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I TEMI DEL TOUR. La rinascita dei francesi
#1
Sylvain Chavanel e Thomas Voeckler non sono più soli. I due atleti che, da soli o quasi, hanno tenuto a galla la reputazione del ciclismo d’oltralpe negli ultimi anni, alla partenza della novantasettesima edizione della Grande Boucle dovranno condividere con altri connazionali le aspettative degli appassionati francesi.
I primi indizi della rinascita di un movimento importante come quello transalpino si sono visti l’anno scorso al Tour quando, in una sola edizione, gli atleti di casa hanno raccolto sei successi, più della metà degli undici ottenuti nei sei anni dell’era Armstrong.
La prima parte di stagione ha confermato la fine della crisi, culminata nel 2009, quando la somma dei punteggi UCI dei propri rappresentanti migliori ha sancito la retrocessione della Francia ciclistica fra quelle nazioni che al mondiale possono portare solo cinque atleti.
Adesso oltre ai big, con Voeckler alla stagione migliore della carriera e il neocampione nazionale Chavanel ottimo al Nord e atteso da un Tour trionfale come quello scorso, si muovono le acque, eccome se si muovono.
Andando a spulciare le corse più importanti fin qui disputate, non manca quasi mai un galletto fra i protagonisti. Alla Sanremo si è rivelato Yoann Offredo, al Fiandre è stato grande Chavanel, secondo alla fine, e se sulle Ardenne il solo Le Mevel non è riuscito a tenere alto il tricolore biancorossoblù, al Giro i francesi hanno sorpreso tutti.
John Gadret quarto e vincitore di una tappa, Dupont e Le Mevel spesso fra i protagonisti.
E se della generazione Voeckler-Chavanel fanno parte anche Dumoulin e Casar, cui aggiungere il vecchio Moncoutie e il più giovane ma già affermato Romain Feillu, è proprio al futuro che i francesi guardano con una fiducia mai avuta negli ultimi anni.
Offredo, certo, ma anche Roux, ’87 già vincitore di una tappa alla Vuelta 2009, e Thibault Pinot, classe ’90, che esce da un Delfinato corso fianco a fianco con i big. O ancora El Fares e Di Gregorio, ’85, e Jerome Coppel, ’86, che potrebbero esplodere in questo Tour e i più giovani, che pure non prenderanno parte alla Grande Boucle, Alexandre Geniez, della Skil, e Romain Sicard, basco francese della Euskaltel campione del mondo under 23 proprio nel maledetto 2009, entrambi nati nel 1988.
Tutti talenti purissimi che, se ben guidati, potrebbero avere una carriera lunga e piena di soddisfazioni.
E chissà che fra questi non si nasconda chi regalerà fra qualche tempo ai francesi il primo Tour dal 1985, ultimo successo transalpino targato Bernard Hinualt.
(Tuttobiciweb.it)
 
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#2
Inserirei Kern alla lista Occhiolino
Contento per i francesi, sempre combattivi Occhiolino
 
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#3
Contento di questa rinascita,mi piaciono molti di questi corridori,Offredo in testa!
 
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#4
Diciamo che i francesi fanno il Tour "solo" per provare a vincere una tappa. Non c'è ancora l'uomo che può vincerlo, e forse per tanti altri anni mancherà. I giovani corridori predestinati di qualche anno fa (vedi Le Mevel, Chavanel, Casar e altri) ora sono dei favolosi "rouleur", un pochino alla Virenque, ma non hanno mai fatto podio o vittoria in un GT. Ci sarà un motivo se non vincono un GT dal 1995 e il Tour dall'85 (quest'anno Gadret è arrivato quarto al Giro, ma a un eternità dal podio). Il popolo francese ripone troppa pressione sui giovani, e, giustamente, vogliono che vincano il Tour. Ma oramai il corridore francese è un passista più che uno scalatore, e credo che il prossimo Francese vincitore del Tour debba ancora nascere (o è nato pochi anni fa). Comunque a mio avviso, Chavanel e Voeckler sono 2 dei migliori 10 ciclisti al mondo in questo momento Sisi
Qualche anno fa si faceva il nome di Passeron come possibile nuovo Hinault, invece ora corre per la Geumsan Ginseng Asia. Il ciclismo Francese ha sempre ottimi talenti, ma per le classiche, per i GT manca ancora troppo...
 
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#5
Voeckler uno dei migliori 10 ciclisti al mondo? Con tutto il bene che gli si può volere, il buon vecchio T-Blanc si piazza al massimo fra i migliori 25-30... Sisi

Comunque, cosa non da poco, è anche da apprezzare dei francesi la grande pulizia e correttezza: al momento non ricordo neanche un ciclista francese positivo per doping negli ultimi 10 anni (mentre invece in italia e spagna ogni due settimane ce n'è uno...)
 
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#6
(29-06-2011, 04:03 PM)Joe Falchetto Ha scritto: Voeckler uno dei migliori 10 ciclisti al mondo? Con tutto il bene che gli si può volere, il buon vecchio T-Blanc si piazza al massimo fra i migliori 25-30... Sisi

Comunque, cosa non da poco, è anche da apprezzare dei francesi la grande pulizia e correttezza: al momento non ricordo neanche un ciclista francese positivo per doping negli ultimi 10 anni (mentre invece in italia e spagna ogni due settimane ce n'è uno...)
quoto..direi anche 50...

e riquoto
 
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#7
(29-06-2011, 04:03 PM)Joe Falchetto Ha scritto: Voeckler uno dei migliori 10 ciclisti al mondo? Con tutto il bene che gli si può volere, il buon vecchio T-Blanc si piazza al massimo fra i migliori 25-30... Sisi

Comunque, cosa non da poco, è anche da apprezzare dei francesi la grande pulizia e correttezza: al momento non ricordo neanche un ciclista francese positivo per doping negli ultimi 10 anni (mentre invece in italia e spagna ogni due settimane ce n'è uno...)

Non quoto, il Voeckler di quest'anno fa paura...

Quoto Ave
 
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#8
e coppel ? ci sarà?
 
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#9
Quest'anno T-Blanc è nettamente tra i 10, per le sue straordinarie vittorie si merita la top 10 dell'anno.
 
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#10
(29-06-2011, 07:56 PM)Ivan Peta Gibo Grillo Ha scritto: e coppel ? ci sarà?

Ci sarà Occhiolino
 
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