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I Ritirati 2014
#31
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO



Kessiakoffuccio mio bello perché? PERCHE'? PERCHE'?

Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste Triste
 
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#32
Oggi è un giorno triste per il ciclismo, si ritira uno dei più grandi di sempre: FREDRIK KARL WILHELM KESSIAKOFF Triste

A noi piace ricordarlo così, per il grande campione che è stato:

[Immagine: Fredrik_Kessiakoff_2270955b.jpg]

[Immagine: Fredrik+Kessiakoff+Le+Tour+de+France+201...deieMl.jpg]




[Immagine: kessiakoff.jpg]

[Immagine: BofVG1qIIAEB2ey.jpg:large]









Citazione:
[Immagine: Kessiakofffigo.jpg]

SSSSHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH ZITTI TUTTI!

THE SWEDISH LONE WOLF

CIAO GRANDE CAMPIONE !
 
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[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#33
Giant, Peterson dice stop
«Non pedalavo più con la necessaria passione»

A 28 anni lo statunitense Tom Peterson ha deciso di chiudere la sua carriera. Nelle due ultime stagioni ha corso con la Giant Shimano - dopo aver vestito per sei anni la maglia della Garmin- senza ottenere i risultati sperati e ora, venuta a mancare la necessaria motivazione, ha deciso di fermarsi.
Peterson resterà nel ciclismo e comincerà una nuova avventura come allenatore della Tête de la Course Cycling. Inoltre, torna a scuola. «Non pedalavo più con la necessaria passione, continuare così non aveva senso».

tuttobiciweb.it
 
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#34
Ciao Longo Borghini
 
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#35
Dodi: «Lascio il professionismo senza rimpianti»
Ha sperato a lungo di ricevere una chiamata che gli proponesse un contratto, poi ha deciso di voltare pagina e di guardare al futuro. L'avventura di Luca Dodi tra i professionisti è durata tre stagioni, la prima con il Team Idea Continental e le altre due con la Lampre Merida.
«Sembra che il ciclismo si sia dimenticato di me - ha spiegato il parmense, classe 1987, ad Alberto Dallatana che lo ha intervistato per La Gazzetta di Parma - per divesri motivi: non ho un procuratore, non ho ottenuto risultati rilevanti e mi sono mosso tardi. Ma ora, dopo la logica delusione, ho deciso di voltare pagina, anche se non ho mai smesso di andare in bici. Ho cominciato a collaborare con la palestra Super Salute di Baganzola: metto a disposizione la mia esperienza e le mi econoscenze. E do una mano aglia allievi del Team Airone, formazione nella quale milita anche nio fratello Marco. A loro spiego che l'importante è divertirsi, che bisogna fare sul serio solo dalla categoria Under 23. E l'anno prossimo mi iscriverò all'Università, facoltà di Scienze Motorie».

Il momento più bello della carriera tra i prof?
«Mi considero fortunato perché in due anni con la Lampre ho disputato le corse più importanti del mondo. Scelgo il mondiale della cronosquadre a Firenze 2013 e la conclusione della Vuelta di Spagn, con tutta la mia famiglia ad attendermi a Madrid. Il momento più brutto ovviamente è stato quello dell'incidente del dicembre 2012, avevo appena firmato con la Lampre quando sono scivolato in allenamento e mi sono procurato la frattura del femore. Ho passato conque mesi d'inferno».

Rimpianti?
«Ho tanti bellissimi ricordi del ciclismo ed il rimpianto è solo di natura tecnica: se fossi nato con un miglior spunto veloce, avrei potuto vincere di più. Purtroppo, invece, per arrivare priimo dovevo sempre e comunque fare il vuoto. Per il resto, quando sai di aver dato il massimo, rimpianti non puoi averne. E per me è così».

tuttobiciweb.it
 
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