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Ladies Tour of Qatar 2013
#1
29 gennaio - 1 febbraio
Ladies Tour of Qatar


Le tappe:

29 Gennaio, 1^ tappa: Ene - Museum of Islamic / Mesaieed 97 km
30 Gennaio, 2^ tappa: Ene - Camel Race Track / Al Khor Corniche 96 km
31 Gennaio, 3^ tappa: Ene - Al ThakhiraMadinat / Al Shamal 112.5 km
1° Febbraio, 4^ tappa: Sealine Beach / ResortDoha Corniche 86.5 km


Le partecipanti:
sito ufficiale
diretta tv
 
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#2
Ladies Tour of Qatar, la crescita continua. Nel 2013 ci sarà una tappa in più
Continua a crescere il Ladies Tour of Qatar. La breve corsa a tappe che apre il calendario femminile su strada nel 2013 sarà giunta alla sua quinta edizione e già le tappe aumentano: da tre si passerà a quattro. Il Ladies Tour of Qatar avrà inizio il 29 gennaio e terminerà il 1 ° febbraio. Queste le tappe del Ladies Tour of Qatar 2013:

1a tappa, martedì 29 Gennaio: Museum of Islamic Art-Mesaieed
2a tappa, mercoledì 30 Gennaio: Camel Race Track-Al Khor Corniche
3a tappa, giovedì 31 Gennaio: Al Thakhira-Madinat Al Shamal
4a tappa, venerdì 1° Febbraio: Sealine Beach Resort-Doha Corniche

Queste le 15 squadre che saranno al via:
Orica-AIS (Australia)
Topsport Vlaanderen-Bioracer-Ridley (Belgio)
China Chongming-Giant Procyling (Cina)
Selezione Nazionale Francia
Selezione Nazionale Germania
Specialized-Lululemon (Germania)
Selezione Nazionale Italia
Be Pink (Italia)
Cipollini-Giordana-Galassia (Italia)
Selezione Nazionale Olanda
Rabo Women Cycling Team (Olanda)
Team Argos-Shimano (Olanda)
Hitec Products-UCK (Norvegia)
Wiggle-Honda (Gran Bretagna)
TIBCO to the Top (Usa)

cicloweb.it
 
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#3
La stagione femminile riparte con il Ladies Tour of Qatar. Sono 18 le italiane al via
Il Ladies Tour of Qatar che prenderà il via domani aprirà di fatto la stagione del ciclismo femminile su strada. La quinta edizione prevede quattro tappe attorno a Doha che decreteranno l'erede di Judith Arndt, vincitrice nel 2012 dopo tre anni di dominio olandese (Kirsten Wild s'è aggiudicata la corsa del deserto nel 2009 e 2010, Ellen Van Dijk nel 2011). Le formazioni italiane al via saranno due (Be Pink e Cipollini-Giordana-Galassia), cui va ad unirsi la formazione azzurra per un totale di 18 atlete italiane in gara. Valentina Scandolara con il dorsale 36 potrà sfruttare la condizione con cui esce da mezza stagione di ciclocross mentre in casa be Pink le volate saranno affidate alla pistard Giulia Donato. Curiosità nel vedere all'opera la nuova squadra di Rochelle Gilmore, quella Wiggle-Honda che schiererà al via Beatrice Bartelloni e la due volte iridata su strada Giorgia Bronzini, in cerca di un successo di tappa. Ci sarà anche, senza troppe pretese di classifica, il bronzo di Valkenburg Elisa Longo Borghini. Il commissario tecnico dell'Italia Dino Salvoldi punta su un gruppo formato da giovani atlete in rampa di lancio come Elena Cecchini, Maria Giulia Confalonieri, Barbara Guarischi, Chiara Vannucci e Susanna Zorzi, cui si unisce Arianna Fidanza, classe '95 (quindi ancora Junior) figlia d'arte. Pericolose per la classifica generale Shelley Olds, Kirsten Wild, Trixi Worrack, Eleonora Van Dijk e le ragazze dell'Orica-AIS. Quest'ultime, avendo vinto con Arndt l'ultima edizione, avranno il dorsale numero 1, destinato all'olandese Loes Gunnewijk, ma c'è curiosità anche per l'esordio di Emma Johansson nella formazione australiana. La prima tappa dal Museum of Islamic a Mesaieed per un totale di 97 km.

cicloweb.it
 
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#4
Dovrebbe esserci la diretta streaming su Al Jazeera TV, a partire dalle 12:30 ora italiana
 
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#5
Metti qui :D
 
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#6
messo, c'è il Gargano arabo che intervista un gelataio locale
che brutta la maglia di Emma Triste
 
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#7
13km al traguardo, tanto vento come al solito, nel gruppo di testa una ventina tra cui Tagliaferro, Pohl, Johansson, Longo Borghini, Hosking, Wild, Worrack, Scandolara, De Vocht, Van Dijk, Gilmore, Cromwell; Giorgia Bronzini nel secondo gruppo a 2'20"
ai -10 iniziano gli attacchi, sembra ci sia vento a favore perché Viaggiano davvero forte, sono in quattro davanti con Gracie Elvin promotrice dell'azione ci sono Hosking, Brennauer e De Vocht. Scandolara prova a ricucire, mi sa che ha perso il treno però
tutta sola Valentina sta per essere ripresa dal gruppo, buona azione la sua ma tardiva, sei chilometri all'arrivo
3km, 50 secondi, cambi regolari forza Chloe! Dovrebbe essere la più veloce l'australiana
iniziano i tatticismi, Liesbeth De Vocht costantemente in testa, ultimi 300 metri, Gracie Elvin in quarta posizione
lanciato lo sprint, testa a testa Elvin - Hosking, fotofinish! Mi sembra abbia vinto la campionessa australiana, in attesa di replay
 
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#8
HOSKING!

Battuta la connazionale Elvin dopo un avvincente testa a testa, sembrava in rimonta la campionessa australiana ma le è mancato un po' il colpo di reni, terzo posto per la tedesca Brennauer e quarto per Liesbeth De Vocht, volata delle inseguitrici vinta da Marta Tagliaferro a 10" di ritardo, Wild, Frapporti, Olds, Johansson e Van Dijk completano la top 10.

Chloe Hosking vestirà anche la maglia di leader con un vantaggio in classifica di 6" su Elvin e 8" su Brennauer, a 12" De Vocht, 19" Johansson e Gilmore, a 21" Tagliaferro e Cromwell, Simona Frapporti decima a 22"
 
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#9
Ladies Tour of Qatar 2013: Hosking ed Elvin, è festa australiana - Vince Chloe. Bene Tagliaferro, Frapporti e Scandolara

Certo che questa Chloe Hosking è un bel peperino! Sempre spiritosa, simpatica, alla mano, sa essere diretta quanto serve. Ricordiamo per esempio quando ai primi di gennaio 2012, dopo aver vinto il criterium d'apertura della Jayco Bay Series, a Geelong, apostrofò molto elegantemente Pat McQuaid, reo di non voler dare un salario minimo alle ragazze («Il movimento non si è sviluppato abbastanza», asserì in pratica Pat ai Mondiali di Copenhagen). Diretta, Chloe, quando c'è da discutere, diretta quando c'è da vincere.

Oggi la prima frazione del Tour of Qatar, la Museum of Islamic-Mesaieed, non era certo semplice. Naturalmente zero salite ma se è vero che il vento è il miglior fattore allenante, tale da ricostruire le condizioni di quando si pedala in salita, allora i 97 km odierni erano una piccola classica ardennese. Eppure la Hosking s'è fatta trovare pronta: chiamata in causa prima dai ventagli, è riuscita a restare nel gruppo di testa. Successivamente, a 8 km dal termine, ha allungato insieme a Lisa Brennauer, Liesbeth De Vocht e Gracie Elvin.

Il vantaggio sul primo gruppo inseguitore, all'inizio nell'ordine dei 12", è cresciuto via via e così queste quattro sono arrivate a giocarsi la prima vittoria della stagione femminile allo sprint, seppure ristretto. Hosking ha tenuto testa splendidamente ad una Gracie Elvin caricata dalla scia più che dal recente titolo nazionale australiano vinto mentre Lisa Brennauer ha chiuso al terzo posto, davanti alla De Vocht (e dire che la navigata atleta belga avrebbe dovuto smettere dopo i Mondiali!).

La partenza dal Museum of Islamic avviene alle 12.30 locali (da noi le 10.30) e nelle prime battute il gruppo è compatto. Per gli amanti delle statistiche, la prima caduta dell'anno solare 2013 vede coinvolte due Argos-Shimano (Charlotte Becker ed Amy Pieters), una TIBCO (Joanne Kiesanowski) ed una Wiggle-Honda (Anna-Bianca Schnitzmeier battezza così la divisa della nuovissima squadra in cui militano le nostre Beatrice Bartelloni e Giorgia Bronzini, oltre alla manager-ciclista Rochelle Gilmore).

Tutte ripartono senza problemi e si arriva al primo traguardo volante; secondi in palio molto importanti (3", 2" e 1", per la precisione), anche se alla lunga non dovrebbero essere decisivi. Lo sprint va a Kirsten Wild, olandese (quindi una che col vento sa pedalare eccome) che il Ladies Tour of Qatar l'ha già vinto nel 2009 e 2010, pur correndo da protagonista in ogni edizione a cui ha preso parte. La possente portacolori della Argos-Shimano precede Rochelle Gilmore e la nostra Marta Tagliaferro.

La gara si decide - strano ma vero! - grazie ad un ventaglio che attorno al km 58 di gara, duna più, duna meno, spacca in quattro il plotone. Dietro chi ha perso il treno fa reclamo inutilmente, davanti restano una ventina di atlete: le più numerose sono le Specialized- Lululemon (Brennauer, Van Dijk, Worrack, Colclough), quindi tre Orica-AIS (Elvin, Johansson e Cromwell), poi si procede a coppie. Gilmore e Kitchen per la Wiggle-Honda (Bronzini e Bartelloni chiuderanno a 1'55"), Kiesanowski e Olds per la TIBCO-To The Top, Wild e Pieters per la Argos, Tagliaferro e Scandolara per la Cipollini-Giordana-Galassia, Hosking guidata dalla nostra Longo Borghini per l'Hitec Products-UCK. Ne restano tre, isolate: Frapporti (Be Pink), Pohl (Selezione Germania) e De Vocht (Rabo/Liv Giant).

Ancora uno sprint, che vede Emma Johansson vincere su Chloe Hosking e Tiffany Cromwell, e poi il finale. Le nostre pedalano bene, da una Longo Borghini che in Qatar non ci doveva nemmeno venire e che pare già in forma per i grandi appuntamenti alla Tagliaferro, pedalata rotonda da pistard che fa il paio con quella di Simona Frapporti, anch'essa più che frequentatrice di velodromi. C'è poi una Valentina Scandolara che ha corso un po' nei cross durante le scorse settimane e con la cura Pegoraro sembra un altro corridore rispetto a quello non ammirato nel 2012.

Così, quando ai -8 km parte Trixi Worrack, contrattacca la Campionessa d'Australia Gracie Elvin. Si accodano immediatamente anche Liesbeth De Vocht e Chloe Hosking, il vantaggio sul gruppo è di 10", non di più. È allora che da quel miscuglio di maglie esce uno scricciolo giallofluo, pedalata sciolta, spinto più che dalla forza dalla grinta: inequivocabile, è Valentina Scandolara. La "Scando" si riporta in quattro pedalate sulle battistrada e per qualche chilometro sogna anche di vincere, probabilmente. Le altre quattro vanno però troppo forte e forse Valentina ha bruciato tante energie per rientrare, fatto sta che la veronese di Tregnago è costretta a staccarsi ed a rimandare a domani i sogni di gloria.

Chi non rimanda un bel niente è invece Gracie Elvin, determinatissima ad arrivare con il gruppetto formatosi, anche con un vantaggio minimo. Invece il vantaggio, da una manciata di secondi, negli ultimi chilometri sale a 40". La volata ristretta vede Chloe Hosking partire e chiudere verso la sua destra, con la connazionale Gracie Elvin che prova a trovare un pertugio dove infilarsi ma alla fine è costretta a cedere. La Brennauer fa la volata al centro e, senza scie, chiude comunque terza a pochi centimetri dalla vincitrice. Ai piedi del podio di giornata Liesbeth De Vocht, del quartetto la più lenta in volata, si sapeva in partenza.

Alle spalle di queste quattro, mentre la Hosking festeggia la prima vittoria della Hitec Products-UCK alla prima uscita, arrivano ottimi segnali per i colori di casa nostra: a regolare il gruppo è infatti Marta Tagliaferro, che precede nientemeno che Kirsten Wild ed una Simona Frapporti che ha in canna una stagione in cui spera di ottenere più vittorie e meno piazzamenti rispetto al 2012. Olds, Johansson (ottimo esordio della svedese con l'Orica-AIS) e VanDijk chiudono la top ten, ma appena fuori dalle dieci, 11a, c'è Valentina Scandolara, che mette la sua ruota davanti a Gilmore e Worrack. Elisa Longo Borghini, che negli arrivi in volata non è ancora un drago, chiude con un comunque ottimo 15° posto che fa ben sperare per il resto del Tour e per la stagione.

Il secondo gruppo chiude a 1'55" regolato dalla classe '93 della Rabo/Liv Giant Thalita De Jong. Al suo interno molte le italiane rimaste sorprese dal ventaglio decisivo: da Bronzini e Bartelloni a Cecchini e Guderzo, senza dimenticare Donato, Guarischi, Grifi, Carretta, Cantele, Zorzi e Confalonieri.

In classifica generale Karl Lima può gongolare ammirando la maglia gialla di Chloe Hosking, una che spesso inizia la stagione a mille (l'anno scorso, già competitiva in Qatar, vinse il Drentse 8 per poi spegnersi verso fine stagione). La piccola australiana comanda sulla connazionale Elvin, a 6", e sulla tedesca Brennauer, a 8". De Vocht è a 12" mentre Wild e Johansson hanno un ritardo di 19". Gilmore è 7a a 20" seguita da un'impressionante Marta Tagliaferro, a 21" insieme alla Cromwell. La top ten è chiusa da Simona Frapporti, che ha un distacco di 22" dalla Hosking (Scandolara è 13a e Longo Borghini 16a sempre a 22").

Domani seconda frazione, la Camel Race Track-Al Khor Corniche: un chilometro in meno rispetto ad oggi (saranno infatti 96) ma sicuramente non meno emozioni, con le forze in campo ammirate in quest'esordio della stagione femminile e con ventagli, attacchi e contrattacchi a rendere incerte le sorti della gara. Attenzione alle nostre, con Tagliaferro, Frapporti e Scandolara che hanno mostrato una condizione già buonissima. Anche se c'è da dire che le varie Hosking, Wild, Johansson e Gilmore non stanno poi malaccio.

Francesco Sulas , cicloweb.it

ORDINE D'ARRIVO 1ª tappa
1 Chloe Hosking (Aus) Hitec Products UCK 2:23:51
2 Gracie Elvin (Aus) Orica-AIS
3 Lisa Brennauer (Ger) Specialized-lululemon
4 Liesbeth De Vocht (Bel) Rabobank Liv/Giant
5 Marta Tagliaferro (Ita) MCipollini Giordana 0:00:10
6 Kirsten Wild (Ned) Team Argos-Shimano
7 Simona Frapporti (Ita) BePink
8 Shelley Olds (USA) Team TIBCO-To The Top
9 Emma Johansson (Swe) Orica-AIS
10 Elen Van Dijk (Ned) Specialized-lululemon
11 Valentina Scandolara (Ita) MCipollini Giordana
12 Rochelle Gilmore (Aus) Wiggle Honda
13 Trixi Worrack (Ger) Specialized-lululemon
14 Lauren Kitchen (Aus) Wiggle Honda
15 Elisa Longo Borghini (Ita) Hitec Products UCK
16 Stephanie Pohl (Ger) Germany
17 Katie Colclough (GBr) Specialized-lululemon
18 Tiffany Cromwell (Aus) Orica-AIS
19 Joanne Kiesanowski (NZl) Team TIBCO-To The Top 0:00:20
20 Amy Pieters (Ned) Team Argos-Shimano 0:00:46

CLASSIFICA GENERALE
1 Chloe Hosking (Aus) Hitec Products UCK 2:23:39
2 Gracie Elvin (Aus) Orica-AIS 0:00:06
3 Lisa Brennauer (Ger) Specialized-lululemon 0:00:08
4 Liesbeth De Vocht (Bel) Rabobank Liv/Giant 0:00:12
5 Kirsten Wild (Ned) Team Argos-Shimano 0:00:19
6 Emma Johansson (Swe) Orica-AIS
7 Rochelle Gilmore (Aus) Wiggle Honda 0:00:20
8 Marta Tagliaferro (Ita) MCipollini Giordana 0:00:21
9 Tiffany Cromwell (Aus) Orica-AIS
10 Simona Frapporti (Ita) BePink 0:00:22




 
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#10
la francese Audrey Cordon, la cinese Jiang e la polacca della MCipollini Malgorzata Jasinska al comando, riprese in questo momento da un drappello di nove cicliste, cinque dell'Orica (Elvin, Johansson, Gunnewijk, Cromwell, Spratt), la maglia oro Chloe Hosking (Hitec), le due Specialized Van Dijk e Worrack e l'olandese dell'Argos Kirsten Wild che si mantiene passiva, gruppo a poco più di un minuto
23km all'arrivo, distacco 50"
12km all'arrivo, perde contatto la francese e si stacca adesso anche la cinese, gruppo sempre a 1', finalmente anche Kirsten Wild dà qualche cambio, tiene per ora Jasinska in ultima posizione
le inseguitrici si sono ridotte a una dozzina di atlete mi sembra
due chilometri, mi sono perso qualche scatteccontroscatto a causa della connessione ma le dieci sono sempre tutte insieme, sempre le Orica ovviamente a proporre le azioni ma nessuna riesce a fare il vuoto.
 
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