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Giro d'Italia 2016 | 15^ tappa: Castelrotto - Alpe di Siusi
#1
Cronometro 
La presentazione della 15^ tappa del Giro d'Italia 2016: il percorso con altimetria e planimetria, i dettagli degli ultimi chilometri; le salite segnate come GPM che saranno affrontate dai corridori; la cronotabella con gli orari dei passaggi della corsa; i risultati con ordine d'arrivo e classifiche delle maglie; video televisivo con gli highlights e fotografie; commenti, pronostici e scommesse.


domenica 22 maggio 2016
Castelrotto > Alpe di Siusi
15^ tappa - 10,8 km Cronometro



Percorso
Presentazione

Cronometro individuale in salita. Primi 1800 m in falsopiano seguiti da 9 km di salita al 8.3% di media. Strada larga e ben pavimentata. Tratti rettilinei sono intervallati a tornanti dal raggio di curvatura elevato. Cronometraggio intermedio al km 4.4. Gli ultimi chilometri sono interamente in salita con una pendenza molto costante (media 8.0%, max 11%). Tutti su strade larghe e ben pavimentate, nella parte finale si affronta una serie di tornanti. L’arrivo è largo 6 m su fondo di asfalto al termine di un rettilineo di 180 m.

Gran Premi della Montagna:
Km Salita cat. note
10,8 Alpe di Siusi 1^ 9 km al 8,3% (max. 11%)

Cronotabella: download
Libro di Corsa: download



Risultati
ORDINE D'ARRIVO
1. Alexander Foliforov (Gazprom) 28'39''
2. Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo)
3. Alejandro Valverde (Movistar) +23''
4. Sergey Firsanov (Gazprom) +30''
5. Michele Scarponi (Astana) +36''
6. Esteban Chaves (Orica-GreenEdge) +40''
7. Ilnur Zakarin (Katusha) +47''
8. Joe Dombrowski (Cannondale) +52''
9. Bob Jungels (Etixx-Quick Step) +1'04''
10. Rafal Majka (Tinkoff) +1'09''

Ordine d'arrivo completo
CLASSIFICA GENERALE
1. Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) 60h41'22''
2. Esteban Chaves (Orica-GreenEdge) +2:12''
3. Vincenzo Nibali (Astana) +2:51''
4. Alejandro Valverde (Movistar) +3:29''
5. Rafal Majka (Tinkoff) +4:38''
6. Ilnur Zakarin (Katusha) +4:40''
7. Andrey Amador (Movistar) +5:27''
8. Bob Jungels (Etixx-Quick Step) +7:14''
9. Kanstantsin Siutsou (Dimension Data) +7:37''
10. Jakob Fuglsang (Astana) +7:55''

Resoconto classifiche completo



Highlights






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#2
Giro d'Italia: Alpe di Siusi, profumo di rosa
Esattamente tra un mese la quindicesima tappa del Giro d’Italia proporrà la cronometro individuale in salita dal paese di Castelrotto ai 1.800 metri dell’Alpe di Siusi. Oltre 10 chilometri con una pendenza media superiore all’8 per cento. Ad una settimana dalla fine della corsa a tappe, la domenica altoatesina svelerà gli aspiranti alla maglia rosa 2016. Molti gli spunti storici legati al format agonistico della tappa con due curiose concomitanze. Conclusa con successo la stagione dello sci, l’Alpe di Siusi si appresta ad accogliere le discipline endurance protagoniste della stagione estiva: dal ciclismo al running passando per il trekking.

Una data da segnare sul calendario di ogni appassionato di ciclismo: domenica 22 maggio. Saremo nella seconda settimana del Giro d’Italia che si concluderà con una tappa spettacolare e delicatissima. La 15a frazione della Corsa Rosa, infatti, prevede la cronoscalata da Castelrotto all’Alpe di Siusi, dieci chilometri tutti all’insù, per chi abbia gambe per spingere, coraggio da vendere e spettacolo da regalare. L’Alpe di Siusi si appresta ad accogliere il suo secondo arrivo di una tappa del Giro d’Italia dopo quella del 2009, vinta da Denis Mensov con i colori della Rabobank (conosciuta oggi come Lotto NL-Jumbo). La cronoscalata è una specialità affascinante (e massacrante) che il Giro ha già previsto in alcune edizioni passate, ma è la prima volta che la Corsa Rosa porta questo tipo di prova nel cuore delle Dolomiti, proprio sotto le pareti strapiombanti al cospetto del Massiccio dello Sciliar.

UNA TAPPA DA PALLINO ROSSO - Bastano i numeri per capire che si tratta di una giornata determinante: 10,85 chilometri per scavalcare 784 metri di dislivello, con una pendenza media dell’8,3 per cento. Si parte da Castelrotto a 1.060 metri di quota, grazioso paese ai piedi dell’altopiano e apprezzata località di villeggiatura. Un territorio vicino allo sport (è sede del ritiro estivo del Bologna Calcio), che ha dato i natali a Peter Fill, fresco vincitore della sfera di cristallo in discesa libera, e a Denise Karbon, indimenticata specialista nello slalom gigante. Prima di lasciarci catturare dalle emozioni rosa, meritano una visita i ruderi di Castelvecchio, alla base della Punta Santner, sopra un grosso blocco dolomitico, e la chiesa ottocentesca del paese, in stile classicistico, dedicata ai Santi Pietro e Paolo. E proprio da qui scatteranno, uno a uno, i girini.

NUMERI DA BRIVIDO - I primi 1.800 metri sono in leggero falsopiano: è l’antipasto di una sfida da brivido, con “il manubrio in bocca”, poiché i restanti 9 chilometri che portano all’arrivo presentano una pendenza media dell’8,3 per cento, con punte dell’11% e diversi tratti oltre il 9%. Per chi vive a pedali, una prova da temere: chi ama il ciclismo e non vuole perdere una tappa che ha già il sapore della storia, dovrà posizionandosi per tempo lungo i tornanti di Siusi. La salita è regolare e, come si dice in gergo, “tira sempre”: non prevede tratti in cui rifiatare o recuperare, ma esige uno sforzo continuo e reiterato fino allo striscione finale. Cosa questa che può costar cara a chi non avrà recuperato lo sforzo del giorno precedente, che avrà sottoposto i corridori a una gragnuola di salite (il Sella Ronda completo, il terribile Giau e il Valparola a chiudere) da lasciare i coltelli nelle gambe. Al chilometro 4,4 è previsto il rilevamento del tempo intermedio, che darà le prime indicazioni tra chi potrà spiccare il volo verso la vittoria di tappa e magari ipotizzare la maglia finale di Torino e chi invece sarà condannato a una dolorosa Via Crucis nel girone dei dannati della fatica, pur di arrivare in cima e proseguire il Giro.

LO SCENARIO SARA’ UN ALTRO PROTAGONISTA - Non solo agonismo vero, per chi ama seguire questo sport: dal punto di vista paesaggistico questa tappa è molto varia e permette di godere della grandiosa cornice tra il Gruppo del Sassolungo a nord-est e il massiccio dello Sciliar di fronte. La salita alterna rettilinei e una decina di tornanti, con tratti in bosco e zone esposte al sole da cui ammirare i suggestivi panorami dolomitici. Al chilometro 7,5, un dentino all’11 per cento va gestito con cautela: siamo a 1.600 metri di quota e ci sono ancora tre chilometri di fiato e sudore per arrivare ai 1.844 metri del traguardo posto a Compatsch. Qui ci troviamo nell’alpeggio più grande d’Europa (54 km²) ed è la destinazione ideale per gli amanti dello sci alpino e sci di fondo durante l’inverno, sia per gli appassionati di running e di escursioni durante la stagione estiva.

LA CRONO: INDIETRO NEL TEMPO - Due curiose concomitanze legano questa giornata alla storia della Corsa Rosa: la cronoscalata dell’Alpe di Siusi celebra gli ottant’anni di questa specialità. La prima prova contro il tempo in salita venne infatti inserita nel Giro del 1936 per celebrare, salendo da Rieti, la nascente stazione turistica del Terminillo. Inoltre, il 22 maggio è lo stesso giorno in cui l’edizione 1933 del Giro prevedeva la prima cronometro in una qualsiasi gara a tappe: era l’infinita (62 km) Bologna-Ferrara e vinse Alfredo Binda, che quell’anno a Milano conquistò il suo quinto Giro.

comunicato stampa
 
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#3
Giro d'Italia, tutto rosa all'Alpe di Siusi
Dopo sette anni la corsa sull'Altopiano più vasto d'Europa

[Immagine: showimg.php?cod=90340&resize=10&tp=n]

Dopo sette anni il Giro d’Italia torna nell’area vacanze Alpe di Siusi, l’altopiano più vasto d’Europa, con un arrivo di tappa spettacolare. E probabilmente determinante per il successo finale di Torino, come già successe nel 2009 nella tappa che arrivava da San Martino di Castrozza, quando il russo Denis Menchov pose le basi per la vittoria finale del Giro proprio con la vittoria all’Alpe di Siusi.
Il prossimo 22 maggio la 15a frazione della Corsa Rosa prevede la cronoscalata da Castelrotto all’Alpe di Siusi: 10,8 km per 780 m di dislivello, al cospetto delle imponenti cime circostanti di Sciliar, Sassolungo e Sassopiatto.

«Per noi è un onore poter ospitare il Giro d’Italia per la seconda volta», spiega Eduard Tröbinger Scherlin, Presidente del Comitato di Tappa e Presidente Alpe di Siusi Marketing. «Da una parte si tratta di una vetrina internazionale che mostrerà a tutto il mondo la bellezza della nostra zona. Dall’altra, siamo orgogliosi di mettere a disposizione di un grandissimo evento sportivo un territorio che per sua conformazione naturale permette un tracciato di gara davvero unico, come abbiamo già potuto vedere con l’arrivo del 2009».
Del resto, l’intera area dell’Alpe di Siusi esercita un forte richiamo per gli appassionati di ciclismo, con un’infinità di percorsi disegnati per ogni grado di forma atletica. «L’arrivo del Giro d’Italia dimostra quanto sia importante il tema della bici per la nostra zona», conferma Kurt Malfertheiner, membro del Comitato di Tappa e Presidente dell’Associazione turistica dell’Alpe di Siusi. «Un tema che abbiamo sviluppato negli anni, tenendo conto sia delle ambizioni tecniche degli sportivi sia delle esigenze cicloturistiche delle famiglie. Oggi il comprensorio, insieme alla Val Gardena offre un’area mtb di 29 percorsi differenti, articolati in una rete di oltre mille chilometri di sentieri, in grado d’esaudire i desideri di principianti, famiglie e “professionisti” del pedale».
Un’area ad alta densità ciclistica che si appresta ad accogliere la Carovana Rosa con entusiasmo e partecipazione. «L’intera comunità di Castelrotto si è messa in gioco», racconta Martin Plunger, membro del Comitato di Tappa e Presidente dell’Associazione turistica di Castelrotto. «Sono coinvolte quasi tutte le associazioni del paese e alcuni cittadini si sono perfino messi a disposizione con la propria auto, come mezzo di supporto». Una collaborazione generale e condivisa, per una grande festa all’insegna del grande ciclismo. «Si incomincia il giorno prima», riprende Martin Plunger, «con una festa in rosa nel cuore del paese, a base di specialità tipiche locali e la trasmissione in diretta della tappa Alpago-Corvara. Poi, nella giornata della tappa, organizziamo un caratteristico mercato di contadini e l’esibizione della banda musicale a portare allegria a tutti gli appassionati che ci avranno raggiunto. Il tutto in un paese interamente decorato in rosa: vetrine, rotonde, balconi, bandiere... tutta Castelrotto inneggerà al Giro. L’intero percorso di tappa, comunque, è coinvolto nella promozione delle eccellenze di questa zona: a Siusi saranno venduti i krapfen tipici, mentre all’Alpe di Siusi strudel di vari tipi».
Nei due Open Village di Castelrotto (via Dolomiti e piazza del Comune) e a Compaccio (parcheggio principale) tutti i fan possono seguire la cronoscalata in diretta su maxischermo: i due in paese sono aperti dalle 10 alle 17, l’altro dalle 14 alle 19 per permettere a tutti di vivere una giornata davvero memorabile. «Giornata, tra l’altro, condivisa insieme ai grandi campioni di Castelrotto e della zona», sottolinea Eduard Tröbinger Scherlin. «Saranno, infatti, presenti Peter Fill, Denise Karbon e Armin Zöggeler, grandi atleti che vogliono vivere da protagonisti le emozioni rosa del Giro e che parteciperanno anche alle premiazioni a fine giornata».

comunicato stampa
 
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#4
Precedenti di Kruis e Chaves in cronoscalate?
 
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#5
info sulle abilità in salita di Roglic? Info su dichiarazioni di Roglic in vista di questa crono?

Grazie
 
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#6
Io so solo che Firsanov l'ha provata più volte e durante l'inverno stimava di guadagnare un 30" in questa tappa.
Ora che ha lasciato perdere il Giro perché troppo poco duro bisogna vedere se avrà voglia di farla a tutta.
 
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#7
Ma è tuo cugggggggino Firsanov?
 
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#8
Firsanov è il chuck norris della bici
 
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#9
nella cronoscalata del Giro del 2014 i primi 5 erano i primi 5 della generale, però era una crono di 26km. Roglic era andato bene in Algarve proprio nelle tappe in salita infatti in molti pensavano fosse più uno scalatore che un cronoman, c'è da dire che nella crono vinta ha guadagnato proprio nel tratto in salita sui vari Brandle, Cancellara ecc, però questa mi sembra proprio una salita adatta ai corridori che lottano per la generale, magari potrebbe vedersi nella classifica di tappa nei 15 se si è risparmiato in questi giorni per poter fare bene anche questa tappa.

Per quanto riguarda Chaves e Krujswijk nelle cronoscalate non mi pare abbiano dei grossi risultati, l'olandese nella Mori-Polsa era arrivato 26°, ma era proprio un altro corridore ancora, e lavorare per Keldermann, di Chaves non ne vedo risultati buoni in cronoscalate, c'è da dire che però in queste prove così molte volte va bene chi ha gamba
 
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#10
e la cronoscalata del 2013?di quanti km era?
 
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