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Il ciclismo in Nuova Zelanda
#1
Il microcosmo neozelandese è sicuramente uno dei più affascinanti.

Hanno oltre mezzo secolo di storia, gare giovani e affascinanti come la Gravel and Tar e altre ricche di tradizione e molto sentite come l'attuale Tour of Southland.

Ho già parlato di Tabak, ma non è stato l'unico grande pioniere.

Paul Jesson corse con la Splendor e vinse anche una tappa alla Vuelta nel 1980: https://firstcycling.com/rider.php?r=6210&y=1976#rider

Warwick Dalton nel '61 arrivò sul podio alla Milk Race vincendo due tappe.

Eric McKenzie fu un ottimo pro nei primi anni '80 in Europa, conquistò diversi bei piazzamenti al Tour de France e delle top-10 anche in gara di un giorno come il Giro del Piemonte, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne e la Binche–Chimay–Binche.

Il versante del ciclismo in cui sono più virtuosi è indubbiamente la pista. Col trio Dawkins-Mitchell-Webster hanno vinto tre titoli iridati nella velocità a squadre.

Hanno vinto un titolo Mondiale anche nell'inseguimento a squadre nel 2015 e si sono imposti in tutte le prove individuali dell'endurance tolto l'inseguimento.

Infatti, hanno vinto titoli iridati nello Scratch, nell'Omnium e nella corsa a punti.

Negli ultimi trent'anni, oltre ai già citati in precedenza, hanno avuto tanti altri ottimi atleti su strada e su pista come: Gary Anderson, Julian Dean, Hayden Roulston, Greg Henderson, Pat Bevin, George Bennett, Tom Scully, Regan Gough, Sam Bewley, Simon van Velthooven, Marc Ryan, Alex Frame, Gordon McCauley, Hayden Godfrey, Dylan Kennett, Jesse Sergent, Dion Smith.

L'attuale Tour of Southland è una gara folkloristica, ma il livello non è certo basso. Tra i partecipanti ci sono ben tre atleti che hanno vinto un titolo mondiale individuale su pista, vale a dire Corbin Strong, Campbell Stewart e Aaron Gate. Inoltre, corridori come Vink, Oram e Fouche hanno dimostrato in passato di poter benissimo correre in Europa con buoni risultati.

La next-gen, ad ogni modo, sembra la migliore nella storia del ciclismo neozelandese.

Non mi dilungo ulteriormente su Strong, ma, oltre, a lui ce ne sono altri che mi aspetto di vedere ad alto livello in Europa. Rueben Thompson, che aveva vinto staccando tutti sul primo arrivo in salita, è un classe 2001 che ha lasciato il triathlon per il ciclismo due anni fa. In questo 2020 aveva corso in Spagna e ne abbiamo parlato anche nel topic degli U23. Nel 2021 passerà alla Groupama continental. Insieme a lui hanno preso anche Laurence Pithie, classe 2002 che va fortissimo a cronometro, tanto che al primo anno da junior fu vicecampione di Oceania di specialità, e al Southland sta dimostrando di cavarsela anche in salita.

In quella crono, oltretutto, l'unico che riuscì a battere Pithie fu il connazionale Finn Fisher-Black. Quest'anno FFB ha corso in Jumbo-Visma continental e ha fatto 13esimo alla Ronde de l'Isard, ove è arrivato secondo ad Ax3 Domaines.

Questi sono i quattro che, ad oggi, sembrano avere qualcosa in più, ma ce ne sono tanti altri da seguire. Cito Jack Carswell, Jack Drage, Logan Currie, Theo Gilbertson, Ari Scott, Barnaby Clegg-Shaw, Kiann Watts, Josh Kench, Ben Hamilton e Connor Brown che corre qua in Italia. Ovviamente non va dimenticato nemmeno Campbell Stewart, che ha ventidue anni, ma credo che la pista sarà sempre la sua priorità.
 
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