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NFL Season 2018
#1
[Immagine: qmr3utahz0axuklsdwf1.jpg]

[Immagine: nfl-schedule-2018-color-coded.png]

9/8 - 30/8: Preseason
6/9 -30/12: Regular Season
5/1 - 6/1: Wild Card
12/1 - 13/1: Divisonal
20/1: Championship
3/2:  Super Bowl LIII (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
 
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#2
Jameis Winston, QB di Tampa Bay, salterà le prime tre partite per aver violato le regole di condotta personale della NFL, pare che abbia aggredito una tassista un paio d'anni fa.
 
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#3
Stanotte si comincia con l'Hall of Fame Game, una partita di esibizione che da il via alla preseason e ad un weekend dedicato ai nuovi Hall of Famer. A Canton (Ohio) si affrontano i miei Chicago Bears contro i Baltimore Ravens (che daranno all'Hall of Fame, rispettivamente, Brian Urlacher e Ray Lewis).

Partita che non ha molto da dire, i titolari giocheranno al massimo un paio di drive, per il resto spazio a seconde linee e rookies undrafted che devono guadagnarsi il posto, la seguirò più attentamente del solito solo perchè sono coinvolto "personalmente". In particolare curioso di vedere all'opera il nuovo HC Matt Nagy, che si spera che dia uno slancio di novità dopo gli anni con John Fox ( Sick ).
 
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#4
Per quest'anno provo a tirare giù due righe di preview.

Partiamo dall'AFC North, probabilmente la division con le gerarchie maggiormente delineate. Chiaramente favoriti i Pittsburgh Steelers, con il trio d'attacco Roethlisberger-Brown-Bell che, tolti i primi comprensibili scricchiolii di Big Ben, rimane di assoluto livello. Con la presa al draft del QB Mason Rudolph e del suo compagno WR James Washington hanno anche cominciato a guardare al futuro.
Con la scelta di Terrell Edmunds e la firma di Morgan Burnett hanno puntellato la secondaria, mi lascia perplesso la decisione di non aggiungere a roster nemmeno un linebacker.

Potrebbero finalmente dare un senso alla loro presenza i Cleveland Browns, che escono da una free agency quanto meno sensata: non amo particolarmente Tyrod Taylor ma è un QB abbastanza solido e Baker Mayfield, la loro 1a scelta, può quindi crescere in tranquillità; il corpo ricevitori ha aggiunto Jarvis Landry e, se Josh Gordon avesse almeno qualche neurone a posto, è intrigante; Carlos Hyde, Duke Johnson e la new entry Nick Chubb sono un bel trio di runningback. Per la linea è arrivato Chris Hubbard dagli Steelers come right tackle, anche se mancherà come il pane Joe Thomas, ritiratosi, sull'altro lato. Bella presa Todd Haley come OC, in una squadra che ha assoluto bisogno di rinnovare l'attacco.
Dopo Miles Garrett l'anno scorso, che aveva rinforzato la linea difensiva, è arrivato Denzel Ward con la 4a assoluta quest'anno, per rinforzare la secondaria e spostare Damarious Randall, arrivato dai Packers, nel ruolo di safety. Rimangono i dubbi sulla scelta di tenere Hue Jackson come HC, la squadra negli ultimi due anni (e non solo) era sicuramente scarsa, ma 1-31 è un record troppo ridicolo.

A proposito di squadre che devono rinnovarsi i Baltimore Ravens per il post-Flacco hanno scelto Lamar Jackson al draft, sinistre somiglianze con Michael Vick. Non è il tipo di QB che mi piace ma a Baltimora devono cominciare a guardare al futuro; nonostante questo, lo starter sarà ancora Flacco. I ricevitori sono tutti nuovi, Crabtree dai Raiders, Snead dai Saints e Brown dai Cardinals, nessuno dei tre fa saltare dalla sedia. Stuzzicante la scelta di due TE al draft, Hurst e Andrews, il primo ha già mostrato qualcosa di buono nell'Hall of Fame Game (per quello che può valere quella partita). Come i ricevitori, anche i runningback sono nella media, il leader rimarrà Alex Collins.
Don Martindale è stato promosso a defensive coordinator, guidando un reparto più che discreto ma con un anno in più sulle spalle, in particolare nel leader 35enne Suggs. Nessun fenomeno ma tanta quantità nella loro secondaria, devono migliorare un po' nella pass rush. L'anno scorso hanno mancato di un soffio l'accesso ai playoff, ma sembrano stare in quel limbo in cui non sei abbastanza scarso per rifondare ma non sei abbastanza forte per competere e non aiuta il fatto di essere la squadra probabilmente più "noiosa" dell'AFC.

Da ormai un paio d'anni i Cincinnati Bengals avrebbero bisogno di una scossa, che non arriva mai. Avanti ancora con Andy Dalton come QB, avanti ancora con Marvin Lewis come head coach, spiace per quel fenomeno di AJ Green che continuerà a tenere su la baracca. Rientrerà il TE Tyler Eifert che andrà quindi a formare un bel duo con Tyler Kroft. Joe Mixon guida il reparto runningback, sperando che la linea offensiva migliori con l'arrivo di Cordy Glenn (via free agency) e  del centro Billy Price, non so se basteranno.
Nuovo defensive coordinator, mi è piaciuto come si sono mossi al draft per migliorare la difesa, con la safety Jessie Bates, il defensive end Sam Hubbard e il linebacker Malik Jefferson, tutti nei primi giri. Spero per loro che sia l'ultima chiamata per Marvin Lewis.

In conclusione il mio pronostico per questa division è:
1) Pittsburgh Steelers
2) Baltimore Ravens
3) Cincinnati Bengals
4) Cleveland Browns

Steelers direttamente ai divisional, non vedo grandissime possibilità di wildcard per i Ravens. Non mi stupirei neanche se i Browns chiudessero terzi, ho messo i Bengals al terzo posto solo per AJ Green.
 
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#5
Passiamo alla division che più mi interessa, l'NFC North

Parto proprio dai miei Chicago Bears, con il nuovo head coach Matt Nagy che dovrà ridare linfa alla squadra, in particolare all'attacco. Molti analisti vedono in Trubisky un miglioramento simile a quello avuto da Goff l'anno scorso, di sicuro in questa stagione, con l'arrivo dei ricevitori Taylor Gabriel e Allen Robinson e il tight end Trey Burton, ha diverse armi in più, grande miglioramento per una squadra che aveva il peggior parco ricevitori sulla piazza. Harry Hiestand è tornato ad allenare la nostra linea, tra il 2005 e il 2009 i risultati ottenuti con lui furono ottimi, vedremo se riuscirà a ripetersi con un reparto comunque buono. Oltre a Trubisky ne beneficeranno i due runningback Tarik Cohen e Jordan Howard, ormai delle certezze.
Si spera che venga risolto presto il problema contrattuale di Roquan Smith, perchè nelle mani di Fangio (rifirma fondamentale per il nostro DC) può diventare un linebacker importante fin da subito, andando a formare una coppia pericolosissima con Danny Trevathan. Confermata l'ottima secondaria con Kyle Fuller e Amukamara.

Sono cambiati entrambi i coordinatori per i Green Bay Packers e l'OC è un ritorno, quello di Joe Philbin, coordinatore già l'anno del Super Bowl. Il successo dell'attacco passa però tutto dal ritorno dall'infortunio di Aaron Rodgers, uno dei migliori QB della storia. Ha perso il suo miglior ricevitore Jordy Nelson ma trova un nuovo tight end, Jimmy Graham. Jamaal Williams e Aaron Jones hanno mostrato buone cose da rookie ed insieme a Ty Montgomery potrebbero essere un bel gruppo di runningback, in modo da sgravare tutto il peso offensivo dalle spalle di Rodgers.
Come detto prima è cambiato il DC, arriva Mike Pettine che con New York Jets e Buffalo Bills ha fatto vedere ottime cose (sempre nella top 10 delle migliori difese). Hanno cercato di puntellare la secondaria, punto debole della scorsa stagione, con Jaire Alexander e Josh Jacskon dal draft, mentre per la linea è arrivata una firma di livello, quella di Wilkerson dai Jets. Se Rodgers è sano e la difesa regge possono andare lontano.

L'anno scorso avevano accarezzato il sogno di giocarsi il Super Bowl davanti ai propri tifosi, ma i Minnesota Vikings si candidano ad essere protagonisti anche in questa stagione grazie anche alla firma del QB free agent più appetibile, quel Kirk Cousins che potrà finalmente giocare in un contesto competitivo e rispondere a chi lo ritiene un QB mediocre. Bisognava fare qualcosa per migliorare la linea offensiva, vero punto debole della squadra. Thielen e Diggs rimangono i due ricevitori principali, rientra dall'infortunio Dalvin Cook che sarà il runningback principale dopo la partenza di McKinnon.
Poche incognite sulla difesa che è uno dei reparti più forti e completi della NFL e vi hanno aggiunto pure il cornerback Mike Hughes al draft (ma al primo giro avrebbero dovuto scegliere un offensive lineman) e il defensive tackle Sheldon Richardson dai Seahawks. Forti e profondi, difficile trovare debolezze nella loro difesa.

Così come i Bears anche l'ultima squadra analizzata ha cambiato head coach, arriva Matt Patricia, che deve sfatare il tabu degli ex componenti dello staff di Belichick, che fuori dai Patriots hanno raccolto solo fallimenti. La chiamata di Ragnow al primo giro per i Detroit Lions ha il chiaro intento di salvare la vita a Matthew Stafford, che ha firmato un contratto da capogiro nella scorsa offseason, ma che durante la stagione ha subito lo spropositato numero di 47 sacks. I soldi che prende sono forse esagerati ma è un ottimo QB e ha due ottimi wide receivers come Tate e Jones. Dopo due Super Bowl vinti con Patriots ed Eagles è arrivato LeGarrette Blount e dal draft è stato scelto Kerryon Johnson: saranno i due runningback, reparto storicamente maledetto dei Lions (dal ritiro del leggendario Barry Sanders, nel 1999, sono quasi sempre stati agli ultimi posti della lega come numero di yards corse).
La difesa non ha avuto grandissimi innesti, solo un paio di scelte al draft e qualche firma (o rifirma): è un reparto sufficiente ma Matt Patricia, architetto della difesa spesso vincente dei Patriots, è chiamato a migliorarlo sensibilmente.

Il mio pronostico:
1) Minnesota Vikings
2) Green Bay Packers
3) Detroit Lions
4) Chicago Bears

Troppo completi i Vikings, almeno in regular season li vedo superiori ai Packers che, si spera, avranno Rodgers al 100% e penso che possano raggiungere la wild card. Nonostante Stafford non ho troppa fiducia nei Lions mentre per noi è il vero "anno zero", siamo chiamati ad un miglioramento dopo il 5-11 dello scorso anno.
 
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#6
Questa preview è per Gerro, vi presento l'AFC East.

Comincio proprio con i Miami Dolphins, così ci leviamo subito il dente. Prima del draft si vociferava potessero scegliere un QB ma all'11a non c'era più nessuno di loro gradimento quindi fiducia al rientrante Tannehill. Come detto nella preview dell'AFC North non c'è più Jarvis Landry, firmato dai Browns, ma dalla free agency sono arrivati Danny Amendola (Patriots) e Albert Wilson (Chiefs) che si spera possano sostituirlo degnamente insieme ai già presenti DeVante Parker e Kenny Stills. Si punta parecchio sul backfield: Kenyan Drake da metà stagione ha beneficiato della partenza di Jay Ajayi ed è pronto ad esplodere definitvamente, è arrivato il veterano Frank Gore che dovrà fare da mentore al rookie Kalen Ballage. Belle scelte i due tight end, in particolare Mike Gesicki alla 42. Per migliorare l'OL è arrivato Sitton dai Bears, il reparto è dignitoso ma non tra i top.
Grande curiosità per la loro 1a scelta, Minkah Fitzpatrick che con Reshad Jones e, come rincalzo, TJ McDonald formerà il reparto safeties, mentre Xavien Howard sarà il principale cornerback e insieme a Torry McTyer, Bobby McCain e Cordrea Tankersley forma una secondaria giovane ma stuzzicante. Discorso diverso per la linea difensiva che si regge ancora sul 36enne, eterno, Cameron Wake, considerando anche la partenza di Suh: il suo contratto era insostenibile ma la sua assenza si farà sentire. In cambio dai Rams è arrivato Robert Quinn, buono ma non è Suh. Problemi anche tra i linebackers, non è arrivato nessun rinforzo a fianco di Kiko Alonso. Si spera che Raekwon McMillan, scelto al secondo giro 2017 ma che ha saltato praticamente tutta la stagione da rookie, si riveli un giocatore affidabile.

A lottare con i Dolphins ci saranno i Buffalo Bills, che hanno interrotto un digiuno di presenze ai playoff che durava dal 1999. Dopo aver raggiunto i playoff quindi via il QB Tyrod Taylor, non un fenomeno ma affidabile, per firmare il backup dei Bengals AJ McCarron, promessa mai sbocciata: sulla carta mi sembra quantomeno un azzardo. E' arrivato Josh Allen, si spera in lui come QB del futuro, braccio potente ma tra quelli disponibili al draft era forse il più impreciso. Tra i WR è appena arrivato Corey Coleman dai Browns (curiosità: tra il 2009 e il 2016 i Browns hanno avuto 11 scelte al primo giro, Coleman era l'ultimo rimasto ancora in quel putridume) che sarà la seconda scelta dopo Kelvin Benjamin (che ha fatto parlare di sè per alcune dichiarazioni contro i Panthers): considerando gli altri nomi non è un reparto che fa gridare al miracolo. La linea offensiva ha perso Cordy Glenn, Richie Incognito e il ritiratosi Eric Wood, nessuno è arrivato dal draft se non Wyatt Teller alla 166esima ed è stato acquisito dai Bengals il centro Russell Bodine, di sicuro un passo indietro rispetto allo scorso anno. In pratica dovrà fare tutto il runningback LeSean McCoy, grandissimo protagonista lo scorso anno; a dargli manforte è arrivato dai Jaguars Chris Ivory. Spero per loro che, nonostante la linea offensiva insufficiente, riescano a portare il peso dell'attacco.
Fortunatamente discorso diverso per la difesa: a rinforzare la linea difensiva è arrivato Star Lotulelei dai Panthers come DT, mentre Trent Murphy dai Redskins si prende il posto da DE al suo fianco. Sembra buona anche la scelta di Harrison Phillips, DT da Stanford. La 16esima scelta assoluta del 2018 è stata spesa per il linebacker Tremaine Edmunds, buona presa. Vero punto di forza della squadra è la secondaria, con la rodata coppia di safeties Micah Hyde e Jordan Poyer e il duo di cornerback formato da Tre'Davious White, secondo anno che ha fatto una signora stagione da rookie, e il nuovo arrivo dai Colts Vontae Davis. Taron Johnson, rookie scelto al 4o giro, aggiunge profondità.

Poco da dire sui New York Jets, l'unico loro obiettivo di stagione sarà probabilmente la crescita della 3a scelta assoluta 2018, il QB Sam Darnold. Tende un po' troppo al fumble ma il footwork nella tasca e la visione di gioco sono da potenziale fuoriclasse. E' possibile che per quest'anno non veda il campo ma verrà lasciato sviluppare con calma dietro a McCown e Bridgewater. Ritiratosi Matt Forte è arrivato Isaiah Crowell da Cleveland che si giocherà con Bilal Powell il posto di RB1, con Thomas Rawls (arrivato da Seattle) alternativa. Al reparto ricevitori è stato aggiunto Terrelle Pryor, nessun nome altisonante ma sono dignitosi. Problema irrisolto la linea che nella scorsa stagione ha concesso 47 sacks, non può bastare la scelta di Spencer Long dal draft.
Non male la secondaria, che ha aggiunto la firma di Trumaine Johnson dai Rams come cornerback. Ci si aspetta un upgrade dalle safeties Jamal Adams e Marcus Maye autori, soprattutto il primo, di una stagione da rookie molto buona. Convincono poco la linea difensiva e il reparto linebackers, il solo Leonard Williams sembra in grado di fornire una pressione decente. Avanti comunuque con Todd Bowles head coach (il record 5-11 della scorsa stagione è un mezzo miracolo).

Si chiude con i soliti New England Patriots: a 41 anni Tom Brady non ha alcuna intenzione di smettere e tenterà di portare la sua squadra al suo nono Super Bowl. Rientra dall'infortunio il suo wide receiver principale, Julian Edelman, che però salterà le prime quattro partite della stagione per squalifica. Non c'è più Danny Amendola ma, grazie anche alle firme di Cordarrelle Patterson (Raiders), Eric Decker (Titans) e la scelta di Berrios dovrebbe esserci abbastanza profondità nel ruolo e Tom Brady non ha problemi anche con ricevitori non di primo piano. E in ogni caso c'è ancora, probabilmente per l'ultima stagione, il miglior TE della storia, Rob Gronkowski, a togliere ogni problema. Interessanti anche i runningback: perso Dion Lewis è stato scelto Sony Michel al draft, fisicamente più prestante ma leggermente meno veloce; con James White, Jeremy Hill (da Cincinnati) e Rex Burkhead sono tranquilli. Perso Nate Solder, la scelta di Isaiah Wynn va a coprire il buco, rendendo la linea ancora una volta affidabile.
Se l'attacco non presenta sostanzialmente difetti la stessa cosa non si può dire della difesa che ha anche perso il guru Matt Patricia. Non sto ad elencare tutta la depth chart ma non ci sono nomi di grandissimo livello e in postseason i nodi vengono al pettine come allo scorso Super Bowl. Duke Dawson, scelto alla 56esima assoluta, avrà il compito di sostituire Malcolm Butler, che dopo l'inspiegabile bocciatura al Super Bowl ha preferito accasarsi ai Titans. Tra i linebackers rientra Dont'a Hightower e come defensive end è arrivato Adrian Clayborn da Atlanta, 20esima assoluta del 2011 che non ha mai fatto il salto di qualità definitivo.

Ecco il mio pronostico finale:
1) New England Patriots
2) Buffalo Bills
3) Miami Dolphins
4) New York Jets

L'ultima volta che i Patriots non hanno vinto la division era il 2008 e la striscia continuerà anche quest'anno. Speranze wild card ridotte al lumicino per i Bills, che già l'anno scorso sono arrivati ai playoff per grazia ricevuta. I Dolphins forse possono lottare con i Bills, i Jets decisamente no.
 
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#7
E' il momento della division dei campioni in carica, l'NFC East.

Direi di incominciare proprio da loro, quei Philadelphia Eagles trionfatori a Minneapolis lo scorso febbraio. E' ancora in dubbio la presenza di Carson Wentz già all'esordio ma in casa Eagles possono monitorare le sue condizioni con serenità perchè Nick Foles è ancora in rosa e il fatto che non si sia parlato molto di lui in offseason porta a pensare che non abbia troppi problemi a mantenere il ruolo di QB di riserva, nonostante sia "solamente" l'MVP dell'ultimo Super Bowl. Il parco ricevitori ha aggiunto a Jeffery e Agholor anche Mike Wallace da Baltimora; Zach Ertz rimane il TE, hanno perso Trey Burton (quello del lancio a Foles nel TD simbolo del Super Bowl) ma hanno firmato Richard Rodgers da Green Bay e trollato i Cowboys andando a scegliere una pick prima della loro Dallas Goedert: al di là del nome "azzeccato" ha anche potenziale. Jay Ajayi è disponibile già dal training camp e Corey Clement è un secondo runningback più che affidabile. Il centro Jason Kelce guida una linea che si è dimostrata eccezionale nel 2017 e che non ha subito stravolgimenti.
Lo scorso anno la difesa degli Eagles è stata quarta come yards totali concesse ma soprattutto prima contro le corse. Alla linea si sono aggiunti Michael Bennett e il veterano Haloti Ngata. Linebackers nella media, perlomeno rispetto al resto della squadra. La secondaria si reggerà ancora sul punto fisso Malcolm Jenkins. Il vero fuoriclasse forse però è quello che sta in panchina, Doug Pederson ha dimostrato di essere un head coach capace di adattarsi all'avversario e ai giocatori disponibili.

Si parlava di Dallas quindi restiamo in casa dei Dallas Cowboys che un anno fa sembravano avviati al successo ed hanno invece subito una brusca frenata. La squalifica di Ezekiel Elliott è solo una minuscola scusante, per quanto il runningback "Zeke" sia in assoluto il faro dell'attacco dell'America's Team. Perso Dez Bryant il ricevitore principale sarà Allen Hurns, tagliato dai Jaguars dopo aver saltato 11 partite per infortunio in due stagioni, deve dimostrare di essere all'altezza, così come il rookie Michael Gallup che, per necessità, servirà che si adatti in fretta al gioco NFL. Velo abbastanza pietoso sui tight end, a meno che Blake Jarwin (undrafted 2017) e Dalton Schultz (137esima scelta 2018) non si rivelino stelle. Di buono c'è una linea offensiva molto più che affidabile ma si spera che, con Elliott presente sul campo al 100% anche il QB Dak Prescott possa tornare quello della stagione da rookie e non quello spaesato dell'ultimo anno.
Tante scelte avute al draft negli ultimi anni sono state spese per la difesa, potrebbe essere l'anno buono per vederne definitvamente i frutti, come con "Tank" Lawrence, defensive end esploso con 14.5 sacks lo scorso anno. Sean Lee ancora regge tra i linebackers ma ha 32 anni e prima o poi l'età presenterà il conto. Stesso discorso fatto per la linea anche per la secondaria, con nomi come Byron Jones, Xavier Woods e Chidobe Awuzie che devono dimostrare il loro valore dopo alcune stagioni di apprendistato. Se mantengono le promesse possono essere una sorpresa in positivo.

Situazione simile ai Dallas Cowboys l'hanno patita l'anno scorso anche i New York Giants, crollati nel giro di una sola stagione da 11-5 a 3-13. Una stagione completamente buttata, con l'ex coach McAdoo resosi protagonista del famoso panchinamento di Eli Manning. Al di là dell'inutilità di quella decisione la stagione del più piccolo dei fratelli Manning è stata decisamente sottotono. Per risollevare le sorti della squadra servirà un Manning migliore anche se la sensazione che sia arrivato al capolinea è palpabile (d'altronde anche suo fratello Peyton aveva subito un crollo improvviso). Parziale scusante è l'infortunio del funambolo Odell Beckham dopo sole 3 partite: carattere particolare ma è uno dei migliori ricevitori dell'NFL. Evan Engram si è dimostrato un grandissimo tight end nel suo anno da rookie, aspettative ancora maggiori quest'anno sono sul runningback Saquon Barkley, 2a scelta assoluta chiamato già ad essere uno dei migliori della lega. Un attacco così può far paura a molti ma le incognite sono tante e preoccupa il fatto che le alternative non sono all'altezza. L'imbarazzante linea offensiva è stata giustamente rafforzata con il rookie Hernandez e i due free agent Solder e Omameh.
Tanti i cambiamenti in difesa, in particolare il passaggio alla 3-4 (tre uomini di linea e quattro linebackers). Gente come Harrison e Tomlinson è comunque affidabile e Alec Ogletree, in arrivo dai Rams, è un ottimo innesto. Mancherà Jason Pierre Paul dopo otto stagioni, perdita relativamente pesante. Più pesante ancora la perdita del cornerback Dominique Rodgers-Cromartie, la secondaria ha bisogno di ritrovare i migliori Janoris Jenkins ed Eli Apple, il nuovo DC (da Arizona) ha materiale su cui lavorare. Discreta certezza la safety Landon Collins.

Finisce l'era di Kirk Cousins ai Washington Redskins, si apre quella del 35enne Alex Smith. A Washington sono famosi per scelte disfunzionali e il rischio è che anche questa non sia proprio la mossa della svolta. Attorno a Smith tanta mediocrità con i ricevitori Doctson, Crowder e Richardson, è probabile che il target principale di Smith possa essere il tight end Jordan Reed. Bella la scelta del runningback Derrius Guice che verosimilmente sarà già l'opzione principale del backfield. Linea offensiva nella media.
Discorso simile per la difesa, anche qui hanno pescato bene con il lineman Da'Ron Payne e almeno nel reparto linebacker dovrebbero essere a posto con Ryan Kerrigan, Zach Brown e Preston Smith. Perso Kendall Fuller nella secondaria, rimane Josh Norman ad attaccarsi ai ricevitori avversari ma negli ultimi tempi sembra essere leggermente involuto, possibile declino considerando che ha superato i 30.

Pronostico finale:
1) Philadelphia Eagles
2) New York Giants
3) Dallas Cowboys
4) Washington Redskins

Tolto il primo posto è stato difficilissimo ordinare le altre, quindi ho provato con l'azzardo. Che gli Eagles siano la squadra più forte e completa è chiaro, il bis è difficile ma possibile. I Giants dipendono da troppe incognite ma se l'attacco funziona e se stanno sani possono anche vincere tanto. Sono forse troppo fiducioso ma non li vedo così peggiori dei Cowboys, troppo dipendenti da Zeke. I Redskins sinceramente mi piacciono poco, pur con Alex Smith.
 
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#8
Preview per il Paglia, è il turno dell'AFC West.

Parto proprio con i Denver Broncos, passati nel giro di due anni dal Super Bowl ad essere una delle peggiori squadre della lega. Dopo due anni divisi tra Osweiler, Siemian e Lynch la dirigenza è corsa ai ripari con l'ingaggio di Case Keenum. Tutto dipende da quale versione di Case Keenum vedremo, se il mediocre di St. Louis e Houston o quello spumeggiante dell'ultima stagione ai Vikings. Demaryius Thomas ha mostrato i primi segni di cedimento e il front office ha puntato su Courtland Sutton e DaeSean Hamilton al draft, da affiancare al già presente Emmanuel Sanders: Hamilton non lo conosco molto ma Sutton mi piace, ha uno stile molto simile a quello di Thomas. Per il posto di TE la lotta è tra Jeff Heuerman e Jake Butt mentre parte indietro nelle gerarchie il mio pupillo Troy Fumagalli. Col taglio di CJ Anderson si è reso necessario scegliere un altro runningback da alternare con Devontae Booker, ottima la scelta di Royce Freeman. Il punto debole rimane la linea, che ha visto l'innesto di Jared Veldheer, in arrivo dai Cardinals. Ron Leary torna a giocare sul lato sinistro, a lui più congeniale. Si aspetta un upgrade da parte di Garrett Bolles, secondo anno che si è comportato comunque bene nella sua prima stagione, commettendo soprattutto errori di inesperienza che, presumibilmente, dovrebbe limitare.
Esattamente come nell'anno del Super Bowl 50 è la difesa ad essere il punto forte della squadra. La linea ha aggiunto un tassello importante scegliendo al draft Bradley Chubb (sorprendendo tutti quelli che si aspettavano un nuovo QB). Con gente come il centro Domata Peko e i vari linemen Derek Wolfe, Adam Gotsis, Shelby Harris e DeMarcus Walker possono dormire sonni tranquilli. Il fuoriclasse di questa difesa è pero il linebacker MVP del Super Bowl, Von Miller: autore di una delle sue peggiori stagioni, ha messo a segno 10 sacks, direi che rende l'idea di quanto dominante possa essere e non può che beneficiare dell'arrivo di un pass rusher come Chubb. Il reparto linebackers in generale è piuttosto profondo. La secondaria comunmente conosciuta come "No Fly Zone" ha perso un elemento importante come Talib e il suo posto verrà preso da Bradley Roby, immutato il resto. Mi piace molto la scelta del cornerback Isaac Yiadom.

Dopo gli anni del solido, ma incapace di portare risultati soddisfacenti in postseason, Alex Smith è giunto il momento di cambiare per i Kansas City Chiefs. Dopo un anno di apprendistato come backup viene giustificato il forte investimento fatto su Patrick Mahomes. La situazione per il nuovo QB è sicuramente ideale: Tyreek Hill è uno dei wide receivers più veloci della lega e sembra il target ideale per il braccio potente di Mahomes. La perdita di Albert Wilson è stata risolta con Sammy Watkins, sottotono nell'ultima stagione ma che potenzialmente forma con Hill una coppia esplosiva, a cui va aggiunto il tight end Travis Kelce che è tra i migliori della lega. L'infortunio di Spencer Ware nella scorsa preseason aveva aperto le porte alla grande stagione di Kareem Hunt, che quest'anno dividerà le portate proprio con Ware per un backfield completo e che hanno in pochi. Linea offensiva buona ma poco profonda, già l'anno scorso erano andati in difficoltà con qualche infortunio di troppo.
Varie mosse di mercato hanno coinvolto la difesa che si è rivelata piuttosto precaria nella scorsa stagione: gli arrivi di Anthony Hitchens e Xavier Williams, oltre alle scelte di Breeland Speaks e Derrick Nnadi, puntano proprio ad una pass rush molto più consistente di quella vista l'anno scorso, per portare maggiormente pressione al QB avversario e agevolare il lavoro della secondaria. Torna dall'infortunio la safety Eric Berry, mentre dalla trade con i Redskins è arrivato Kendall Fuller. Ci si aspettava un bel duo con Marcus Peters ma il cornerback è stato tradato, non senza perplessità, ai Rams.

Gli Oakland Raiders spostano indietro di una ventina d'anni il loro orologio con il ritorno da head coach di Jon Gruden, lontano dal campo (se non come opinionista) da dieci anni e che tra la fine degli anni 90 e l'inizio dei 2000 aveva portato i Raiders in alto per poi vincere un Super Bowl proprio contro la sua ex squadra alla guida di Tampa Bay. La fiducia nell'ambiente è tanta anche se all'apparenza Gruden sembra ancorato ad un'idea di gioco superata. Il QB Derek Carr viene da una brutta stagione ma ha dimostrato di essere in grado di guidare un attacco NFL di livello. Se n'è andato il suo target preferito, Michael Crabtree, ma sono arrivati l'ultratrentenne Jordy Nelson che cambia aria dopo dieci anni a Green Bay e Martavis Bryant dagli Steelers; l'intenzione è però quella di rendere Amari Cooper il principale target dei lanci di Carr, insieme al tight end Jared Cook. La scelta di Kolton Miller va a rinforzare il lato destro della linea, anche se alla 15esima c'erano forse altre possibilità tra cui scegliere. Da verificare l'apporto di "Beast Mode" Marshawn Lynch, autore di una stagione altalenante ma che potrebbe anche esaltarsi nel gioco di Gruden che sembra punti molto sul runningback (pure lui ultratrentenne però).
Tante novità in difesa ma i punti fermi rimangono i due DE Bruce Irvin e Khalil Mack. Completamente rifondato il reparto linebackers con l'arrivo di Tahir Whitehead da Detroit, Emmanuel Lamur da Minneapolis e il veterano Derrick Johnson da Kansas City, sarà lui ad avere le chiavi della difesa nonostante le primavere si facciano sentire. Gareon Conley è al secondo anno ma ha giocato pochissimi snap da rookie e sembra il favorito nel ruolo di primo cornerback nonostante i diversi veterani firmati per rimpolpare la secondaria.
Piccola nota a margine sugli special team che solitamente (e forse erroneamente) non tratto: spiace per il taglio di Tavecchio, purtroppo credono molto in Pineiro, rookie che è stato ottimo a livello collegiale e che, a differenza del nostro, calcia con il piede destro, rendendo la vita molto più semplice ai nuovi long snapper e holder. Spero che qualche squadra decida di provare a puntare su di lui che ha dimostrato di essere decisamente affidabile.

Continuando a chiedermi il senso della loro relocation chiudo con i Los Angeles Chargers. Forse non ci sarà più il tight end Antonio Gates che con il QB Philip Rivers ha formato una delle coppie statisticamente più produttive della storia NFL; dico forse perchè con l'infortunio di Hunter Henry i Chargers perdono il loro primo TE per tutta la stagione e quindi lo stesso GM ha dichiarato che la rifirma del 38enne Gates (ancora free agent) è una possibilità. Per il resto Rivers rimane uno dei migliori (e, per quanto mi stia antipatico, anche sottovalutati) QB sulla piazza e avrà il suo target di riferimento in Keenan Allen, tornato l'anno scorso dall'infortunio ed autore di una stagione monstre. Servirà però un maggiore apporto anche dagli altri, Travis Benjamin e la 7a scelta assoluta del 2017, Mike Williams. Melvin Gordon assicura qualità al backfield ma è da solo e la linea non è tra le prime della lega.
Basta dare un'occhiata alle loro scelte al draft 2018 per capire che hanno cercato di puntellare la difesa per puntare ai playoff (che, senza lo 0-4 inizale, avrebbero raggiunto già l'anno scorso): una safety al primo giro, un linebacker al secondo e un defensive tackle al terzo. In ogni caso il punto focale del reparto è la coppia di defensive end formata da Melvin Ingram e Joey Bosa, il rookie difensivo dell'anno. Come pressione sul QB avversario sono a posto, devono assolutamente migliorare nella difesa contro le corse (ultimi della lega l'anno scorso con 4.9 yards guadagnate per tentativo da parte degli avversari). Sulla carta sembra essere blindata l'ottima secondaria, con il cornerback Casey Hayward come faro.

1) Los Angeles Chargers
2) Kansas City Chiefs
3) Oakland Raiders
4) Denver Broncos
Se non si suicidano (cosa tutt'altro che scontata considerando i soggetti) i Chargers sono superiori agli altri, anche ai Kansas City Chiefs che però dipenderanno molto dall'impatto del nuovo QB. Curiosità per il ritorno di Gruden ad Oakland, li vedo leggermente superiori ai Broncos. Comunque una division molto aperta.
 
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#9
Sono in ritardo con le altre preview, nel frattempo alla prima settimana di preseason si sono già infortunati per tutta la stagione Derrius Guice, rookie runningback dei Washington Redskins, e Deon Cain, wide receiver promettente degli Indianapolis Colts, anche lui rookie. Si parte già bene.
 
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#10
In "ritardo" tocca alla division di una delle squadre favorite, se non i favoritissimi: tocca all'NFC West.

I favoriti in questione sono i Los Angeles Rams, guidati dal coach più giovane della storia dell'NFL Sean McVay, che nonostante la giovane età si è aggiudicato il premio di Coach of The Year. L'anno scorso i Rams avevano stupito tutti passando dalla squadra abulica della gestione Jeff Fisher a quella spumeggiante di McVay. Fondamentali sono stati i progressi di Jared Goff che è chiamato ad un ulteriore (seppur meno "fragoroso") step anche in questo suo terzo anno, per entrare nell'elite dei QB della lega. Sammy Watkins, autore di 8 TD l'anno scorso, è stato rimpiazzato adeguatamente con Brandin Cooks, che sarà probabilmente il target principale almeno per i lanci profondi, essendoci gli ottimi Robert Woods e Cooper Kupp per altre situazioni. Tyler Higbee e Gerald Everett sono due tight end giovani che possono comunque essere una valida opzione per variare il gioco. Le difese avversarie saranno però concentrate soprattutto sul giocatore offensivo dell'anno, il dominante runningback Todd Gurley. Guardatevi degli highlights perchè le parole sono piuttosto inutili. La linea offensiva è di livello ma forse un po' troppo in là con gli anni.
Illegali le aggiunte in difesa: al già presente Aaron Donald è stato affiancato Ndamukong Suh andando a formare una coppia di defensive end che non ha eguali nell'NFL. Dietro di loro il reparto linebacker forse era rivedibile (e in effetti diverse scelte, per quanto basse, sono state spese in tal senso) con il solo Mark Barron a fornire garanzia di qualità, ma con due come Donald e Suh il compito è sicuramente più agevole. Per la secondaria invece, tanto per gradire, sono arrivati Aqib Talib dai Broncos e Marcus Peters dagli Chiefs, tanti auguri a chi dovrà decidere da che parte lanciare. Il difetto prinicpale della squadra è che sono un chiaro esempio di "Super Bowl or Bust" perchè tra rinnovi di contratti imminenti e poche scelte ai prossimi draft stanno rischiando molto, cercando di sfruttare al massimo la finestra di Goff con il suo contratto da rookie.

Gli unici che sulla carta possono pensare di mettere i bastoni tra le ruote ai Rams in questa division sono i San Francisco 49ers. L'esaltazione per Jimmy Garoppolo è forse esagerata ma il ragazzo ha dimostrato di poter stare nella lega senza problemi e se è vero che prima o poi perderà una partita è anche vero che l'anno scorso ha guidato un team disastrato a cinque vittorie consecutive, con più di 300 yards lanciate in media a partita. Se sviluppa la chimica giusta con Marquise Goodwin e Pierre Garcon, che sono due ottimi ricevitori, può fare molto male alle difese avversarie, con l'alternativa arrivata dal secondo giro del draft Dante Pettis e con la coppia di tight end piuttosto funzionale formata da George Kittle e Garrett Celek. Il neoarrivato, dopo ottime stagioni ai Vikings, Jerick McKinnon e Matt Breida si divideranno le portate del backfield. La 1a scelta è stata spesa con Mike McGlinchey, tackle che andrà a rinforzare una linea offensiva che, complici alcuni arrivi dalla free agency, cercherà di essere più solida.
In difesa la firma più importante è stata quella di Richard Sherman che dopo tante stagioni, anche ricche di successi, ai Seahawks si accasa ai rivali divisionali. Il cornerback rientra da un infortunio ma, se sano, è tra i migliori del lotto. La linea difensiva è formata da tante prime scelte degli ultimi anni, si spera che riescano a rispettare finalmente le attese, l'anno scorso da un punto di vista meramente statistico erano stati abbastanza mediocri: si spera soprattutto che Armstead (17a assoluta 2015) sia finalmente a posto dopo gli infortuni delle passate due stagione. Altra speranza è che Reuben Foster stia lontano dalle droghe, la stagione da rookie è stata buona e con Malcolm Smith (MVP del Super Bowl XLVIII) e Korey Toomer può formare un reparto linebacker solido. Già detto della secondaria, della quale Richard Sherman è già il leader.

A due squadre in crescita fa da contraltare una squadra in picchiata, quei Seattle Seahawks che dicono definitvamente addio all'era della Legion of Boom. Sull'attacco c'è poco da dire: fa tutto Russell Wilson e quando dico tutto intendo proprio tutto. E' stato leader per yards passate (grazie, è il QB) ma anche leader delle yards corse, 586 contro le 240 di Mike Davis, miglior runningback. Rashaad Penny, rookie scelto alla 27a assoluta, si candida già a ruolo di RB1. Di buono c'è che la chimica con i ricevitori Doug Baldwin e Tyler Lockett è ormai rodata e Jaron Brown e Brandon Marshall, arrivati dalla free agency, aggiungono opzioni discrete. Jimmy Graham, il tight end finito ai Packers, è stato sostituito da Ed Dickson da Carolina, il passo indietro è sensibile ma Dickson è un buon bloccante, può aiutare soprattutto il backfield. Hanno firmato anche il "fucile polacco" Janikowski come kicker. Dovrei parlare anche della linea offensiva ma preferisco tacere perchè è offensiva verso il gioco del football.
Come detto prima, la Legion of Boom è defunta: di una delle difese più forti della storia sono rimasti solo Bobby Wagner e, se non viene tradato, Earl Thomas. Senza più Richard Sherman sarà Shaquill Griffin, buona stagione da rookie, il top cornerback della squadra. Curiosità per l'altro Griffin, Shaqueem, salito agli onori della cronaca perchè privo di una mano: al di là dell'handicap il giocatore c'è, può essere un ottimo linebacker.

Finisce l'era di Bruce Arians ed inizia quella del nuovo head coach Steve Wilks per gli Arizona Cardinals. Oltre al nuovo coach il rebuilding parte dalla 10a scelta assoluta, il QB da UCLA Josh Rosen. Non sarà buttato nella mischia fin da subito ma il suo turno arriverà con l'infortunio del titolare Sam Bradford: scherzi a parte, la storia dello sfortunato QB (prima scelta del 2010) è purtroppo ricca di infortuni che hanno reso le sue ginocchia martoriate e giocare dietro qulla linea non lo aiuterà sicuramente. David Johnson rientra dall'infortunio e gli unici dubbi sono sulla sua condizione fisica perchè tecnicamente è un runningback indiscutibile. Un'altra stagione per Larry Fitzgerald, tanto per aggiornare la lista di QB a cui è riuscito a far segnare un TD (di solito si dice il contrario ma per Fitz è giusta l'eccezione). Per il resto un po' di giovani, come Christian Kirk che potrebbe essere un ricevitore già pronto per il salto in NFL. Stagione di transizione per far crescere il potenziale franchise QB.
Ci sono alcune individualità di livello anche nel reparto difensivo, anch'esso in ricostruzione: punti fermi sono due linebacker, Deone Bucannon e il leader dell'NFL per numero di sacks Chandler Jones. Per la secondaria c'è sempre la certezza Patrick Peterson mentre Jamar Taylor e Brandon Williams si contenderanno il posto dall'altro lato, mentre Budda Baker è una safety reduce da un'ottima annata da rookie, si ripartirà anche da lui. Per il resto, come detto, è tutto in ricostruzione, con alcuni free agent firmati con contratti per non intasare il cap per poi puntellare con il prossimo draft.

In questo caso abbastanza semplice il pronostico:
1) Los Angeles Rams
2) San Francisco 49ers
3) Seattle Seahawks
4) Arizona Cardinals
Ok che il football è imprevedibile ma mi stupirei moltissimo se la situazione fosse diversa da questa. Interessante vedere se i 49ers riusciranno ad entrare nei giochi delle wild card, dipenderà sia da Jimmy G & co. che dal livello dell'NFC South (ultima division NFC da analizzare e sulla carta di altissimo livello e molto combattuta).
 
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