. Lavorerò sodo affinchè la condizione sia al top. Archiviati questi, punterò al finale di stagione: rivivessi quello del 2010 sarebbe il massimo».

tuttobiciweb.it
 
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#8
Oro nella corsa a punti agli Europei su pista e probabile oro nell'Omnium. Ora punta ai Mondiali e ha detto alla gazzetta che correrà negli Stati Uniti (Utah e Colorado) e poi in Italia al Giro di Padania. Io sono suo tifoso da sempre e sono di parte, però al Mondiale può essere una punta Sisi Bennati è Bennati, Petacchi non c'è, le carte su cui puntare sono lui e Belletti. Altro non abbiamo, è inutile illudersi e questi due per il futuro sono ottimi.
 
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#9
Appunto, per il futuro. Per il presente è sempre troppo presto secondo me, e dopo 290km di corsa serve gente affidabile... Sisi
 
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#10
Certo, però sai, Bennati e affidabilità sono due cose che non vanno molto d'accordo. Meglio Belletti, però anche lui alla fine ha poca esperienza internazionale
 
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