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Internationale Thüringen Rundfahrt der Frauen
#1
16-22 Luglio 2012
Internationale Thüringen Rundfahrt der Frauen

Le tappe:
Prologue - 16 July : Zwickau ITT, 3.30 km
Stage: 1 - 17 July : Neustadt, 114.10 km
Stage: 2 - 18 July : Schleiz, 103.70 km
Stage: 3 - 19 July : Greiz, 128.40 km
Stage: 4 - 20 July : Altenburg ITT, 20.70 km
Stage: 5 - 21 July : Schmölln, 101.50 km
Stage: 6 - 22 July : Zeulenroda, 106.40 km

lista partenti

sito ufficiale
 
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#2
Thüringen Rundfahrt, Arndt e Johansson (ma non solo) pensano a Londra. Chi ne approfitterà?
Avrà inizio stasera alle 18 con 3300 metri di cronoprologo attorno a Zwickau l'Internationale Thüringen Rundfahrt der Frauen. La corsa a tappe tedesca vedrà al via buona parte delle campionesse del panorama ciclistico internazionale. Su tutte la campionessa uscente Emma Johansson, che correrà facendo la gamba per le Olimpiadi di Londra e potrebbe dare campo libero alla talentuosa azzurra Elisa Longo Borghini, già miglior giovane al Giro Donne. Da tenere in grande considerazione anche Judith Arndt e Claudia Häusler, coppia dell'Orica-GreenEDGE che già in Italia ha dimostrato un ottimo affiatamento. Specialized-Lululemon con Teutenberg ed Hosking per le volate, Hughes per il prologo, Worrack e Neben per la classifica. L'Italia può contare sulle Be Pink, con Simona Frapporti che potrebbe cercare il piazzamento negli sprint, e sulle MCipollini-Giambenini, con Elena Cecchini reduce dai successi degli Europei su Pista (un oro ed un argento), Marta Bastianelli e Valentina Carretta a sparigliare le carte. Occhio anche alle RusVelo, con Zabelinskaya in cerca della forma migliore per Londra e Kupfernabel che correrà in casa, senza dimenticare Natalia Boyarskaya ed Evgeniya Romanyuta. Il via alle 18.00, un prologo ed altre sei tappe che incoroneranno nella giornata di domenica colei che succederà ad Emma Johansson.
cicloweb.it
 
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#3
Giro di Turingia 2012: Kupfernagel parte col ritmo giusto - Hanka vince il prologo a Zwickau

A due settimane dalla prova di strada dei Giochi Olimpici di Londra, il Giro di Turingia è l'ultimo grande appuntamento per chi vuole affinare in gara la propria condizione fisica e per chi magari vuole cercare un risultato importante che dia morale e fiducia. Allo stesso tempo, però, una gara a tappe di prestigio può anche essere terreno fertile per chi è a caccia di riscatto dopo una mancata convocazione: Hanka Kupfernagel a Londra non ci sarà ma non si è abbattuta e la sua risposta è stata la vittoria nel prologo inaugurale della corsa.

Atleta formidabile e ciclista polivalente, Hanka Kupfernagel ha dovuto dire addio ai sogni a cinque cerchi agli ultimi campionati nazionali quando è arrivata sesta nella cronometro, nonostante una caduta, e quinta nella prova in linea, schiacciata dalla superiorità numerica delle altre squadre e ancora un po' dolorante dalla scivolata del giorno precedente. A 38 anni è difficile (ma non impossibile) pensare di avere un'altra chance a Giochi di Rio del 2016: nella sua lunga carriera ha vinto tanto, ha conquistato titoli mondiali sia su strada che nel ciclocross e l'unico oro a mancarle nel palmarès è proprio quello olimpico visto che a Sidney si fermò all'argento battuta da Leontine Van Moorsel.

Appena saputo dell'esclusione, però, la portacolori della RusVelo si è subito messa in testa di dimostrare di meritarsi almeno un posto ai prossimi mondiali e, dopo un Giro Donne non andato come sperava, la sua rincorsa è partita proprio da quella che per lei è la corsa di casa: Hanka, infatti, è originaria di Gera, proprio in Turingia, e se anche oggi si correva subito oltre confine, a Zwickau in Sassonia, la vicinanza alla propria terra s'è fatta sentire.

Il prologo d'apertura presentava un tracciato piuttosto breve, 3300 metri in totale, ma con una salitella lunga meno di un chilometro ma con pendenze che rendevano impossibile tenere un ritmo regolare. Per Kupfernagel, però, lo strappo non ha rappresentato un ostacolo visto che è stata la più rapida fin dall'inizio ed alla fine ha chiuso la sua prova di 4'51", a poco meno di 41 km/h di media. A due secondi s'è piazzata la forte passista canadese Clara Hughes mentre la campionessa del mondo della cronometro Judith Arndt è arrivata terza a 3": una prova per cicliste forti ed esperte visto che le tre del podio sommano assieme quasi 114 anni.

In ottica classifica generale l'unica considerazione che si può fare è che tutte le favorite della vigilia sembrano essere in buona condizione: oltre ad Arndt terza, troviamo tra le prime dieci dell'ordine d'arrivo anche Trixi Worrack, Emma Johansson e Olga Zabelinskaya e subito dietro troviamo in scia anche la scalatrice britannica Sharon Laws. Qualche secondo di troppo, forse, l'ha preso Claudia Häusler (24a a 21") ma la tedeschina non ha certo il fisico per competere ad armi pari con le migliori in prove così brevi. Per quanto riguarda le atlete italiane, invece, le migliori sono state Elisa Longo Borghini e Valentina Carretta, rispettivamente 18a e 23a al traguardo. Questi distacchi, però, possono essere rivoluzionati già da domani perché qui in Germania le tappe sono tutte abbastanza mosse e controllare la corsa con sole sei atlete potrebbe non essere per nulla semplice.

Sebastiano Cipriani

cicloweb.it

ORDINE D'ARRIVO cronoprologo
1 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo 0:04:51
2 Clara Hughes (Can) Team Specialized-lululemon 0:00:02
3 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS 0:00:03
4 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:05
5 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:08
6 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
7 Thalita De Jong (Ned) Rabobank Women Cycling Team
8 Esther Fennel (Ger) Koga Ladies - Central Rhede - Fachklinik Dr. Herzog 0:00:11
9 Olga Zabelinskaya (Rus) RusVelo
10 Amy Pieters (Ned) Skil Argos 0:00:12
 
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#4
Giro di Turingia 2012: Volata ristretta? Ina, who else... - Prima tappa alla Teutenberg, Johansson maglia gialla

Non ce ne vorranno le signore ma questo Thüringen Rundfahrt non si sta certo distinguendo per lo sbocciare di giovani talenti in fiore. Dopo la vittoria nel prologo di Hanka Kupfernagel (classe '74) su Clara Hughes (classe '72) oggi è stata la volta di Ina-Yoko Teutenberg, purosangue del 1974, proprio come la Kupfernagel.

Era anche prevedibile una sua vittoria, seppure non scontata. Il percorso vallonato e le prestazioni non proprio brillanti di dieci giorni fa al Giro (miglior risultato: 4° posto nella prima tappa, a Terracina) potevano far storcere il naso a chi non conosce quest'atleta immensa. Non parliamo soltanto della mole, della quantità, ma proprio della qualità che anno dopo anno riesce ad esibire. Ina-Yoko Teutenberg non vinceva dal 7 giugno, prima tappa dell'Emakumeen Bira, e per una che come lei fa dei successi la specialità della casa restare 41 giorni senza alzare le braccia al cielo dev'esser fastidioso.

Ma ecco che un appuntamento al buio chiamato Olimpiade si profila all'orizzonte ed Ina, che ha l'animo della cacciatrice, sente odor di competizione. Arriva perciò la nona vittoria stagionale in quel di Neustadt-Orla, paesino di ottomila anime nella Turingia. Le braccia al cielo in volata - e come sennò? - dopo che il gruppo s'era frantumato in più tronconi (sprinteranno soltanto in 12 con lo stesso tempo).

La frazione misura 114 km e non è nemmeno delle più impegnative tra quelle del Thüringen Rundfahrt. Partenza ed arrivo a Neustadt-Orla, tre Gpm da affrontare e l'altezza massima raggiunta di 535 metri. La corsa è controllata dalla Specialized-Lululemon e dalla RusVelo della maglia gialla Hanka Kupfernagel, così gli scatti e controscatti vengono sempre annullati, proprio come i tentativi di fuga.

Ad un certo punto, quando sono stati ormai percorsi 45 km ed il gruppo, seppure allungato, è ancora compatto, si vede davanti un po' d'Italia. Elena Cecchini ed Elisa Longo Borghini, in barba all'esperienza imperante in gruppo (sono rispettivamente una '92 ed una '91), evadono e si portano dietro Chloe Hosking, più che altro mandata dalla compagna di squadra Ina-Yoko Teutenberg per controllare la situazione. Arriva anche Liesbeth De Vocht, forse più per alzare l'età media che per altro, considerato che la Hosking è una '90 e l'olandese della Rabobank è una splendida '79.

Le quattro restano al vento per alcuni chilometri ma subito il gruppo guidato da RusVelo le riprende subito. Si arriva così sulle rampe del Grobengereuth, forse la salita più impegnativa di giornata, ed ecco che se ne vanno Emma Johansson, Claudia Häusler, Clara Hughes, Oxana Kozonchuk, Malgorzata Jasinska e Romy Kasper. Guadagnano fino ad un massimo di 47" secondi ma il gruppo è alle loro spalle, seppur frazionato e sfoltito. La discesa, che precede il finale in lieve ascesa, rimescola le carte e si torna ad avere il mazzo sul tavolo. Traduzione: gruppo ancora compatto e 20 km da percorrere.

Emma Johansson morde il freno e conquista il traguardo intermedio di Triptis, portandosi in testa alla classifica degli Sprint. La svedese è un'altra che come la Teutenberg è qui solo e soltanto per preparare l'Olimpiade. È temibile, Emma, e mostra alle avversarie la sua forza. Quando il gruppo è in dirittura d'arrivo provano ad anticipare la volata in tre: Marta Bastianelli cui s'accoda la gregaria della Johansson, Sara Mustonen, e la velocissima Chloe Hosking. Giusto per far capire all'azzurra iridata a Stoccarda che arrivando così il suo destino sarebbe segnato.

Il gruppo accelera per andare a riprendere il terzetto ed in questa sgasata rimangono davanti una quarantina di atlete. C'è anche la Kupfernagel che teme Emma Johansson in quanto donna veloce e vicina in classifica; con l'abbuono sarebbe la nuova leader. Ciò che Hanka temeva si verifica puntualmente. La Johansson, ieri a 8" nel prologo e che già ha limato qualcosa nei traqguardi intermedi, chiude terza ed è la nuova maglia gialla.

Vittoria di tappa che va senza troppe difficoltà alla Teutenberg. Si mette alle spalle Adrie Visser, ragazza con un passato da fiamma di Theo Bos, un presente da pistard ed una reputazione da bad girl, soprattutto nelle volate. Terza la Johansson, che precede l'ottima Marta Tagliaferro, giunta ai piedi del podio. Worrack, Pieters (la '91 veste la maglia di miglior giovane davanti a Longo Borghini e Cecchini), Arndt, Armitstead, Longo Borghini e Düster chiudono la top ten di giornata.

In classifica generale Emma Johansson gioca con i secondi e lascia la Kupfernagel a 3", Arndt a 4", Armitstead a 5", Teutenberg a 9". Migliori italiane Elisa Longo Borghini, 11a a 21" dalla propria capitana, ed Elena Cecchini, 16a a 32" dalla Johansson (1a la Tagliaferro, a 33" dalla Campionessa di Svezia).

Domani tappa breve ma intensa, soltanto 103 km nel circuito di Schleiz ma pianura zero e tanti strappetti. Se si arriverà di nuovo volata una Teutenberg così sarà quasi incontenibile. Perché siamo in Germania, perché Ina non la sente, perché le collinette se le mangia, perché Londra è distante 11 giorni. E, per puro caso, il percorso di oggi era molto vallonato, proprio il tratto distintivo della prova olimpica su strada. Le avversarie, in special modo le Under 30, prendano nota.
Francesco Sulas


cicloweb.it

ORDINE D'ARRIVO 1ª tappa
1 Ina-Yoko Teutenberg (Ger) Team Specialized-lululemon 3:08:19
2 Adrie Visser (Ned) Skil Argos
3 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
4 Marta Tagliaferro (Ita) MCipollini Giambenini
5 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon
6 Amy Pieters (Ned) Skil Argos
7 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS
8 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team
9 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
10 Sarah Düster (Ger) Rabobank Women Cycling Team
11 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo
12 Oksana Kozonchuk (Rus) Be Pink
13 Claudia Häusler (Ger) Orica - AIS 0:00:04
14 Elena Cecchini (Ita) MCipollini Giambenini
15 Sara Mustonen (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team 0:00:07
16 Jessie MacLean (Aus) Orica - AIS 0:00:09
17 Romy Kasper (Ger) RusVelo
18 Chloe Hosking (Aus) Team Specialized-lululemon 0:00:15
19 Esther Fennel (Ger) Koga Ladies - Central Rhede - Fachklinik Dr. Herzog 0:00:17
20 Martine Bras (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team

CLASSIFICA GENERALE dopo la 1ª tappa
1 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team 3:13:07
2 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo 0:00:03
3 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS 0:00:04
4 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:05
5 Ina-Yoko Teutenberg (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:09
6 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:11
7 Amy Pieters (Ned) Skil Argos 0:00:15
8 Adrie Visser (Ned) Skil Argos 0:00:16
9 Oksana Kozonchuk (Rus) Be Pink 0:00:20
10 Sarah Düster (Ger) Rabobank Women Cycling Team 0:00:21
11 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
12 Claudia Häusler (Ger) Orica - AIS 0:00:24
13 Clara Hughes (Can) Team Specialized-lululemon 0:00:31
14 Esther Fennel (Ger) Koga Ladies - Central Rhede - Fachklinik Dr. Herzog
15 Olga Zabelinskaya (Rus) RusVelo
16 Elena Cecchini (Ita) MCipollini Giambenini 0:00:32
17 Marta Tagliaferro (Ita) MCipollini Giambenini 0:00:33
18 Sharon Laws (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:35
19 Jessie MacLean (Aus) Orica - AIS
20 Romy Kasper (Ger) RusVelo 0:00:37

[Immagine: 47e00ad3e4.jpg]
foto thueringenrundfahrt-frauen.de
 
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#5
Giro di Turingia 2012: Ina serve subito il suo Teutenbis - A Schleiz arriva il secondo successo. Johansson sempre più leader

I Giochi Olimpici si avvicinano sempre di più e la preparazione di Ina-Yoko Teutenberg prosegue nel migliore dei modi: ieri avevamo detto che se a Schleiz si fosse arrivati in volata non ci sarebbe stato nulla da fare con la tedescona della Specialized-Lululemon e così infatti è stato. Nella sua Germania Ina-Yoko Teutenberg ha conquisto oggi la sua nona vittoria in corsa UCI del 2012: dal 2008 ad oggi non c'è mai stata eccezione e ogni volta l'unica atleta a vincere più di lei è stata Marianne Vos e pure quest'anno è così.

Tra meno di due settimane tutte le valutazioni potranno cambiare e prima di allora ci si può affidare solo alle impressioni e alle sensazioni: in Turingia di tappe dura di alta montagna non ce ne sono, ma allo stesso tempo le tappe "facili" hanno comunque ben poca pianura e se una come la Teutenberg riesce a portare a casa due vittorie con apparente facilità allora vuol dire a Londra sarà una cliente pericolosissima.

Un po' per il percorso allungato di una dozzina di chilometri, un po' per il forte vento, la tappa di oggi è partita ad un ritmo molto tranquillo con il gruppo compatto che ha percorso 31 chilometri nella prima ora di gara. La varesina Valentina Carretta, portacolori della MCipollini, è andata a prendersi il primo gran premio della montagna della tappa dopo circa 44 chilometri poi, attorno al chilometro 50, ci ha pensato la belga Liesbeth De Vocht a ravvivare un po' la corsa: l'atleta della Stichting Rabo è partita in fuga da sola ed è arrivata a guadagnare fino a più di un minuto e mezzo sulle inseguitrici; con questa azione la De Vocht ha vestito per diversi chilometri la maglia gialla virtuale ma la sua fuga s'è esaurita dopo un totale di 42 chilometri in avanscoperta.

Nei chilometri finali l'andatura del gruppo è aumentata notevolmente e sui saliscendi tedeschi il gruppo s'è spezzato in più tronconi: davanti si sono ritrovate solo in 14, con un piccolo gap un drappello di 9 atlete in cui c'era anche la leader Emma Johansson. Queste 23 atlete si sono quindi ricompattate e la Specialized-Lululemon, forte di ben cinque unità in questo gruppo, non ha fatto scappare via nessuna: in volata c'è stato come ieri qualche buco di pochi secondi ma Ina Teutenberg non ha avuto problemi ad imporsi con un margine considerevole su Emma Johansson e Judith Arndt. Le uniche italiane presenti nel gruppo delle 23 che si è giocato la vittoria di tappa erano Valentina Carretta ed Elisa Longo Borghini, giunte al traguardo rispettivamente in 19a e 20a posizione a 12" dalla vincitrice: entrambe hanno dato un buon supporto alle compagne di squadra Jasinska e Johansson e l'ornavassese è diventata anche miglior giovane della corsa.

In classifica generale la svedese Johansson ha salvato la sua maglia gialla e, anzi, ha incrementato il suo vantaggio sull'avversaria più prossima visto che Hanka Kupfernagel ha lasciato 4" negli ultimi metri. Ora al secondo posto troviamo Judith Arndt distanziata di 5" dalla capitana della Hitec Products. Domani, però, la classifica potrà assumere un volto completamente diverso perché il finale della frazione di Greiz prevede una doppia ascesa abbastanza secca che potrà lanciare qualche atlete con la gambe particolarmente in forma.

Sebastiano Cipriani

cicloweb.it

ORDINE D'ARRIVO 2ª tappa
1 Ina-Yoko Teutenberg (Ger) Team Specialized-lululemon 3:13:27
2 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
3 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS
4 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team
5 Adrie Visser (Ned) Skil Argos
6 Malgorzta Jasinska (Pol) MCipollini Giambenini 0:00:02
7 Martine Bras (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team
8 Joelle Numainville (Can) Canadian National Team
9 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon
10 Olga Zabelinskaya (Rus) RusVelo
11 Petra Dijkman (Ned) Kleo Ladies Team
12 Claudia Häusler (Ger) Orica - AIS
13 Sharon Laws (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:04
14 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo
15 Clara Hughes (Can) Team Specialized-lululemon 0:00:09
16 Mascha Pijnenborg (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team 0:00:12
17 Rachel Neylan (Aus) Abus Nutrixxion
18 Emilia Fahlin (Swe) Team Specialized-lululemon
19 Valentina Carretta (Ita) MCipollini Giambenini
20 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
CLASSIFICA GENERALE dopo la 2ª tappa
1 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team 6:26:26
2 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS 0:00:05
3 Ina-Yoko Teutenberg (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:07
4 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:09
5 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo 0:00:12
6 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:21
7 Adrie Visser (Ned) Skil Argos 0:00:24
8 Claudia Häusler (Ger) Orica - AIS 0:00:34
9 Olga Zabelinskaya (Rus) RusVelo 0:00:41
10 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
11 Sharon Laws (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:47
12 Clara Hughes (Can) Team Specialized-lululemon 0:00:48
13 Joelle Numainville (Can) Canadian National Team 0:00:59
14 Valentina Carretta (Ita) MCipollini Giambenini 0:01:00
15 Emilia Fahlin (Swe) Team Specialized-lululemon 0:01:01
16 Petra Dijkman (Ned) Kleo Ladies Team 0:01:02
17 Martine Bras (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team
18 Malgorzta Jasinska (Pol) MCipollini Giambenini 0:01:04
19 Mascha Pijnenborg (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team 0:01:05
20 Rachel Neylan (Aus) Abus Nutrixxion 0:01:06

[Immagine: 4c9a0a2c57.jpg]
foto thueringenrundfahrt-frauen.de
 
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#6
*Pagliarini sets BidoneJack mode on
Ina-Yoko di merda!
 
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#7
No vabbè, battere Yoko Ono in volata è pressoché impossibile, Emma e io siamo più che soddisfatti finora Sisi
 
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#8
Comunque Ina-Yoko sembra un uomo, così con il casco addosso mi sembra Greipel...
 
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#9
Greipel è molto più bello
 
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#10
Giro di Turingia 2012: Arriva l'hat-Trixi della Lululemon - Terza vittoria di fila, tocca a Worrack. Marta Tagliaferro quarta

Trixi Worrack aveva iniziato bene, per non dire benissimo, il 2012. Vittoria alla seconda gara dell'anno, la tappa in Qatar dove se ne andò insieme all'amica Judith Arndt, regolata poi sul traguardo in una volata già decisa in partenza. Era quella la resurrezione di un'atleta che pareva finita, che dal 2008 non otteneva un risultato degno del suo nome, che faceva della continuità e dell'andar ormai non troppo forte su tutti i terreni il suo tratto distintivo. Quel 2 febbraio Trixi annunciò al Mondo che era tornata e non certo per far la comparsa. Con oggi siamo a quattro vittorie, non propriamente un record, ma la costanza nei piazzamenti ed i progressi atletici che si sono rivisti - finalmente! - l'hanno premiata con un posto alle Olimpiadi di Londra. Se vi pare poco...

La terza tappa porta ancora la firma di un'atleta tedesca, a conferma di un movimento che ha più di una profeta e non soltanto in patria (mentre al Giro d'Italia un'atleta tricolore non vince dal lontano 2009, Noemi Cantele a Cerro al Volturno). Inoltre si registra la terza vittoria in quattro giorni di gara di un'atleta della Specialized-Lululemon; solo Hanka Kupfernagel (RusVelo) nel prologo aveva costituito un elemento di discontinuità.

Oggi erano in previsione 128 km con partenza ed arrivo a Greiz, difficoltà altimetriche limitate, vento laterale e gruppo che voleva restare il più compatto possibile. Insomma, non pareva essere nulla di diverso rispetto ai giorni precedenti. E invece ecco l'australiana Alexis Rhodes (Orica-GreenEDGE) che va in fuga solitaria. Le squadre dapprima lasciano fare ma quando la Rhodes raggiunge un vantaggio di 4'45" in gruppo ritorna alla mente di quell'altra aussie che, partita nelle prime fasi di gara, fu ripresa soltanto ai piedi del podio: era Tiffany Cromwell, era il Giro, era la tappa di Molinella.

La Rhodes parte dopo 15 km ed il vantaggio acquisito potrebbe far pensare all'impresa. Hitec, RusVelo ed AA Drink si mettevano ventre a terra ed in pochi chilometri rosicchiavano quasi tutto il vantaggio della Rhodes, ma intanto si era ben oltre metà gara. Mentre il gruppo vedeva ormai la sagoma della Rhodes in lontananza partiva in caccia un'altra tedesca (capirai che novità), Romy Kasper.

La portacolori di RusVelo dapprima si congiungeva con la Rhodes, quindi lasciava sul posto l'australiana, ormai fiaccata più nel fisico che nella mente, e procedeva da sola. Hitec ed AA Drink non avevano certo cercato di mangiare terrreno ad una fuggitiva per lasciare campo libero ad una seconda battistrada e così il tentativo della Kasper veniva annullato nell'arco di pochi chilometri (va però detto che la tedesca di RusVelo era arrivata a guadagnare 1'05" sul gruppo).

Il vento laterale spezzava il plotone in più parti e rimanevano davanti soltanto 14 atlete: la maglia gialla Emma Johansson, Judith Arndt, Claudia Häusler, Sarah Düster, Trixi Worrack, Elisa Longo Borghini, Elizabeth Armitstead, Jessie Daams; Sharon Laws, Romy Kasper, Hanka Kupfernagel, Amber Neben, Adrie Visser e Joëlle Numainville. Sul Untergrochlitz, il secondo Gpm di giornata, la Kupfernagel fatica a tenere il passo delle migliori ed il gruppo si assottiglia sotto l'incedere di Claudia Häusler, che va a consolidare la sua leadership nella classifica della miglior scalatrice.

Nella discesa i gruppetti rimasti attardati nei ventagli rientravano ed il gruppo delle 14 veniva rimpolpato. C'erano anche le nostre due Marta, Tagliaferro e Bastianelli. L'iridata di Stoccarda si aggiudica il traguardo volante su Kasper e Johansson, facendo capire che lo spunto veloce non è perduto, anzi. Il terzo ed ultimo Gpm veniva superato di slancio dal gruppo ormai più che folto, con la Worrack a precedere Kupfernagel e Johansson. Non restava molto dalla cima del Morschwitz al traguardo di Greiz, ci si preparava così ad uno sprint a ranghi ristretti ma non troppo.

Erano infatti 29 le ragazze che giungevano insieme sul rettilineo d'arrivo regolata da una Trixi Worrack come già detto in grande forma. Lizzie Armitstead e Martine Bras dovevano arrendersi e così Marta Tagliaferro, quarta come nella prima tappa: il primo podio da Élite non dovrebbe tardare ad arrivare. Alle spalle della portacolori della MCipollini-Giambenini-Gauss si piazzava la canadese Joëlle Numainville davanti alla maglia gialla di Emma Johansson. Arndt, Longo Borghini (conserva con i denti la maglia di miglior giovane, classifica che vede Elena Cecchini terza), Düster e Zrimsek completavano la top ten.

Classifica con un po' più di distacchi (meno di ieri era impresa ardua) e che vede la Johansson prima sulla Armitstead a 5" mentre Arndt è a 8". Teutenberg a 9", Worrack a 13", Kupfernagel a 14". Prima italiana in graduatoria Elisa Longo Borghini, decima a 43".

Domani cronometro ad Altenburg sulla distanza di 20.7 km. A Londra l'oro verrà assegnato sui 29 km ed è quindi un buon banco di prova per chi ci sarà. Non troveremo la Hughes, ritiratasi come fece al Giro (andò a Londra per provare il percorso olimpico), e la naturale favorita per l'esercizio contro il tempo diventa perciò Judith Arndt (ma attenzione anche a Zabelinskaya, Teutenberg e Kupfernagel). La tedesca è inoltre a soli 8" di distacco dalla Johansson in classifica generale e potrebbe facilmente scalzare la svedese dal gradino più alto del podio. In quel caso avremmo una vincitrice di tappa ed una leader tedesca: e per gli organizzatori del Turingia, con quest'ipotesi neppure troppo remota, meglio di così si muore.

Francesco Sulas

cicloweb.it

ORDINE D'ARRIVO 3ª tappa
1 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon 3:29:09
2 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team
3 Martine Bras (Ned) Dolmans-Boels Cycling Team
4 Marta Tagliaferro (Ita) MCipollini Giambenini
5 Joelle Numainville (Can) Canadian National Team
6 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
7 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS
8 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team
9 Sarah Düster (Ger) Rabobank Women Cycling Team
10 Petra Zrimsek (Slo) Be Pink

CLASSIFICA GENERALE dopo la 3ª tappa
1 Emma Johansson (Swe) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team 9:55:33
2 Elizabeth Armitstead (GBr) AA Drink - Leontien.nl Cycling Team 0:00:05
3 Judith Arndt (Ger) Orica - AIS 0:00:08
4 Ina-Yoko Teutenberg (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:09
5 Trixi Worrack (Ger) Team Specialized-lululemon 0:00:13
6 Hanka Kupfernagel (Ger) RusVelo 0:00:14
7 Adrie Visser (Ned) Skil Argos 0:00:26
8 Claudia Häusler (Ger) Orica - AIS 0:00:36
9 Olga Zabelinskaya (Rus) RusVelo 0:00:43
10 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products - Mistral Home Cycling Team

[Immagine: 719179c016.jpg]
foto thueringenrundfahrt-frauen.de

 
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