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Il borsino della Vuelta
#1
Bon, visto che sono uscite le pre-iscrizioni provo a buttare giù un ipotetica griglia dei favoriti, come quelle che facevano l'anno scorso nella Home page.

1^ fila

- Alberto Contador: E' indubbiamente il grande favorito, il numero uno al mondo per quanto riguarda le corse a tappe, fortissimo sia in salita che a crono, non c'è percorso che non sia adatto alle sue caratteristiche. L'unica incognita può essere il periodo passato lontano dalle corse che potrebbe intaccarne il fondo. Comunque se è in forma solo un super Froome può pensare di batterlo.

- Chris Froome: Probabilmente questa Vuelta sarà un antipasto del Tour del prossimo anno, dove secondo me saranno lui e Contador a contendersi la maglia gialla. Forse è un po' più debole in salita rispetto al pistolero, però a crono gli è superiore. Il suo problema numero uno sarà recuperare delle fatiche del Tour, all'Olimpiade non ha dato segnali incoraggianti, ma con il talento che possiede non si sa mai. Il percorso è adatto, lui non è Wiggo, sulle salite da garage si trova a suo agio, ma forse avrebbe preferito qualche km in più a cronometro. La squadra ancora una volta sarà fortissima, ed Henao ed Uran potrebbere diventare fondamentali per lui, se volesse adottare la strategia del Tour con la Sky in versione Us Postal.

- Juan Josè Cobo Acebo: Fin qui stagione sottotono, ma non c'è nulla di cui meravigliarsi, lui è una sorta di Andy Schleck meno pubblicizzato, il motore c'è, in certi frangenti si è visto anche al Tour, ma nelle corse in cui deve fare il gregario è sempre svogliato e non si esprime mai ai suoi livelli. Però in questa Vuelta non farà il gregario, e deve pure difendere il suo titolo, quindi è logico aspettarsi da lui ottime prestazioni. Ci sono molti outsiders che potrebbero fare meglio di lui, però se Cobo decide di fare il Cobo diventa un osso duro anche per Contador e Froome.

- Nairo Quintana Rojas: Potenzialmente in salita è più forte anche di Contador, fin qui in questa stagione è stato l'unico che è riuscito ad evadere da un gruppo tirato dagli Sky. Un grimpeur del genere non si vedeva dai tempi di Pantani ed Jimenez. A giugno volava, alla Route du Sud ha dato distacchi d'altri tempi, l'incognita per lui è la tenuta nelle tre settimane dato che è al suo primo GT. Il percorso è adattissimo alle sue caratteristiche, e la crono non dovrebbe soffrirla più di tanto, dato che è bella mossa(All'Avenir del 2010 la crono era mossa e lui vinse). Per lui vale lo stesso discorso fatto per Cobo, molti outsiders potrebbero batterlo, però se si esprime ai suoi livelli è uno dei pochi che può pensare di impensierire il duo Contador-Froome.

2^ fila

-Joaquim Rodriguez Oliver: Al Giro d'Italia ha fatto il salto di qualità, dato che per la prima volta nella sua carriera ha concluso un GT senza nemmeno avere una crisi. Il percorso è su misura per lui e potrebbe riuscire a difendersi pure a crono visto il percorso tortuoso ed i suoi recenti miglioramenti. La squadra è buona, Moreno è una garanzia, Ignatenko è forte e potrebbe diventare molto utile invece Menchov potrebbe essere più un peso che altro. La mia impressione è che la sua possibilità di vincere un GT l'abbia buttata al Giro di quest'anno, però tra i papabili per la vittoria finale mi sembra il più solido(i quattro sopracitati sono più forti di lui, ma hanno dei punti deboli, lui forse no) ed è molto forte mentalmente, ragion per cui le sue possibilità di vincere le ha eccome.

- Robert Gesink: Altro corridore dal grande motore, dopo tre anni torna alla Vuelta, la corsa che più di tutte lo ha lanciato. Va forte sia in salita che a crono, e non ha paura di attaccare. Il suo problema però è sembra quello, in bici è un impedito, già nel 2009 buttò un possibile podio per la sua incapacità di guidare la bicicletta.

- Jurgen Van Den Broeck: Il "Virenque belga", solo più simpatico, forte in salita, si difende a crono, non ha paura di attaccare, anzi scatta a ripetizione, ma i suoi attacchi non fanno mai grossi danni, proprio come quelli di Virenque. Ha dalla sua una regolarità fuori dal comune, ma non è in grado di fare la differenza, ragion per cui, salvo cataclismi non vincerà, ma come al solito si piazzerà tra i primi 7/8.

-Thomas De Gendt: Corridore fortissimo, all-arounder puro, va forte in tutto ed ha anche grinta, testa e classe. In salita in uno scontro diretto è più debole di quelli sopracitati, ma come ha dimostrato negli ultimi due anni è in grado di inventarsi numeri incredibili. Ha anche una squadra forte con gente come Hoogerland, Valls, Lagutin e Ruijgh. Teoricamente da top-10, ma dato che è "un matto da legare" ormai non sarebbe più una sorpresa vederlo stravolgere i pronostici.

3^ fila

- Igor Anton Hernandez: Questo è peggio di Cobo, nel senso che uno è discontinuo perchè è una "testa matta", l'altro invece è discontinuo perchè il suo fisico fa fatica a reggere le tre settimane. Capace di grandi numeri in salità è tuttavia in grado di staccarsi da più di 30 corridori se becca la giornata storta. Il percorso è su misura per lui, ma anche l'anno scorso lo era, e poi abbiamo visto come è andata. Tuttavia l'anno scorso aveva la scusante del Giro troppo duro, quest'anno se fallisce invece dovrà rendersi conto che non può fare classifica nel GT e che farebbe meglio a concentrarsi sulle tappe.

- Arnold Jeannesson: Ragazzo che ormai sembra maturo per far classifica nei grandi giri, quest'anno ha fatto un ottima Parigi-Nizza e l'anno scorso al Tour se la cavò egregiamente ed arrivò 15°. Nelle salite da garage è ancora tutto da testare, però secondo me ha le qualità per arrivare nei 10.

- Roman Kreuziger: Corridore che di possibilità per mostrare il suo valore ne ha avute tante, e non è mai riuscito a sfruttarle del tutto. Arriva da un Giro in chiaro scuro, dove ha sì avuto una brutta crisi, ma ha pure vinto la sua prima tappa in un GT(e che tappa!). La squadra è forte, gente come Kessiakoff, Tiralongo, Silin e Seeldraeyers può tornargli utilissima. Questa è la sua occasione per dimostrare tutto il suo valore, se non ci riesce, mi sa che nei GT per i prossimi tre quattro anni almeno non farà più il capitano.

- Nicolas Roche: Arriva da un Tour sopra le aspettative per uno che di nome fa Nicolas Roche(e non Stephen), tuttavia come al solito ha alternato buone prestazioni e prestazioni così così. Il percorso non è proprio su misura per lui, però con la Vuelta ha un buon feeling, visto che fino ad oggi è stato l'unico GT in cui è riuscito a piazzarsi nei 10 e quindi se è uscito bene dal Tour potrebbe anche ripetersi, nonostante la concorrenza sia migliore rispetto a quella del 2010. Non ha invece un buon feeling con il compagno di squadra John Gadret dopo i fatti del Tour 2010, quindi occhio che potrebbe venir fuori qualche altro casino tra i due Asd

4^ fila

- Alexandre Geniez: Con la Spagna non va per niente d'accordo, l'anno scorso fece una pessima Vuelta e quest'anno alla Vuelta a Andalucia non si è mai visto. Come talento non è ai livelli del connazionale ed amico Pinot, però è un coraggioso, uno che se sta bene non si fa problemi ad attaccare. Il percorso è adatto a lui e di spazio per i suoi attacchi ce n'è parecchio. Per la top-10 la vedo dura, però se becca la giornata giusta una tappa se la può portare a casa.

- Andrew Talansky:Tra i corridori della Garmin ce ne sono almeno tre che potrebbero far classifica: lui, Le Mevel e Dekker. Ma mentre gli altri due sono buoni corridori e nulla più, lui invece ha talento da vendere. Il percorso non è adatto, lui probabilmente avrebbe preferito il Tour. Però ha le qualità per far bene anche alla Vuelta, in fondo è arrivato secondo in uno degli Avenir più duri di sempre dietro al solo Quintana e davanti a diversi corridori di valore.

- Bauke Mollema: L'anno scorso fece una gran Vuelta, ma nulla di impressionante. Dopo i Paesi Baschi non ha più combinato nulla, ma le caratteristiche per far bene le ha. Tuttavia inizialmente partirà come seconda punta, anche se un possibile(e probabile) infortunio di Gesink potrebbe farlo diventare capitano. Comunque penso sia impossibile per lui migliorare il quarto posto dell'anno scorso.

- Eros Capecchi, Winner Anacona, Dario Cataldo, Maxime Monfort, Tiago Machado, Jan Bakelants, Denis Menchov, Damiano Cunego, John Gadret, Rigoberto Uran, Sergio Henao, David De la Fuente, Thomas Dekker, Christophe Le Mevel, Daniel Moreno, Mikel Landa, Cameron Meyer: tutta gente come potrebbe fare bene, ma potrebbe anche fare pena, mi auguro di vedere un buon Capecchi ed un buon Cataldo. Anacona è forte, ma forse è troppo acerbo.

Un po' di nomi sparsi per le altre classifiche:
- Punti: Degenkolb, Bouhanni, Rodriguez, Contador, Belletti, Viviani, Meersman, Gilbert, Rojas, Ventoso, Breschel, Bennati, Swift, Lightart.
- GPM: Mouncutiè, Mate Merdones, Henao, Anacona, Gadret, Contador, Purito, Landa, Anton, Hoogerland, Geniez.
- Combinata: Contador, Purito
 
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#2
Jeanneson è bravo ma mi sa che l'hai messo un po' troppo su (tanto troppo). Quintana non credo che farà classifica, ma una tappa con arrivo in salita è l'obiettivo minimo per quanto mi riguarda, al Delfinato è stato esaltante devo dire, con un po' di disciplina tattica (non troppa) può spaccare tutto. Grande attesa per i giovani Henao, Anacona, Landa e Talansky. Per le volate finalmente Viviani in un grande giro, concorrenza forte ma non superiore, può vincere qualche tappa (attenti a Bouhanni e Swift)
 
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#3
ecco un altro che secondo me non farà classifica, però non ho letto niente interviste ecc, è VDB...credo che andrà a caccia di tappe e spero ne vinca una

speriamo che Gesink non cada addosso a Mollema, quest'ultimo spero sia in forma
 
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#4
Quintana lo metterei tra i cacciatori di tappe più che in prima fila per la classifica. Al suo posto metterei senza dubbio Purito, autore quest'anno di un grande Giro d'Italia. Secondo me sarà lui il maggior antagonista di Contador e Froome. Io invece non capisco perchè si continui a sottovalutare Kreuziger. Ha 26 anni, è ancora molto giovane, anzi, gli ultimi 5 vincitori dei GT quando avevano 26 anni non erano nessuno. Avevano fatto poco o nulla nei GT a quell'età, mentre Kreuziger è gia arrivato per tre volte nei 10, ha gia vinto un tappone dolomitico al Giro. Pecca in continuita, o meglio, è un gran regolarista, ma ha (quasi) sempre una giornata no. Io una prima fascia la darei anche a lui...
 
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#5
Quintana su un percorso del genere classifica la fa anche se non vuole; e poi lui è uno che non ha bisogno che gli altri lo lascino andare per riuscire a vincere una tappa, Evans ne sa qualcosa. Purito sulla carta ha sicuramente più possibilità di Quintana di arrivare sul podio, ma il colombiano a numeri che il catalano può solo sognarsi, ragion per cui per me se non avrà una maxi-crisi stile Andy sull'Hautacam riuscirà ad arrivare davanti a JRO.
Il paragone tra Kreuziger ed i vincitori degli ultimi 5 GT(Wiggo, Hesjedal, Cobo, Evans e Scarponi) per me non regge, perchè i cinque sopracitati son corridori che sono migliorati di anno in anno(Wiggo ed Hesjedal a quell'età poi si dedicavano ad altre discipline), Roman è un corridore che a 23 anni era già fatto e finito, tant'è vero che dal 2009 ad oggi non ha fatto nessun passo avanti, la sua dimensione è quella della top-10, non oltre...
 
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#6
Vabè comunque Quintana è tutto da verificare in un grande giro, primo anno da professionista, bisogna vedere come regge nelle tappe a cronometro, nelle tappe intermedie e nelle tappe con più salite, che di solito mettono in difficoltà i giovani. Poi non corre da più di un mese e mezzo ormai, non so che abbia fatto nel frattempo ma magari non sarà al top a inizio Vuelta.
Kreuziger secondo me corre troppo, alla Vuelta arriverà con una sessantina di giorni di corsa già alle spalle, quasi sempre al top visto che già alla strade bianche era lì a lottare. Deve concentrare lo sforzo sul periodo buono del grande giro a cui partecipa. Comunque è vero che da quando aveva 23 anni ad oggi di passi avanti non ne ha fatti molti. E' diventato certamente più costante, ma non abbastanza
 
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#7
Solo una piccola correzione, questo è il secondo anno di Quintana da pro, l'anno scorso correva con la Colombia es Pasiòn, con la quale vinse la classifica dei GPM al Catalunya...
 
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#8
Vabè, non è esattamente la stessa cosa correre con la Colombia es Pasion e correre con la Movistar...formalmente è il secondo, in pratica è il primo
 
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#9
Ottimo borsino, complimenti Ave

Aggiungerei solo chè è un po' prematuro considerare Quintana più forte di Contador in salita e secondo me il colombiano non farà più di quello che ha fatto Pinot al tour, quindi massimo top 10 e/o vittorie di tappa...
Froome e Contador a mio parere fanno il vuoto, daranno minuti al terzo classificato (vedo bene Mollema)
 
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#10
Ora ricomincio qua:
Secondo me Froome fa un botto Sisi
 
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