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Mario Cipollini
#11
Sì, ho letto stamani sulla Gazza: il Cipo vorrebbe tornare a gareggiare sia per aiutare Guardini al Giro d'Italia (non è poco avere uno come lui come apripista) che per scopi scientifici (vorrebbe esser studiato per veder come si evolve il corpo di uno sportivo di alto livello con il passare degli anni). Ovviamente è scontato che lo farebbe anche per riassaporare le emozioni di una volta, l'adrenalina della corsa e la gioia della vittoria. Dice di allenarsi spesso con professionisti e granfondisti, di esser sovrappeso di soli 8 kg da quando correva (ma 8 kg di muscoli, accumulati sul tronco e sulle braccia), e di divertirsi ancora molto nell'andare in bicicletta.

Personalmente sarei molto contento se tornasse al Giro: mi farebbe piacere rivederlo in corsa e poi queste sfide da sempre mi affascinano. Forza Cipo!!
 
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#12
Citazione:Letta la gazzetta non so se ridere o piangere.
Luca Scinto
 
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#13
Anch'io sono favorevole ad un suo ritorno; di certo non vedremo il Cipollini che dominò le volate per oltre un decennio, e probabilmente non sembrerà nemmeno suo lontano parente, però può comunque essere utilissimo per Guardini, sarebbe una specie di angelo custode in corsa per il veronese, oltre a tirargli le volate, gli insegnerà tutti i trucchi del mestiere...
 
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#14
Qui c'è l'intervista completa a Cipollini apparsa sulla Gazzetta di oggi:
(se la scaricate, con lo zoom dovreste riuscire a leggerla abbastanza bene)
 
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#15
Questo dimostra quanti pochi fenomeni ci sono nel ciclismo professionistico! 1 perchè una notizia del genere se ci fossero dei campioni veri non fa notizia! 2 se il signor cipollini che ritengo persona intelligente dal punto di vista ciclistico crede di riuscire a stare in gruppo a 45 anni allora vuole dimostrare che i corridori odierni sono delle pippe colossali!
 
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#16
Io ho paura possa fare un grosso flop, 45 anni nel ciclismo sono tanti, non so...
Ma in generale non sono mai stato per i grandi ritorni, in nessuno sport, bisogna secondo me lasciare un buon ricordo.
Poi certo, la vita è la sua, però non vorrei confidasse troppo in se...
 
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#17
(06-03-2012, 06:59 PM)terateo Ha scritto: Questo dimostra quanti pochi fenomeni ci sono nel ciclismo professionistico! 1 perchè una notizia del genere se ci fossero dei campioni veri non fa notizia! 2 se il signor cipollini che ritengo persona intelligente dal punto di vista ciclistico crede di riuscire a stare in gruppo a 45 anni allora vuole dimostrare che i corridori odierni sono delle pippe colossali!

Beh, oddio.
1. Se - per dire - Maradona annunciasse un suo ritorno al calcio giocato col Napoli, vedi che casino succederebbe..! :D Anche nel calcio non ci son campioni veri!? E se nello sci tornasse Tomba? O nel basket Michael Jordan!?!? Dici che nessuno ci farebbe caso?
2. Dando per dato di fatto che il Cipo crede parecchio in se stesso, il fatto che spesso si allena con i prof qualche indicazione gliela può aver data. Che possa restar in gruppo, almeno nelle tappe abbastanza tranquille, non ho grandissimi dubbi. Più che altro sprigionar tutta la potenza in volata sarebbe un problema (cioè non lo porterebbe tanto lontano): ma visto che si accontenterebbe di pilotare Guardini...

(06-03-2012, 08:07 PM)AlexXx 94 Ha scritto: Io ho paura possa fare un grosso flop, 45 anni nel ciclismo sono tanti, non so...

Lui si allena sempre bene, spesso gli capita di far simulazioni di volate con gli altri prof della zona e dice che non è poi così facile batterlo a tutt'oggi (o, al più, fino a poco tempo fa). Probabilmente certi segnali gli han fatto capire che qualcosina può ancora fare: o almeno, lo han convinto a provare a scommettere su se stesso. Già quando fece il Tour of California nel 2007 (o nel 2008, non mi ricordo) in tanti eran scettici, eppure tenne testa a gente come Boonen, Haussler e il primo Cavendish e in una tappa si piazzò pure 3° mi pare. Adesso sul cambio di ritmo, sull'esplosività, in volata sarei molto molto scettico, ma, com'ho detto prima, se c'è "solo" da pilotare un corridore e impostargli la volata... beh, per me ci potrebbe ancora stare.

Comunque viste la reazione (misurata) di Citracca e quella (un po' al vetriolo, visto che i rapporti tra i due non sono proprio idilliaci) di Scinto la vedo abbastanza dura: se proprio vuol provarci a fare il Giro, è meglio che si rivolga a una squadra in cerca di visibilità tipo la NetApp...
 
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#18
Dibattito aperto: Cipollini sì, Cipollini no
Cipollini sì, Cipollini no. Anche durante la Tirreno – Adriatico, che oggi fa tappa a Indicatore (Ar), si parla del ritorno di Re Leone: per ora la bilancia propende al negativo, nonostante il suo ritorno di fiamma per la sella possa essere propedeutico per potenziare ancor di più il giovane e plurivittorioso Guardini.
«Anche nelle corse in linea ormai c’è sempre la salita e per Cipollini non è un buon segno - è il parere di Francesco Moser - e inserirlo nelle corse a tappe significherebbe sacrificare il posto di altro corridore sapendo che le probabilità che si ritiri prima dell’ultimo traguardo sono altissime. Lui sa di aver mosso un grande vespaio di commenti… Il mio parere è negativo… meglio che in aprile venga crociera con me a pedalare…».
«Alla sua età e guardando i livelli agonistici, direi che ci doveva pensare prima, quando stava decidendo se smettere di correre oppure no. Ora è tardi - è il “no” meno perentorio di Roberto Poggiali - ha ancora un fisico forte e perfetto, recentemente sono andato in bici con lui e posso dire che sembra in forma come quando correva ma ormai il suo tempo è passato. Certo, con il suo ritorno potrebbe aiutare e insegnare a Guardini ma non credo che abbia ancora il fondo e lo sprint per poter essere davanti nel finale».
Tra il sì e il no il presidente Renato Di Rocco: «Oggi le squadre sono organizzate in modo diverso, anche i “treni” e le tecniche sono diverse… Al di là del ritorno del personaggio, che indubbiamente fa bene a tutto il movimento, la sua entrata in una squadra andrebbe anche a rompere dei delicati equilibri già preesistenti. Non sono passati tanti anni dal suo ritiro ma con l’arrivo dei giovani anche i meccanismi sono cambiati”
Sì invece per il saggio Alfredo Martini. „Se ha deciso è segno che vuol rientrare e soprattutto che ha la consapevolezza che può farlo. Di certo è stata una sorpresa anche per me… Rivederlo alla partenza di una corsa non mi dispiace e non dispiacerà nemmeno ai tanti appassionati di ciclismo che potrebbero riaumentare sulle strade. Interessante è capire cosa spinge realmente un corridore a pensare al rientro dopo anni di stop. Per Guardini sarà un vantaggio non solo per l’esperienza che Cipollini ha maturato nel cerchio delle gare ma anche al di fuori: lui che ha vissuto anche il “dopo” gli può certamente dire cose molto importanti, insegnargli che il tempo passa e che deve saperlo sfruttare al meglio ora che è giovane e forte…Purtroppo molti corridori non ci pensano… Non sono per il “no” al rientro di Cipollini perché lo conosco e so che non è uno sprovveduto. Può essere veramente un valido aiuto per la sua grande esperienza da trasmettere».

da Indicatore, Laura Guerra per tuttobiciweb.it
 
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#19
PARLA IL CT. Bettini: «No categorico al ritorno di Cipollini»
Presente al traguardo di Prati di Tivo anche il ct Paolo Bettini. «E’ stata una giornata intensa e interessante ma la classifica è ancora molto corta. Spero che martedì Nibali non debba rimpiangere i secondi persi, anzi, non guadagnati, ieri a Chieti – ha spieagto il ct – martedì lo aspetta una crono breve dove l’unica cosa che farà la differenza sarà arrivare al via già pronti al punto giusto. La tappa di domani, il circuito di Offida, la vedo come una frazione di attesa e non di attacco. Oggi di certo a Nibali ha fatto comodo quel po’ di rabbia accumulata ieri: per esperienza posso dire che un po’ di rabbia aiuta sempre. Certo che ora serve andare anche molto forte. Sagan? E’ un fuorilasse con la vittoria nel dna. E’ andato molto forte ieri ma di certo, se la Liquigas aveva come obiettivo la classifica, doveva
asepttare Nibali».
Alla Tirreno ci sono anche giovani che si stanno mettendo in luce, tra i quali anche qualcuno dei “tuoi” azzurri. Come sta andando il lavoro con la nazionale?
«Direi bene. Faremo un altro raduno di una settimana a fine giugno ma posso dire che tutto sta procedendo bene. Certo sono raduni pesanti, con poco tempo libero per i ragazzi ma più avanti si accorgeranno dell’importanza di ciò che stanno imparando».
A proposito di giovani, alcuni di loro, passando al professionismo, hanno riscontrato che non essendo stati preparati per le crono, ora non si trovano bene, riconoscendo che nei “pro” molte corse, come ad esempio questa Tirreno, si decidono con le prove contro il tempo.
«Durante i raduni ho insegnato ma ho avuto anche molti ottimi spunti da parte dei ragazzi tra i quali anche questa problematica. E’ vero e bisogna far cambiare mentalità ai tecnici ed ai direttori sportivi che si occupano di juniores e dilettanti. Spesso molti di loro danno importanza solotanto al risultato su strada. Bisogna creare un modo per sensibilizzarli e fargli capire he i ragazzi vanno fatti crescere anche in quella specialità. Abbiamo ragazzi forti che avranno un grandissimo futuro e bisogna coltivarli».
A proposito di giovani, ironicamente, parlando, che ne pensi del ritorno di Cipollini alle corse, voi che siete stati fianco a fianco?
«Sono per il no categorico. Se può dare qualcosa all’ambiente, lo deve fare ma non tornando in bici. C’è un gruppo nuovo fatto di giovani che hanno un loro modo di correre e di affrontare le cose… Lui ha avuto una lunga carriera ricchissima di grandi risultati e tornare a correre oggi non aggiungerebbe nulla a quello che ha già fatto. Se invece torna perché vuole essere un aiuto per Guardini, allora mi sento di dirgli che sarebbe un ottimo tutor : potrebbe seguirlo negli allenamenti, dirrettamente in bici e magari simulando ed affiancandolo con la sua esperienza ma non tornando alla gare. Quando anni fa decise e ritornò a correre mi ricordo molto bene di un episodio… Era il Giro di California, 230 km con 5 gradi e tanto vento. Dopo 4 ore Mario si affiancò a me e mi disse “Ora ricordo perché avevo deciso di smettere di correre…”. Forse se l’è dimenticato di nuovo…»
Tuttobiciweb.it
 
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#20
Comunque il Cipo, visto che qualcuno aveva parlato di sola provocazione, ha detto di aver già contattato l'UCI per sapere come fare per l'iscrizione al protocollo antidoping (in teoria ciò sarebbe dovuto avvenire sei mesi prima del rientro alle corse)

Il tutto è spiegato in maniera più dettagliata in questo articolo/intervista apparso su cyclingnews:
http://www.cyclingnews.com/news/im-serio...-cipollini
 
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