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Le Pagelle della stagione 2012(mie personalissime)
#1
Finito il Giro di Pechino possiamo considerare ufficialmente finita la stagione, così ho deciso di fare delle pagelle riguardo i protagonisti e le delusioni di quest'anno.

VOTO 10

- Bradley Wiggins: Realizza il sogno della vita e corona una stagione stellare con la vittoria al Tour de France. Si porta a casa inoltre tre corse a tappe World Tour ed il primo oro olimpico su strada dopo i tre conseguiti su pista.

- Tom Boonen: Torna ad esprimersi sui livelli del 2005 e complice l'infortunio di Cancellara domina in lungo ed in largo la campagna del nord. Durante la Roubaix è autore di uno dei più bei numeri visti quest'anno. Unica pecca della sua stagione fantastica è l'Het Volk persa per la troppa sicurezza in se stesso.

VOTO 9

- Joaquim Rodriguez: Comincia a vincere a marzo e finisce ad ottobre. Aggiunge al suo palmares due tra le classiche più importanti del calendario: Lombardia e Freccia Vallone. Inoltre entra nel club dei corridori che hanno vinto tappe in tutti e tre i grandi giri. Purtroppo per lui perde da pollo sia Giro che Vuelta altrimenti pure il 10 gli sarebbe stato stretto.

- Peter Sagan: Primo Tour e prima(di tante mi sa) maglia verde. Vince tantissimo ad inizio stagione, dopo il Tour però ha avuto un calo fisiologico normale per uno delle sua età. Dimostra di essere cresciuto anche nelle classiche dove però non riesce ad agguantare una vittoria.

VOTO 8,5

- Simon Gerrans: Parte fortissimo con le vittorie al campionato nazionale australiano ed al Tour Down Under. Alla Sanremo realizza un capolavoro riuscendo a contenere Cancellara ed a batterlo in volata; successivamente sparisce per un po', ma torna alla grande a metà settembre vincendo il Gp del Quebec. Unica pecca della sua stagione un Mondiale sottotono.

- Vincenzo Nibali: Parte subito forte vincendo in Oman. Nel corso della stagione riesce poi a far sue Tirreno e Padania ed arriva sul podio a Sanremo, Liegi e soprattutto al Tour. Vittorie e piazzamenti questi che lo consacrano come corridore più importante del nostro movimento nazionale.

- Alberto Contador: Torna dalla squalifica e riesce subito a far sua la Vuelta grazie ad una tattica impeccabile nella tappa di Fuente Dè. Corona poi il suo ritorno con la prima vittoria in una corsa di un giorno, la Milano - Torino.

- Alejandro Valverde: Altro ritorno scoppiettante il suo, vince tappe a Tour e Vuelta e porta a casa un insperato secondo posto proprio nella corsa spagnola.

- Aleksandr Vinokurov: A quasi 40 anni corona la sua straordinaria carriera con la vittoria più bella, quella nel prova in linea delle Olimpiadi che lo consacra a leggenda del ciclismo.

VOTO 8

- Ryder Hesjedal: Riesce a vincere il Giro d'Italia tra lo stupore generale di tutto il popolo ciclistico. Ora sta a lui riconfermarsi su questi livelli e non fare la fine di Cobo.

- John Degenkolb: Alla Vuelta è il padrone assoluto delle volate, al Mondiale ed alla Parigi - Tours dimostra di non essere solo un semplice velocista. Qua siamo di fronte all'erede Zabel mi sa.

- Enrico Gasparotto: Si fa vedere solamente durante una settimana in tutto l'anno, ma in quella settimana coglie i piazzamenti più importanti di tutta la sua carriera vincendo l'Amstel ed arrivando sul podio alla Liegi.

- Andrè Greipel: Vince dall'inizio fino alla fine dell'anno. Al Tour si porta a casa tre belle tappe dimostrando di non essere poi tanto inferiore allo storico rivale Cavendish.

- Thomas Voeckler: Va forte in primavera dimostrando di poter essere competitivo nelle grandi classiche e vincendo la Fraccia del Brabante.
Prende poi parte al Tour nonostante si fosse infortunato poco tempo prima e da grande campione qual è si porta a casa due bellissime tappe e la maglia a pois.

- Luis Leon Sanchez: Si rende protagonista di una stagione straordinaria coronata con la vittoria di tappa al Tour e quella a San Sebastian. Salva la stagione della Rabobank che senza le sue belle affermazioni sarebbe stata più che mediocre.

VOTO 7,5

- Jonathan Tiernan Locke: Ad inizio stagione sembrava dover essere una meteora, invece l'inglese dell'Endura Racing ha vinto in lungo ed in largo durante tutto l'anno, nonostante gli infortuni.

- Maksim Iglinskij: Vince la Liegi e tanto basta per dargli un voto alto.

- Chris Froome: Va piano ad inizio stagione, ma al Tour dimostra tutto il suo valore vincendo una tappa ed arrivando secondo nonostante dovesse lavorare per Wiggins. Va alla Vuelta, ma dopo un buon inizio il Tour comincia a farsi sentire nella gambe e chiude "solamente" quarto.

- Thomas De Gendt: Autore di un numero d'alta scuola nella tappa dello Stelvio con il quale riesce ad arrivare pure sul podio al Giro, dimostra le sue doti di grandissimo attaccante anche in altre occasioni vincendo una bella tappa alla Parigi - Nizza ed arrivando secondo sul terribile Cuitu Nigru.

- Tony Martin: Nonostante la sfortuna lo perseguiti riesce comunque a bissare le vittorie al Giro di Pechino e soprattutto al Mondiale a cronometro. Con la splendida vittoria di tappa in Cina dimostra inoltre di non essere solo un semplice cronoman.

- Marco Marcato: Parte forte, ma poi nelle classiche delude un po'. Si rifà però nel finale di stagione in cui riesce a portare a casa una corsa del prestigio della Parigi - Tours.

- Samuel Sanchez: Autore di un inizio di stagione da autentico protagonista, riesce finalmente a vincere il Giro dei Paesi Baschi e si piazza bene nelle classiche. Poi gli infortunii ne condizionano il resto della stagione, ma al Lombardia dimostra per l'ennesima volta tutta la sua classe cogliendo un inaspettato secondo posto.

- Michael Albasini: Il cambio di casacca sembra aver fatto bene allo svizzero che in primavera vince a sorpresa il Giro di Catalunya ed arriva 2° alla Freccia. Riesce inoltre anche a portarsi a casa una tappa del suo amato Giro di Svizzera.

- Moreno Moser: Fa il fenomeno alla prima stagione tra i pro, portandosi a casa diverse corse di livello tra cui spicca il Giro di Polonia.

- Rigoberto Uran: Perde da pollo l'oro olimpico, ma nell'arco della stagione dimostra di aver raggiunta una certa maturità piazzandosi nei 10 al Giro e vincendo il Gran Piemonte.

- Alberto Rui Costa: Si riconferma corridore di grande qualità vincendo il Tour de Suisse dopo un estenuante duello con Frank Schleck. Al Tour dimostra di saper anche mettersi a disposizione dei compagni aiutando Valverde a vincere la tappa di Peyregudes.

VOTO 7

- Lars Petter Nordhaug: Va forte in primavera dove riesce a cogliere buoni piazzamenti qua e la tra Paesi Baschi e Criterium International. A settembre corona la sua stagione vincendo il Gp di Montreal.

- Boasson Hagen: Stagione simile a quella dell'anno scorso la sua, impreziosita dal secondo posto al Campionato del Mondo.

- Thibaut Pinot: La sua presenza al Tour viene decisa solo all'ultimo, nei piani originali della sua squadra avrebbe dovuto fare la Vuelta. Nonostante ciò si porta a casa una gran tappa ed un decimo posto nella generale.

- Nairo Quintana: Esplode nel corso della stagione come qualche utente del forum aveva saggiamente predetto. Dimostra di poter già competere con i migliori in salita, ma deve però imparare a limare.

- Fredrik Kessiakoff: Si prende il lusso di battere Cancellara e Contador a crono tra Giro di Svizzera e Vuelta. E' inoltre protagonista assoluto delle classiche di fine stagione.

- Arnoud Demare: Già ad inizio stagione dimostra che la vittoria nel Mondiale under 23 è tutt'altro che un caso. Ma la volata di Amburgo è una vera perla destinata a rimanere nella storia della corsa teutonica.

- Mark Cavendish: Vince tappe a Giro e Tour, ma fallisce il suo obbiettivo principale, l'oro olimpico a Londra 2012 nella prova in linea.

- Lars Boom: autore di una buona Roubaix; in agosto arriva il successo fin qui più importante nella sua carriera come corridore di ciclismo su strada, l’Eneco Tour, grazie ad un ottima crono ed a un secondo posto nella tappa regina della corsa del Benelux, quella che comprendeva il passaggio sul leggendario Grammont.

- Reinardt Jense Van Rensburg: Autentico matatore nelle corse di seconda fascia, grazie alle sue prestazioni la sua squadra può ora ambire al passaggio alla categoria professional.

- Julien Simon: Corridore che già in passato aveva fatto intravedere del potenziale, quest'anno si è rivelato al grande pubblico grazie a due belle vittorie al Catalunya. Nel finale di stagione inoltre si aggiudica il GP di Vallonia con un bel numero sulla cittadella di Namur.

- Domenico Pozzovivo: Miglior stagione della carriera per lo scalatore lucano, si impone al Giro del Trentino grazie alla vittoria sulla mostruosa salita di Punta Veleno; è autore anche di un ottimo Giro d'Italia dove oltre ad arrivare 8° riesce a vincere la tappa di Lago Laceno.

- Nacer Bouhanni: Uno dei velocisti rivelazione di questa stagione, si toglie diverse soddisfazioni, tra cui spicca la vittorie al campionato nazionale francese davanti al compagno Demare. Delude un po' però alla Vuelta dove non riesce a vincere neanche una tappa.

- Giacomo Nizzolo: Altro velocista che quest'anno è cresciuto tantissimo, oltre ad essere diventato più veloce è migliorato molto anche in salita, riesce infatti a vincere la classifica generale del Giro di Vallonia resistendo a tutti gli attacchi nella tappa più dura e vincendo poi la volata dei rimasti. In Agosto dimostra di poter essere competitivo anche nelle corse World Tour vincendo una tappa e la classifica a punti dell'Eneco Tour ed arrivando terzo alla Classica di Amburgo.

- TJ Van Garderen: Rivelazione del Tour, in cui parte come gregario di Evans ma finisce col fare meglio del capitano, si porta a casa anche la maglia bianca di miglior giovane.

- Taylor Phinney: Prima maglia rosa e secondo al Campionato Mondiale a crono, niente male per un classe 90 che sembra destinato a diventare l'erede di Cancellara.

- Francisco Ventoso: vince nuovamente una tappa al Giro ed inoltre conquista anche la maglia di campione nazionale spagnolo nella prova su strada.

- Sep Vanmarcke: L'unico ad aver battuto Boonen quest'anno in una corsa del nord. Ci si aspettava però di più da lui al Fiandre ed alla Roubaix.

VOTO: 6,5

- Philippe Gilbert: Annata decisamente, ma proprio decisamente sottotono la sua, prende la sufficienza grazie alla vittoria al Mondiale, le due tappe alla Vuelta gli valgono mezzo voto in più; ma da lui ci si aspettava ben altro in primavera.

- Daniel Moreno: Continua ad esprimersi su alti livelli dopo l'ottimo 2011, vince la Vuelta a Burgos ed arriva 5° alla Vuelta. Risulta però poco utile al capitano Purito nei momenti in cui c'era bisogno di lui.

- Richie Porte & Michael Rogers: Fedeli scudieri di Wiggo al Tour e non solo, quando hanno potuto godere di libertà si sono tolti le loro soddisfazioni.

- Niki Terpstra & Sylvain Chavanel: Come sopra, solo che il loro capitano è Boonen.

- Pierre Rolland: Migliora rispetto all'anno scorso la sua posizione in classifica generale al Tour, e riesce a vincere nuovamente una tappa.

- Haimar Zubeldia: Salva la faccia alla Radioshack al Tour, tornando ad esprimersi sui livelli del 2003 e del 2007.

- Pierrick Fedrigo: Si fa vedere poco, ma quando lo si vede non è mai per caso. Vince la tappa regina del Criterium International, quella con arrivo sul Col de l'Ospedale(dove già aveva vinto nel 2010) e poi vince quarta tappa in carriera al Tour de France.

- Andrea Guardini: Vince meno rispetto all'anno scorso, ma riesce a portarsi a casa la sua prima tappa al Giro d'Italia battendo in volata un certo Mark Cavendish.

- Alessandro Ballan: Salva la faccia alla BMC in primavera con i podi a Fiandre e Roubaix. Si toglie la soddisfazione di vincere la tappa che prevedeva la scalata del Muur all'Eneco Tour.

- Filippo Pozzato: Nonostante il brutto infortunio è autore di un ottimo inizio di stagione in cui sfiora la vittoria al Fiandre. Durante il periodo della sospensione dimostra grande personalità andando a fare volontariato in Africa.

- Andrew Talansky: Altro giovane che quest'anno ha mostrato a tutti il suo potenziale, arrivando prima 2° al Romandia e vincendo poi il Tour de l'Ain in Agosto. Conclude in bellezza la sua stagione con un piazzamento nei 10 alla Vuelta.

- Dario Cataldo: Delude al Giro in cui non riesce a migliorare il 12° posto dell'anno scorso, è tuttavia autore di un'ottima seconda parte di stagione in cui vince prima il campionato nazionale a cronometro e poi una tappa alla Vuelta a Espana.

- Franco Pellizotti: Corona il suo ritorno vincendo il campionato italiano in linea, è poi protagonista di tutte le corse del calendario nazionale.

- Carlos Alberto Betancur: Lo stato in cui corre non importa, lui vince. Prima in Belgio in cui vince la tappa regina del Giro del Belgio, poi in Italia in cui vince Melinda ed una tappa al Padania.

- Matteo Rabottini: Autore di un ottimo Giro d'Italia in cui vince una tappa e la maglia dei GPM, è anche protagonista in tutte le classiche di fine stagione dove però non riesce a cogliere nemmeno un primo posto.

- Simon Clarcke: Da buon opportunista qual è riesce a portarsi a casa una tappa e la maglia a pois alla Vuelta diventando così il primo australiano a vincere una maglia nel GT spagnolo.

- Paolo Tiralongo: Si scopre dotato di spunto veloce e riesce a vincere una bella tappa al Giro oltre a cogliere diversi piazzamenti di valore.

- Diego Ulissi: Vittorie e piazzamenti prestigiosi quest'anno per il giovane Diego, che alla Freccia Vallone si dimostra competitivo anche davanti ai grandi del ciclismo Mondiale arrivando 9° sul Terribile Muro di Huy.

- Roberto Ferrari: Prima stende Cav durante la seconda tappa del Giro, poi si toglie la soddisfazione di batterlo in volata.

- Steven Cummings: Sembra tornato il bel corridore ammirato nel 2008, vince una tappa alla Vuelta ed una al Giro di Pechino battendo un certo Ryder Hesjedal.

VOTO 6

Sergio Henao: Tanti bei piazzamenti, ma manca il guizzo vincente, l'impressione è che possa fare ancora meglio rispetto a quanto visto quest'anno.

Roman Kreuziger: Inizia bene la stagione ed arriva al Giro con ambizione di podio, una crisi nella tappa del Giau lo estrometterà dalle posizioni che contano, tuttavia si rifarà vincendo la tappa con arrivo sull'Alpe di Pampeago.

- Rinaldo Nocentini & Luca Paolini: entrambi veterani autori di un ottima stagione ricca di piazzamenti di rilievo, non riescono però a vincere nemmeno una corsa.

- Emanuele Sella: Deludente al Giro, è autore tuttavia di ottime prove nelle corse del campionato italiano, a sorpresa riesce a vincere anche la Coppa Agostoni.

- Danilo Di Luca: Torna alla vittoria dopo 3 anni, sbaglia però a programmare il finale di stagione e non riesce ad essere competitivo a Lombardia ed Emilia.

- Giovanni Visconti: Vince un paio di corsette in Spagna, ma la sua prestazione migliore la offre al Giro dell'Emilia in cui fa un lavora straordinario per Quintana.

- Oscar Gatto: Nella prima parte di stagione lo si vede spesso e volentieri lavorare per Pozzato, unica eccezione la Strade Bianche in cui libero di fare la sua corsa arriva terzo alle spalle di Cancellara ed Iglinsky. Nella seconda parte invece riesce a vincere il Giro del Veneto ed una tappa al Padania.

- Jelle Vanendert: Coglie diversi piazzamenti importanti durante la campagna delle Ardenne, ma per il resto della stagione non si vede mai.

- Jurgen Van Den Broeck: Al Tour migliora il 5° posto del 2010 giungendo 4°. Tuttavia dimostra di essere lontano dai livelli dei primi tre.

- Matthew Goss: Tanti Piazzamenti, ma l'unica vittoria importante è una tappa al Giro vinta dopo che Cav era stato messo KO da Ferrari.

- Theo Bos: Nella seconda parte di stagione vince tante corse, tuttavia dimostra di avere ancora diversi limiti da superare prima di poter essere competitivo nelle corse che contano.

- Francesco Chicchi: Parte subito forte vincendo diverse corse, poi però con l'avanzare della stagione si perde un po'.

- Marcel Kittel: Batte diverse volte Cav e Greipel ad inizio stagione, tuttavia al Tour si fa male quasi subito ed è costretto a ritirarsi.

- Vasil Kiriyenka: Si fa vedere poco come nel suo stile, ma porta a casa un sorprendente terzo posto nel Mondiale a Crono.

- Francesco Gavazzi: Tanti piazzamenti, ma la vittoria si fa attendere parecchio ed arriva solo in extremis al Giro di Pechino.

- Elia Viviani: Le sue vittorie qua e là le raccoglie. Tuttavia delude alle Olimpiadi su pista dove ci si aspettava una medaglia ed alla Vuelta dove almeno una tappa si pensava potesse vincerla.

- Daniele Bennati: Vince una tappa alla Vuelta, ed è già tanto considerando ormai com'è ridotto questo velocista che un tempo dava filo da torcere anche a Cav.

- Oscar Freire: Tutto sommato buona l'ultima di Oscarito, vince un paio di corse e fa un bel numero all'Amstel. Forse avrebbe potuto fare qualcosa di meglio nel finale di stagione.

- Nicolas Roche: Fa buone cose sia al Tour che alla Vuelta, ma tende a calare con il passare dei giorni ed alla fine fallisce la top-10 in entrambe le corse.

VOTO 5,5

- Cadel Evans & Fabian Cancellara: entrambi colgono alcune belle vittorie, ma da loro ci si aspettava molto di più di quanto fatto. Il primo dimostra di essere ormai sul viale del tramonto arrivando solo 7° al Tour, mentre il secondo viene sì limitato dagli infortuni, ma all'Olimpiade si fa fuori da solo andando a sbattere contro le transenne.

VOTO 5

- Michele Scarponi: Tanti piazzamenti importanti, ma nessuna vittoria, al Tour va vicino a vincere una tappa, ma commette un errore imperdonabile, sottovalutare Voeckler.

- Robert Gesink: Limitato ancora una volta dalla sua incapacità nel guidare la bicicletta, vince alla grande in California, ma delude al Giro di Svizzera ed alla Vuelta.

- Bauke Mollema: Autore di un ottima prestazione al Giro dei Paesi Baschi, scompare completamente per il resto della stagione.

- Dennis Menchov: Torna a vincere dopo 3 anni proprio come il vecchio rivale Di Luca, e le sue vittorie hanno anche un certo peso: campionato nazionale a crono e tappa alla Vuelta. Tuttavia delude non poco fallendo l'obbiettivo Tour in cui non arriva neanche vicino alla Top - 10 e risultando di scarso aiuto a Purito durante la Vuelta.

- Chris Horner: Parte fortissimo sfiorando la vittoria alla Tirreno - Adriatico, però non riesce a continuare ad esprimersi su certi livelli ed il resto della sua stagione sarà deludente.

- Steven Kruijswijk: anche lui autore di una stagione deludente come i compagni di squadra, c'è gente che già lo spaccia per una meteora, io spero di rivedere già dall'anno prossimo quel corridore che nel 2011 stupì tutti.

- Sacha Modolo: Nelle corse minori è un fenomeno, tuttavia non riesce ancora a competere con i migliori velocisti al mondo.

- Levi Leipheimer: Inizia bene battendo Contador al San Luis, ma più la stagione prosegue, più le sue prestazioni diventano deludenti.

- Greg Van Avermaet: tanti piazzamenti e tanto lavoro per capitan Gilbert, però qualche vittoria qua e là avrebbe potuto portarla a casa.

VOTO 4

- Igor Anton: punta tutto sulla Vuelta e torna a casa con un misero 9° posto.

- Josè Rujano: Partecipa al Giro con ambizioni importanti, ma sembra essere solo un lontano parente del corridore ammirato nel 2005 e nel 2011 e finisce col ritirarsi scatenando l'ira di Gianni Savio.

- John Gadret: Altro corridore che è sembrato l'ombra di se stesso, mai in palla durante tutta la stagione, nè al Giro, nè alla Vuelta.

- Tayler Farrar: Lui non sembra nemmeno parente di quello che fu. Vince tappe solo al Giro del Colorado, dove per la cronaca era l'unico velocista.

- Manuel Belletti: Sembra essersi perso dopo il passaggio all'Ag2r, solo una vittoria quest'anno, tra l'altro in una corsa in cui il livello dei velocisti non era granchè.

- Damiano Cunego: Dopo il bel 2011 torna sui livelli dell'orribile 2010. Il suo 2012 verrà ricordato solo per il "body slam" eseguito sul povero Nordhaug durante l'Amstel. Inoltre si dimostra un genio nel preparare la sua stagione, saltando la Freccia per andare al Trentino, salvo poi tornare in Belgio due giorni dopo la conclusione della sopracitata corsa per fare la Liegi, in cui guarda caso gli cade la catena e non è quindi in grado di lottare coi migliori.

- Matti Breschel: Fallisce in tutte le corse importanti e l'unica vittoria la coglie alla Vuelta a Burgos, un po' poco per uno come lui.

- Daniel Martin: Autore di buone prove a Freccia e Liegi butta però all'aria il resto della stagione preferendo Tour a Giro e Vuelta che sono decisamente più adatte a lui, il risultato di ciò è che Dan è stato un fantasma da maggio ad ottobre.

VOTO 3

- Josè Joaquin Rojas: Questo l'anno scorso si diceva più meritevole di Cav di vincere la maglia verde, suscitando le ire dell'utente ManuelDevolder. Quest'anno ha toppato completamente la stagione dimostrando una volta di più di essere un eterno perdente.

- Frank Schleck: Dopo un inizio di stagione in cui non fa nulla, si rende protagonista di uno spiacevole episodio al Giro, ritirandosi a causa di un "dolorino" alla spalla. Dopo appena due mesi viene sospeso al Tour perchè trovato positivo ad un diuretico. In mezzo ai due GT un mese corso ad alti livelli tra Giro di Svizzera e Giro del Lussemburgo, a dimostrazione del fatto che l'infortunio era una grandissima balla.

- Heinrich Haussler: Questo giusto 3 anni fa arrivava secondo a Sanremo e Fiandre. Ora al massimo arriva secondo in gare di mangiate di wursteloni contro Bulbarelli.

- Stijin Devolder: Peggio anche di Haussler, questo i Fiandre li vinceva pure, ora manco il giro dell'isolato di casa sua riesce a vincere.

- Andreas Kloden: Stagione la sua non mediocre, di più. Non combina nulla nelle brevi corse a tappe ed al Tour contribuisce al disastro fatto in casa Radioshack fallendo pure la top-10 che sembrava essere alla sua portata anche alla vigiglia dell'ultima crono.

VOTO 2

- Thor Hushovd: Ok i problemi fisici, ma quest'anno Hushovd è stato l'ombra dell'ombra di se stesso.

- Nick Nuyens: Chiamate "Chi l'ha visto?" perchè io non ho sue notizie da mesi.

- Juanjo Cobo: "l'Andy Schleck di Spagna" il talento c'è e certe volte s'intravede, la testa e la voglia di fare però no. L'impressione è che non riusciremo più ad ammirare quel bel corridore visto alla Vuelta 2011.

VOTO 1

- Andy Schleck: Il muscolo ricorderà anche, ma io non ricordo di averlo mai visto correre quest'anno. Conclude una sola corsa, il Giro dell'Oman in febbraio, poi basta, e va bene gli infortuni, ma il ritiro all'ultima tappa del Giro di Pechino è l'ennesima dimostrazione della sua incredibile scostumatezza.

Ps: fatemi presente se ho dimenticato qualcuno...
 
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#2
Pagelle fatte davvero bene, in generale mi sento d'accordo con tutto quello che hai scritto...

Boonen forse gli avrei dato 9,5 visto che non si è imposto in uno tra olimopiadi e mondiali, ma certo vincere quello che ha vinto lui...
A Hesjedal e Greipel forse avrei dato mezzo punto in più, anche Froome 7,5 mi sembra un po' pochino, visto che al tour era il più forte, ha preso il bronzo a Londra nella crono ed alla Vuelta è riuscito comunque ad arrivare ai piedi del podio fuori condizione....
Un po' di più anche a Pinot, Quintana e Kessiakoff, meno a Evans e Kittel...

Manca Roche mi pare:P
 
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#3
Inanzitutto complimenti per le ottime pagelle e ,sopratutto, per la voglia. 2 sole cose mi verebbero da dire:
1) Va bene che Ballan ti piacera, ma quante volte lo vuoi mettere XD
2) Io avrei messo un 9.5 a Wiggins, non perchè abbia fatto male, ma perchè imho Boonen quest'anno è stato inarrivabile.
 
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#4
Manco mi era accorto di aver messo due volte Ballan Facepalm
E' che tra 1200 nomi si fa un po' di casino Asd
 
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#5
(16-10-2012, 06:14 PM)Pagliarini Ha scritto: Manco mi era accorto di aver messo due volte Ballan Facepalm
E' che tra 1200 nomi si fa un po' di casino Asd

Tranquillo sei umano anche tu. (comunque anche io all'inizio non mi ero accorto che c'era due volte, ci ho fatto caso perchè in tutte e due le volte avevi scritto che ha salvato la stagione BMC)
 
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#6
Forse avrei dato mezzo voto in più a Gilbert, Zubeldia e Pinot, ma per il resto sono d'accordo su tutto. Su Degenkolb ti sei esposto con un paragone azzardato, ma mi sbilancio anche io e concordo con te.
 
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#7
"Il muscolo ricorderà anche" è la citazione dell'anno Ave Asd
 
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#8
Andy shcleck 1??? solo perchè ha finito il giro dell'oman.. ti prego,cambialo e metti 0,5
 
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#9
E' ovvio che su tutti questi nomi, c'è qualche voto su cui non mi trovo d'accordo (magari su questi, più tardi, scriverò la mia opinione...) ma in generale sono pagelle molto ben fatte e curate!
 
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#10
Manca Burghardt... Sisi
 
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