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Marina Romoli
#1
 
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#2
Domani Marina Romoli racconta la sua storia a Dribbling
Marina Romoli domani darà l’ennesima prova della sua forza. La giovane marchigiana, che lo scorso giugno è stata coinvolta in un drammatico incidente mentre si stava allenando nel lecchese con il fidanzato Matteo Pelucchi (Geox TMC) e l’amico Samuele Conti (Team Colpack), sarà una dei protagonisti della puntata di Dribbling di domani.
È stata lei stessa ad annunciare la sua prima apparizione al grande pubblico dopo l’incidente attraverso la sua pagina facebook. Con orgoglio ha annunciato ai tanti amici che continuano ogni giorno a supportarla e incitarla: «Ho un messaggio per tutti voi... Se avete piacere di vedermi, sabato 5 marzo sarò a Dribbling, alle 13.30 su RaiDue».
Marina, che è ancora ricoverata a Costamasnaga (Lc) nel centro riabilitativo di Villa Beretta, non ha assolutamente perso l’ottimismo e la grinta che la contraddistinguono da sempre. Nonostante, come dice lei, le sue gambe non si siano ancora risvegliate, la voglia di fare e di vivere una vita serena non le mancano. Giusto per fare un esempio, Marina ha recentemente preso una nuova patente per tornare a guidare e ritrovare almeno un po’ di autonomia e indipendenza.
Marina in questi mesi ha pensato, come è giusto che sia, a sé e alla sua salute, ma non solo. Nel programma sportivo condotta da Simona Rolandi, oltre a raccontare la sua storia, illustrerà infatti il progetto che grazie a lei e a chi le sta vicino sta prendendo forma, ossia l’Associazione Marina Romoli Onlus. Per saperne di più e soprattutto per vedere di nuovo il suo viso sorridente, domani saranno in tanti a guardarla e a fare ancora una volta il tifo per lei.

Giulia De Maio - tuttobiciweb.it
 
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#3
Bel servizio Sisi
E davvero grande forza di volontà da parte di Marina Sisi Ave

Tempo fa lessi di una ex ciclista che rimase paralizzata a causa di un incidente e, un paio d'anni dopo, grazie ad un altro incidente riuscì a riacquistare l'uso delle gambe..! Non mi ricordo come si chiama, però è comunque un bell'incoraggiamento in più per portare avanti questa sua "battaglia"... Forza!
 
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#4
Ecco il video.

Le speranze di Marina Romoli
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med...sport.html
 
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#5
Marina Romoli domani sarà la madrina della presentazione della Diadora-Pasta Zara-Manhattan 2011
Ci sarà. Marina Romoli ci ha fatto un grande regalo. Domani sarà lei la madrina della presentazione del team Diadora-Pasta Zara-Manhattan. Marina non ha voluto mancare alla grande giornata di quella che è e resterà la sua squadra. Grazie, Marina. A domani Ore 10.30, sede Diadora a Caerano San Marco.

comunicato stampa Diadora-Pasta Zara
 
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#6
Dalla presentazione della Diadora-Pasta Zara.

[Immagine: Diadora-Pasta-Zara.jpg]

Marina è finita sotto i riflettori della ribalta controvoglia, ma adesso si è resa conto che la sua esposizione è necessaria. Per se stessa, ma anche e soprattutto per gli altri.
Ho capito quanto è importante la mia figura, la mia esperienza, il mio caso - ha scandito Marina davanti a una platea folta e attenta - per tanti ragazzi come me che hanno subito lesioni al midollo spinale. E vi assicuro che sono tanti. Voglio trasmettere a tutti loro un messaggio di speranza: possiamo tornare a camminare, possiamo tornare a correre. Per questo motivo oggi ufficializzo la nascita dell’associazione onlus Marina Romoli. L’associazione ha due scopi: finanziare la ricerca e aiutare economicamente i giovani, fino a trent’anni, affiliati alla Federazione ciclistica italiana, vittime di gravi incidenti stradali. In particolare, l’aiuto economico è fondamentale, perché le terapie che dobbiamo affrontare sono molto costose. Per raggiungere questo scopo l’associazione conta di diventare un soggetto destinatario del 5 per mille attraverso la dichiarazione dei redditi”.
Marina Romoli si è poi congedata con una promessa. “Sarò ad inizio luglio al Giro Donne. Anche perché spero in una tappa a casa mia, a Potenza Picena (Macerata). Sarò al seguito della mia squadra, la Diadora-Pasta Zara-Manhattan, perché questa per me è una famiglia”. (comunicato stampa Diadora-Pasta Zara-Manhattan)

Intervista realizzata da Massimo Bolognini per ciclonews.it: http://www.ciclonews.it/popaudio.php?id=208
 
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#7
Marina Romoli torna a casa
Marina torna a casa.
A un anno dal maledetto incidente che le ha stravolto la vita, Marina Romoli riabbraccerà chi l'ha vista crescere e pedalare sulle strade marchigiane. Il 2 giugno a Fermo, in occasione della ricca giornata dedicata alle due ruote organizzata dal Pedale Fermano, sarà presente come madrina d'eccezione.
Marina non ha nessuna intenzione di perdersi la "Muri Fermani Gianmarco Lorenzi Forza Marina", la corsa femminile a lei dedicata che attende con trepidazione. «Sarà la prima volta che torno a Fermo, sono emozionata e felice. Sarà un grande piacere rivedere tutte le persone che, seppur a distanza, mi hanno supportata tantissimo. Ci tengo a ringraziare in particolar modo gli organizzatori, che sono già al lavoro anche per la 3a tappa del Giro Donne, la Potenza Picena - Fermo, in programma per il prossimo 3 luglio. In attesa del grande giorno mando un abbraccio agli amici del Pedale Fermano e do appuntamento a chi mi segue per quella data. Vi aspetto!».
Imperdibile quindi per chi ama il ciclismo l'occasione per applaudire Marina e assistere all'intenso programma rivolto davvero a tutti: grandi e piccini, uomini e donne.
In mattinata sarà di scena la "Gran Fondo Sette Muri Fermani", divenuta ormai una classica del settore e la finale provinciale di Pinocchio in Bicicletta (organizzata con la collaborazione della Federciclismo di Fermo - Ascoli Piceno e del Distretto Scolastico di Fermo, ndr). Nel pomeriggio, oltre alla corsa femminile, in Piazza del Popolo spazio all'inedita gimkana promozionale per i giovanissimi.
Con la presenza di Marina e l'impegno degli organizzatori non manca proprio nulla perché il 2 giugno diventi «una grande festa del ciclismo per stare vicini al meglio a Marina» secondo il volere di Alessandro Fasciani, numero uno di Pedale Fermano Eventi.

Giulia De Maio - tuttobiciweb.it
 
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#8
I corridori italiani incoraggiano Marina Romoli: consegna di un "pensiero" al Giro
Tante le iniziative dell'Accpi messe in cantiere per l'ultima tappa del Giro d'Italia: un applauso per tutti i corridori, un abbraccio a Marina Romoli, un saluto ad Andrea Noè.
Sono tanti i motivi per essere presenti all'ultima tappa del Giro d'Italia.
Oltre che per applaudire i girini che sono riusciti a portare a termine questa durissima edizione della corsa rosa, gli appassionati di ciclismo domenica in piazza Duomo potranno infatti assistere alla consegna di alcuni regali speciali voluti dall'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (Accpi).
Tra questi un gesto concreto per Marina Romoli, la giovane atleta marchigiana che lo scorso anno durante un allenamento nel lecchese ha sfiorato la morte per essere stata investita da un'utilitaria.
La tenace Marina, grazie anche all'affetto che le ha sempre dimostrato l'intera famiglia ciclistica, non si perde d’animo e continua a darsi da fare per raggiungere il suo traguardo: ritornare a camminare.
I professionisti italiani, rappresentati per l'occasione dal presidente dell'Acpi Amedeo Colombo e dal "vecchio" del gruppo Andrea Noè, durante la cronometro le recapiteranno un contributo economico, con la speranza di darle almeno un po' della forza indispensabile per continuare a credere che prima o poi taglierà il suo traguardo, e non da sola.
La splendida occasione servirà anche a salutare Brontolo Noè, che proprio domani appenderà la bici al chiodo dopo un'invidiabile e lunghissima carriera nella massima categoria.
L'Accpi dà quindi appuntamento agli amanti delle due ruote per questa giornata, che senz'altro regalerà a tutti emozioni e sorrisi genuini.

comunicato stampa ACCPI
 
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#9
Marina Romoli sarà il nuovo team manager della Diadora-Pasta Zara. Compli
 
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#10
Marina Romoli Onlus, lo sbarco sul web e su twitter
L'associazione dedicata a Marina Romoli ha lo scopo di sensibilizzare e sostenere la ricerca per la lesione spinale cronica ed oggi sbarca in internet al sito www.marinaromolionlus.org e su twitter con l’account @assmarinaromoli
L’impegno di Marina e di chi le sta vicino merita di essere conosciuto e diffuso.

[Immagine: showimg.php?cod=47221&tp=n]

Questa è la storia...
C’era la luce. C’era la strada. C’era la bici. C’era Matteo a riempire il cuore e a rendere dolce la pedalata.
C’era un bel po’ del mondo di Marina quella mattina su quella statale. C’era un allenamento da completare per fare bene in corsa. Perché correre in bici è come correre dietro a un sogno. O lo acciuffi al momento giusto, oppure vola via. Marina Romoli correva dietro al suo sogno. Vincere, diventare una campionessa. Cullava quel sogno da sempre e a 21 anni aveva tutto per continuare a inseguirlo. Aveva tutto e poteva tutto.
Finché non è arrivata quell’auto e la sua manovra assassina. Lo schianto. Il buio. Dal tutto al niente, in pochi secondi. Marina Romoli si risveglia in un ospedale con il viso massacrato e una paralisi agli arti inferiori.
E’ sopravvissuta all’incidente, ma la diagnosi medica e impietosa: lesione al midollo spinale.
Impossibile camminare, impossibile pedalare, impossibile…
Come fa una ragazza di 21 anni ad accettare tutto questo? A convivere con il calvario? Come fa una giovane temprata dallo sport più faticoso che esiste a sopportare di stare seduta su una sedia a rotelle?
Fa come Marina Romoli.
L’angoscia resta, ma si anestetizza. Il futuro non si vede, ma lo si immagina. Marina giorno dopo giorno rimette in moto se stessa. E si inventa una nuova vita. Che non è più quella di prima. Forse non potrà
neanche più esserlo. Ma è comunque una vita che merita di essere vissuta e, soprattutto, dove i principi per ottenere qualcosa restano quelli. Sacrificio, fatica. Per arrivare. Per tagliare un traguardo. Traguardo
che non è più la striscia bianca che attraversa la strada, ma diventa il tornare a camminare. Un obiettivo da conquistare, da espugnare ora dopo ora, giorno dopo giorno.
“Di notte immagino un traguardo, di giorno faccio di tutto per raggiungerlo”, confessa Marina con quell’innocenza che niente riuscirà mai a cancellarle dal viso. Manca la bici, certo, manca eccome, ma la corsa e la corsa. Non si molla. Non si fiata. Non ci si arrende. E la corsa di Marina diventa una quotidiana conquista.Dove c’è l’esercizio doloroso da completare al meglio, c’è il passo in più, c’è il movimento inaspettato che apre il cuore e la mente. La chiamano riabilitazione. In verità è un lento, progressivo tornare alla vita.E con la vita si recupera anche la voglia di pensare, di creare, di fantasticare, di inventare, di fare programmi. Soprattutto, di combattere.
Marina capisce che nella sua seconda vita può fare qualcosa di importante. Può trasmettere qualcosa di unico. La sua disavventura, la sua esperienza può trasformarsi in qualcosa dal quale ripartire per dare una speranza.
Quella speranza che oggi si chiama “Associazione Marina Romoli”. E’ una onlus nata da Marina, con Marina. “Io so che prima o poi tornerò a camminare - afferma decisa Marina -. E desidero che tutti quelli che hanno vissuto drammi come il mio la pensino così. Ce la farò, ce la faremo. La medicina, al riguardo,
corre per noi. Ogni giorno fa una scoperta, fa un passo in avanti nell’individuare soluzioni. Ma per progredire sempre di più, la medicina ha bisogno della ricerca. La ricerca può ridarci quello che il destino ci ha tolto”.
L’Associazione Marina Romoli intende andare proprio in questa direzione. Intanto si rivolge a tutti gli under 30 che praticano il ciclismo agonistico (quindi tesserati Fic) e siano stati vittime di gravi incidenti stradali. Per dare loro due generi di aiuti: uno immediato, tangibile, l’altro in proiezione. Il primo è economico e serve per affrontare le cure e la riabilitazione che costano, costano tanto. Il secondo è per sostenere la ricerca indirizzata all’individuazione di terapie in grado di curare le lesioni al midollo spinale. Marina ci crede. Tutti ci crediamo.

tuttobiciweb.it
 
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