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Liquigas - Cannondale
#1
in arrivo
 
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#2
La Liquigas-Cannondale del futuro comincia a delinearsi: ecco le riconferme
Il team manager Amadio: «Fondamentale ripartire dai capitani e dai giovani»

L’estate è una stagione impegnativa e serrata per il ciclismo, sia sotto il profilo agonistico sia in termini di programmazione futura. E’ in questi mesi, infatti, che il team manager della Liquigas-Cannondale Roberto Amadio definirà tutti gli aspetti relativi al 2012, a partire ovviamente dalla rosa degli atleti.

«In questi anni abbiamo costruito gruppo solido e affiatato» afferma Amadio «che ci ha, e ci sta regalando grandi soddisfazioni. Abbiamo puntato a confermare i nostri capitani, a puntellare l’organico con elementi di esperienza e, fiore all’occhiello della nostra gestione, a lanciare i giovani talenti. Quest’ultimo è un aspetto che, nella gestione di una squadra, richiede tempo e pazienza. L’esempio di Nibali è lampante: una crescita graduale e attenta, unita ovviamente ad un grande talento, che sta dando ottimi frutti. Il 2012 dunque può essere l’anno giusto per vedere il salto di qualità di molti dei nostri talenti: il primo pensiero è dunque la loro riconferma».

Dalle parole ai fatti, la Liquigas-Cannondale ha dunque rinnovato il contratto con Elia Viviani, Simone Ponzi, Eros Capecchi, i polacchi Maciej Bodnar e Maciej Paterski, Fabio Sabatini, Davide Cimolai. A questi sei giovani si aggiungono poi coloro che già avevano sottoscritto un accordo anche per la prossima stagione, partendo dai capitani Ivan Basso, Vincenzo Nibali e lo slovacco Peter Sagan. Seguono poi: Valerio Agnoli, Damiano Caruso, Mauro Da Dalto, l’americano Ted King, lo sloveno Kristijan Koren, Paolo Longo Borghini, Alan Marangoni, il tedesco Dominik Nerz, Daniel Oss, lo slovacco Juraj Sagan, Cristiano Salerno, il polacco Sylwester Szymd e Alessandro Vanotti.

«L’obiettivo di riconfermare in gran parte il gruppo vincente di questi anni è stato raggiunto» conclude Amadio «ora lavoreremo per completare l’organico. Insieme ai direttori sportivi abbiamo individuato quali innesti servono per il 2012: al più presto concretizzeremo e renderemo note le nostre scelte».

comunicato stampa Liquigas-Cannondale
 
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#3
Liquigas, i programmi dei sei capitani del team
Saranno i grandi giri e le classiche i principali obiettivi della Liquigas-Cannondale per la stagione 2012. Ivan Basso e Vincenzo Nibali, i capitani designati per dare la caccia alle grandi corse a tappe, avranno come principale obiettivo rispettivamente il Giro d’Italia e il Tour de France. Una scelta che, comunque, non precluderà la partecipazione di entrambi: se infatti è deciso che Basso e Nibali focalizzeranno gli sforzi maggiori su una delle due corse, la presenza del varesino al Tour e del messinese al Giro è ancora un punto interrogativo. La volontà della Liquigas-Cannondale è quella di valutare nei prossimi mesi il rendimento e la condizione dei due atleti per poi prendere una decisione. Solo in seguito a questa scelta verrà stilato il resto del programma stagionale sia di Basso che di Nibali.
Sarà invece scandito dalle classiche il calendario di Peter Sagan, il principale punto di riferimento per le corse di un giorno. Il campione slovacco sarà in corsa per la Milano-Sanremo salvo poi dividersi con Daniel Oss ed Elia Viviani la responsabilità di ben figurare nelle classiche del pavè (esclusa la Paris-Roubaix dove gareggerà solo Oss). Il grande obiettivo estivo di Sagan sarà poi il Tour de France: dopo aver collezionato ben tre successi l’anno scorso alla Vuelta a Espana (primo grande giro della sua carriera) proverà ad impressionare anche nella Grande Boucle.
Debutto stagionale in Australia e Argentina Come ormai avviene da anni il debutto stagionale della Liquigas-Cannondale avviene lontano dall’Italia. La prima prova ufficiale sarà la Cancer Council Classic in Australia, in programma il 15 gennaio. Dal 17 al 22 il team sarà poi impegnato sull’isola nel Tour Down Under. Guidati dal diesse Biagio Conte, saranno in corsa sette atleti: Stefano Agostini, Federico Canuti, Mauro Da Dalto, Krisijan Koren, Alan Marangoni, Daniele Ratto e Fabio Sabatini.
Il secondo appuntamento sarà il Tour de San Luis, in Argentina, dove sei corridori saranno impegnati dal 23 al 29 gennaio. Agli ordini del diesse Mario Scirea saranno presenti Vincenzo Nibali, Elia Viviani, Tiziano Dall’Antonia, Timmy Duggan, Ted King e Josè Sarmiento. Per coloro che non saranno impegnati in Australia e Argentina è previsto un ritiro collegiale da domani, 13 gennaio, fino al 21. In Italia, il debutto italiano avverrà sulle strade del Gran Premio Costa degli Etruschi in programma il 4 febbraio.

La prima parte di stagione per Basso, Nibali e Sagan
Il primo dei tre capitani a debuttare, come anticipato, sarà Vincenzo Nibali in Argentina. Lo “Squalo dello Stretto” proseguirà poi con il Tour of Oman (14-19 febbraio), il Giro del Friuli (1 marzo), la Tirreno-Adriatico (7-13 marzo) per poi affrontare la stagione delle classiche partecipando alla Milano-Sanremo (17 marzo), all’Amstel Gold Race (15 aprile), Fleche Wallonne (18 aprile) e Liege-Bastogne-Liege (22 aprile), intervallata dalla Vuelta al Pais Vasco (2-7 aprile). Al termine deciderà, di concerto con la squadra, se prendere parte al Giro d’Italia (5-27 maggio). In caso contrario, la sua attività agonistica riprenderà con il Criterium du Dauphine (3-10 giugno) in vista poi del Tour de France (30 giugno-22 luglio).
In ordine cronologico, il secondo debutto spetterà a Peter Sagan sulle strade del Tour of Qatar (5-10 febbraio), seguito poi dal Tour of Oman (14-19 febbraio), Giro del Friuli (1 marzo), Strade Bianche (3 marzo) e Tirreno-Adriatico (7-13 marzo). Il campione slovacco andrà poi a caccia della sua prima classica, la Milano-Sanremo (17 marzo), per poi spostarsi in Belgio dove affronterà Harelbeke (23 marzo), Gent-Wevelgem (25 marzo) e Tour des Flandres (1 aprile) mentre in Olanda prenderà parte all’Amstel Gold Race (15 aprile). Prima del Tour de France, Sagan gareggerà al Tour of California (13-20 maggio) e Tour de Suisse (9-17 giugno).
Ivan Basso, l’ultimo capitano ad esordire, saluterà i tifosi per la prima volta nel 2012 al Trofeo Laigueglia (18 febbraio). Seguiranno le partecipazioni al GP Insubrica (25 febbraio), GP di Lugano (26 febbraio) e Paris-Nice (4-11 marzo). Prima del Giro d’Italia Basso sarà in corsa alla Vuelta a Catalunya (19-25 marzo) e al Giro del Trentino (17-20 aprile). Chiusa la sfida sulle strade del Giro, il varesino deciderà insieme ai tecnici la seconda parte della stagione che lo porterà al Tour de France oppure alla Vuelta a Espana.

Le ambizioni di Capecchi, Oss e Viviani
Svolgeranno un prezioso lavoro di supporto ai capitani ma le occasioni per cercare gloria personale non mancheranno per le tre promesse della Liquigas-Cannondale Eros Capecchi, Daniel Oss ed Elia Viviani.
Capecchi debutterà al Giro di Sardegna (21-25 febbraio) e seguirà un programma di corse per arrivare in ottima condizione al Giro d’Italia (correrà la Tirreno-Adriatico, Vuelta a Catalunya e Giro del Trentino). Chiusa l’esperienza alla corsa rosa si proietterà sulla Vuelta a Espana (18 agosto-9 settembre) dove giocherà il ruolo di primo attore.
Il trentino Oss farà il suo esordio al Tour of Qatar e proseguirà con Tour of Oman, Giro del Friuli, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo. In Belgio affronterà poi le classiche del pavè (Harelbeke, Gent-Wevelgem, Tour des Flandres e Paris-Roubaix), le “sue” corse, mentre poi si concentrerà su Tour of California, Tour de Suisse e Tour de France. Finita la Grande Boucle Oss punterà ad una maglia azzurra per i giochi olimpici di Londra.
Per il veronese Viviani si prospetta una prima parte di stagione divisa tra strada e pista. Il debutto agonistico avverrà al Tour de San Luis mentre il 4 febbraio difenderà il titolo al GP Costa degli Etruschi. Dal 15 al 19 febbraio si trasferirà a Londra per la Coppa del Mondo in pista, valida per conquistare importantissimi punti in vista della qualificazione olimpica. Chiusa la parentesi inglese Viviani prenderà parte al Giro di Sardegna, Classica Sarda, Paris-Nice e, con ogni probabilità, alla Milano-Sanremo. Poi toccherà al trittico belga Harelbeke, Gent-Wevelgem e Tour des Flanders: solo al termine di queste prove si deciderà il prosieguo che potrebbe portare Viviani in Australia per i Campionati del Mondo su pista (4-8 aprile) e al poi Giro d’Italia, sua prima grande corsa a tappe della carriera. Il grande obiettivo estivo, come detto, saranno i Giochi Olimpici di Londra dove Viviani punterà a difendere i colori azzurri nella prova in pista, specialità omnium.

comunicato stampa
 
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#4
io se fossi in Basso punterei, dopo il giro, sulla Vuelta molto piu congeniale alle sue caratteristiche...
 
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#5
Guarda, se fosse corretto dovrebbe restituire il favore a Nibali (leggasi Giro 2010) e andar al Tour per portare aiuto ed esperienza al suo giovane compagno.
Certo che la Liquigas poi dovrebbe un po' "azzardare" alla Vuelta, mettendo come capitano o un Nibali spompato dal Tour o un'incognita in stile Sagan/Capecchi. Quindi alla fine mi sa che sia per ambizioni personali che per volere della squadra Basso farà Giro e Vuelta...
 
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#6
Basso deve puntare per l'ultima volta al tour mentre Nibali se al Giro non c'è Contador può averla facile. Per Basso è l'ultimo anno disponibile se vuole provare a vincere il Tour. Se alla vuelta corrono corridori come Froome, il pistard Wiggins e Cobo Acebo allora sagan con una buona condizione e una preparazione specifica può dire la sua tranquillamente riguardo un possibile podio.
 
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#7
Sarà ma io Sagan sulle salite vero non lo vedo proprio...
 
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#8
LIQUIGAS CANNONDALE. Due giorni di lavoro a Montichiari
Due giorni di test per migliorare l’attitudine nelle prove contro il tempo e per accrescere il feeling nelle cronometro a squadre. Con questo obiettivo dodici atleti della Liquigas-Cannondale saranno impegnati, domani e mercoledì, nel velodromo di Montichiari.
Vincenzo Nibali, Peter Sagan, Daniel Oss, Maciej Bodnar, Federico Canuti, Damiano Caruso, Mauro Da Dalto, Ted King, Paolo Longo Borghini, Alan Marangoni, Moreno Moser e Maciej Paterski effettueranno giri a ripetizione, sotto l’attento sguardo dei DS Paolo Slongo e Stefano Zanatta, per valutare posizione e rendimento con la bici a cronometro.
«Svolgiamo questi test ogni anno – spiega il DS e preparatore atletico Slongo – perché l’attitudine alle prove a cronometro necessita di un’attenzione costante e mirata. L’obiettivo principale è quello di ottimizzare le performance studiando il miglior rapporto tra confort in sella e aerodinamica. Nel prosieguo della stagione ci aspettano prove importanti, a partire dalla cronometro a squadre che aprirà la Tirreno-Adriatico fino ad arrivare al Mondiale per team. Vogliamo che tutti i corridori possano esprimersi al meglio, non solo i capitani».

tuttobiciweb.it
 
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#9
Sicuramente piu Capecchi che Sagan per la classifica alla vuelta, Sagan è un velocista atipico uno alla Hushovd o al massimo alla Giilbert, non puo far classifica. Una domanda ma per mondiale per team cosa intendono ??? Quello di fine anno ???
 
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#10
Sagan ha talmente tanto talento che potrebbe diventare anche un corridore da corse a tappe, e poi ha solo 22 anni ne ha di tempo per crescere. A me ricorda un po' Jalabert...
 
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