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Esodo di spettatori dal ciclismo: urge un'analisi per ripartire
#1
Esodo di spettatori dal ciclismo: urge un'analisi per ripartire
Una parte del popolo ciclistico si strapperà le vesti gridando al disfattismo, ma purtroppo il dato è allarmante. Prendendo in esame i dati auditel relativi alle prime tre grandi classiche disputate (Sanremo, Fiandre e Roubaix) ci possiamo accorgere che il caso di spettatori, rispetto al 2007 è più che preoccupante. 530.000 telespettatori in meno per la San Remo (- 26%), 429.000 in meno per il Fiandre (- 39%) e 366.000 per la Roubaix (-27 %). Nonostante i lodevoli sforzi di Rai Sport che, grazie al vice direttore Auro Bulbarelli, sta dando molto spazio al ciclismo, l’esodo di spettatori sembra ormai inarrestabile. I motivi di questo calo non trovano riscontro neppure in ragioni televisive, dal momento che, nonostante il cambio di commentatore (da Bulbarelli a Pancani) il ciclismo ha continuato a perdere spettatori. L’esodo riguarda anche il Giro d’Italia, passato da una media complessiva del 2007 di 1.810.000 alla media generale del 2010 di 1.420.000 pari al meno 22%.

Sicuramente, parte della colpa di tutto questo è delle vicende è riconducibile al doping che quotidianamente occupa le pagine dei nostri giornali e dei siti web specializzati. Ormai, anche per colpa del ciclismo, questo sport viene spesso abbinato al doping, anche se i dati in materia dicono che non sia lo sport più dopato, e quindi gli sportivi non sono più in grado di credere ciecamente nelle vittorie di chicchessia.

Un altro aspetto non trascurabile è l’assenza di un Campione in grado di entusiasmare il popolo ciclistico e non. Vincenzo Nibali e Ivan Basso (i due italiani più vincenti) non sembrano riuscire in questa impresa che non è legata alle vittorie, ma al modo di correre e al modo di essere.

Fino a che il mondo del ciclismo, non solamente il governo, parlerà bene di se stesso, senza partire da dati oggettivi per una seria analisi, i problemi non potranno mai essere risolti e fino a che non si inizierà un’analisi seria non si potrà mai dire di aver toccato il fondo e avere iniziato la risalita.

ciclismo-online.it
 
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#2
Leggo "nonostante il cambio Pancani-Auro"...Dodgy

Se c'è stato un qualcosa in seguito a ciò (non penso però dai,se ti piace il Ciclismo lo vedi pure muto...) possa aver creato un calo,non il contrario...vuoi mettere Bulba?!


Si trovano pochi giovani che parlano di Ciclismo...ahimè,qui ne conosco davvero pochi...Confuso
 
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#3
Auditel: solo 725.000 telespettatori per l'Amstel Gold Race
Sono stati 725.000, con uno share del 4,91 % gli spettatori che ieri hanno seguito su Rai Tre la Amstel Gold Race, gara di olandese World Tour. La contro programmazione, nella giornata di domenica è decisamente forte, ma il dato che deve essere preso in considerazione è la differenza tra gli spettatori che nel 2007 (sempre di domenica) avevano visto la Amster e quelli che l’hanno seguita ieri. Come già dimostrato per Sanremo, Fiandre e Roubaix, anche l’Amstel ha registrato un calo pari al 35%, infatti, gli spettatori nel 2007 erano 1.024.000, mentre nel 2011 sono stati 725.000, ancora più rilevante il calo in termini di share passto dall’8,15% al 4,66 %.

Leader del pomeriggio televisivo è stato Massimo Giletti con “Domenica IN” che, in sovrapposizione all’Amste, ha registrato 2.785.000 spettatori con uno share del 17,19 %. Decisamente più basso il numero di spettatori che ha seguito, sempre su Rai Uno “Domenica in … Amori”con 2.247.000 per uno share del 14,41 %.

Su Canale 5, andava in onda Domenica Cinque, la media tra la parte giornalistica condotta da Claudio Brachino e quella più frivola condotta da Federica Panicucci è stata di 2.064.000 spettatori per uno share del 13,30 %.

Simona Ventura con il suo “Quelli che il calcio”, in onda su Rai Due, ha incollato al teleschermo 1.930.000 spettatori pari ad uno share del 13,24 %.

Su Italia Uno era in onda il film “Beethoven-La grande occasione” che ha sfiorato il milione di telespettatori, fermandosi a 972.000 spettatori per uno share del 7,01 %.

Nel pomeriggio calcistico, che ricordiamo non vedeva partite di Inter, Milan, Roma e Napoli, complessivamente Sky Calcio e Mediaset Premium Calcio hanno totalizzato 2.720.000 per uno share di circa il 18 %.

Restando in tema di sport, citiamo il dato fatto registrare dalla Formula Uno in onda ieri mattina su Rai Due, che ha totalizzato oltre 4 milioni di spettatori con uno share superiore al 40 %.

ciclismo-online.it
 
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#4
preoccupante calo di spettatori... Confuso e di certo non è per la qualità delle corse. (visto un Fiandre che si riaccende nel finale, una Roubaix ricca di cadute :O e le imprese di un Campione nelle più recenti)
probabilmente come accennava Akr tempo fa in qualche topic che non ricordo (in realtà non ricordo neanche bene la citazioneAhah ) in futuro il ciclismo è destinato a scomparire dalla tv.... Triste

boh fosse per me, noi penso, che senso hanno trasmissioni tipo bla bla bla cinque ( Sick Sick ) o domenica in..nessuno eppure fanno sti ascolti...in che mondo viviamo?Facepalm Asd

una "soluzione" davvero non so quale possa essere...boh
 
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#5
purtroppo viviamo in un mondo in cui si guarda il grande fratello, o meglio quelle persone che partecipano che dicono solo cazzate e roba varia e la gente sta ad ascoltarli e vederli
 
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#6
Difficile trovare una chiave di lettura a questi drammatici dati di ascolto, perchè non pensavo pure io a queste percentuali..ok che le classiche non attirano come i giri, che non ci sono campioni italiani, ma la mia personale chiave di lettura è che il cicilismo non interessa + i giovani, questo è uno sport che ha conquistato i nostri nonni, i nostri padri, e ci è stato trasmesso a noi(io ho 37 anni..)raramente sento parlare i giovani di ciclismo, ora sono le moto, addirittura il wrestling ad attirare attenzione..Pantani aveva riportato interesse in questo sport, sapeva come nessun altro entusiasmare le folle, Basso e Nibali sono altra cosa, e non avranno mai i fan che aveva il pirata..vediamo con il giro se si riesce ad invertire la tendenza
 
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#7
L'analisi penso che sia chiara, il ciclismo perde spettatori perché è "lo sport dopato" e perché corridori come Coppi, Bartali, Magni, Ballerini, Pantani e Cipollini (esempi) in Italia non si vedono più.
Per il doping penso che, ahime, non ci sia soluzione...
Per la seconda parte, ci tocca aspettare e sperare... :angel:
 
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#8
ma questi sono dati solo di rai 3??
io ad esempio guardo sempre solo su raisport2
 
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#9
(20-04-2011, 09:20 PM)AlexXx 94 Ha scritto: L'analisi penso che sia chiara, il ciclismo perde spettatori perché è "lo sport dopato" e perché corridori come Coppi, Bartali, Magni, Ballerini, Pantani e Cipollini (esempi) in Italia non si vedono più.
Per il doping penso che, ahime, non ci sia soluzione...
Per la seconda parte, ci tocca aspettare e sperare... :angel:

Quoto...mi pare l'analisi migliore, la prima parte corrisponde a un buon 80% per me
 
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#10
l'ho già detto e mi ripeterò ancora: a mio avviso il problema principale del ciclismo in TV è la TOTALE assenza di pubblicità degli eventi. Cosa vuoi che ne sappia un "tifoso occasionale" che domenica c'è la Liegi se sui giornali e soprattutto in TV nessuno ne parla?
Prendete ad esempio Mediaset: ha comprato i diritti della MotoGP quando ancora non era così popolare e (un po' anche grazie ai successi di Rossi) l'ha resa un fenomeno mediatico. Se guardate Italia1 noterete che spesso passano pubblicità degli eventi della MotoGP. Se invece guardate Rai3 o qualsiasi altro canale Rai, non vedrete MAI neanche una pubblicità di eventi ciclistici.
Il discorso è molto semplice: pubblicità=ascolti.
 
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