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Filippo Ganna
#1
Scheda del corridore Filippo Ganna: carriera, biografia, squadre, vittorie, piazzamenti, palmares, twitter, facebook. Lampre-Merida. Under 23.

Filippo Ganna




Nome completoFilippo Ganna
SoprannomeGatto di marmo
Data di nascita25 luglio 1996
Luogo di nascitaVerbania (Italia)
Altezza e Peso193 cm x 76 kg
CaratteristichePassista
Professionista dal-

SquadraViris Maserati
StipendioX €
Scadenza contratto-



Hanno partecipato alla realizzazione di questa scheda: SarriTheBest
 
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#2
Ganna, giovane talento in orbita Lampre-Merida
La Lampre-Merida concretizza ancora una volta la sua attenzione nei confronti dei giovani talenti e verso la base del ciclismo italiano. Entra infatti nell’orbita blu-fucsia-verde Filippo Ganna, classe 1996 originario di Verbania.

Fisico statuario (193 cm per 76 kg) Ganna è uno dei più promettenti prospetti italiani, con ottime qualità da passista e cronoman. A riprova del talento, quattro vittorie nel 2014 nella categoria juniores con la maglia dell’Aspiratori Otelli Mastercrom, tra le quali spicca il titolo tricolore nella prova contro il tempo.
Filippo ha vestito la maglia della nazionale italiana sia su strada (sfoggiando una bella prestazione nella Parigi-Roubaix di categoria) che su pista.
Nel 2015, il giovane talento correrà tra le fila della Viris Maserati e la Lampre-Merida seguirà lo sviluppo del ragazzo.

“E’ nota la nostra predisposizione verso la valorizzazione dei giovani talenti tramite un percorso da compiere nei giusti tempi: con Ganna abbiamo gettato le basi di un progetto che, ci auguriamo, possa ricalcare quanto compiuto ad esempio con Bonifazio e Conti – ha spiegato il team manager Copeland – Le qualità di Filippo lasciano intravvedere ottime prospettive e ampi margini di crescita.
E’ importante sottolineare come le doti di Ganna possano rivelarsi preziose per il movimento ciclistico italiano, data la predisposizione fisica e l’attitudine del ragazzo per le cronometro e per le classiche del pavè.
Filippo lavorerà con tranquillità con la sua squadra, misurandosi con la categoria Under 23, sapendo comunque di poter trovare nelle Lampre-Merida figure professionali con le quali condividere impressioni o alle quali chiedere consigli, anche grazie al rapporto consolidato con il dottor Carlo Guardascione, responsabile sanitario della nostra squadra nonché medico delle formazioni in cui il ragazzo ha militato negli ultimi anni e del team per il quale correrà durante la prossima stagione“.

Filippo Ganna ha espresso grande soddisfazione: “La Lampre-Merida ha sempre avuto un occhio di riguardo nei miei confronti, supportandomi durante il mio percorso ciclistico in maniera concreta con materiali e consigli: la scelta di avvicinarmi al mondo blu-fucsia-verde è stata quindi naturale e mi rende felice.
Diverse squadre avevano mostrato attenzione verso le mie qualità, ma la Lampre-Merida è sempre stata la priorità, anche considerando la capacità del team di valorizzare i giovani corridori. Ringrazio tutto lo staff dirigenziale del team e il dottor Guardascione per questa possibilità: pedalerò con grande concentrazione per dare il meglio con la maglia della mia attuale squadra, sapendo di poter contare anche sul valido supporto della Lampre-Merida“.

comunicato stampa Lampre-Merida
 
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#3
Ganna riceve la Pinarello Bolide di Wiggins
Il giovane talento ha esordito tra gli u23 alla San Geo

[Immagine: showimg.php?cod=76797&resize=10&tp=n]

Il Progetto talenti del c.t. Davide Cassani (che è anche coordinatore generale delle Nazionali) prosegue a ritmo serrato. Gli ottimi risultati dei Mondiali su pista, con l’argento nell’Americana di Liam Bertazzo, già convocato da Cassani a gennaio per il Tour San Luis, segnano una inversione di rotta rispetto al passato. E ieri pomeriggio un’altra tappa: a Treviso, Fausto Pinarello ha consegnato a Filippo Ganna la “Bolide”, la superbici da cronometro che al Team Sky è utilizzata da Chris Froome e Bradley Wiggins. Proprio il Baronetto, che a giugno andrà all’assalto del record dell’ora, è diventato campione del mondo a Ponferrada in sella alla Bolide, un «mostro» da 16.000 euro. Le bici verranno consegnate anche agli juniores Simone Bevilacqua e Federico Orlandi.

DEBUTTO OK — Intanto Filippo Ganna ha debuttato sabato negli Under 23. Il diciottenne piemontese di Verbania, che corre nel team Viris Maserati-Sisal Chiaravalli, squadra di Vigevano diretta da Matteo Provini, ha esordito alla Coppa San Geo: è arrivato in gruppo. Domenica, alla Coppa San Bernardino (Ravenna), è stato protagonista di una fuga di 110 chilometri insieme al compagno di squadra Matteo Moschetti, a Filippo Rudi (Palazzago), e al duo della Zalf, Simone Velasco e Nicola Toffali: quest’ultimo si aggiudicherà poi la gara anticipando proprio Velasco. Ganna è ora atteso alla classica Coppa città di Melzo, in programma domenica nel Milanese.

da Gazzetta.it, a firma Danilo Viganò
 
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#4
Bel corridore, speriamo mantenga le attese nelle crono, magari con qualche incursione su pista, almeno in questi primi anni
 
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#5
Complimenti a Ganna per il titolo iridato
Con piena passione ciclistica, il Team Lampre-Merida si complimenta con Filippo Ganna, neo campione del mondo nell'inseguimento individuale su pista.

Già da tempo nell'orbita blu-fucsia-verde e stagista con la Lampre-Merida in occasione della Milano-Torino 2015, Ganna (19 anni) ha vinto il titolo iridato nella rassegna mondiale in corso a Londra.

Tutta la Lampre-Merida augura a Filippo di continuare a cogliere splendidi successi, come quello odierno, con la maglia della sua attuale formazione, il Team Colpack, in vista del futuro passaggio tra i professionisti con i colori blu-fucsia-verdi.

comunicato stampa Lampre-Merida
 
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#6
A tu per tu con Filippo Ganna
Filippo Ganna, 19 anni, da Verbania, campione del mondo di inseguimento individuale, in maglia azzurra della Nazionale italiana, dorsale numero 4, alla vigilia della Settimana internazionale Coppi e Bartali.

Pronti?
“Via”.

La prima bici della tua vita?
“Ce l’ho in camera, smontata, da mettere a posto. Con una di adesso se ne fanno quattro di quelle lì. Mi era stata regalata dai nonni, d’estate, forse per il compleanno. Avrò avuto tre anni. Con quella bici ho collezionato tante cadute e consumato il prato del giardino di casa”.

Le altre bici?
“Tutte procurate dalle squadre. E regolarmente restituite alla fine dell’anno”.

Non ne hai tenuta neanche una?
“Una sì, pagando: quella che usavo da allievo. Non per me, ma per mio padre Marco. Gli piaceva”.

Ma almeno una bici, con i tuoi soldi, l’hai mai comprata?
“Una mountain bike. Per l’inverno”.

La prima cosa che guardi in una bici?
“La forma. Non dev’essere sottile, a me piace un po’ bombata”.

Poi?
“Guardo che il manubrio sia in linea con la ruota e che la sella sia diritta”.

In caso di necessità, sei capace di aggiustarti la bici?
“Se foro una gomma, sì. Se spacco il deragliatore, no. Ma grazie a Dio ci sono i meccanici”.

Che cosa ti metti nelle tasche della maglia?
“Il telefono, perché non si sa mai. I soldi, per fermarmi in un bar se vengo preso da una improvvisa crisi di fame. Poi ferri, bomboletta e camera d’aria. E la borraccia, ma quella va sul tubo obliquo del telaio”.

Ti è mai capitata una improvvisa crisi di fame?
“La più recente una settimana fa. Sono entrato in un bar e ho ordinato un cappuccino con brioche e tortina”.

I tuoi insegnanti?
“Il papà: mi ha inquadrato. La famiglia: mi è stata vicino. I tecnici: chi più chi meno, e Marco Della Vedova più di tutti. I compagni: per darmi morale in certi momenti in cui non saprei che cosa fare. E gli avversari: la loro presenza serve per migliorarmi, o per spingermi a migliorarmi”.

E’ più facile battere gli altri o te stesso?
“Gli altri”.

Perché?
“Perché non riesco a definire i miei limiti, e allora mi sembra di non dare mai tutto”.

Filippo, il bello della strada?
“Guardarsi in giro, scoprire posti e paesaggi, anche se di corsa”.

Il bello della pista?
“Non fa mai freddo. Tranne che, qualche volta, a Montichiari”.

In pista?
“Ho fatto un po’ di tutto, tranne la velocità”.

Inseguimento: meglio individuale o a squadre?
“Nell’inseguimento a squadre si fa più fatica di testa, perché se sbagli tu, fai sbagliare tutti, ed è una responsabilità pesante. Per questo il c.t. Marco Villa, ai Mondiali, non mi ha schierato subito. Invece nell’inseguimento individuale se sbagli tu, paghi tu, è colpa tua e basta”.

La tua prima corsa?
“Da G3, ad Alessandria. Terzo. Poi ho smesso: troppa fatica”.

Che cosa ricordi dell’oro mondiale nell’inseguimento?
“Il finale: vedevo la pista nera. Avevo dato tutto, ma proprio tutto, più di così non avrei potuto dare”.

L’inseguimento presuppone una posizione perfetta.
“Sì, ma quella la devo ancora trovare”.

Filippo, che cosa volevi fare da grande quando eri piccolo?
“Il pompiere”.

Poi?
“Mi è andata bene: il corridore”.

Il tuo primo eroe?
“Un cartone animato”.

Poi?
“Fabian Cancellara”.

Lo hai incontrato e conosciuto?
“L’ho intravvisto, due anni fa, ai Mondiali di Firenze”.

Il primo autografo chiesto?
“A mio padre per uscire di scuola prima del tempo”.

Poi?
“Non mi ricordo più”.

Il primo autografo fatto?
“Sul mio diario, ma cercando di imitare la firma di mio padre”.

I primi tifosi?
“La mia famiglia”.

Luigi Ganna: ti dice qualcosa?
“Varesino di Solbiate Olona, vincitore del primo Giro d’Italia, nel 1909”.

Sai che cosa disse, all’arrivo dell’ultima tappa?
“No”.

Disse: “Me brusa el cu”.
“E a chi non brucia”.

Marco Pastonesi
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pag...&cod=88471
 
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