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Elite/Under 23 - Stagione 2019
#11
Team: SEG Racing Accademy

Roster: Tiago Antunes, Thymen Arensman, Sven Burger, Alberto Dainese, Alexander Evans, Kaden Groves, Adam Hartley, Daan Hoole, Marten Kooistra, Jordi Meeus, Barnabas Peak, Rasch Jasper, Ide Schelling,  Georgios Stavrakakis, Minne Verboom

Analisi rosa: Rosa di rango eccelso e completa in ogni settore. Dainese sarà, probabilmente, il miglior sprinter della categoria (già nel 2018 non era molto lontano dall'esserlo) e Kaden Groves è un'alternativa di altissimo livello per quanto concerne le volate di gruppo. Thymen Arensman dopo il 2° posto all'Avenir sarà uno dei fari nelle gare a tappe e, peraltro, avrà corridori di qualità come Schelling, Evans, Hartley, Antunes e Burger a scortarlo in salita. Gli stessi Arensman e Dainese saranno anche i leader nelle corse di un giorno insieme al vincitore della Parigi - Tours U23 2018 Marten Kooistra e al buon Schelling.

Analisi mercato: Il mercato della SEG è stato a dir poco stellare. Si parte e con due acquisti di altissimo profilo dalla land down under, vale a dire Kaden Groves, sprinter che ha vinto 4 corse nel 2018 (inclusa una tappa al Qhingai Lake), e Alexander Evans, 2° classificato, dietro a Esteban Chaves, nell'arrivo in salita dell'Herald Sun. Oltre a loro, poi, il sodalizio olandese si è assicurato anche lo scalatore britannico Adam Hartley, 8° al Tour Alsace, e il tuttofare olandese Sven Burger. Infine, la ciliegina sulla torta: Barnabas Peak, all-arounder ungherese di grandissimo talento pronto a esplodere da un momento all'altro. Considerando che a metà 2018 si erano presi anche Dainese dalla Zalf e Antunes dall'Aldro, possiamo dire che la SEG non solo ha saputo mettere una pezza alle partenze di Affini, Van Den Berg, Maas, Williams e Bol, ma, se possibile, è addirittura riuscita a migliorare la rosa rispetto alla scorsa stagione.

Corridore da seguire nel 2019: La SEG ha due stelle che spiccano sul resto, vale a dire Alberto Dainese e Thymen Arensman, e meritano di essere citate entrambe. Dainese è un velocista capace di battere allo sprint Groenewegen e di vincere una corsa dura come San Vendemiano. Nel 2018 ha vinto 10 corse, nel 2019 può fare ancora meglio ed è uno dei grandi favoriti per il Mondiale. Arensman, che in questo momento si sta dilettando nel cross, nel 2018 ha fatto 3° alla Roubaix U23, 2° al Tour de l'Avenir e ha vinto il Koppenbergcross. Fare meglio nel 2019 sarà difficile, ma lui è giovanissimo (nato a dicembre del '99) e corre su strada solo dagli junior, dunque viene da pensare che abbia ancora molti margini di miglioramento.

Primo anno da seguire nel 2019
: Nel 2018 la SEG attinge a piene mani dagli junior pescando Arensman, Hoole e Verboom. Nel 2019 non ha fatto altrettanto e ha messo sotto contratto solo corridori che avevano già esperienza nella categoria, dunque non vi è nessun primo anno da seguire.

Potenziale rivelazione del 2019: Ce ne sono diversi, ma tra tutti spicca Barnabas Peak. L'ungherese corre in bici solo dal 2015, ma ha già ottenuto così tanti risultati importanti che a elencarli tutti si andrebbe per le lunghe, per cui mi limito a citare l'ultimo, ovvero il 9° posto al Gran Piemonte. Peak è un corridore che se la cava in ogni terreno, è veloce, tanto da vincere nel 2017 la Banja Luka Belgrado I regolando 40 atleti in volata, è forte nelle prove contro il tempo, come dimostrano le molteplici vittorie ai campionati nazionali a crono (quest'anno ha vinto tra i pro rifilando oltre 2' al 2°) e i bei piazzamenti sia tra gli junior che tra gli U23 ai Campionati Europei, e in salita se la cava al punto che, nel 2018, chiude nei primi 20 la tappa più dura dell'Avenir e sfiora la top-10 alla Planche des Belles Filles in Alsazia. Parliamo, insomma, di un diamante purissimo e la SEG è il contesto perfetto per sgrezzarlo.
 
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#12
Team: Devo Sunweb

Roster: Nills Eekhoff, Felix Gall, Leon Heinschke, Ben Katerberg, Edo Maas, Marius Mayrhofer, Jarno Mobach, Niklas Markl, Tim Naberman, Martin Salmon, Nils Sinschek, Florian Stork, Jens Vanoverberghe, Xandres Vervloesem, Ludwig Anton Wacker

Analisi rosa: La prima cosa da notare, innanzitutto, è che la Devo Sunweb allarga la sua rosa passando dai 12 corridori delle stagioni precedenti a 15. I leader saranno sostanzialmente tre, vale a dire Felix Gall, che si occuperà delle corse a tappe, Nills Eekhoff, tuttofare adatto sia agli sprint di gruppo che al pavé (ed ottimo nei prologhi!) e Jarno Mobach, il puncheur del team. Niklas Markl è un'altra opzione di qualità per le volate, mentre Wacker e Venoverberghe potranno giocarsi le loro carte negli arrivi a ranghi compatti quando saranno assenti i sopraccitati Markl ed Eekhoff. Stork e Vervloesem sono gli uomini più adatti a scortare Gall in salita, mentre Katerberg e Heinschke si occuperanno delle crono (il secondo, peraltro, da junior andava forte anche in salita, dunque occhio che magari si ritrova dopo una stagione tragica) . Potrà, inoltre, avere spazio sin da subito Marius Mayrhofer, che è un corridore buono per tutte le stagioni.

Analisi mercato: Con la promozione alla Sunweb dei grandi delle due stelle Marc Hirschi e Max Kanter, oltre a quella del promettente crossista Nieuwenhuis, la Devo Sunweb riparte dai giovanissimi, andando a pescare ben 5 dei 7 neoacquisti tra gli junior. Mayrhofer è sicuramente il colpo di grido del team tedesco, con Vervloesem e Wacker che rappresentano altre due prese di qualità, così come Edo Maas, che tra gli junior ha sempre fatto molto bene sul pavé, vincendo anche ad Harelbeke nel 2017. Ben Katerberg, campione canadese juniores nel 2018 sia a crono che in linea, è un nome esotico, ma interessante. Naberman e Sinschek arrivano dalla continental della LottoNL e sono delle scommesse che potrebbero ripagare la fiducia.

Corridore da seguire nel 2019: Felix Gall. Il campione del mondo juniores di Richmond, dopo un primo anno senza acuti, è esploso nel 2018 giungendo 6° alla Corsa della Pace, 4° al Savoia e 14° all'Avenir. Nel 2019 sarà uno dei grandi favoriti in tutte le corse a tappe a cui prenderà parte.

Primo anno da seguire nel 2019
: Come detto gli juniores buoni sono tanti (a me piace molto Vervloesem), ma tra tutti, al momento, spicca Marius Mayrhofer. Il suo score, nel 2018, parla chiaro: 1° posto nel GP Bob Jungels, due tappe vinte alla Corsa della Pace, una all'Oberosterreich Rundfahrt, 1° posto al Merelli e 2° dietro solo al cannibale Evenepoel nella prova in linea di Innsbruck. Mayrhofer è un corridore completo e tenace, forte in salita e veloce, che può essere competitivo fin da subito anche tra gli U23. I dubbi su di lui, come per molti altri (ad esempio Vacek citato nell'analisi dell'Axeon), sono legati al fatto che potrebbe aver già bruciato le tappe. Nel 2018 ha lasciato la scuola per concentrarsi nel ciclismo e questo non è un segnale incoraggiante.

Potenziale rivelazione del 2019: Dopo un primo anno di apprendistato, che lo ha visto venire fuori alla distanza, andando a raccogliere i migliori piazzamenti della stagione a settembre all'Olympia's Tour, Niklas Markl è pronto ad esplodere. Il tedesco, classe '99, non avrà più l'ingombrante presenza davanti a sé di Max Kanter (al quale, peraltro, assomiglia per come riesce a combinare doti allo sprint e sul passo) e potrà, dunque, ricevere i gradi di capitano in moltissime occasioni.
 
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#13
Team: Kometa Cycling Team

Roster: Juan Camacho, Isaac Canton Serrano, José Antonio Garcia Martin, Michele Gazzoli, Awet Habtom, Hunor Mate Kiss, Juan Pedro Lopez Perez, Abel Meszaros, Stefano Oldani, Antonio Puppio, Michel Ries, Samuele Rubino, Diego Pablo Sevilla, Ferenc Szollosi, Daniel Viegas

Analisi rosa: La rosa della Kometa ha nel reparto delle corse a tappe il suo punto forte. Michel Ries e Juan Pedro Lopez, rispettivamente, nel 2018, 9° e 10° al Giro e all'Avenir il primo e 1° e 7° alla Bidasoa e al Valle d'Aosta il secondo, saranno i due leader del team nella stagione che sta per iniziare. Oltre a loro, in montagna, potrebbero farsi vedere anche il giovanissimo Samuele Rubino e l'eritreo Awet Habtom, il quale l'anno scorso sparì dai radar dopo essere arrivato 2° nell'arrivo in quota del Tour of Antalya (in una tappa di soli 32 km!). Negli altri campi, invece, la Kometa offre poco. Gazzoli raccoglierà il testimone da Matteo Moschetti e sarà l'uomo di punta per gli sprint, mentre Puppio, argento al mondiale a crono juniores di Bergen nel 2017, si occuperà delle prove contro il tempo.

Analisi mercato: Non un mercato esaltante quello della Kometa, che si è fatto scippare Kevin Inkelaar dalla FDJ continental e non è riuscita a sostituirlo in modo adeguato. Rubino è, senza ombra di dubbio, il colpo più importante (aspettando Fancellu che, per il momento, si è accasato nella sorella minore della Kometa continental, vale a dire la Kometa U23), seguito dal buon Puppio che dopo un anno di apprendistato nella categoria è pronto a far vedere di che pasta è fatto. Inoltre, il sodalizio spagnolo ha deciso di pescare a piene mani nel ciclismo ungherese, al momento in nettissima ascesa, mi si è fatto sfuggire le due stelle magiare, vale a dire Barnabas Peak e Attila Valter. Ad ogni modo, Kiss, Meszaros e Szollosi sono giovanissimi è potrebbero sorprendere (i primi due sembrerebbero essere i più buoni). Martin e Viegas sono i due promossi dalla squadra dilettantistica, due discreti innesti che comunque non cambiano il destino del team, anche se il primo, che è fuori età per gli U23, potrebbe ben figurare negli arrivi a ranghi compatti delle .2  

Corridore da seguire nel 2019: La Polartec non propone una batteria di corridori che stuzzicano la fantasia degli appassionati, se escludiamo Rubino e Gazzoli che citerò nelle prossime due categorie. Comunque sia, ho deciso di preferire Ries e Lopez, nonostante il secondo mi piaccia un po' di più. Al momento, tuttavia, il lussemburghese è il nome più importante nel roster del team del duo Basso - Contador. L'anno scorso ha ottenuto degli ottimi piazzamenti, ma ha palesato una discreta mancanza di verve e quando al Tour de l'Avenir ha provato a uscire dallo spartito è andato in crisi il giorno successivo. Serve un passo in avanti per competere coi migliori nelle corse a tappe, vediamo se riuscirà a farlo.

Primo anno da seguire nel 2019: Samuele Rubino, un corridore ecclettico seppur discontinuo. Tra gli Junior ha vinto il campionato nazionale italiano e il Trofeo Buffoni con delle stoccate da lustrarsi gli occhi, ma ha avuto anche diversi passaggi a vuoto. Alla Corsa della Pace junior 2018 ha dimostrato di essere competitivo anche nelle corse a tappe, ma il suo punto forte sono le gare in linea.

Potenziale rivelazione del 2019: Michele Gazzoli. Con Moschetti promosso alla Trek, il campione europeo juniores 2017 (sia su strada che nell'eliminazione), avrà finalmente il suo spazio negli sprint e potrà mettere in mostra il suo formidabile spunto veloce.
 
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#14
 
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#15
Team: Continental Groupama-FDJ

Roster: Alexys Brunel, Clement Davy, Kevin Geniets, Simon Guglielmi, Kevin Inkelaar, Ziga Jerman, Morgan Kneisky, Karl Patrick Lauk, Samuele Manfredi, Theo Nonnez, Cristian Scaroni, Jake Stewart.

Analisi rosa: Rosa completa in ogni settore per la neonata filiale continental della Groupama. Il vincitore della Gand - Wevelgem U23 2018, vale a dire lo Sloveno Ziga Jerman, è la punta di diamante per gli sprint a ranghi compatti, mentre per quelli un pelo più ristretti (50/60 atleti) c'è il secondo classificato di quella stessa gara, il britannico Jake Stewart. Ad occuparsi della classiche ci sarà un tridente composto dall'estone Karl Patrick Lauk, il francese, podio alla Liegi U23 2018, Alexys Brunel e l'italiano Christian Scaroni, il quale, nelle gare in linea più dure, verosimilmente, avrà pochi eguali nel 2019. Infine, per le corse a tappe, il leader designato sarà il 2° classificato dell'ultimo Giro della Valle d'Aosta Kevin Inkelaar. Completano la rosa un buon puncheur come Simon Guglielmi, il tuttofare lussemburghese Kevin Geniets, Clement Davy, interessante passita - veloce, i promettentissimi Theo Nonnez e Samuel Manfredi (purtroppo, per quanto riguarda lui, bisogna vedere se riuscirà a tornare in bici dopo il gravissimo incidente) e il fuoriquota Morgan Kneisky, fenomeno della pista.

Analisi mercato: La FDJ ha saputo costruire una rosa di grande qualità da zero. Brunel, Inkelaar, Scaroni, Stewart e Jerman sono tutti corridori che si sono già imposti ad alti livelli della categoria. Lauk è stato uno dei migliori dilettanti di Francia nel 2018 mentre Nonnez è tra i talenti francesi più cristallini. Manfredi, inoltre, arrivava come uno dei migliori junior su piazza.

Corridore da seguire nel 2019: Kevin Inkelaar. Lo scalatore olandese ha delle qualità enormi, ma è molto discontinuo. Nel 2018 è giunto 2° al Giro della Valle d'Aosta, conquistando, inoltre, una tappa, ma nel resto della stagione si è visto poco o nulla. Nel 2019 è chiamato al salto di qualità definitivo, dopo aver cambiato la terza squadra in tre anni.

Primo anno da seguire nel 2019: Samuele Manfredi è l'unico primo anno. Da Junior ha vinto la Gand ed è giunto 2° alla Roubaix, il potenziale è sicuramente tanto. Tuttavia, dopo il bruttissimo incidente, difficilmente lo vedremo in corsa.

Potenziale rivelazione del 2019: Theo Nonnez. Il giovanissimo passista francese, classe '99, ha fatto una prima stagione esaltante tra i dilettanti francesi, vincendo due corse di cui una con 7'30" di vantaggio sul secondo. Nel 2019 correrà a un livello più alto, ove inizierà a sgrezzarsi come corridore.
 
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#16
Team: Lotto - Soudal U23

Roster: Ruben Aspers, Loran Cassaert, Sander De Pestel, Kobe Goossens, Sebastien Grignard, Rune Herregodts, Laurens Huys, Johan Jacobs, Arne Marit, Julian Mertens, Steven Pattyn, Thibaut Ponsaerts, Gerben Thijssen, Jarne Van de Paar, Maxim Van Gils, Brent Van Moer, Ilan Van Wilder, Henri Vendenabeele, Ward Vanhoof, Thomas Vereecken, Florian Vermeersch, Viktor Verschaeve.

Analisi rosa: In quanto squadra dilettantistica, la Lotto U23 presenta una rosa più profonda rispetto a quelle analizzate in precedenza. Il roster della filiale continental del noto team belga è completo e ricco di talento. Per gli sprint la punta di diamante è il classe '98 Gerben Thijssen, già grande protagonista delle volate nelle ultime due stagioni, con il classe 2000 Van de Paar e Arne Marit come numeri 2. Il reparto dedicato alle corse a tappe, invece, può vantare un terzetto composto da Mertens, nel 2018 4° alla Ronde de l'Isard, Vereecken, che nell'ultima edizione dell'appena citata corsa a tappe francese ha fatto 6°, e Verschaeve, il quale, invece, è giunto 9° alla Corsa della Pace nella scorsa stagione. Inoltre, potrebbero dire la loro quando la strada sale anche i giovanissimi Maxim Van Gils, classe '99 16° all'ultimo Tour Alsace e vincitore della Classica delle Alpi da junior, e il neo U23 Ilan Van Wilder, che da junior ha incantato. Nelle classiche collinari il leader sarà sempre Mertens, il quale è dotato anche di un ottimo spunto veloce, con un altro primo anno, ovvero Steven Pattyn, come spalla. Vi è poi una batteria di classici passisti belgi, capitanata de Brent Van Moer. Infine, vi sono tre corridori con situazioni particolari da seguire attentamente. Il primo è l'ex crossista Kobe Goossens, fuoriquota al quale, nel 2018, gli infortuni hanno levato la possibilità di passare pro. Il ragazzo va molto forte in salita e sarà sicuramente protagonista nelle corse a cui prenderà parte. Il secondo è Sebastien Grignard, reduce da una stagione pessima dopo che era arrivato dagli junior con molto hype al seguito. Infine, il terzo Thibaut Ponsaerts, passista-scalatore classe 2000 dotato di grande talento, il quale dopo un 2017 esaltante è finito in un vortice di problemi fisici che lo hanno costretto a saltare gran parte del 2018.

Analisi mercato: Il mercato della Lotto è stato ottimo. Al fronte di un'unica perdita rilevante, vale a dire Alfdan De Decker passato alla Wanty (Dewulf e Vanhoucke non sono perdite, in quanto sono stati promossi al team WT), sono arrivati, infatti, diversi acquisti di qualità. Per cominciare, innanzitutto, il sodalizio belga ha preso 5 dei più promettenti corridori al primo anno, vale a dire Van Wilder, che tra gli junior era secondo solo a Evenepoel, Pattyn, Ponsaerts, Van de Paar e lo scalatore Vandenabeele. Dopodiché, i belgi hanno anche piazzato un colpo di primissimo piano come Verschaeve, promettente uomo da corse a tappe strappato alla EFC. Infine, hanno puntellato il roster con un paio di corridori interessanti quali i crossisti Jacobs e Florian Vermeersch.

Corridore da seguire nel 2019: Tra i tanti optiamo per Brent Van Moer. Il belga, classe 1998, nel 2018 è giunto 6° alla Roubaix espoirs vinta dal compagno Dewulf, 2° alla Het Nieuwsbland Espoirs e sempre 2° ai Mondiali a crono di Innsbruck. Con Dewulf passato professionista, Van Moer, il quale è dotato di un motore eccezionale, sarà il leader maximo nelle classiche del pavé e potrà togliersi grosse soddisfazioni.

Primo anno da seguire nel 2019: Se non ci fosse stato Remco Evenepoel, ora staremo parlando del 2018 come la stagione, tra gli junior, di Ilan Van Wilder. Il passista-scalatore belga, nel 2018, ha messo in fila una serie di risultati, correndo peraltro ad alti livelli di febbraio a settembre, da lustrarsi gli occhi. Infatti, nell'arco della stagione, Van Wilder è giunto 1° alla Nokere Koerse junior, 3° alla Guido Reybrouck juniors, 8° alla Gand - Wevelgem junior, 2° ai campionati belgi a crono, 9° alla Corsa della Pace, 6° con vittoria di tappa (nella crono!) alla Driedaagse Axel Juniors, 7° al GP General Patton, 2° agli Europei a crono, 4° agli Europei in linea, 2° all'Oberosterreich Rundfahrt, 5° alla Aubel - Stavelot Juniors, 2° al Giro della Lunigiana e 7° ai Mondiali a cronometro.

Potenziale rivelazione del 2019: Maxim Van Gils. Il giovane scalatore belga, nel 2018, ha fatto intravedere sprazzi del suo talento piazzandosi 7° e 13° nei due arrivi in salita della Ronde de l'Isard, 21° a Cervinia e a Champoluc al Giro della Valle d'Aosta e 15° a Lac Blanc (davanti a un certo Gino Mader) al Tour Alsace. Il 2019 è l'anno in cui dovrà iniziare a mettere insieme i vari tasselli del puzzle.
 
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#17
Team: Tirol Cycling Team

Roster: Tobias Bayer, Nicolas Dalla Valle, Omar El Gouzi, Felix Engelhardt, Marco Friedrich, Florian Gamper, Mario Gamper, Patrick Gamper, Marcel Neuhauser, Samuele Rivi, Markus Wildauer, Georg Zimmerman

Analisi rosa: La Tirol ha una rosa incentrata su corse a tappe, cronometro e gare in linea dure. Georg Zimmerman, corridore tedesco che tiene in salita e ha un buono spunto veloce, sarà il leader principale del team insieme al vincitore della tappa di Sestola al Giro U23 2018 Markus Wildauer, un ottimo cronoman (3° agli ultimi europei di specialità) che sta pian piano migliorando anche in salita. Il corridore più talentuoso del team, però, è probabilmente lo scalatore italiano Omar El Gouzi, che nella sua prima stagione da U23 ha fatto vedere lampi di talento abbagliante. Ha delle buone qualità quando la strada sale anche Tobias Bayer, passista-scalatore che da junior aveva ottenuto ottimi risultati e che nel 2018 tutto sommato ha fatto una buon primo anno di apprendistato. Un altro alfiere della pattuglia dei grimpeur è Marcel Neuhauser, nel 2018 11° al Piccolo Lombardia e spesso in top-20/30 nelle frazioni più dure delle varie corse a tappe che ha disputato. Rivi, Engelhardt e Friedrich cercheranno di dare una mano ai capitani in salita (il primo avrà anche le sue occasioni di tanto in tanto), mentre i fratelli Gamper saranno spesso e volentieri davanti a tirare in pianura. Infine, Dalla Valle, 3° all'ultima Popolarissima, curerà gli sprint.

Analisi mercato: La Tirol si è sicuramente rafforzata durante il mercato, andando a pescare in Italia uno dei '99 più promettenti, ovvero Omar El Gouzi, il quale, inoltre, copre la dipartita dell'interessante scalatore tedesco Johannes Adamietz, e altri due corridori di talento come Dalla Valle e Rivi. Inoltre, dopo una stagione alla Polartec, torna all'ovile un passistone di qualità come Patrick Gamper. Completa il mercato il promettente tedesco classe 2000 Felix Engelhardt. Nel complesso 5 ottime prese che coprono gli unici addii pesanti, vale a dire quelli del sopraccitato Adamietz e di Sven Burger (Brkic e Schinnagel dovevano andare perché ormai erano fuoriquota e la politica della squadra è quella di avere solo U23).

Corridore da seguire nel 2019: Georg Zimmerman. Il tedesco, classe '97, nel 2018 è giunto 14° ai Mondiali di Innsbruck, 3° al GP Judendorf, 18° al Trofeo Piva, 7° al Giro del Belvedere, 17° al Palio del Recioto, 7° sul Monte Amiata al Toscana Terra di Ciclismo, 10° e 12° nelle prime due frazioni del Giro d'Austria, 7° agli Europei di Zlin e ha vinto l'ultima tappa del Giro del Friuli battendo, in uno sprint a 2, Gino Mader. Nel 2019, verosimilmente, lo vedremo tra i primissimi in tutte le classiche dure più prestigiose.

Primo anno da seguire nel 2019: L'unico primo anno in rosa è Felix Engelhardt, un buon prospetto per le corse a tappe. Nel suo secondo anno da junior è giunto 10° al Pays de Vaud, 7° al Général Patton e 3° all'Oberosterreich Rundfahrt. Inoltre, si è ben comportanto anche nelle corse di un giorno più difficili altimetricamente parlando. Infatti, è arrivato 7° al GP Bob Jungels e 11° agli Europei di Zlin.

Potenziale rivelazione del 2019: Omar El Gouzi, scalatore puro italo-marocchino in possesso di doti importantissime quando la strada sale. Nel 2018 ha fatto un buon primo anno di apprendistato tra le file della Viris L&L-Sisal-Matchpoint, correndo poco, ma ottenendo ottimi risultati come un 13° posto al Palio del Recioto, un 19° a San Vendemiano, un 6° al GP Industrie del Marmo, un 20° al GP di Poggiana e un 10° al GP di Capodarco. Nel 2019, oltre che nelle gare in linea più dure, inizierà a cimentarsi anche nelle corse a tappe, ove può fare altrettanto bene (da junior, nel 2017, fu 6° al Lunigiana, peraltro).
 
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#18
Mark Donovan ha praticamente confermato che resterà al Team Wiggins nel 2019.
 
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#19
Team: Team Colpack

Roster: Paolo Baccio, Andrea Bagioli, Davide Baldaccini, Davide Botta, Luca Colnaghi, Alessandro Covi, Jakob Dorigoni, Paul Double, Jalel Duranti, Giacomo Garavaglia, Nicolas Gomez, Richard Holec, Giulio Masotto, James Felix Meo, Lucio Pierantozzi, Filippo Rocchetti, Andrea Toniatti.

Analisi rosa: Con il passaggio tra le continental, la Colpack riduce notevolmente il numero di corridori presenti tra le sue file (da 24 a 16). Nonostante ciò la rosa resta di assoluto livello, con due dei migliori giovani interpreti di corse a tappe e classiche dure, vale a dire Andrea Bagioli e Alessandro Covi, a guidarla. Il reparto scalatori, inoltre, può vantare un altro membro di grande qualità, ovvero Davide Botta, nel 2018 10° al Toscana Terra di Ciclismo, 9° al Giro della Valle d'Aosta e 6° al Giro del Friuli. Tuttavia, ancor più che sulle corse a tappe, la Colpack è specializzata sulle gare in linea con percorsi mossi. Corridori come Colnaghi, Baldaccini, Dorigoni e i fuoriquota Rocchetti, Double, Garavaglia, Duranti e Toniatti sono tutti molto adatti a questa tipologia di corse. A curare gli sprint, invece, saranno due giovanissimi come Masotto e il promettente ceco Holec, mentre per le cronometro c'è Paolo Baccio.

Analisi mercato: Mercato di rango quello delle Colpack, la quale, in occasione del passaggio tra le continental, è andata a pescare anche all'estero. Dorigoni è un eccellente crossista, ma ha fatto vedere di saperci fare anche su strada e tra i nuovi arrivi, forse, è da considerarsi quello più importante. Baccio è un buon cronoman, ma sa vincere anche le corse in linea, come abbiamo visto al Trofeo Piva, Garavaglia è un solido che si piazza tanto e bene, mentre Masotto uno sprinter con del potenziale. Chiude la campagna acquisti italiana Jalel Duranti, 24enne abbastanza sottovalutato che nel 2018 ha dimostrato di meritare una chance almeno a livello professional. Oltre ai sopraccitati, come accennato poco sopra, la Colpack ha firmato anche dei corridori stranieri. Tre per la precisione, ovvero Paul Double, ex Zappi, un corridore discreto che conosce già bene il ciclismo italiano, Holec, talento molto intrigante, e il colombiano Gomez, di cui, al momento, sappiamo ben poco.

Corridore da seguire nel 2019: Come per la SEG, anche qua ne indichiamo due: Andrea Bagioli e Alessandro Covi. Il primo, nella scorsa stagione, la sua prima nella categoria, è giunto 2° sia alla Liegi U23 che al Piccolo Lombardia, 3° al Palio del Recioto e 1° al Toscana Terra di Ciclismo (con vittoria di tappa), mentre Covi, che è di un anno più vecchio, nel 2018 è arrivato 8° al Giro U23 e ha vinto una tappa al Tour de l'Avenir. Nel 2019 il primo sarà il leader maximo nel team sia nelle corse in linea che in quelle a tappe, mentre il secondo si candida ad essere uno dei corridori più vincenti della stagione (già nel 2018 ha vinto 5 gare).

Primo anno da seguire nel 2019: L'unico primo anno è il colombiano Nicolas Gomez, di cui sappiamo ben poco. Certo il 4° posto ai Giochi della Gioventù fa ben sperare.

Potenziale rivelazione del 2019: La scelta ricade sul ceco Richard Holec, visto che Dorigoni nella seconda metà del 2018, tra strada (due vittorie e 4° posto a Capodarco) e cross (2° sia a Tabor che a Namur tra gli U23), si è già praticamente rivelato. Il ceco, da junior, si mise in mostra vincendo due tappe e la maglia a punti al Tour de l'Abitibi. L'anno scorso, alla prima stagione da U23, pur non vincendo alcuna corsa, si è piazzato tra i primi in diversi sprint in gare dell'Europa dell'est. In un contesto di livello come la Colpack potrebbe esplodere.
 
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#20
Team: Team Coloquick

Roster: Daniel Bligaard Lynhe, Jakob Hindsgaul Madsen, Morten Hulgaard, Julius Johansen, Mathias Krigbaum, Niklas Larsen, Frederik Madsen, Christian Moberg Jorgensen, Stefen Munk Christiansen, Jasper Aaskov Pellesen, Rasmus Lund Pedersen, Johan Price-Pejtersen, Alexander Salby, Aksel Skot-Hansen, Casper Von Folsach.

Analisi rosa: Rosa composta in gran parte da passisti veloci e cronoman, d'altronde quelli sono i corridori che la scuola danese produce maggiormente. Il leader per le corse a tappe è Julius Johansen, poderoso passista che nella prima stagione da U23 ha incantato, mentre quello per le corse in linea è Niklas Larsen, vincitore del GP di Francoforte U23 nel 2018. Il reparto dedicato alle prove contro il tempo fa letteralmente paura. A capitanarlo, oltre al sopraccitato Julius Johansen, c'è il giovanissimo Johan Price-Pejtersen. Oltre a loro due anche Lund Pedersen, Krigbaum, il primo anno Hindsgaul Madsen e il fuoriquota Folsach possono dire la loro nella disciplina. Frederik Madsen è l'uomo per le volate, mentre Hulgaard, forte sul passo e in salita, è un jolly buono per tutte le occasioni.

Analisi mercato: Un mercato di qualità quello della Coloquick, che ha saputo sopperire alla grande alla partenza della stella Vingegaard (andato alla Jumbo). Niklas Larsen, miglior U23 danese nel 2018, è stato il colpo dell'estate, seguito da Hindsgaul Madsen che, visti i continui problemi fisici di Skjelmose Jansen (è ancora senza squadra per il 2019!), era diventato lo junior più ambito di Danimarca. Inoltre, è arrivato anche un altro giovane di qualità come Hulgaard, il quale, oltre ai molti piazzamenti fatti registrare nelle cronometro, da U23 ha ottenuto ottimi risultati anche nelle gare di un giorno come un 15esimo posto al Palio del Recioto 2017 e un 9° al GP di Francoforte dello stesso anno. Askov Pallesen, Lund Pedersen, il primo anno Skot-Hansen e il fuoriquota Krigbaum sono poi quattro colpi più che discreti per puntellare il roster.

Corridore da seguire nel 2019: Julius Johansen nel primo anno da U23, fresco di vittoria al campionato del mondo juniores di Bergen, ha irradiato il mondo del ciclismo con il suo talento. I suoi risultati, considerata l'età, sono stati incredibili. Ben 6 vittorie tra cui una tappa e la classifica generale dell'Olympia's Tour e il campionato nazionale in linea U23. Inoltre, è riuscito ad arrivare addirittura 5° al Giro di Danimarca. Fare meglio è difficile, vediamo se lui ci riuscirà.

Primo anno da seguire nel 2019: Jakob Hindsgaul Madsen. Da junior, l'anno scorso, ha vinto l' Internationale Cottbuser Etappenfahrt ed è giunto 4° alla Corsa della Pace. Da U23 è lecito aspettarsi che raccolga buoni risultati già nel 2019.

Potenziale rivelazione del 2019: Johan Price-Pejtersen. Al contrario di molti altri danesi, da junior non andava molto forte, ma nel 2018, al primo anno da U23, è lettaralmente esploso. Price-Pejtersen, infatti, nella scorsa stagione si è piazzato 2° al campionato nazionale U23 a crono e 8° in quello riservato ai pro. Dopodiché, si è tolto addirittura lo sfizio di vincere una cronometro di 9,5 km all'Olympia's Tour mettendosi dietro nientemeno che il campione europeo Edoardo Affini e il compagno di squadra Julius Johansen. Nel 2019, verosimilmente, sarà uno dei principi delle corse contro il tempo.
 
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