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Katusha Team 2011
#1
 
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#2
Quattro neopro per il Team Katusha
Quattro neoprofessionisti russi faranno parte del Team Katusha nella prossima stagione. Ad anticiparlo è Biciciclismo che spiega come i quattro siano stati "promossi" dal vivaio della Itera Katusha: si tratta del ventiduenne Rodrigues Arguelyes, del ventitreene Petr Ignatenko (nella foto), del ventiseienne Alexander Mironov e del ventiquattrenne Alexander Porsev. Gli ultimi due hanno già sostenuto uno stage con la Katusha negli ultimi mesi.

tuttobiciweb.it
 
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#3
Saranno 28 i corridori che comporranno l'organico della Katusha nel 2011. Dei quali 17 saranno russi: ben il 60%. Gli acquisti più importanti sono stati quelli di Daniel Moreno e di Losada in appoggio a Joaquin Rodriguez nei grandi giri e di Hoste e di Kuchynski destinati a proteggere Filippo Pozzato durante le classiche. 11 i corridori lasciati liberi, tra i quali spiccano i nomi di McEwen (Pegasus Sport), Kirchen e dei nostri Bandiera, Mazzanti e Napolitano (Acqua&Sapone)

Acquisti: Rodriges Arguelyes (Itera Katusha), Leif Hoste (Omega Pharma-Lotto), Petr Ignatenko (Itera-Katusha), Aliaksandr Kuchynski (Liquigas), Alberto Losada (Caisse d'Epargne), Alexander Mironov (Itera-Katusha), Daniel Moreno (Omega Pharma-Lotto), Alexander Porsev (Itera-Katusha) e Yuriy Trofimov (Bouygues).

Confermati: Pavel Brutt, Giampaolo Caruso, Denis Galimzyanov, Vladimir Gusev, Joan Horrach, Mikhail Ignatiev, Sergey Ivanov, Vladimir Karpets, Timofey Kritskiy, Alexander Kolobnev, Artem Ovechkin, Alexandr Pliuschin, Filippo Pozzato, Joaquim Rodríguez, Egor Silin, Nikolai Trusov, Stijn Vandenbergh, Maxime Vantomme e Eduard Vorganov.

Cessioni: Marco Bandiera, Laszlo Bodrogi, Alexandre Botcharov, Nikita Eskov, Mikhaylo Khalilov, Kim Kirchen, Serguei Klimov, Luca Mazzanti, Robbie McEwen, Danilo Napolitano e Evgeni Petrov.
 
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#4
Kirchen e ne va per via del problema al cuore, giusto? Dove va a correre?
 
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#5
Più che se ne va, lo hanno mandato via. Lui sarebbe voluto restare alla Katusha, è convinto di poter tornare a correre e poterlo fare come prima del malore. Ma Tchmil da quell'orecchio non c'ha proprio sentito... (e non credo sia l'unico, visto che sul lussemburghese non s'è mai sentito alcun rumors di mercato, fino ad ora)

Acquisti mirati per la Katusha comunque, senza fare tanto scalpore. M'è piaciuta la loro campagna acquisti. Però non avrei rinunciato a Bandiera, al loro posto. E anche Khalilov m'è sempre piaciuto molto...
 
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#6
Sempre più Katusha nel mondo del ciclismo: oltre al team dei professionisti e al team Continental Itera-Katusha, Tchmil ha annunciato che già da quest'anno verranno attivate l'Itera-Katusha U23 e l'Itera-Katusha U21. Mentre nel 2012 il manager russo vorrebbe dar vita anche ad una squadra femminile, ad una di mountain bike e ad una di BMX.
 
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#7
A mio avviso con il budget che hanno potrebbero fare molto ma molto meglio.Mi spiego:
Capitolo Classiche:
(Pavè)
Il capitano indiscusso è PozzatBlinkk bene,tralasciando per un secondo l'ambiguo modo di interpretare le corse del "metro-sexual" di Sandrigo ,in 3 anni di attività,con milioni da spendere,una tappa a La Panne,Harelbeke e un secondo alla Roubaix,sono un pò pochino.
Hoste (che consideravo finito ma al mondiale ha corso da Dio),Kuchynski e Vandenbergh,costituiscono il supporting cast per il nord,decisamente poca roba.Mironov lo si può annoverare nel gruppo per le "pietre".
(Classiche collinari)
In questo settore sono abbastanza coperti;devono però sbrigarsi a tirar su qualche nome nuovo,perchè i vari Kolobnev e S.Ivanov,potrebbero anche aver bisogno di un'alternativa.In tale prospettiva,mi stuzzica molto quel Petr Ignatenko,autore di un spettacoloso Giro della Val D'aosta e il già prof. Silin,piuttosto attivo ma senza sussulti nella passata stagione.Lenta crescita anche per Vantomme.

Capitolo Gt:
Purito garantisce quella continuità di risultati,di cui una squadra Pro-Tour,deve "cibarsi" se vuol mantenere sti cazz di criteri etici-sportivi cari all'Uci.
Alle sue spalle,le garanzie sono però poche se non nulle.
Karpets un giorno và come un treno,un altro sembra un trattore.
Caruso,può essere che con una preparazione ad Hoc,farà il Giro della vita,però nutro forti dubbi.

I rimanenti sono si ottimi atleti ma da qui a dire che tra di essi c'è un campione,me ne guardo a dirlo...
L'unico che mi stuzzica un pò la fantasia è Artem Ovechkin,nato come cronoman puro,si sta evolvendo (non so fino a che punto),come interprete per le corse a tappe.E' ampiamente in tempo,classe 86.


 
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#8
Hoste può essere davvero una grande arma per Pippo: come capitano è finito, ma come gregario ha un'esperienza enorme che potrebbe davvero esser fondamentale. Tutto sta se riuscirà a calarsi nella parte: fino ad oggi non mi pare proprio che abbia mai corso al servizio di qualcuno, nonostante fosse sotto gli occhi di tutti la sua fase calante...

Per i GT ti sei scordato di Dani Moreno, uno che alla Vuelta può andar davvero forte: ricordo nella Vuelta vinta da Valverde fu uno dei gregari piu' importanti e riuscì a chiudere pure con un buon piazzamento in classifica (9°?). E su Caruso sono pronto a scommetterci. Sisi
E poi mi pare giusto che sia così: ingaggiare un nuovo corridore forte da corse a tappe significherebbe togliere fiducia a JRO, che invece è reduce da una stagione super...

Come sorpresa io punto Trofimov: è un corridore che mi è sempre piaciuto molto, alla BBox era davvero sacrificato, ha una discreta esperienza e in una squadra come la Katusha, alle Ardenne, può finalmente riuscire a dare il meglio di se.
 
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#9
A me ispira Ovesckin Sisi
 
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#10
La cosa piu' bella di Oveckin che ricordo accadde a Mendrisio: Tchmil che, intervistato alla Rai dice, "lui non va tanto forte, l'abbiam portato solo perchè è campione nazionale (detto quasi come se fosse un pesoAsd). Puntiamo tutto su ... (non ricordo chi era l'altro, su Gusev o Ignatiev)." Alla fine Ovechkin fece una prova dignitosa, mentre l'altro arrivò ad anni luce (di distanza, sennò Sheldon s'arrabbia Asd ) da lui... Asd
 
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