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Il ritorno di Mapei
#1
[Immagine: MAPEI_4d4923c4c3619.jpg]

Col ritiro della sponsorizzazione da parte della Lampre assistiamo al ritorno in gruppo di Mapei, che nel ciclismo manca dal 2002. Ammiraglia affidata a Roberto Damiani, che guiderà la squadra per le prossime stagioni con l'obiettivo di tornare ad essere competitivi in ogni classica entro un paio d'anni, tenendo d'occhio anche le grandi corse a tappe.
I primi corridori ad essere annunciati sono i reduci della Lampre:

Damiano Cunego, che sarà l'uomo immagine della squadra. Correrà le classiche e il Giro, quest'ultimo in appoggio a Scarponi.
Michele Scarponi, che proverà a conquistare la maglia rosa. Ma da un corridore così generoso ci si aspetta qualcosa anche in altre corse.
Adriano Malori, uomo su cui si punta forte per il futuro. Obiettivi, campionato italiano a cronometro e vittoria di tappa al Tour de France.
Diego Ulissi, il predestinato, che sarà al via delle classiche delle ardenne per aiutare Cunego e per cercare di capire come si fa a vincerle.
Grega Bole, uomo veloce e forte in salita. Può essere di grande aiuto per i capitani in varie situazioni di gara.

Ecco anche la maglia:

[Immagine: mapeimaillotnv0.png]
 
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#2
Altri corridori, questi "scippati" alla Quick Step:

Tom Boonen, che si deve rilanciare dopo alcune stagioni opache. Obiettivo: far bene al Fiandre e alla Roubaix
Dries Devenyns, uomo su cui puntare sin da subito. Sarà schierato alla Liegi e al Tour de France
Guillaume Van Keirsboulck, destinato a dominare il pavè nei prossimi anni. Per ora aiuterà Boonen e farà esperienza
Davide Malacarne, altro ragazzo in grande ascesa. Il suo obiettivo è essere al top al Giro d'Italia dove sarà un uomo importante per Scarponi
Zdenek Stybar, due volte campione del mondo di ciclocross approdato alla strada con grandi ambizioni
Kristof Vandewalle, buon cronoman, uomo designato a lavorare nei primi chilometri delle varie corse
 
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#3
In squadra anche alcuni giovani italiani, a partire dai due velocisti del team:

Elia Viviani, strappato alla Liquigas, che per la prima volta dovrebbe partecipare al Giro d'Italia. Dopo le prime ottime stagioni nel professionismo quest'anno si misurerà con i maggiori velocisti mondiali.
Andrea Guardini, il ragazzo-prodigio, protagonista di una prima stagione da pro fantastica. Ora punta a ripetere quei risultati e a migliorare nei terreni a lui non congeniali.
Matteo Trentin, campione italiano nella categoria dilettanti nel 2010, viene dal ciclocross e punta a far bene sulle pietre della Roubaix.
Salvatore Puccio, vincitore del Fiandre baby nel 2010. Nei prossimi anni proverà a ripetersi in quello vero. Per ora aiuterà i capitani e farà esperienza.
Sonny Colbrelli, probabilmente il più pronto dei neoprofessionisti. Velocista capace di tenere alla grande nelle salitelle. Farà parte del treno di Viviani e cercherà gloria personale nelle classiche italiane
 
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#4
La squadra sarà completata da alcuni giovani stranieri, scelti tra i più promettenti di ogni paese:

Ricardo Garcia, spagnolo ex Orbea. Bravo in salita e a cronometro. Può diventare un uomo da corse a tappe. Per ora sarà lasciato crescere senza troppe pressioni
Jetse Bol, ottimo velocista e finisseur. Lo aspettiamo nella seconda parte di stagione, specialmente all'Eneco Tour, la corsa di casa per lui.
Tom Dumoulin, molto bravo a cronometro, capace di tenere bene anche nelle salite più brevi. Anche lui uomo da classiche in futuro, per ora prezioso gregario.
Ben Hermans, il più conosciuto tra i nuovi stranieri. Già pronto per lottare coi migliori nelle cotes della Liegi - Bastogne - Liegi. Farà il Tour con velleità di classifica.
Michael Van Staeyen, velocista belga, fiammingo. Sarà un vagone importante nel treno di Elia Viviani.
Toms Skujins, giovanissimo lettone tutto da scoprire. Lo vedremo spesso all'attacco.
Stake Vegard Laengen, considerato in patria l'erede di Boasson Hagen. Non esploderà da subito come EBH ma ci sono buone possibilità che in futuro possa raggiungere quei livelli.
Ian Boswell, l'unico americano della squadra. Anche lui giovanissimo. Forte a cronometro e con ampi margini di miglioramento in salita.
Mathieu Boulo, viene anche lui dal ciclocross. E' francese e potrebbe essere il prossimo talento ad esplodere dopo Pinot, Rolland e Coppel.
 
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#5
Primo appuntamento stagionale: il Tour Down Under in Australia.
Nel Down Under Classic posso schierare 8 corridori, uno dei quali non potrà prendere il via il giorno seguente visto che al Tour possono partecipare solo in 7.
Porto Viviani, velocista di punta, Malacarne, uomo per la classifica, Puccio, Colbrelli, Dumoulin, Bol, Boulo e Van Staeyen.
Nel Down Under Classic metto tutti gli uomini intorno a Viviani, con Puccio e Dumoulin liberi di provarci da lontano. Nella prima fuga di giornata c'è Puccio, mentre Dumoulin prova un attacco ai meno venti, insieme ad altri corridori. COmunque verrà ripreso prima della volata. Nella quale Viviani parte da molto indietro e non riesce a recuperare sui primi, concludendo comunque al terzo posto. Vittoria di Gerald Ciolek davanti a J.J.ROjas. Viviani batte Sulzberger al fotofinish. Tante cadute e vari ritiri. Tra i miei cade Bol, che così non sarà schierato al Tour Down Under

Prima tappa molto semplice, con un solo gpm. Volata scontata. Ci sono Farrar, CIolek, Rojas, Bos e Sutton. Io punto su Viviani per la vittoria di tappa. Mando in fuga Puccio, col compito di guadagnare punti per la classifica dei gpm. Obiettivo riuscito, ma la maglia va a Cummings del Team Sky. La volata, a sorpresa, è un testa a testa tra Mondory e Lorenzetto, con l'italiano che ha la meglio sul francese e su Freire.Sesto e un po' deluso Viviani, che puntava a fare meglio. Solo nono Tyler Farrar.

Seconda tappa simile alla prima, con un gpm e un arrivo in volata ampiamente pronosticabile. In maglia arancione c'è Lorenzetto, con la maglia dei giovani il nostro Viviani. Stavolta in fuga ci va Boulo, ma anche per lui ci sono poche possibilità. Volata che non vede un treno vero e proprio, alla fine la spunta Gerald Ciolek, altro nome a sorpresa. Viviani secondo e soddisfatto, la viottoria non è lontana.

La terza tappa è per i velocisti sulla carta ma presenta un arrivo molto complicato, con pendenze anche piuttosto elevate. Il nome da seguire sarebbe Rojas se non si fosse ritirato, quindi occhi puntati ancora su Ciolek e su un possibile tentativo di Philippe Gilbert. Il gruppo si fraziona per via del vento e davanti rimangono in 25, tra cui Davide Malacarne. Ci prova Igor Anton Facepalm che guadagna più di un minuto in pochi chilometri grazie alle varie salite e alla disorganizzazione del gruppo, col solo Gilbert che tira. Al traguardo Anton ha 46'' di margine, ma non diventa il leader della generale perchè era rimasto attardato nella prima frazione. Malacarne si piazza sedicesimo e ora è decimo in classifica. Leader sempre Ciolek, davanti ai nostri Lorenzetto e Marcato. Puccio intanto indossa la maglia di leader della classifica dei gpm.

Con la quarta frazione si dovrebbe tornare ad assistere ad una volata di gruppo. La fuga parte presto, con dentro Tom Dumoulin, che ha dimostrato di essere tra i più in forma nella squadra. Il gruppo insegue trascinato da Quick Step e Garmin, riuscendo a rientrare. Colbrelli lancia la volata a Viviani, che però viene rimontato da CIolek e chiude al secondo posto.

La quinta tappa è la più dura. Due gpm, arrivo a Willunga. Qui si decide la classifica, anche se una volata rimane probabile. Difficile staccare Ciolek, in grandissima forma. Ci proveranno in tanti, a partire da Malacarne. Viviani va in fuga per prendere i punti negli sprint intermedi e conquistare la maglia della classifica a punti. Nella seconda ascesa si scatena Davide malacarne, autor di un tentativo in solitaria. Resiste all'inseguimento di un Gilbert ancora non in forma e guadagna nel falsopiano dopo il gpm. Il suo tentativo dura fino all'ultimo chilometro quando viene ripreso dal gruppo. Oscar Freire in testa, alla sua ruota Sonny Colbrelli che lo affianca e lo passa, ma a sua volta è superato da CIolek, che ipoteca la vittoria nella generale.

Ultima tappa che è poco più di una passerella. Altra volata e altro successo di CIolek davanti a Viviani, ancora una volta rimontato negli ultimi metri.

[Immagine: Amgen+Tour+California+Stage+1+xkk_B5n3Z61l.jpg]

Davide Malacarne chiude al settimo posto nella generale, ma si porta a casa la maglia di leader dei giovani. Per Viviani tre secondi posti, tutti dietro a CIolek, ma una condizione in grande crescita che fa ben sperare per i prossimi appuntamenti, a partire dal Gp Costa degli Etruschi.
 
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#6
Per il Gp Costa degli Etruschi formazione quasi tutta italiana, con gli esordi di Cunego, Scarponi e Ulissi, il ritorno in gara di Viviani, Colbrelli e Malacarne, più Bole, Malori e Trentin. Ovviamente il leader è Elia Viviani, Colbrelli sarà l'ultimo uomo, mentre Malori e Bole faranno parte del treno. Per gli altri previsto un esordio soft, magari con la possibilità di inserirsi in una fuga nei primi chilometri. In fuga va un solo uomo, allora metto Trentin a tirare il gruppo, tutti gli altri dietro, a risparmiarsi per i chilometri finali. Nessuno cerca di evitare la volata, il mio treno è nettamente più forte degli altri. Prima Ulissi e Malacarne, poi Malori, Bole, COlbrelli e infine Viviani, che si lancia in volata e annienta la concorrenza di Da''Antonia, Sagan e Belletti. Prima vittoria stagionale per la squadra e prima per Elia Viviani.

 
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#7
In Qatar il leader della squadra è Tom Boonen, plurivincitore della corsa. COn lui una squadra forte, capace di vincere la cronometro a squadre iniziale, con la maglia di leader che viene indossata proprio da Boonen. Gli altri sono Dumoulin, Vandewalle, Bole, Hermans, Malori, Bol e Boswell.

Nella prima tappa protagonista è il vento, col gruppo che si fraziona. In testa rimangono tutti i miei, con tanti Quick Step, garmin e Htc, tra cui Cavendish. La Rabobank insegue e rientrano tutti. Haussler vince il traguardo volante, ma i più forti aspettano il traguardo. Il gruppo si spezza nuovamente, Cavendish rimane indietro. La volata viene vinta da Ciolek, la sorpresa di inizio stagione. Boonen non puù far nulla contro questi velocisti e si piazza ottavo, persdendo la maglia di leader.

Seconda tappa ancora con vento forte. Ai meno venti si crea un gruppo in testa con Boonen, Ciolek e Gilbert più i rispettivi gregari. Ma il tentativo viene annullato, così Boonen, sentendosi battuto in volata, ci prova da solo, riuscendo ad arrivare al traguardo con qualche metro di vantaggio su Freire e McEwen. In volata si rivedono Cavendish e Boasson Hagen. Boonen torna in testa alla classifica generale.

Nella terza frazione la sfida è tra Greipel e Cavendish, col tedesco che riesce a tenere sulla rimonta dell'inglese e a vincere. Terzo hushovd, quarto Boonen.

Nella quarta tappa c'è ancora gloria per Tornado Tom, che in maglia di leader riesce a vincere la tappa con una bellissima volata conclusa davanti a Ciolek e Bennati. Appena fuori dal podio Boasson Hagen. Vittoria nella generale quasi in tasca.

Come previsto l'ultima tappa non presenta pericoli e Boonen vince il Giro del Qatar. La tappa va a Robbie McEwen, che batte Haussler e Ciolek.

[Immagine: Tom+Boonen+Qatar+gold+jersey.jpg]
 
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#8
Al Giro del Mediterraneo c'è l'esordio di Andrea Guardini, mentre per la classifica porto Devenyns e Trentin. Anche qui si parte con una cronosquadre. I miei perdono 30'' dalla Rabobank di Luis Leon Sanchez. Oltre ai capitani, in squadra ho Van Keirsbulck, garcia, Skujins, Stybar e Laengen.

Prima tappa destinata concludersi in volata. Così è. Devenyns e Trentin provano ad aiutare Guardini, che però si fa battere ina una bellissima sfida dal tedesco Kittel. Terzo posto per Romain Feillu.

Il finale della seconda tappa è mosso, così rinuncio a priori a fare la volata con Guardini. La squadra lavora per Devenyns. in particolare con Stybar, che fa l'andatura sui vari gpm di giornata. Tuttavia non riesco a staccare aclun velocista, così in volata la spunta Romain Feillu davanti a Kittel. Quarto Devenyns, che comunque dimostra un'ottima forma e sarà uno dei favoriti sul Mont Faron domani.

La tappa regina della corsa è quella con l'arrivo in cima al Mont Faron. Già nei primi chilometri ci sono vari attacchi. Io mando il giovane Garcia in avanscoperta, ma viene ripreso prima del penultimo gpm. Sul Mont Faron il primo scatto è di Kern, seguito da Moncutiè a dal mio Devenyns. In seguito rientrano anche Luis Leon Sanchez e Niemiec. Quest'ultimo si mette in testa a fare l'andatura e al traguardo riesce a spuntarla sullo spagnolo e su Devenyns. Ora in classifica comanda Sanchez, davanti a Kern e Devenyns. Più indietro Casar e Voeckler.

Quarta tappa quasi completamente pianeggiante, un'occasione per Guardini per rifarsi. In volata però non trova lo spunto dei giorni migliori e non riesce a fare melgio di un terzo posto, alle spalle di Bonnet e Kittel.

Il finale dell'ultima tappa ricalca quella della Milano - Sanremo, allora decido di provare con Devenyns sulla Cipressa. Lo scatto è ottimo, gli resiste Roy, che si stacca prima del Poggio. Devenyns guadagna un ampio vantaggio, che gli permette di arrivare al traguardo con 26'' sul gruppo. Non sufficienti, però, a sorpassare Sanchez nella classifica generale. Secondo posto con 7'' di ritardo.

[Immagine: luis-leon-sanchez_2008646.jpg]
 
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#9
Vado in Oman con la stessa squadra che ho portato in Qatar. Ancora Boonen per le volate, con Malori che punta a fare bene nella crono finale. La prima volata se la aggiudica Thor Hushovd davanti a Greipel e Cavendish. Quarto posto per Boonen.

Seconda tappa infuocata per via del forte vento. I primi ventagli si vedono a cento chilometri dal traguardo. Boonen prova da solo ma viene ripreso ai meno venti. In testa rimane un gruppetto di 5 corridori: O'Grady, Hushovd, Ciolek, Greipel e Oss. Oss sembra il più in forma, scatta ai meno quattro, ma viene ripreso da O'Grady, che anticipa lo sprint e vince.

Nella terza tappa si impone Gerald Ciolek, che batte un ottimo Tom Boonen e il vincitore di ieri Stuart O'Grady. Solo quinto Cavendish, lanciato all perfezione da Eisel, ma ancora molto in ritardo di condizione.

La quarta tappa vede la doppietta di CIolek, che batte al fotofinish il rimontante Boasson hagen. Sul podio Boonen, che domani, nell'ultim tappa in linea proverà a lasciare il segno prima della crono finale. Ciolek si candida seriamente al successo nella classifica generale.

La quinta frazione vede un gruppo di nove uomini, senza nessun mapei, avvantaggiarsi fino a toccare un vantaggio di undici minuti. Tra questi Van Avermaet, Hioogerland e Elmiger. Ma solo quest'ultimo riuscirà a resistere al ritorno del gruppo, andando a vincere in solitaria davanti a CIolek e Bennati. Non posto per Boonen. Corsa nelle mani di Ciolek, che nella crono finale potrà difendersi.

Senza sorprese la crono finale va a Cancellara, che batte di 35'' un grande Adriano Malori. La sorpresa è che Thor Hushovd riesce a rimontare Gerald CIolek e a vincere il Tour of Oman. Terzo in classifica Daniel Oss. Boonen è settimo, Malori ottavo. Proprio l'azzurro è la nota positiva di questa Tour of Oman per la mia squadra, mentre Boonen ha dimostrato una volta di più di non esser più competitivo in volata. Ora entrambi saranno al via della Tirreno - Adriatico. Obiettivo: arrivare al top della forma alla settimana di Fiandre e Roubaix.

[Immagine: 81903576-480-90-480-70.jpg]
 
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#10
Al Trofeo Laigueglia schiero una formazione forte, con Cunego, Hermans, Malacarne, Trentin, Puccio, Malori, Boswell e Ulissi. Tra i favoriti Evans e Sagan, ma posso dire la mia con tutte le carte che ho a disposizione. Cunego e Hermans li tengo per il finale, mentre Trentin, Puccio e sopratutto Ulissi sono incaricati di entrare nelle fughe. Dopo vari tentativi da lontano, tra cui quelli di Malacarne e Trentin, sull'ultima ascesa si avvantaggiano sette corridori, tra cui Damiano Cunego e Ben Hermans. Durante la salita il tentativo viene annullato dla gruppo, trainato dalla Liquigas che tira per Sagan, ma Cunego e Garzelli partono in contropiede, guadagnando parecchi secondi di vantaggio. Garzelli è scatenato e va a riprendere i corridori che facevano parte della fuga iniziale staccandoli uno per uno e alla fine arriva al traguardo in solitaria con 19'' su Cunego. Terzo hivert, poi il gruppo.

[Immagine: ap_10489900_47050.jpg]
 
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