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Mondiali di Valkenburg - Juniores Uomini, Prova in Linea
#1
Domenica 23 Settembre 2012
Mondiali di Ciclismo di Valkenburg

Juniores Uomini
Prova in Linea
 
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#2
ITALIA - Riccardo Donato (Workservice), Mattia Frapporti (Feralpi), Umberto Orsini (Pol. Monsumanese), Giacomo Peroni (Assali Stefen), Francesco Rosa (Us Montecorona), Oliviero Troia (Galliatese) e Federico Zurlo (Postumia 73) per la prova in linea (la riserva sarà comunicata dopo la cronometro).
«Abbiamo puntato - spiega il ct De Candido - su corridori che in questa stagione hanno saputo mettersi in luce su percorsi misti, come quello che affronteremo a Valkenburg». (tuttobiciweb.it)
 
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#3
Mondiali Junior, le ambizioni di Federico Zurlo
Valkenburg è all'orizzonte. Federico Zurlo, punta del Postumia 73 Dino Liviero, è pronto a chiudere la valigia e a partire con destinazione Olanda, partendo con la consapevolezza di poter essere, Domenica 23 settembre, uno dei possibili pretendenti alla maglia iridata degli Juniores. Nella provincia di Limburgo, tra i tulipani e i mulini olandesi patria del ciclismo, e molto vicino alle Fiandre e ai leoni fiamminghi dove il ciclismo è culto, credo, stile di vita viscerale, si assegnerà il titolo mondiale 2012.

Come tutte le grandi sfide, anche questa per Zurlo ed il proprio Postumia 73 è partita da lontano. Febbraio, strade ancora gelate nel veneto del ragazzo classe 1994, vento gelido che taglia il viso mentre si pedala. Già allora Valkenburg era nei sogni di Citton e della propria banda. Ora è realtà. Le recenti convocazioni del CT Rino De Candido hanno confermato la presenza di Zurlo tra i selezionati azzurri, che non partirà per fare un gita: "Siamo stati presenti nella sua vita 24 ore su 24"- ammette con un sorriso Cristiano Citton DS del Postumia e guida durante tutto il 2012 del talento nato a Cittadella - "Da parte nostra è stato fatto tutto il possibile a livello collaborativo, per preparare il ragazzo a livello fisico e mentale. Da lunedì prossimo fino a Domenica consegneremo il ragazzo alla nazionale, e possiamo dire che sia in ottim e concioni".

Tutta la stagione si è pedalato verso questo traguardo. E anche l'ultima gara corsa Domenica Federico ha dato incoragginati segnali, dimostrando che polmoni e muscoli lavorano a pieno regime: "Nell'ultima gara a Cividale del Friuli abbiamo fatto un intenso lavoro fisico. Dopo la prima ora di gara ho chiesto a Federico di tenere uno sforzo massimale il più a lungo possibile. Il risultato è stato che per 70 km si è lanciato in ogni fuga spendendo molto, correndo in modo aggressivo. Il risultato non è arrivato, ma abbiamo avuto degli ottimi segnali".

Zurlo lascerà così a casa la maglia blu-fucisa del Postumia 73 Dino Liviero, che lo ha allevato e coltivato in questi ultimi quattro anni. Nella marca trevigiana viti e corridori vengono allevati con le stesse virtù: pazienza, professinalità e maestria. Come nella cantina del Postumia hanno fatto con campioni come Gatto, Ballan, Tosatto. Le otto vittorie conquistate su ogni tipo di percorso: salita, pianura e volata, non mentono sul tessuto di ottima fattura di cui dispone la freccia azzurra: "Il nostro ragazzo quest'anno ha dimostrato talento, impegno e continuità" - ha proseguito Citton, affermato Pistad due volte iridato nell'inseguimento a squadre - "Penso che meriti la fiducia di potersi giocare le proprie carte su di un percorso adattissimo alle sue caratteristiche. Spero che nella nazionale selezionata da Rino De Candido, con cui abbiamo collaborato serena mente in questa stagione, possa trovare la serenità e la tranquillità per dare il massimo".

Da qui al volo che porterà la nazionale tra tulipani rossi e leoni fiamminghi manca poco meno di una settimana. Non c'è tempo per pensare a come andrà a finire. Il più è fatto, ora in casa della formazione di Castelfranco Vento si limano i dettagli: "In questo fine settimana svolgeremo un ultimo blocco di lavoro, e la rifinitura. Poi da lunedì Federico partirà con la nazionale di De Candido. Sono soddisfatto per come sta andando. Sono convinto che stia raggiungendo l'apice massimo della stagione, dopo quello avuto ad inizio stagione. Questo non è garanzia di risultato certo, ma sappiamo che arriveremo a Valkenburg pronti per la lotta" - ha concluso Citton, che proprio sui muri olandesi ha lasciato un dolce ricordo. La vittoria dell'Olimpia Tour 1997, con arrivo a braccia alzare proprio nel tappone di Valkenburg. Un ricordo conservato orgogliosamente, chiss& agrave;, forse, un buon auspicio.

Tra pochi giorni inizierà la scuola, per molti alunni. Non ancora per Federico Zurlo, allievo non solo tra i banchi, ma soprattutto sulle strade del grande ciclismo. Il ragazzo del '94 avrà un'altra settimana di vacanza, per avere l'onore di tenere altro il tricolore in terra olandese. Ultimi giorni buoni per girare in pista. Dove le ruote scorrono veloci, come i pensieri nella testa prima di un grande avvenimento: "Mi sento al 110%" - ha dichiarato un raggiante Zurlo - "Grazie a Cristiano Citton e a tutto il Postumia 73 stiamo lavorando molto bene per curare ogni minimo dettaglio in vista dell'appuntamento iridato. Comunque andrà devo dire grazie a tutti loro".

Le gambe girano, il cuore pompa il sangue ai muscoli che stantuffo e macinano chilometri. Tutto procede per il meglio, con la testa, cosa che spesso fa la differenza, che tiene il passo: "Sono tranquillo. Sento la corsa è normale, ma mi sto distaccando da tutto per concentrarmi al meglio. Sto cercando di interpretare questa corsa come se fosse una delle tante" - confessa Federico prima di lasciarsi andare ad un sorriso - "anche se alla fine mette in palio una maglietta speciale….". Speciale è anche quella azzurra, vestita in altre occasioni dal talento del ciclismo italiano, ma che come un grande amore emoziona come la prima volta: "Vestire la maglia della nazionale per me è un grande orgoglio. A Valkenburg darò tutto assieme ai miei compagni. La maglia iridata è un traguardo importante, un passo, una tappa fondamentale per il mio futuro".

Infine un pensiero va alla corsa, a come si potrebbe svolgere. Zurlo immagina, calcola, prevede: "Immagino una corsa dura, su di un percorso selettivo. Penso arriverà in fondo un gruppetto ristretto di velocisti con fondo, sarà importante fiutare la fuga giusta". Poi torna a parlare di sé e precisa: "Ma non importa come andrà la gara. Sto bene e voglio concentrarmi su me stesso e fare ciò che so fare meglio: pedalare….". Come ha sempre fatto da quando a sei anni è salito in bicicletta per la prima volta, come farà anche questa volta: tra tulipani e leoni fiamminghi…inseguendo la maglia iridata…

tuttobiciweb.it
 
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#4
Mondiali, De Candido: "Non c'è un leader, decideremo in corsa"
Rino De Candido, cittìì della squadra azzurra juniores, è fiducioso in un buon risultato dei suoi: “Ritengo di avere una squadra competitiva forse la più forte degli ultimi anni- commenta il commissario tecnico-. Saranno 126 chilometri impegnativi, con salite che si adattano bene alle caratteristiche dei nostri ragazzi. Abbiamo in squadra alcuni azzurri che hanno fatto pista durante la stagione (vedi Donato campione europeo del Madison) e sono certo che potranno far bene su questo percorso e far prevalare il loro valore. Partiremo senza un leader, tutti potranno dire la loro, solo la corsa potrà stabilire le gerarchie”. La gara degli juniores si correrà domenica mattina in concomitanza con i professionisti (mai capitato prima d’ora nella storia dei mondiali) e gli azzurri in gara saranno il tricolore Umberto Orsini (Polisportiva Monsummanese), Federico Zurlo (Postumia 73 Dino Liviero), Francesco Rosa (Monteocorona), Oliviero Troia (Galliatese), Giacomo Peroni (Assali Stefen) e Riccardo Donato (Work Service Brenta). Riserva: Mattia Frapporti (Feralpi).

da Valkenburg, Danilo Viganò per tuttobiciweb.it
 
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#5
Zirlo è adatto,lo stesso Troia ma le altre nazioni paiono un gradino sopra...
 
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#6
MOHORIC!
 
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#7
Zurlo quarto, peccato.
 
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#8
Zurlo quarto,al Turano eravamo nel gruppo,nell'ultima salita fece il ritmo ed insieme ad un altro e a Donato andammo a riprendere il secondo gruppetto che si andava a giocare il settimo posto...
 
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#9
Mondiali: tra gli Juniores Federico Zurlo è 4°. Oro a Matej Mohoric che da finisseur anticipa Ewan e Rumac
Con un colpo da finisseur, anticipando un gruppo forte di 100 unità, lo sloveno Matej Mohoric si aggiudica la medaglia d'oro nella prova su strada riservata agli Juniores. Mohoric è scattato prima dell'ultimo chilometro ed ha anticipato l'australiano Caleb Ewan ed il croato Josip Rumac. Deluso il nostro Federico Zurlo, che si piazza ai piedi del podio. Mohoric in questa stagione ha vinto il Giro della Lunigiana e dominato il Giro di Basilicata, aggiudicandosi 4 tappe su 5. Nella cronometro iridata si era piazzato 2°, cogliendo l'argento alle spalle del norvegese Oskar Svendsen. La corsa ha visto il gruppo quasi sempre compatto, con qualche attacco che non ha portato a nulla. Sull'ultimo Cauberg è stato Giacomo Peroni a forzare insieme ad Ewan ma il gruppo si è rifatto sotto. All'ultimo chilometro l'allungo decisivo di Mohoric, con il gruppo che arriverà a pochi metri dallo sloveno nuovo Campione del Mondo. (cicloweb.it)

Ordine d'Arrivo
1 Matej Mohoric (Slovenia) 3:00:45
2 Caleb Ewan (Australia)
3 Josip Rumac (Croatia)
4 Federico Zurlo (Italy)
5 Jonathan Dibben (Great Britain)
6 Kevin Deltombe (Belgium)
7 Thomas Boudat (France)
8 Tom Bohli (Switzerland)
9 Mathieu Van Der Poel (Netherlands)
10 Søren Kragh Andersen (Denmark)
11 Fridtjof Røinås (Norway)
12 Tiesj Benoot (Belgium)
13 Phil Bauhaus (Germany)
14 Tom Vessey (New Zealand)
15 Giacomo Peroni (Italy)
16 Alexandre Darville (United States of America)
17 Lukas Spengler (Switzerland)
18 Dries Van Gestel (Belgium)
19 Przemyslaw Kasperkiewicz (Poland)
20 Piotr Havik (Netherlands)
21 Tao Geoghegan Hart (Great Britain)
22 Lubos Malovec (Slovakia)
23 Hiroki Nishimura (Japan)
24 Milos Borisavljevic (Serbia)
25 Merijn Korevaar (Netherlands)
26 Arne Egner (Germany)
27 Bradley Linfield (Australia)
28 Vitaliy Marukhin (Kazakhstan)
29 Silvio Herklotz (Germany)
30 Kolya Shumov (Belarus)
31 Oliviero Troia (Italy)
32 Markus Hoelgaard (Norway)
33 Alex Peters (Great Britain)
34 Enric Mas Nicolau (Spain)
35 Jenthe Biermans (Belgium)
36 Germain Burton (Great Britain)
37 Benjamin Perry (Canada)
38 Oskar Nisu (Estonia)
39 Tobias Derler (Austria)
40 Roman Lutsyshyn (Ukraine)
41 Dennis Paulus (Austria)
42 Lennard Hofstede (Netherlands)
43 Jan Brockhoff (Germany)
44 Anatoliy Budiak (Ukraine)
45 Felix Pouilly (France)
46 Quentin Jauregui (France)
47 Ildar Arslanov (Russian Federation)
48 Yuri Kobashi (Japan)
49 Jure Miskulin (Slovenia)
50 Anthony Turgis (France)
51 Dylan Kowalski (France)
52 Alexey Vermeulen (United States of America)
53 Sean Hambrook (New Zealand)
54 Nathan Van Hooydonck (Belgium)
55 Fredrik Ludvigsson (Sweden)
56 Riccardo Donato (Italy)
57 Jose Tito Hernandez Jaramillo (Colombia) 0:00:12
58 Diyas Shagayev (Kazakhstan)
59 Ivan Garcia Cortina (Spain)
60 Caio Godoy Ormenese (Brazil)
61 Erik Baska (Slovakia)
62 Kristian Aasvold (Norway)
63 Ruslan Giliazov (Russian Federation)
64 Maciej Kasperkiewicz (Poland)
65 Patryk Stosz (Poland)
66 Elie Gesbert (France)
67 Francisco Valinho (Portugal)
68 Aydar Gareyshin (Russian Federation)
69 Mathias Rask Jeppesen (Denmark)
70 Peteris Janevics (Latvia)
71 Gian Friesecke (Switzerland)
72 Geoffrey Curran (United States of America)
73 Emil Vinjebo (Denmark)
74 Niklas Eg (Denmark)
75 Mads Pedersen (Denmark)
76 Nico Denz (Germany)
77 Dominic Von Burg (Switzerland) 0:00:17
78 Oskar Svendsen (Norway)
79 Francesco Rosa (Italy) 0:00:25
80 Abderahmane Mansouri (Algeria)
81 David Per (Slovenia)
82 Michael Vakoc (Czech Republic)
83 Nigel Ellsay (Canada)
84 Chun Wing Leung (Hong Kong, China)
85 Sam Oomen (Netherlands)
86 Maximilian Schachmann (Germany) 0:00:28
87 Carlos Henrique Dos Santos (Brazil)
88 Ryan Mullen (Ireland)
89 Joachim Vanreyten (Belgium) 0:00:33
90 Petter Schmidt (Norway) 0:00:43
91 Yerlan Pernebekov (Kazakhstan)
92 Jo Biehl (Luxembourg)
93 Artem Nych (Russian Federation)
94 Christopher Lawless (Great Britain)
95 Vladislau Dubovski (Belarus)
96 Stylianos Farantakis (Greece) 0:00:47
97 Oscar Gonzalez Del Campo Garcia-Villarrubia (Spain)
98 Marcus Fåglum-Karlsson (Sweden)
99 Amund Grøndahl Jansen (Norway)
100 Hayden McCormick (New Zealand) 0:00:50
101 Cormac Clarke (Ireland) 0:00:53
102 Kilian Frankiny (Switzerland) 0:01:01
103 Frederik Plesner (Denmark) 0:01:33
104 Suguru Tokuda (Japan) 0:01:39
105 Ryan Felgate (South Africa) 0:01:45
106 Will Stephenson (Great Britain) 0:01:54
107 Aksel Nõmmela (Estonia) 0:02:03
108 Gregor Muhlberger (Austria) 0:02:11
109 Patrick Bosman (Austria)
110 Robert-Jon McCarthy (Australia) 0:02:16
111 Nicholas Schultz (Australia)
112 Mario Dasko (Slovakia) 0:02:28
113 Umberto Orsini (Italy) 0:02:46
114 Jose Alfredo Aguirre Infante (Mexico) 0:02:59
115 Ruben Guerreiro (Portugal)
116 William David Muñoz Perez (Colombia) 0:05:10
117 Gasper Katrasnik (Slovenia) 0:05:49
118 Aliaksandr Riabushenko (Belarus)
119 Kristen Kivistik (Estonia)
120 Luís Gomes (Portugal) 0:07:15
121 Haitam Gaiz (Morocco) 0:07:22
122 Igor Minchenko (Russian Federation)
123 Gregory Daniel (United States of America) 0:08:56
HD Julian Barrientos (Argentina)
HD Christophe Braun (Luxembourg)
HD Karim El Ouafi (Morocco)
HD Hamza Fatnassi (Tunisia)
HD Ali Nouisri (Tunisia)
DNF Feritcan Samli (Turkey)
DNF Christopher Prendergast (Canada)
DNF Gregely Varró (Hungary)
DNF Nicolas D`Angelo (Monaco)
DNF Viktor Okishev (Kazakhstan)
DNF Jose Luis Rodriguez (Chile)
DNF Abderrahim Aouida (Morocco)
DNF Sergey Luchshenko (Kazakhstan)
DNF Mustapha Droueche (Algeria)
DNF Marko Polumirac (Serbia)
DNF Ofek Hason (Israel)
DNF German Nicolas Tivani Perez (Argentina)
DNF Pita Cristian David (Ecuador)
DNF Alexander Wachter (Austria)
DNF Martin Otonicar (Slovenia)
DNF David Klein (Luxembourg)
DNF Aviv Yechezkel (Israel)
DNF Szymon Rekita (Poland)
DNF Krists Neilands (Latvia)
DNF Stefan Stefanovic (Serbia)
DNF Andrea Terenzi (San Marino)
DNF Bálint Varró (Hungary)
DNF Ábel Kenyeres (Hungary)
DNF Lukas Talacka (Lithuania)
DNF Ferhat Sezer (Turkey)
DNF Kota Yokoyama (Japan)
DNF Ryan Gibbons (South Africa)
DNF Bruno Maltar (Croatia)
DNF Taylor Eisenhart (United States of America)
DNF Andrejs Podans (Latvia)
DNF Henrik Luostarinen (Finland)
DNF Andrei Covalciuc (Republic of Moldova)
DNF Raimondas Rumsas (Lithuania)
DNF Rohan Du Plooy (South Africa)
DNF Victor Langellotti (Monaco)
DNF Miguel Bryon (United States of America)
DNF Matthew Doyle (Ireland)
DNF Rostyslav Chernysh (Ukraine)
DNF Emre Sahin (Turkey)
DNF Bruno Jean Jacques Dabbaghian (Lebanon)
DNF Karim Ahmad Firdaus Abdul (Malaysia)
DNF Abderrahmane Bechlagheme (Algeria)
DNF Gay Sagiv (Israel)
DNF Ricardo Van Dongen (Netherlands)
DNF Gustav Höög (Sweden)
DNF Mantas Petrusevicius (Lithuania)
DNF Anuar Mohamad Azrul Taufiq (Malaysia)
 
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#10
Mondiali, Zurlo: "In volata la squadra si è disunita"
E' un Zurlo deluso quello che taglia il traguardo del mondiale juniores su strada: "Mi spiace anche perchè avrei potuto fare di meglio del quarto posto - spiega il vicentino della Postumia 73-. E' stata una volata confusa, ci siamo disuniti proprio sul rettilineo d'arrivo e poi negli ultimi metri era praticamente impossibile passare". Una gara tattica la vostra, senza possibilità di attaccare? "Abbiamo pedalato sempre sopra i 40 all'ora, inventare qualcosa era difficile. Troia è stato bravo, in un paio di occasioni ha cercato di scardinare il gruppo ma australiani e francesi erano sempre lì". Un quarto posto al mondiale è pur sempre un buon risultato, non credi? "Meglio il podio, con una medaglia al collo".

da Valkenburg, Danilo Viganò per tuttobiciweb.it
 
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