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JFC on a Bicycle - Don't Panic
#1
Ho deciso di seguire l'imbarazzante esempio di Gershwin e aprire un topic apposito per continuare a raccontare di come spreco i miei pomeriggi giocando a PCM 2010

JFC on a Bicycle - Don't Panic

[Immagine: jfcminimaillot.jpg]
Stagione 2011

Stagione 2012
corridori in ordine di valore
Daniel Oss
Vincenzo Nibali
Peter Sagan
Thor Hushovd
Heinrich Haussler
Edvald Boasson Hagen
Francesco Ginanni
Michele Scarponi
Simon Spilak
Fabio Duarte
Niki Terpstra
Martijn Maaskant
Marko Kump
Davide Malacarne
Kristo Goddaert
Sebastian Langeveld
Yoann Offredo
Maxime Monfort
Leonardo Bertagnolli
Kenny Dehaes
Valerio Agnoli
Dries Devenyns
Francesco Gavazzi
Zdenek Stybar
Cristiano Salerno
Kevin Pauwels
Wout Poels
Mauro Facci
Gianfranco Pacilè (neopro)

Obbiettivi stagionali: Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Tour de France
Obbiettivi sponsor: Tirreno-Adriatico, Giro d'Italia, Giro di Lombardia

Risultati principali fin qui
Tour Down Under 1.EVANS BMC 2.Davis AST 3.Langeveld 4.Haussler 10.Terpstra - tappe Goddaert 1
Parigi-Nizza 1.KLÖDEN RSH 2.Sagan 3.Chavanel QST - tappe Sagan 2
Tirreno-Adriatico 1.SCARPONI 2.Valverde RSH 3.Dekker RAB 10.Boasson Hagen - Tappe Boasson Hagen 2
Milano-Sanremo 1.OSS 2.Pozzato KAT 3.Sagan 5.Hushovd 9.Scarponi
Giro di Catalogna 1.CONTADOR SBS 2.Scarponi 3.Brajkovic RSH
Gand-Wevelgem 1.MAASKANT 2.Boonen QST 3.Nuyens SBS 4.Haussler 10.Boasson Hagen

Altre vittorie:
Boasson Hagen: Strade Bianche, Dwars door Vlaanderen
Hushovd: Harelbeke
Kump: Fiandre Occidentali
Sagan: Giro di Calabria, GP Lugano
Scarponi: Laigueglia, Giro di Sardegna, Giro del Friuli

 
Rispondi
#2
Ahahahaha :P Grande Oss!!!!!!!!
 
Rispondi
#3
Giro delle Fiandre
Alla partenza da Bruges sono tre i grandi favoriti della corsa, Oss fresco vincitore della Milano-Sanremo, Cancellara in cerca di riscatto dopo le delusioni della passata stagione, Boonen che alla Gand-Wevelgem pur non vincendo ha dimostrato una grande condizione.
Senza dimenticare i vari Gilbert, Pozzato, Flecha, Chavanel, Breschel, Devolder, Ballan, e ovviamente Haussler, Boasson Hagen e il vincitore della passata edizione Thor Hushovd, che partono per aiutare Oss ma che se la strada dovesse decidere diversamente sono pronti a fare la loro corsa.
Questi i corridori più importanti al via:
JFC: Oss, Boasson Hagen, Haussler, Hushovd, Langeveld, Maaskant, Malacarne, Terpstra
Leopard: Cancellara
Quick-Step: Boonen, Chavanel
Katusha: Pozzato, Greipel, Paolini, Vorganov
Omega Pharma: Flecha, Amorison, De Clercq, De Waele
Rabobank: Gilbert, Boom, Vermeltfoort, Wynants
Vacansoleil: Devolder, Leukemans, Hoogerland
BMC: Breschel, Ballan, Quinziato, Van Avermaet, Burghardt, Morabito
Saxo Bank: Nuyens, Didier
Lampre: Iglinskiy, Mori
HTC: Hincapie, Eisel, Cavendish
Liquigas: Hoste, Farrar, Wurf
Sky: Goss, Bennati
Radioshack: Rast
Geox: Felline, De la Fuente
Landbouwkrediet: Traksel, Scheirlinckx
FDJ: Guesdon, Garzelli, Pauriol
Astana: Davis, F. Masciarelli
Corsa caratterizzata da un forte vento, provano ad attaccare subito diversi corridori, si forma un gruppetto di dodici uomini: De la Fuente, Simon(SAU), Pauriol, Mori, Morabito, Didier, Vorganov, Alan Perez(EUS), Wurf, Francesco Masciarelli, Vaugrenard(ALM) e Scheirlinckx.
Arrivano ad avere tre minuti di vantaggio, Scheirlinckx è un uomo potenzialmente pericoloso e la JFC con Terpstra, Malacarne e Langeveld in testa al gruppo decide di andare a riprendere i fuggitivi.
Ci sono altri tentativi, alla fine sono in quattro a prendere il largo, ancora Vaugrenard e Wurf, con loro Garzelli e Manuel Vazquez(EUS), vantaggio massimo quattro minuti.
Quando mancano 136 km al traguardo, attacca Bert De Waele compagno di squadra di Flecha e fresco vincitore della Tre giorni di La Panne.
Il belga raggiunge e supera i fuggitivi sul Den Ast, primo muro di giornata, ma il gruppo tirato ancora da Malacarne e Terpstra non lascia ulteriore spazio e rientra poco dopo. Il vento e i primi settori di pavé hanno allungato decisamente il gruppo, i big comunque sono tutti nelle prime posizioni.
Su Kluisberg e Knokteberg sono sempre Malacarne e Terpstra che fanno l'andatura, ritmo non eccessivamente elevato ma sufficiente ad allungare il gruppo in vista del Vecchio Kwaremont. Notiamo Kruijswijk molto a suo agio sul quasi omonimo muro. Bennati cade e si ritrova in coda al gruppo.
Sul Vecchio Kwaremont fora Gilbert, ma riesce a rientrare quasi immediatamente.
Dopo il Paterberg il gruppo è frazionato, nel secondo troncone ci sono Bennati, Hincapie, Quinziato, Van Avermaet e il vincitore della scorsa Roubaix Leukemans che affrontano il Koppenberg con un minuto di ritardo
In discesa Haussler si tocca con Pozzato e cade, tirando giù anche Breschel e Maksim Iglinskiy. Vengono ripresi dal gruppo Leukemans, Malacarne che è tutto fuorché un guappo di cartone attende il compagno di squadra e insieme a Quinziato compagno di squadra del danese completano il ricongiungimento consentendo quindi anche agli altri corridori che si erano attardati di rientrare.
Sul Taaienberg inizia il forcing di Chavanel, il francese tirerà senza soluzione di continuità per quasi 30km fino al Leberg, si seleziona un gruppo di 28 corridori:
QST: Chavanel, Boonen
LAM: Iglinskiy
SBS: Nuyens
JFC: Maaskant, Boasson Hagen, Oss, Langeveld, Haussler, Hushovd
SKY: Bennati
RSH: Rast
LEO: Cancellara
KAT: Pozzato, Paolini
OLO: De Clercq, Flecha
VCD: Leukemans, Devolder
BMC: Quinziato, Breschel, Ballan, Burghardt
RAB: Gilbert, Vermeltfoort, Wynants, Boom
LIQ: Hoste
Alle loro spalle un gruppetto con Van Avermaet e Eisel a più di due minuti e ormai fuori dai giochi, con loro anche Terpstra; Malacarne ancora più dietro.
Sul Berendries Boonen si attarda all'ammiraglia a prendere le brioche e Chavanel deve attenderlo, Cancellara da gran signore qual è si porta subito in testa a fare l'andatura.
L'improvviso rallentamento del campione francese ostacola anche Gilbert, Wynants e Nuyens, i cinque scollinano con un minuto di ritardo.
È il momento peggiore per questi corridori per rimanere staccati, davanti la corsa si accende con l'attacco di Haussler, mancano 31 km. Dietro Wynants va a tutta per aiutare Gilbert e si stacca dagli altri quattro, ma il ritardo resta sempre di un minuto.
Haussler non riesce a guadagnare più di una trentina di secondi, ma il suo allungo consente ai compagni di squadra di stare a ruota mentre gli altri devono inseguire. Viene raggiunto subito dopo il Tenbosse, rimane in testa al gruppo a fare l'andatura insieme a Langeveld e Maaskant, il Grammont è ormai imminente.
Cancellara affronta la salita più bella del mondo davanti a tutti, c'è un timido attacco di Flecha senza alcun effetto, in buona posizione Oss e Boasson Hagen, anche Bennati in maglia Sky attacca la salita tra i primi, mentre Ballan Pozzato e Devolder sono in coda. Sullo sfondo si vede il gruppetto con Boonen e Gilbert che approccia il Muro con 48" di ritardo
Sul tratto più duro Oss passa in testa, in vetta ha 15" di vantaggio su un Boasson Hagen che oggi spacca i culi, poi Cancellara e Flecha, Bennati scivola ignominiosamente indietro, vengono su bene invece Iglinskiy e un sorprendente Vermeltfoort, dietro Boonen e Gilbert raggiungono la coda del gruppo.
Ottima la prova di Iglinskiy che scatta in cima al Kapelmuur e prende qualche metro sugli altri, il vantaggio di Oss intanto raggiunge i 40"
Boasson Hagen è prontissimo a rispondere al kazako, col quale ovviamente non collabora, i due vengono ripresi ai piedi del Bosberg. Oss ha 46" sul gruppo comprendente 25 elementi, Chavanel è più dietro, mentre Wynants è ormai raggiunto anche dal gruppetto con Van Avermaet e Terpstra che affronta ora il Grammont con sei minuti di ritardo.
Cancellara prende davanti anche il Bosberg, c'è però subito lo scatto di Pozzato, scatto che non riesce a fare il vuoto ma che si fa sentire nelle gambe degli altri.
Boonen prova a contrattaccare, alla Gand-Wevelgem ha dimostrato una forma eccezionale ma ha speso molto nell'inseguimento, Boasson Hagen e Hushovd (corsa d'attesa per il vincitore della scorsa edizione) chiudono agevolmente.
Il vantaggio di Oss si aggura sui 50", si stacca Langeveld.
A 8 km dal traguardo il vantaggio è 44", tirano Pozzato Cancellara e Boonen ma il distacco non varia, diversi corridori faticano in coda. Langeveld è raggiunto da Chavanel, i due non rientreranno più.
Ormai dietro non ci credono più, Haussler si mette in testa al gruppo a controllare, nessuno ha le gambe per riprendere il fuggitivo, e il triangolo rosso è ormai prossimo.
Era uno dei grandi favoriti della vigilia e arriva a Meerbeke a braccia alzate, Daniel Oss entra nella storia realizzando una straordinaria doppietta Sanremo-Fiandre, impresa riuscita solo a Merckx nel 69 e nel 75 e a Hushovd lo scorso anno. Alla Roubaix cercherà di fare quello che a nessuno è mai riuscito, se dovesse trovare una giornata come quella di oggi sarà veramente dura per gli altri contrastarlo.
La volata per il secondo posto è vinta da uno splendido Boasson Hagen su un altrettanto splendido Boonen, Hushovd e Haussler completano il trionfo JFC. Solo sesto Cancellara, mai veramente incisivo in questa corsa. Flecha Iglinskiy Hoste e Pozzato completano la top10. Molto bravo anche il giovane olandese Vermeltfoort tredicesimo, deludono Ballan e Devolder (per il belga uno scatto dopo il Bosberg che anziché mandarlo avanti gli ha fatto perdere posizioni), dodicesimo e quattordicesimo rispettivamente. Uno sfortunato Gilbert chiude diciottesimo, Maaskant 24°, gli altri italiani Quinziato 17°, Paolini 21° e Bennati 22°.
Ordine d'arrivo finale
Infine un omaggio al temutissimo Scheirlinckx, 53 minuti dopo Oss è l'ultimo a transitare in cima al Grammont, un attimo prima di terminare la sua corsa.

Altre corse:

SETTIMANA BERGAMASCA: Primo successo per Spilak, che vince il progolo in salita e la classifica finale, vittoria nell'ultima tappa di Bertagnolli

PAESI BASCHI: nelle intenzioni iniziali il capitano doveva essere Scarponi con Sagan a preparare le classiche delle Ardenne, ma vista la clamorosa crescita dello slovacco è lui giocoforza a diventare capitano. Vince tutte le 5 tappe in linea, due delle quali per distacco. Prima della crono il vantaggio è di un minuto e diciassette su tutti gli altri (non ci sono abbuoni), si piazza quarto e vince la classifica generale su Contador e Tony Martin, quarto Samuel Sanchez e quinto Scarponi.

SCHELDEPRIJS/ PROFONDE VAN DRENTHE: corse in preparazione della Roubaix senza avversari di rilievo, doppio successo di Maaskant sempre in fuga da lontano.

PARIGI-ROUBAIX: coming soon...
 
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#4
Morirei per avere la tua bravura con gimp Sisi
Ti seguirò periodicamente Ave
 
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#5
Bravura? Faccio dei quadrati e li ritaglio :O
 
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#6
Per me è una mission impossible... Sisi
 
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#7
Parigi-Roubaix
Il via da Compiegne, temperatura di 14°, cielo nuvoloso, vento debole. I favoriti di giornata sono ancora una volta Oss, Cancellara e Boonen, poi Haussler, Hushovd, Boasson Hagen, Flecha, Chavanel, Devolder, l'ultimo vincitore Leukemans, Pozzato, Breschel, Ballan. Assenti eccellenti Vansummeren(GRM) e Steegmans(COG) le cui squadre non sono state invitate, e Gilbert che punta al trittico delle Ardenne.
I principali corridori alla partenza
JFC: Oss, Boasson Hagen, Haussler, Hushovd, Kump, Langeveld, Maaskant, Terpstra
Leopard: Cancellara, Klemme, Weylandt
Quick-Step: Boonen, Chavanel, Van Impe, Vanspeybroeck
Katusha: Pozzato, Greipel, Paolini
Omega Pharma: Flecha, Amorison, De Waele, Sieberg
Vacansoleil: Devolder, Božic, Hoogerland, Leukemans, Marcato
BMC: Breschel, Ballan, Burghardt, Quinziato, Van Avermaet
Saxo Bank: Nuyens, Ciolek
Rabobank: Vermeltfoort, Boom, Bos, Wynants
Lampre: Iglinskiy, Bole, Hondo
HTC: Hincapie, Eisel, Roulston, Cavendish, Degenkolb
Liquigas: Hoste, Farrar, Longo Borghini
Sky: Goss, Bennati, Hayman, Stannard
Radioshack: Rast
Skil: Hammond
Cofidis: Chainel
FDJ: Guesdon
Astana: Davis
Nei primi 100 km non succede assolutamente nulla, qualche tentativo di fuga da parte di corridori di infima fascia senza esito, a Troisville c'è il primo settore in pavé con il gruppo compatto, la JFC tiene un'andatura abbastanza controllata con Maaskant Boasson Hagen e Kump. Nelle prime posizioni attento Daniel Oss.
A Saint-Python Boasson Hagen dà la prima accelerata un po' più seria, in testa al gruppo anche la BMC con Ballan e la Vacansoleil con Hoogerland e Marcato.
Settore 21 da Vertain à Saint-Martin-sur-Écaillon, tira l'Omega Pharma-Lotto. Il gruppo inizia a perdere elementi.
Settore 20, Terpstra e Haussler davanti a tutti. Si forma un buco, le altre squadre sono costrette a chiudere.
Sono soprattutto Kump e Terpstra a fare l'andatura, all'ingresso della foresta di Arenberg il gruppo è composto da 84 elementi.
La foresta di Arenberg è affrontata in maniera abbastanza tranquilla, con Kump davanti a tutti. Fora Breschel ma non ci sono problemi per lui, forano anche Hondo, Wynants e Van Avermaet, per questi tre è più complicato rientrare.
Riusciranno a rientrare all'inizio del settore successivo, ma sotto la spinta ancora di Kump e Terpstra il gruppo si spezza. Restano 34 davanti, nel secondo gruppo oltre ai tre già citati rimangono tra gli altri Farrar, Boom, Ballan, Quinziato, Bennati, Eisel, Hincapie, Iglinskiy, Hammond e Rast.
Settore di pavé numero 13, con Boonen e Haussler a fare il ritmo, c'è la foratura di Leukemans.
Quattro compagni di squadra aspettano l'ultimo vincitore dell'Inferno del Nord, l'intelligentissimo DS della Vacansoleil li ha fatti fermare tutti compreso Devolder. Il ritmo di Haussler davanti è sostenuto e il ritardo è già di un minuto. Un minuto più dietro il gruppo con Boom e Ballan, comprendente 54 corridori in tutto. Altri corridori in difficoltà nel gruppo di testa, tra cui Terpstra.
A Orchies molto attivi Tom Boonen, Flecha e Vermeltfoort, e per la JFC Boasson Hagen e Haussler.
Boasson Hagen che te lo dico a fare spacca i culi, cosa che su queste strade risulta particolarmente fastidiosa. Si stacca anche Maaskant, questa la situazione all'inizio del tratto di Mons-en-Pévèle:
al comando diciassette uomini, sono Oss, Boasson Hagen, Haussler, Hushovd, Kump, Langeveld, Cancellara, Boonen, Chavanel, Pozzato, Paolini, Flecha, Breschel, Burghardt, Nuyens, Vermeltfoort, Hoste;
a 49" Maaskant;
a 1'38" il gruppo Leukemans, comprendente Devolder, Marcato, Božic, Hoogerland, Bos, Sieberg, Terpstra, Vanspeybroeck, Weylandt, Greipel, Van Impe
a 3' cinquanta corridori con Ballan, Iglinskiy, Boom e Quinziato.
A Mons-en-Pévèle sono ancora Boasson Hagen e Haussler oggi nel ruolo di spaccatore di culi ausiliario a tirare il collo a tutti, sembrano star bene Boonen e Cancellara; in difficoltà Hoste e Kump perdono contatto. Devolder raggiunge Maaskant, dietro di loro Leukemans e Terpstra, poi gli altri. Marcato fora ed è ripreso dal gruppetto Ballan del quale non fanno più parte Van Avermaet e Bennati rimasti staccati insieme ad altri 20.
A Pont-à-Marcq c'è l'attacco di Chavanel.
Cancellara chiude sul francese, quindi sono nuovamente Boasson Hagen e Haussler a dettare il ritmo sulle pietre. Oss e Hushovd attenti davanti. Intanto dietro Devolder stacca Maaskant e si riporta sul duo Hoste-Kump
A Templeuve Chavanel attacca ancora, prova a reagire un ottimo Paolini ma non riesce a tenere il passo.
Questa volta si muovono in prima persona a chiudere Hushovd e Oss, il ritmo dei due fa male soprattutto a Nuyens che resta staccato.
Il forcing di Oss sul settore numero 6 (Cysoing-Wannehain) mette tutti in fila, si staccano anche Burghardt e Langeveld, restano in 12, con il sorprendente Vermeltfoort sempre lì.
Devolder stacca Kump e Hoste, a riprova della dabbenaggine dei suoi direttori sportivi che lo hanno fermato per attendere Leukemans. Ha però due minuti e mezzo dal terzetto Langeveld-Nuyens-Burghardt e un ulteriore minuto dai primi. Un minuto più dietro rispetto al belga c'è Maaskant, un minuto più dietro ancora i vari gruppetti si sono accorpati, non c'è però Bennati vittima di una foratura.
Camphin-en-Pévèle e Carrefour de l'Arbre passano senza scossoni, a Gruson c'è l'attacco di Flecha.
Lo spagnolo guadagna una quindicina di secondi, è Hushovd a chiudere riportando il gruppetto su di lui a Hem. Paolini e Vermeltfoort perdono contatto. Dieci corridori si giocano la vittoria, con quattro JFC e due Quick-Step, ora è tutto asfalto fino al Velodromo, Boasson Hagen a fare l'andatura.
Siamo ormai a Roubaix, provano Pozzato e Cancellara, non lascia spazio il norvegese.
In contropiede attacca Oss, cinque chilometri all'arrivo, può essere lo scatto decisivo.
Entra nel velodromo con dodici secondi di vantaggio, prova a chiudere Breschel.
Suona la campana dell'ultimo giro, il danese non ce la fa, il vantaggio aumenta, ormai è fatta per il trentino!
Ultima curva per Oss, dietro è partita la volata, ma è quella per il secondo posto.
Daniel Oss taglia il traguardo a braccia alzate! Nello stesso velodromo dove tredici anni fa si levava l'urlo "Ta-fì Ta-fì" ora è un altro italiano a venire acclamato dal pubblico francese; "OSS! OSS!! OSS!!!" grida la folla, mentre telegrafisti impazziti continuano a battere "--- ... ...", è il delirio totale.
E proprio come successe a Tafi tredici anni fa sul podio ci vanno sue due compagni di squadra; Hushovd è secondo davanti ad Haussler, la JFC come la Mapei; quarto Pozzato, poi Breschel, Boonen, Chavanel, Flecha, Boasson Hagen e Cancellara.
Paolini undicesimo su Vermeltfoort, buon tredicesimo Langeveld che batte Nuyens e Burghardt, sedicesimo un furioso Devolder a sei minuti, poi Marko Kump su Hoste, quindi Maaskant 19° e Van Avermaet che vince la volata di gruppo.
La premiazione del vincitore: è il primo corridore della storia a vincere Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix nello stesso anno.
Ordine d'arrivo:

















 
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#8
AMSTEL GOLD RACE:
Favoriti un gradino sopra tutti gli altri Gilbert e Sagan,poi il duo Radioshack Valverde - Hermans, il vincitore 2011 Cunego, i fratelli Schleck, Fränk in Katusha con Kirchen e Kolobnev (assente Rodriguez) e Andy in Leopard con Di Luca e Uran, il vincitore della scorsa Liegi-Bastogne-Liegi Samuel Sanchez, Vino, Gesink e le mie seconde punte Scarponi (fresco vincitore della Freccia del Brabante) e Ginanni.
Corsa abbastanza anonima, una fuga a nove con Maaskant ripresa prima del Keutenberg, da segnalare Valverde che dopo essere rientrato da una foratura si mette a lavorare per Hermans. Ci si gioca tutto sul Cauberg, Sagan parte forse un po' troppo presto ma riesce a contenere il ritorno di Gilbert e a vincere la prima di probabilmente tante classiche. Terzo Frank Schleck su Andy, Cunego e Samuel Sanchez. Indietro Scarponi mai competitivo e Ginanni che ha lavorato per Sagan nel finale.
GIRO DEL TRENTINO: al via Nibali e Spilak in preparazione al giro, si classificano terzo e quinto rispettivamente. Vittoria a Sella su Gadret, conquisto una tappa con Bertagnolli che avevo selezionato per sbaglio.

FRECCIA VALLONE:
i protagonisti attesi sono gli stessi dell'Amstel con l'aggiunta del Prurito.
La corsa è caratterizzata da una fuga di tre uomini, De Weert (QST), Honig (LAN) e Ulissi (LAM). I tre acquisiscono un vantaggio importante, sono solo JFC e Rabobank a inseguire e i tre davanti tengono discretamente. Sulla Côte d'Ereffe il livornese resta da solo, ai piedi del Muro di Huy ha ancora un discreto margine di vantaggio, con Scarponi e Ginanni che tirano a tutta. Quando ai 700 metri parte Sagan e nessuno gli resiste, Ulissi si pianta e viene saltato (sarà undicesimo alla fine), lo slovacco succede a Scarponi (sesto finale) nell'albo d'oro e si prepara alla tripletta alla Liegi. Secondo arriva Sanchez su Fränk Schleck, Valverde e Hermans sono quarto e quinto, solo nono Gilbert, Cunego nel finale fa da stopper per Ulissi e sul muro arriva senza energie, 17°

Arrivederci a Liegi.
 
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#9
La Roubaix è stata ovviamente la più bella che hai narrato, non so come sono i valori di Oss ma devo ammettere che anch'io, a livello difficile, attacco nel tratto finale d'asfalto. Far le triplette mi fa schifo però, ho l'impressione che sia troppo facile e mi sale la sensazione di noia. Non riuscire a vincere le corse rende la vittoria più bella :D io se continuo a vincere così passo a livello estremo, poi son dolori Confuso .
La squadra che hai creato è veramente bella, sei competitivo in tutto e molto bene, unico punto debole, forse, sono le corse a tappe che con Scarponi non sono evidenti da vincere. Ma con il budget iniziale c'è da dire che hai fatto un ottimo lavoro Sisi
Attendendo la Liegi... Sisi Asd
 
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#10
Vero, anch'io quando vinco troppo facilmente mi smonto :D
Comunque Oss regna, sono tutte corse che può vincere anche nella realtà. Sagan sul Muro di Huy invece non ce lo vedo proprio Asd
 
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