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Mikel Landa
#1
Scheda del corridore Mikel Landa: carriera, biografia, squadre, vittorie, piazzamenti, palmares, twitter, facebook.

Mikel Landa


Landa

Nome completoMikel Landa Meana
Soprannome-
Data di nascita13 dicembre 1989
Luogo di nascitaMurguía (Spagna)
Altezza e Peso173 cm x 60 kg
CaratteristicheScalatore
Professionista dal2010

SquadraAstana Pro Team
Stipendio- €
Scadenza contratto2015


Biografia
Mikel Landa Meana (Murguía, 13 dicembre 1989) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Astana.

Debutta tra i professionisti nel 2010 con la formazione spagnola Orbea, passando l'anno successivo all'Euskaltel-Euskadi. Nel 2011 ottiene la prima vittoria da pro aggiudicandosi la quinta tappa della Vuelta a Burgos; vince anche la classifica della montagna della stessa corsa.

Nel 2014, Landa passa alla Astana. La prima vittoria con la nuova squadra, l'unica stagionale, la ottiene nella quarta tappa del Giro del Trentino. Il 2015 inizia invece con un successo al Giro dei Paesi Baschi, precedendo nella quinta tappa Tim Wellens e Tom Danielson. Il 24 maggio ottiene il primo trionfo in una corsa di tre settimane, conquistando la 15ª tappa del Giro d'Italia da Marostica a Madonna di Campiglio, staccando nel finale Trofimov, Contador e il suo capitano Fabio Aru. Dopo il giorno di riposo, si ripete scattando a due chilometri dal traguardo e staccando Kruijswijk e ancora Contador, centrando il secondo successo consecutivo all'Aprica, nella tappa montana che vedeva la presenza della salita del Mortirolo.

Wikipedia



Squadre


Palmares







Hanno partecipato alla realizzazione di questa scheda: SarriTheBest
 
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#2
vergognoso non ci fosse la scheda di uno dei miei protetti Cool
 
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#3
Povera Euskaltel comunque: con lui e Lobato potevan tirare avanti anche una decina d'anni. Se fossero riusciti a tirare avanti un altro annetto... Triste
 
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#4
Non è detto che Landa e Lobato sarebbero esplosi in Euskaltel, anzi anzi guarda caso hanno fatto il salto di qualità proprio dopo aver lasciato la squadra basca.
 
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#5
Landa: «Giro sorprendente, ora devo confermarmi»
«Obiettivo Vuelta, un percorso che mi piace»

Mikel Landa ancora non crede a quel che ha fatto al Giro: «Sono arrivato a Bilbao ieri sera alle 11, dopo un lunedì trascorso con la squadra. Devo ancora rendermi conto di quel che sono riuscito a fare... Certo prima di partire non pensavo di ottenere un simile bottino. Sono molto felice: non nego che mi è spiaciuto che la squadra mi abbia frenato, ma d’altra parte riconosco che è merito della squadra e di Aru se ho ottenuto questo risultati, quindi sono grato a tutti».

Con quale ambizione eri partito?
«Prima del Giro la mia ambizione era quella di ritagliarmi un ruolo nelle grandi corse a tappe. Ed è stata una sorpresa, quella di scoprirmi a così alto livello».

Un punto di svolta nella tua carriera?
«Sicuramente sì. Già stato vivendo questa stagione in maniera differente, cercando di sfruttare tutte le opportunità. Ora non voglio perdere tempo e desidero concentrarmi sull’obbiettivo delle grandi corse a tappe».

Hai ancora qualche problema a cronometro...
«Ho cominciato a lavorare su questa specialità e devo migliorare ancora molto, ma ho dei margini per farlo. Posso fare la differenza in salita e l’ho dimostrato, ma devo sicuramente migliorare nella crono».

Quali i tuoi prossimi obiettivi?
«Su tutti, la Vuelta a España. Non so ancora se prma correrò Burgos o Polonia. Il prossimo fine settimana volerò in Kazakhstan con la squadra, poi mi riposerò un po’ prima di preparare la Vuelta. È un percorso che mi piace, con tanti arrivi in salita inediti ed esplosivi, credo che siano adatti a me. L’obiettivo sarà confermare il livello che ho mostrato al Giro, che non si è trattato di un caso ma di una crescita importante».

Durante il Giro, quando hai cominciato a pensare al podio?
«Durante la seconda settimana, in particolare dopo la cronometro quando ho visto che restavo comunque tra i primi dieci della generale. Lì ho capito di poter arrivare tra i primi cinque e, perché no?, anche sul podio. Vincere? No, perché Alberto è Alberto, anche se sul Colle delle Finestre ha avuto una giornata difficile».

tuttobiciweb.it
 
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#6
Il ritorno a casa di Mikel Landa, dopo due vittorie di tappa e il podio del Giro d'Italia:

 
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#7
Landa: «Lavoro per vincere un grande Giro»
«Alla Sky ho lavorato tanto sulla crono e scoprirò l'altura»

Mikel Landa indossa una nuova maglia, quella del Team Sky, e si presenta al via della stagione con nuove ambizioni. Lo abbiamo incontrato praticamente al termine del ritiro, lunedì ci sarà il “rompete le righe”, della formazione britannica per raccogliere i suoi pensieri.

RITIRO. «Sveglia alle 8, alle 9.45 piccola riunione per programmare l’allenamento e salire in bicicletta con le idee chiare. E poi via, divisi in due gruppi: i corridori da classiche da una parte e quelli per le corse a tappe dall’altra. A fine allenamento, massaggi, riposo e alle 19.30 cena. E per finire la giornata, collegamenti e telefonate con gli amici e la famiglia, non c’è stato tempo per fare altro...».

LA SKY. «Ho trovato una famiglia ad accogliermi, nella quale tutti hanno fatto del loro meglio per mettere noi nuovi arrivati a nostrio agio sin dal primo giorno. Lo stesso ha fatto Dave Brailsord, che è sempre stato con noi. E per ora posso dire che va tutto bene: dalla mia ho avuto la fortuna di aver stusdiato l’inglese a scuola, quindi mi è bastato rispolverarlo un po’. Non come l’anno scorso alla Astana, dove ho dovuto cominciare da zero con l’italiano».

CALENDARIO. «Correrò Volta a la Comunitat Valenciana, Tirreno-Adriatico, Vuelta al País Vasco, Giro del Trentino e Giro d’Italia, con un punto di domanda sulla Liegi. A gennaio vedremo di cominciare a raffinare la preparazione: saranno pooi le corse a darmi ritmo e intensità. Qui in Sky mi hanno spiegato che quest’anno per il team il Giro sarà importante tanto quanto il Tour e qesto mi ha dato grande determinazione».

LEADER. «Correre e raggiungere grandi risultati quando tutti si aspettano tanto da te non è semplice. Ed il peso della responsabilità di guidare una squadra importante lo si avverte, ma la cosa non mi spaventa, anzi mi dà grande motivazione. Se avrò le gambe, tutto sarà facile... Dopo il Giro di quest’anno ho scoperto una fiducia in me che prima non avevo e la Vuelta ha confermato le mie sensazioni».

ALTURA. «Abbiamo previsto di lavorare in quota tra Valencia e la Tirreno. Non ho molta esperienza in questo campo, quindi mi avvicino a questo impegno con grande rispetto: abbiamo deciso di farla molto prima del Giro per vedere come reagisco ed eventualmente per correggere il tiro. L’anno scorso non ho fatto questo lavoro prima della corsa rosa e forse nobn l’avrei pensato nemmeno per il 2016, ma questa è la mia esperienza, mentre in Sky tutto è pianificato al meglio, quindi è giusto accettare i consigli e provare».

CRONO. «Durante il ritiro, la domenica ho sempre lavorato al velodromo. In Sky c’ molta gente che lavora per migliorare la performance e studiare ogni minimo particolare, mi hanno seguito al meglio per aiutarmi a crescere. D’altra parte, l’esperienza insegna che si può fare pù differenza in una crono di 40 chilometri che in una tappa di 200 con cinque salite. Per questo è necessario lavorare anche sotto questo aspetto e non lasciare nulla di intentato per raggiungere grandi risultati. Se riesco a fare la differenza in salita e a perdere poco tempo a cronometro, posso puntare ad un grande Giro...».

tuttobiciweb.it
 
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#8
Preoccupante avvio di stagione per Landa: doveva debuttare prima alla Valenciana e poi in Andalucia, invece ha dovuto dare forfait in entrambe le corse.

Viene dato come malato, ma non si sa né di cosa né da quanto.

Dei big - e non - è praticamente l'unico a non aver ancora attaccato il numero dietro la schiena, e siamo già a metà febbraio.

La sua stagione dovrebbe continuare così: Tirreno-Adriatico (9-15 marzo), Vuelta al País Vasco (4-9 aprile), Giro del Trentino (19-22 aprile), forse la Liege-Bastogne-Liege (24 aprile) e infine il Giro d'Italia (6-29 maggio).

Ache l'anno scorso arrivò al Giro con due corse a tappe + il Trentino, quindi sarebbe ancora in tempo; però non so se, visto come sta andando Poels, in casa Sky convenga o meno valutare un piano b. Mmm
 
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#9
un bell'azzardo per sky prendere uno così per fare il capitano dopo 1 sola corsa ad alti livelli. Comunque spero riesca a preparare al meglio il Giro.
 
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#10
Più che altro poi han già scazzato il Giro di anno scorso, finito quasi ancor prima di cominciare.

Un piano b sarebbe praticamente d'obbligo, a 'sto punto. Sese
 
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