Login Registrati Connettiti via Facebook



Non sei registrato o connesso al forum.
Effettua la registrazione gratuita o il login per poter sfruttare tutte le funzionalità del forum e rimuovere ogni forma di pubblicità invasiva.

Condividi:
Elite/Under 23 - Stagione 2018
#1
Quest'anno, visto il successo del topic del 2017, dividiamo U23 e juniores.

Mercato vivo anche tra i dilettanti


Siamo a dicembre: non solo gli organici dei team professionistici, ma anche quelli dei team dilettantistici sono ormai fatti, e anche per loro è cominciata la preparazione. Possiamo dunque cominciare ad analizzare come cambieranno le squadre dilettanti nel 2018, e qualche novità rispetto al passato c’è: se la Colpack resta più o meno simile, con alcuni innesti a compensare i corridori passati professionisti, se team storici cambiano radicalmente puntando tutto sugli under 23 (vedi Zalf e General Store) o vivono un momento di transizione a livello manageriale (vale per Palazzago e Viris), c’è la Petroli Firenze che dopo 2 buoni anni di rinascita sotto il segno di Omar Piscina si propone per salire di livello, estendendosi a 360°. Ma passiamo subito ai dettagli dei passaggi di casacca.

Qui Colpack: Romano e Rocchetti i colpi
In casa Colpack negli ultimi 2 anni sono arrivati molti giovanissimi, quest’anno l’ingresso di matricole sarà molto limitato anche per completare il ciclo con i nuovi. Tuttavia il management bergamasco ha lavorato alacremente a livello di mercato per coprire i buchi lasciati dal passaggio al professionismo di Padun, Orsini, Carboni e Zaccanti, al quale aggiungiamo Seid Lizde anche se finisce in una Continental, l’inglese Holdsworth, e mantenere dunque alto il livello. Quest’anno Bevilacqua, Valoti e Dileo hanno pescato a piene mani dalla Zalf, portando con sé 3 corridori molto dotati: Filippo Rocchetti, reduce da un anno un po’ in stand-by dopo la vittoria al Trofeo Alcide De Gasperi nel 2016; il velocista Filippo Calderaro, vincitore quest’anno della Popolarissima; il più giovane Riccardo Lucca, forte a cronometro e dotato di un certo potenziale per le corse a tappe. A questi aggiungiamo Francesco Romano, autore di due stagioni ad altissimo livello in Palazzago, che punta a perfezionarsi per il suo passaggio al professionismo che avverrà già nel 2019 con tutta probabilità, e Davide Plebani, proveniente dal Team Beltrami ma ai box praticamente da marzo; un approdo ritardato di 3 anni, visto che già nel 2015 doveva esordire in Colpack per poi virare verso la Trevigiani (dove invece finirà Alessandro Fedeli dopo un’ottima stagione). Interessante scommessa Davide Botta in arrivo dalla Vc Mendrisio, al quale si aggiunge il neozelandese Felix James Meo dalla Named. In uscita Attilio Viviani, a caccia di volate nella Mg.Kvis, e Leonardo Bonifazio, il quale dopo una stagione vincente va a cercare maggiore fortuna tra i dilettanti francesi, all’AVC Aix-en-Provence. In 4 si fermano: spiccano l’abbandono di Simone Bettinelli, 5 anni di belle prove in Colpack spesso al servizio dei compagni e di Pietro Andreoletti nonostante la vittoria alla Milano-Busseto; decidono di non proseguire anche Simone Guizzetti e prematuramente Stefano Vettorel dopo un’annata nulla.

Petroli Firenze punta a diventare la seconda forza

Più che una rivoluzione, quello della Petroli Firenze può essere definito un salto di qualità: nuovi importanti sponsor, nuovi direttori sportivi, e un allargamento dell’organico a 21 corridori, che fa della formazione diretta da Omar Piscina la regina del ciclomercato. Il cambiamento gira tutto attorno a Matteo Provini, ds della rivelazione stagionale Viris: Provini approderà alla Petroli Firenze (come anche Orlando Maini in arrivo dalla UAE)  ma con lui giunge anche lo sponsor Maserati, che affianca Hopplà nell’impegno, e 4 ottimi atleti provenienti dalla formazione lombarda: Giacomo Garavaglia (vincitore al Giro del Valdarno), Alexander Konyshev (passista figlio del celebre Dimitri), Matteo Natali (rientrante in Toscana) e Jalel Duranti, mastino da fughe. Doveva anche arrivare Alexander Vlasov il quale poi ha ricevuto la chiamata al professionismo dalla Gazprom, venendo rimpiazzato dal secondo anno Alessio Nunziata dalla Snep Focus. Tanti altri arrivi importanti: i fratelli Yuri e Nico Colonna, reduci da stagioni altalenanti, in arrivo dalla GFDD Altopack; Christian Scaroni dalla General Store, e soprattutto Moreno Marchetti, velocista-rivelazione alla Zalf che quest’anno che con la formazione toscana dovrebbe anche tornare a correre in pista; assieme a lui ecco un altro velocista, Leonardo Fedrigo, reduce da un’esperienza non esaltante al Team Wiggins. In uscita, oltre a Massimo Rosa che approda in Bardiani, Francesco Messieri e Andrea Montagnoli troveranno fortuna alla Big Hunter Seanese, mentre Federico Burchio è l’acquisto principale del Team Beltrami. Diverso discorso per Matteo Tronconi, talento dell’MTB Marathon: dopo aver provato per un anno (con profitto) la strada, ringrazia e torna alla vecchia passione.

La Zalf pesca dalla General Store e si vota alla gioventù
Scelta radicale per la Zalf Euromobil Desirée Fior, la quale forse nel 2018 non sarà più un team di riferimento come nel passato, ma sarà senz’altro una delle formazioni più giovani (tutti under 23), oltre a rivoluzionare il suo organico. Molti gli addii, 13 in tutto tra gli atleti, dei quali passano al professionismo i talentuosi Simone Bevilacqua (Wilier) e Nicola Conci (Trek). Se ne va dopo un anno anche il ds Ilario Contessa, mentore di Bevilacqua, Marchetti e Mozzato, che fa da ponte per una collaborazione tra la sua vecchia formazione juniores e la Coppi Gazzera, dando i natali alla Work Service Coppi Gazzera: dovrebbe approdare alla formazione veneziana anche Giacomo Zilio. Per compensare, la Zalf pesca a piene mani dalla General Store, dalla quale arriva l’acquisto più pesante, il velocista Giovanni Lonardi, con il cronoman Mattia Cristofaletti, Gregorio Ferri e gli interessanti Alberto Dainese, ottima alternativa a Lonardi, e Pasquale Abenante, due vittorie nell’anno d’esordio. Arrivano anche Lorenzo Fabrello (Vc Breganze), Leonardo Marchiori (Mastromarco) ed Aldo Caiati (Cipollini Iseo). Chiudono invece col ciclismo Simone Viero, Dario Pascotto e Michele Battistella.

Dal canto suo, anche la General Store, da sempre uno dei team più giovani, opta per la folata di gioventù con ben 9 matricole in arrivo, alcune dal Trentino seguite dall’ex-prof Alessandro Bertolini. L’altra novità importante in ammiraglia è Giorgio Furlan, vincitore della Sanremo 1994.  Tra i corridori, da segnalare l’arrivo del danese Rasmus Byriel Iversen, “raccomandato” dall’ex Marc Garby, dal Team Giant-Castelli; in arrivo anche Marco Borgo (Coppi Gazzera), Samuele Zoccarato (Vc Breganze) e Cristian Rocchetta (Northwave, dove invece approderà Mirco Padovan). Chi altri va via? Mattia Baldo raggiunge la Cipollini Iseo, Zakaria Hmouddan approda in Toscana alla Big Hunter Seanese e non c’è più nemmeno Leonardo Basso, che ha recentemente raggiunto un accordo nientemeno col Team Sky, lasciando così la squadra ai soli under 23. Abbandona invece la bicicletta Alessio Bottura, reduce dall’esperienza professionistica della Roth-Skoda.

L’inizio di una nuova era per Viris e Palazzago

Non solo Provini e gli atleti già citati sono andati via dalla Viris: il team pavese deve infatti far fronte alla fine di un fruttuoso ciclo. Ben 4 i passaggi al professionismo (i fratelli Cima, Raggio e Vlasov) ai quali si vanno ad aggiungere Alberto Amici ed il campione italiano Matteo Moschetti, approdati nel mondo Continental. Via anche due interessanti atleti come lo scalatore Marco Murgano (Maltinti) e Samuele Zambelli (Cipollini Iseo). Il gruppo di corridori in arrivo è corposo, e non solo in termini numerici: ci sono ad esempio due degli élite più forti in circolazione, Nicolò Rocchi (Zalf) e Umberto Marengo (Delio Gallina), per tentare gli ultimi assalti al professionismo. Il posto di Imerio Cima nelle volate viene preso da Gianmarco Begnoni, dalla General Store così come Gabriele Moreni, finora un po’ incompiuto, entrambi arrivano traghettati da Simone Bertoletti, nuovo Ds in arrivo sempre dalla squadra veneto-mantovana. Si riaffaccia alle corse anche Francesco Castegnaro (Palazzago) dopo un periodo di stop e completano il quadro Andrea Cesaro dalla Cipollini Iseo e Andrea Micheletti dalla Overall Cycling.

Nella Palazzago il cambiamento storico è segnato dal passaggio dell’iconico ds Olivano Locatelli alla Gazprom, cosa che magari non sarà un totale abbandono ma che cambia sicuramente le gerarchie all’interno del team. Promosso dunque a ruolo di riferimento Totò Commesso, già da qualche anno ds in seconda del team. Che vedrà una sensibile riduzione di organico: oltre al neoprofessionista Riabushenko e agli altri addii già segnalati, trovano nuova collocazione Federico Del Carlo (Team Cervélo), Ivan Mirri e Luca Riva (Named), e sparisce anche Matteo Grassi per sopraggiunti limiti di età. L’arrivo più interessante è quello di Rocco Fuggiano, talento pugliese impalpabile l’anno scorso alla Colpack e in attesa di rilancio, accompagnato dal crossista Manuel Todaro (Team VVF), da Alessio Bond (Northwave) e dall’abruzzese Franco Cianci (Aran).

Cambia poco in Gallina, Friuli, Mastromarco

Molti arrivi dalle squadre del centro Italia per la Gallina Colosio: capofila Nikolas Huber, non brillante finora in Mastromarco. Arrivano in due dalla Montegranaro, Francesco Di Felice e Marco Cecchini, mentre dall’Aran Cucine si presenta invece Fabrizio Capodicasa. Completa il quadro degli acquisti Francesco Zandri, dalla Palazzago ma maceratese di origine. Vanno via il velocista Alessio Brugna (direzione Named) e Simone Zanni (Beltrami). Oltre a Matteo Fabbro, il Cycling Team Friuli perde per ora l’altro uomo di riferimento, Alessandro Pessot il quale, in caso di mancato accordo con altra squadra, potrebbe comunque rientrare nel sodalizio friulano. Il ruolo passa sulle spalle di Mattia Bais, che verrà raggiunto dal fratellino Davide Bais, proveniente dal team Südtirol. Uscito di scena Felix Barker, il nuovo straniero del team sarà il neozelandese Alex West. Non si muove molto la Mastromarco, che lascia andare Iltjan Nika verso l’Amore & Vita; l’unica non-matricola ad arrivare sarà Giuseppe La Terra Pirré, reduce da due anni in Malmantile.

Le matricole: Innocenti sceglie la Maltinti

Passiamo adesso a considerare gli juniores classe 1999 che nel 2018 effettueranno il salto di categoria: la particolarità, rispetto agli anni precedenti, è che molti hanno scelto le Continental, come Gazzoli, Mazzucco, Zana, Rastelli, Colnaghi. Ed Il più talentuoso di tutti approderà ad una squadra minore: Andrea Innocenti (Gs Stabbia) potrebbe essere un importante nome nuovo per le corse a tappe, avendo il Giro della Lunigiana e l’Ain Baugey Valromey, nonché diverse prove a cronometro. E come Daniel Savini, dal 2018 in Bardiani, andrà alla Maltinti Lampadari, mentre il suo compagno di squadra Filippo Magli sarà un corridore della Mastromarco al pari del sammarinese Michael Antonelli (Team Alice Bike). La Colpack continua sulla linea del sangue nobile, e così si è assicurata il talento dello scalatore Andrea Bagioli (Canturino), fratello del professionista Nicola, 8 vittorie stagionali quasi tutte su arrivi in salita, nonché Michael Minali, fratello di Riccardo e figlio di Nicola, ovviamente velocista: arriverà dalla Cipollini Assali Stefen col pistard Giulio Masotto, campione italiano dell’Omnium. Ottimi innesti anche per la Viris: arriva dalla Bustese Olonia Antonio Puppio, vicecampione del mondo a cronometro, mentre dalla CC Cremonese arrivano il velocista Davide Ferrari ed il cronoman Andrea Bartolozzi, 10 vittorie stagionali in due. Un altro velocista di grido, Lorenzo Giopp (Gs Pressix), vincitore della prima tappa del Giro della Lunigiana, si aggregherà ad una squadra orientata alle volate come la General Store. Il Team Cervélo si assicura Federico Molini, il maggior talento del team Franco Ballerini, mentre alla Zalf Euromobil approda uno dei più interessanti passisti scalatori dell’area triveneta, Amdrea Pietrobon (Northwave Upper Cervical). Doveva arrivare anche Alberto Marini dall’Us Montecorona, ma alla fine il trentino approderà alla Cipollini Iseo. Il Team Beltrami si è aggiudicato Thomas Pesenti dall’ASD Noceto, il campione toscano Lorenzo Cataldo approderà alla Malmantile. Il Cycling Team Friuli si rinforza col talento locale Mattia Consolaro (SC Fontanafredda) e con lo scalatore Giovanni Aleotti della società amica SS Sancarlese. La Petroli Firenze scommette sull’emiliano Luca Regalli dalla Gs Cadeo, lo scalatore Giacomo Cassarà, vincitore sul San Luca, ha trovato spazio alla Palazzago, il marchigiano Francesco Pirro è la matricola più in vista della Gallina Colosio, con le sue 4 vittorie stagionali.

Gli incerti: Garosio e Milani a caccia di un contratto

Infine, ci sono quegli atleti per il quale il futuro è ancora incerto. In testa su tutti l’ultimo campione nazionale élite senza contratto Gianluca Milani, il quale non correrà più in Zalf dopo 8 anni di onorato servizio, e sta cercando di strappare un contratto di categoria superiore; l’alternativa sarebbe il ritiro. Diversa prospettiva per Andrea Garosio: come dichiarato in una recente intervista, il bresciano è in trattativa con un team Continental, ma se nulla dovesse concretizzarsi la Colpack lo terrà in rosa ancora un anno, come successo in passato anche per Ravasi e Consonni. E a proposito di Colpack, è un giallo Matteo Sobrero: il piemontese doveva far parte del team bergamasco anche nel 2018, ma è sparito dagli ultimi comunicati del team. Dove andrà? Forse lo sapremo nei prossimi giorni. Come sapremo quale sarà il destino del campione bielorusso Nikolai Shumov, l’anno scorso uno degli uomini di punta della Gallina Colosio.

Cicloweb.it
 
Rispondi
#2
Con tanti grossi nomi passati professionisti, inclusi McNulty e quelli della Axeon(tra cui Philipsen e Bjerg) per via del cambio di categoria delle loro squadre, si prospetta una stagione ricca di sorprese.

In ogni caso i 98 dovrebbero farla da padrone...mi aspetto molto da Pogacar, Robert Stannard, Hirschi, Eekhoff, Mobach, Gerben Thjssen, Brunel e Ziga Jerman.
 
Rispondi
#3
Visto che se ne parlava di là, direi di fare una bella panoramica sui 99.

Come dicevo per noi sembra una classe veramente promettente(e lo è anche tra le donne, peraltro), un po' in controtendenza col resto d'Europa.

Non possiamo non partire da quelli che sono, al momento, i due considerati più talentuosi: Michele Gazzoli e Andrea Innocenti.

Il primo è un tipo di corridore che qua in Italia non si vede spesso e a maggior ragione, dunque, ce lo dobbiamo tenere strettissimo. Pistard, campione europeo su pista, nell'eliminazione, e su strada, veloce e capace di tenere anche su percorsi non semplicissimi, come abbiamo visto a Bergen. I suoi piazzamenti nel 2017 nelle corse del nord per juniores, 9° alla Gand di categoria, 2° al Fiandre e 13° alla Roubaix, lasciano intravedere anche un possibile futuro da pavearo. Potenzialmente potrebbe addirittura diventare un simil Degenkolb.

Innocenti invece è un uomo da corse a tappe, molto forte in salita, a cronometro non sembrerebbe negato, ma può e deve migliorare ancora(e ci mancherebbe vista l'età).

Altri azzurri molto promettenti sono Andrea bagioli, scalatore arrivato terzo alla Corsa della Pace juniores 2017 (probabilmente la corsa a tappe più dura e prestigiosa tra quelle riservate agli junior), Luca Colnaghi habitué delle zone alte nelle corse di un giorno nostrane, Filippo Zana, vincitore della Piccola - Sanremo, Andrea Pietrobon, passista scalatore quarto al Pays de Vaud, Fabio Mazzucco, terzo al Lunigiana e vincitore del Gran Premio dell'Arno, Omar El Gouzi, scalatore che si è messo in luce da luglio in poi e, ovviamente, i due argentati di Bergen Antonio Puppio e Luca Rastelli, quest'ultimo che, verosimilmente, sarà tra i più giovani in assoluto tra gli U23 del 2018 essendo nato il 29 dicembre 1999.

Il 99 sorride anche alla Norvegia, è vero che Andreas Leknessund è stata la grande delusione di Bergen, ma i motivi del suo fallimenti li abbiamo già ampiamente spiegati e tra gli U23, libero dalla limitazione rapporti, tornerà probabilmente a spadroneggiare nelle cronometro, in virtù anche del fatto che gli scontri con Bjerg e McNulty non saranno poi troppo frequenti visto che questi due nel 2018 saranno pro a tutti gli effetti. Oltre a Leknessund sono meritevoli di menzione anche Jonas Iversby Hvideberg, Olav Hjemsaeter e, ovviamente, il vincitore della Corsa della Pace Idar Andersen.

Rimanendo nel nord Europa non possiamo non citare il grande rivale di Leknessund, e campione del mondo in linea di Bergen 2017 categoria juniores, Julius Johansen e con lui altri interessanti danesi come Johan Langballe e Mathias Larsen; oltre allo scalatore svedese Jakob Eriksson che potrebbe trovarsi maggiormente a suo agio nelle corse per U23.

Scendiamo poi in Germania, visto che non si possono tralascia Niklas Markl e Leon Heinschke, che hanno dominato in lungo e in largo in giro per l'Europa nel 2017...entrambi peraltro hanno firmato con la Sunweb che ha notevolmente rinforzato un vivaio che già era di qualità(hanno Hirschi, Eekhoff, Mobach...tra gli altri).

Nei vicini Paesi Bassi invece abbiamo altri due prospetti di classicomani veramente interessanti: Dan Hoole, secondo alla Roubaix di categoria, e Maikel Zijlaard vincitore del Fiandre juniores. Oltre a loro stuzzica anche Thymen Arensman, in ottica corse a tappe però quest'ultimo.

Tra i francesi degni di nota troviamo Alexis Renard, passista-scalatore molto promettente, Paul Lefaure, Theo Nonnez e Florentin Lecamus Lambert. Mentre tra i belgi spiccano Sébastian Grignard e il dominatore della Classica delle Alpi Maxim Van Gils.

Thomas Pidcock è probabilmente il 99 più atteso in assoluto, ma l'essersi accasato alla Telenet - Fidea lascia intendere che si focalizzerà principalmente sul ciclocross, seguendo un percorso à la MVDP(però io qua lo dico, per quanto talentuoso ha meno potenziale di Van der Poel, soprattutto perché non ha gli straordinari mezzi fisici del nipote di Poulidor). In ogni caso i britannici possono consolarsi con un terzetto di tutto rispetto formato da Jacob Vaughan e dai dominatori del Giro della Basilicata Mark Donovan e Jacques Sauvagnargues.

Chiudiamo con l'Austria che ha in Florian Kierner e Tobias Bayer due bei prospetti per le corse a tappe come non se ne vedevano da tempo.
 
Rispondi


[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#4
Intanto scopro ora che la squadra di Contador ha preso Kevin Inkelaar.

Bel colpo, ma mi sorprende che la Lotto si sia fatta sfuggire sia lui che Honore nella stagione in cui avrebbero potuto dare a entrambi più spazio.
 
Rispondi
#5
 
Rispondi
#6
Vincitore Tour de France 2025?
 
Rispondi
#7
Non credo che abbia le doti per diventare uomo da grandi giri.

I risultati ottenuti tra gli junior lasciano pensare a un futuro come uomo da nord.

Però prima di lanciarmi in previsioni lo voglio vedere correre a un livello superiore rispetto agli junior e al ciclocross U23.
 
Rispondi
#8
Se la Sky lo "cura" alla sua maniera non possiamo escludere nulla.
 
Rispondi
#9
(17-12-2017, 10:09 PM)Danilo M. Ha scritto: Se la Sky lo "cura" alla sua maniera non possiamo escludere nulla.

Il mio pensiero è stato più o meno lo stesso. Lo prenderà in mano la Sky sicuramente e vediamo cosa succederà
 
Rispondi
#10
Puoi curarlo quanto vuoi, ma se non sei portato non sei portato.

A Stannard non mi pare che gli facciano fare classifica nei GT.
 
Rispondi
  


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)