Login Registrati Connettiti via Facebook



Non sei registrato o connesso al forum.
Effettua la registrazione gratuita o il login per poter sfruttare tutte le funzionalità del forum e rimuovere ogni forma di pubblicità invasiva.

Condividi:
Il bar del Giro d'Italia 2019: favoriti, analisi e chiacchiere!
#1
Il Bar dello Sport era un riferimento importante dell’Italia di un tempo, luogo d’incontro e di rapporti, dove, davanti a un buon bicchiere, esporre teorie straordinarie su Mazzola o Rivera, su Motta o Adorni come su Gaul o Anquetil. L’Italia di allora, infatti, non era solo “tutto calcio”, in quella sorta di mono-tematica di oggi che dà a volte l’idea di mono-neuroni in fervente attività… 
Da Binda / Girardengo a, ovviamente, Bartali / Coppi, fino a Gimondi, Merckx, all’ultimo singulto Saronni e Moser in un Paese ormai cambiato, il ciclismo sapeva accendere l’immaginario e muovere passioni, gioie e delusioni. Allora tutti sapevano chi fossero Renato Longo, Antonio Maspes o Sante Gaiardoni. Non era raro che un ciclista, a carriera conclusa, aprisse un bar, le foto in bella mostra e la televisione appesa alla parete. Si parlava anche di altri sport (ad esempio, la mitica voce di Aldo Giordani caratterizzava i nomi enfatizzati di Manuel Raga, Bob Morse o Chuck Jura come quelli di Dino Meneghin o Walter Magnifico, in un mondo più grande di oggi, dove la NBA era qualcosa di lontano e sconosciuto), sicuramente di pugilato, a partire da Benvenuti e Mazzinghi (o Clay – Frazier, mentre l’orgoglio italico richiamava il ricordo di Carnera!), di motociclismo e di automobilismo (che effe uno ancora non si diceva). Eco risuonate ancora nelle canzoni dei menestrelli (Nuvolari, Bartali…) prima di svanire.

[Immagine: Bar-sport2.jpg]

Resiste il “tutti a bordo strada che passa il Giro”, fugace vento di colori a cui gli stop immagine degli smartphone tolgono gran parte di una bellezza che pure riesce ancora a toccarci, visto come centinaia di migliaia di appassionati salgano ancora le grandi salite per vivere quegli istanti.
 
Forum e blog sono i Bar Sport di oggi, spesso specialistici ma… ‘Un si beve nulla! Rimediamo!

[Immagine: Bar-sport1.jpg]

Abbiamo tutto di tutto! Una cervejna, buona e leggera? Filu e’ferru artigianale? Anche liquori fatti in casa, preziosi nettari che tale Lord Kelvin ci invia dalla Germania! Un cocktail, nessun problema, il vecchio Old è pronto a servirvi, ad esempio, il vostro Margarita!
 
E mentre ci si adagia nel piacere di un eccellente drink e, soprattutto, della buona compagnia, spazio per parlare di questo Giro d’Italia 2019, quel vento di colori che ci passa splendidamente accanto. 
Il borsino della prossima tappa?
Il punto della situazione?
Se Dumoulin non lasciasse il Giro avrebbe chance di Podio? O, addirittura, di vincere?
Come è cambiata ora la griglia dei favoriti?
Sorprese per la top ten?
Il miglior velocista è Ackermann o Viviani, e chi vincerà la Ciclamino?
Il Mortirolo tanto atteso sarà una delusione? E ci sarà neve sul Gavia?
Carapaz potrebbe sorprenderci anche in chiave classifica generale?
Simon Yates crollerà o terrà le tre settimane? E Roglic?
Nibali, già con una buona gamba al Trentino, è entrato in forma troppo presto?
 
Mmm   Mmmh… Spesso non disdegno un grappino ma, per cominciare, mi faccio tentare da quel Margarita…
 
Rispondi


[+] A 2 utenti piace il post di OldGiBi
#2
Il problema per Dum è che non è andato a tutta dopo la caduta...è anomalo per uno che deve vincere il Giro e quindi penso che si ritirerà...spero di no perché può essere l'ago delle bilancia a questo punto.
Roglic oggi nonostante abbia guadagnato non mi è sembrato brillantissimo ma posso sbagliare.
Io un cicchetto di grappa me lo faccio intanto.
 
Rispondi


[+] A 2 utenti piace il post di Italbici
#3
A me non è sembrato che Roglic non fosse brillante. Dopo le cadute è andato per un attimo in testa a tirare a tutta, poi si è messo a ruota... Forse, o ha riflettuto o ne ha chiacchierato con l'ammiraglia. Fermarsi non poteva ma tirare a tutta in quella situazione non era il massimo (pur non essendo vietato, ovviamente, il ciclismo è anche questo). Secondo me si è messo a ruota per non approfittarne smaccatamente, rinunciando anche a lottare per gli abbuoni. 
Se fosse, un applauso.

Il mio Margarita è eccellente!  Beer
 
Rispondi
#4
Roglic pedalava bene, solo che si è fatto chiudere sullo scatto di Carapaz. Dopodiché, sprintare con gente più veloce in seguito alla spianata, per un mero piazzamento peraltro, aveva poco senso. Ha fatto l'errore, però, di battezzare la ruota sbagliata e così si è preso un buco.

Un segnale di grande brillantezza è stato il modo in cui ha evitato la caduta.

Questo quello che ha detto lui sull'arrivo odierno:
“Yeah for sure I wanted to go for the stage but for me it was already enough to be in the front on a finish like that,” Roglič said. “I was happy with my position and the place where I was."

Domenica deve fare una crono monstre, poi potrà correre sulla difensiva.

Comunque Miguel Angel Lopez c'ha la gamba che scappa.
 
Rispondi
#5
(14-05-2019, 11:05 PM)Luciano Pagliarini Ha scritto:  ... Comunque Miguel Angel Lopez c'ha la gamba che scappa.


Vero. Con la possibile eccezione di Dum, probabilmente prudente in pianura prima del San Luca (fatto a buon ritmo), i principali protagonisti sono arrivati in grande forma. 
Salvo eccezioni, da alcuni anni non ho la sensazione che chi stia molto bene alle prime tappe rischi un calo. Al contrario, nel rodare la gamba durante la corsa si rischia di non trovare la forma migliore (o di trovarla quando ormai è tardi). 
MAL non ha certo deluso, finora, ma aveva promesso di fare ancora di più e non è detto che non sia di parola. Potrebbe fare un Mortirolo fantastico, forse fuori portata per tutti gli altri. 
La stessa tappa dove Nibali ha interesse ad un Gavia corso al massimo (e se il Gavia saltasse sarebbe un peccato assoluto). 

Non prendi niente Luca? Io chiudo con un buon rum invecchiato.
 
Rispondi
#6
Io volevo una prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo
 
Rispondi


[+] A 1 utente piace il post di Manuel The Volder
#7
(14-05-2019, 11:34 PM)Manuel The Volder Ha scritto: Io volevo una prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo


Ce l'abbiamo, ce l'abbiamo... C'è tutto di tutto!! 

[Immagine: QCN9.gif]
 
Rispondi
#8
Io mi piglio una tassoni.

In epoca recentissima abbiamo esempi di gente come Betancur o Purito che hanno fatto dei grandissimi Giri e andavano fortissimo già ai Baschi.

Per me il concetto di forma coi picchi ecc... è una discreta cacchiata (in questo sono d'accordo con Magrini). Esiste essere in condizione oppure non esserlo. I ritiri in altura che tutti fanno non è che migliorano magicamente la forma, banalmente a stare là settimane l'ematocrito si alza ed hai un boost che devi cercare di mantenere il più a lungo possibile.

Il fatto che Roglic andasse forte all'UAE e alla Tirreno non vuol dire nulla, perché in altura ci è andato dopo, per cui non è che sta trascinando la forma da febbraio.

La Jumbo, dall'anno scorso, lavora con un software che si chiama INSCYD, con il quale possono gestire la VLamax (produzione massimale di lattato, più è bassa e più un corridore è performante) dei loro atleti. Roglic ha una Vo2Max molto alta, però, a inizio 2018, ancora non era pronto per fare classifica in un GT e, infatti, loro progettavano di aspettare il 2019 e concentrarsi solo sulle brevi corse a tappe. Era già super negli sforzi di 10/15 minuti, ma in quelli più lunghi pativa. Tuttavia, grazie a INSCYD, sono potuti intervenire sulla sua VLamax, riuscendo a ridurla senza intaccare la Vo2Max. In questo modo Roglic ha bruciato le tappe ed è riuscito a fare classifica già al Tour 2018.

Al giorno d'oggi non si inventa nulla. Se Roglic corre così è perché può permetterselo. Nibali, quando era più giovane, vinceva Tirreno, Trentino e Giro nello stesso anno. Non aveva certo problemi di forma. Banalmente, nel tempo, ha dovuto iniziare a gestire in modo diverso le sue energie per prolungare la sua carriera ad alti livelli. Tirreno e Trentino corse a tutta prima del Giro non ti compromettono la Corsa Rosa. Ma Tirreno e Trentino corse a tutta ogni anno per 10 anni poi ti presentano il conto, motivo per cui Nibali, ma pure Froome per dirne un altro, passati i 30 ha iniziato a gestire il suo calendario in maniera totalmente diversa. Roglic è ciclisticamente molto giovane e il suo fisico non è logoro, può permettersi di fare una stagione diversa rispetto allo squalo.

D'altronde, non dimentichiamo che pure Lopez è a tutta da febbraio.

L'anno scorso a Yates non è mica venuta a mancare la forma di punto in bianco. Semplicemente non era forte abbastanza per reggere tutti quegli sforzi su tre settimane.

Se Roglic perderà il Giro o crollerà non sarà perché è calato di condizione, ma perché, al momento, ancora non è pronto per certi sforzi.
 
Rispondi


[+] A 4 utenti piace il post di Luciano Pagliarini
#9
Oggi tappa corta e apparentemente tranquilla, anche se con probabile pioggia.
Nei giorni scorsi sembrava potesse esserci dello spazio per fare un po' di selezione ma, eccetto ieri causa caduta, non c'è stata.
Colpa del percorso poco selettivo o dei corridori che se la sono presa tranquilla?
 
Rispondi
#10
Come spesso accade, i primi giorni non c'è una gran voglia di farsi la guerra, a meno che non succeda qualcosa di particolare
 
Rispondi
  


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: Lambohbk, Manuel The Volder, 2 Ospite(i)