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Menchov, squalifica di due anni per irregolarità nel passaporto biologico
#1
Passaporto biologico, due anni di squalifica per Denis Menchov: il russo perde il podio al Tour 2010

Il corridore russo Denis Menchov, ritiratosi improvvisamente a metà della passata stagione, è stato squalificato per due anni fino al 9 aprile 2015 a causa di alcune irregolarità nel suo passaporto biologico. Le uniche notizie sulla squalifica arrivano dalla pagina dell'UCI su cui vengono indicati tutti i corridori sospesi e da qui si evince che le irregolarità di Menchov sarebbero relative ai Tour de France del 2009, del 2010 e del 2012. Il russo perde così il podio conquistato nel Tour de France 2010: inizialmente terzo, Menchov era salito al secondo posto dopo la squalifica di Alberto Contador per il caso clenbuterolo. A questo punto il nuovo podio vede Andy Schleck primo, Samuel Sánchez secondo ed il belga Jurgen Van den Broeck terzo: l'ultimo belga sul podio del Tour fu Van Impe nell'81.

cicloweb.it
 
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#2
Ormai l'albo d'oro del tour ha più righe di un gessato.
Squalifiche utili comunque Guappo
 
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#3
Nel 2009 ha vinto il Giro, ancora una volta al Giro non li beccano e si viene a sapere dopo come nel caso di Sella. Al Tour 2009 non andava nemmeno a spinta lo ricordo solo per una doppia caduta banale.

Quando annunciarono la positività di Danilo Di Luca alla TV c'era Hushovd in fuga e io in un primi istante ero su di giri: "hanno beccato Menchov hanno beccato Menchov", e invece no...

Tuttavia finalmente giustizia è fatta, ma è una vergogna tutto ciò.
 
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#4
DéTour 2014: Menchov, il doping e quei podi riscritti
E a Barredo toglieranno pure la scazzottata con Rui Costa?

Oggi torna in menu un grande classico: il pezzo sul doping. Non potete capire quanta voglia avessimo di scriverne uno, non immaginate l'ardente desiderio di lasciare per un attimo i fatti di corsa e tuffarci nel grande argomento universale del doping e della lotta ad esso. Volevamo tanto approfondire il tema della multa a quel twittatore folle di Paolini, sanzionato dalla giuria per aver usato lo smartphone in corsa, e invece di altre sanzioni, ben più pesanti, parleremo oggi.

Non aspettatevi un dettagliato resoconto di fatti e misfatti, per quello c'è già Capodacqua e non vogliamo competere, e poi fa troppo caldo per rinchiudersi in polverosi archivi a scartabellare tra i dossier riguardanti Denis Menchov e Carlos Barredo. Sono loro due i corridori che non vedevamo da un po' di tempo in giro e un motivo c'era: erano sotto procedura per infrazioni relative al Passaporto Biologico. Sì, il Passaporto Biologico, quel meraviglioso strumento che potrebbe servire per tenere il cortile un po' più lindo, salvando al contempo la faccia.

Quel meraviglioso strumento che, per mezzo del cosiddetto silent ban già in uso presso altri sport ("ho un'unghia incarnita, devo star fuori qualche mese per curarmi"), permetterebbe di sanzionare ugualmente, ma senza clamore, i corridori trovati con valori non coerenti o proprio non nella norma.

Quel meraviglioso strumento che invece noi usiamo per andare alla pervicace ricerca di nuove modalità per renderci ridicoli. Oddio, nuove mica tanto, queste modalità, visto che la questione è ben nota ed è quella delle squalifiche retroattive che si portano in dote la fantastica riscrittura delle classifiche. Che spettacolo, questa riscrittura delle classifiche! Quante gioie ci ha regalato nel corso degli anni!

Il ciclismo è lo sport la cui competizione principale si ritrova un terzo buco nell'albo d'oro, dopo quelli storici corrispondenti agli anni delle due guerre mondiali. Dal 1999 al 2005 nessuno ha vinto il Tour de France (che pure, ci par di ricordare, era stato disputato con tutti i crismi e tutte le fanfare). Precisiamo ciò per delimitare il campo, per far capire di cosa si parla quando si parla di antidoping nel ciclismo. Ecco di cosa si parla: di manovre assurde che generano risultati altamente grotteschi.

In piccolo, quel che successe con Armstrong succede oggi con Menchov e Barredo. Il russo, ritiratosi di colpo a metà 2013 (erà già partita la procedura di indagine su di lui), è stato ora squalificato fino al 9 aprile del 2015 (quando si dice: le cose utili), e gli sono stati tolti i risultati ottenuti al Tour de France del 2009, del 2010 e del 2012. Compreso il secondo posto alla Boucle di 4 anni fa, che in origine era un terzo ma che era diventato secondo in seguito alle sanzioni a Contador (che era stato il vincitore sul campo), per cui ora dietro al vincitore virtuale Andy Schleck abbiamo un secondo virtuale che è Samuel Sánchez e un terzo virtuale che è Jurgen Van den Broeck: visto che il belga ha così conquistato un podio (il primo per il suo paese da quello di Van Impe nel 1981), si sta giustamente rilassando al Tour in corso, perdendo quotidianamente terreno senza batter ciglio.

Buffo è anche considerare che se il range delle indagini sul PB di Menchov fosse stato un po' più ampio, magari ci sarebbe rientrato anche il Giro del 2009, che oggi verrebbe riassegnato a tavolino a Danilo Di Luca (che rivincita sarebbe stata, per uno dei reietti del ciclismo contemporaneo!).

Con Barredo, se possibile, le cose vanno anche peggio. Non solo gli tolgono tutti i risultati tra il 2007 e il 2011, compresa una Classica di San Sebastián che viene ereditata da... Roman Kreuziger (sì, proprio il corridore attualmente fermo ai box nell'attesa che si chiariscano certi valori ballerini del suo, di Passaporto Biologico); ma l'ex corridore spagnolo (anche lui nel frattempo ritiratosi) perderà pure l'impresa più alta della sua carriera, ovvero la scazzottata con Rui Costa al termine della sesta tappa di quel derelitto Tour del 2010, scazzottata che verrà riattribuita d'ufficio al corridore che si trovava più vicino al fattaccio.

Per gli albi d'oro, dunque, "la celebre rissa tra Barredo e Rui Costa" diventerà "la celebre rissa tra Konovalovas e Rui Costa" (o qualcosa del genere...). Quest'ultima cosa vi sembra ridicola? In effetti lo è, ma pure il resto non è che scherzi...

Marco Grassi - cicloweb.it
 
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[+] A 1 utente piace il post di Hiko
#5
che cazzata sta cosa di riscrivere le classifiche
 
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[+] A 1 utente piace il post di cruijff91
#6
Comunque - per dover di cronaca - a Di Luca, così come a Pellizotti, hanno già tolto il podio al Giro 2009, in caso levassero la vittoria a Menchov, la rosa virtuale passerebbe sulle spalle di Sastre.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#7
Ma come è simpatico e preparato l'autore dell'articolo
 
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#8
Si, per il Giro 2009 non ci sono anomalie (o meglio, non sarà stato esaminato).

Pensavo che il passaporto biologico fosse un buono strumento, capace di segnalare anomalie e quindi di combattere ad ampio raggio il doping. Mi devo ricredere, è diventato lo strumento per punire 3-4 anni dopo corridori che si sono già ritirati, dilatando ancor di più i tempi della giustizia sportiva che già non sono brevissimi. Se è così, è un costo a cui farei volentieri a meno...
 
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#9
TOH, DENIS MENCHOV ERA DOPATO. MA l’UCI NON LO DICE
Ieri, praticamente dal nulla, è uscita questa notizia: il Tour de France ha cancellato dal suo albo d’oro le prestazioni del russo Denis Menchov degli anni 2009, 2010 (fu secondo) e 2012. E perché mai, visto che il pur chiacchieratissimo Menchov (vincitore di una Vuelta e di un Giro d’Italia) non è mai stato trovato positivo all’antidoping durante la sua lunga carriera? Perché gli organizzatori del Tour hanno trovato il nome di Menchov in questa lista di atleti sanzionati dall’Uci:

http://tinyurl.com/9elvxqg

Nella lista, al nome di Menchov (ex corridore da oltre un anno, dopo la sua “sparizione” a metà stagione) è abbinata una squalifica biennale per irregolarità nel passaporto biologico con scadenza 9 aprile 2015 e a cui è associata la cancellazione dei risultati del Tour. In pratica, l’Uci l’ha squalificato ma non ha reso pubblica la sanzione limitandosi burocraticamente ad inserirne il nome nell’elenco, tra Mendez Garcia Fernando (steroidi) e Morales Castillo Alan (modulatori metabolici). Questa la laconica comunicazione (a posteriori) dell’Uci.

«The Union Cycliste Internationale (UCI) confirms that it has imposed a 2-year ban on Russian rider Denis Menchov as a result of anti-doping rule violations based on his Athlete Biological Passport. The rider is declared ineligible until 9 April 2015 and is disqualified from the Tour de France 2009, 2010 and 2012, competitions during which abnormalities were clearly identified. The proceedings were initiated in 2013. The rider has exercised his procedural rights and accepted a proposal of sanction in accordance with the UCI Anti-Doping Rules. WADA and RUSADA have been duly informed and the sanction published on the UCI list of doping sanctions.»

Perché questa procedura? E perché, visto che le irregolarità del passaporto coprono un arco temporale ampio, non ha tolto all’atleta anche la vittoria al Giro d’Italia? Perché nell’Anno del Signore 2014 l’Unione Ciclistica Internazionale comunica ancora come durante la guerra fredda, alternando bollettini ufficiali su temi di interesse scarsissimo a silenzi assoluti su argomenti decisivi? Che modo di fare cultura dell’antidoping è questo?

CyclingPro
http://blog.cyclingpro.it/2014/07/13/toh...n-lo-dice/


le comiche, proprio... Sweat Sweat
 
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#10
Da quanto ho capito ora la prassi è questa per quelli fermati per passaporto biologico, zero comunicati. Non so come si regolino con gli altri squalificati...
 
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