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Oleg Tinkov
#1

Oleg Tinkov




 
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#2
Figure&Figurine: Tinkoff è sempre in Giro
Non c’è patron coinvolto nella corsa come Oleg Tinkoff: lui non fa le tappe in ammiraglia, ma in bici. Parte al mattino, agghindato come uno dei suoi corridori, pedala per oltre cento chilometri al giorno, a volte si spinge fino all’arrivo: l’hanno visto persino tagliare il traguardo a braccia alzate. Chi pensava che volesse scherzare, ha cambiato in fretta idea: la sera, in albergo, ha mostrato il filmato della sua ‘impresa’ alla squadra dicendo ‘si fa così’. A capire l’antifona è stato uno dei più esperti, Michael Rogers: è andato in fuga a Savona, ha vinto la tappa e ai compagni ha detto: «Ho fatto come Oleg».

Nulla può fermare Tinkoff: che piova, ci sia il sole oppure grandini, il suo programma non cambia. Si alza, fa colazione, si veste da ciclista e sale in bici. Ha un’ammiraglia tutta per lui: fare il patron ha i suoi vantaggi. Un uomo del suo staff lo aspetta dove vuole lui, quando vuole lui, come desidera lui: quando raggiunge il luogo concordato, trova i vestiti asciutti e un panino per rifocillarsi. A volte gli servono il the caldo e i pasticcini, se è di buon umore anche i giornali. Con questo sistema, si è arrampicato fino allo Stelvio, dove è stato fotografato sdraiato sulla neve: quando ha detto che aveva bisogno di scarponi, gli hanno risposto che Scarponi si era già ritirato.

Non è solo il più in forma tra gli sponsor: ha una linea da far invidia ai suoi corridori. Non si fa quasi mai vedere ai raduni di partenza, anche per non dover spiegare chi sia: quando dice ‘Sono Tinkoff’, spesso si sente ribattere ‘Quello lo leggo sulla maglia, ma tu come ti chiami?’. E’ sbucato anche il giorno dopo il pasticcio dello Stelvio, per dire la sua ai tecnici riuniti: ‘Dobbiamo avere regole più chiare e un’organizzazione più professionale’. Non è ancora chiaro chi abbia proposto un’ammiraglia per corridore, pronta con i vestiti asciutti e un panino, da piazzare sul percorso dove ciascuno desidera.

Ce ne fossero, come Tinkoff. Persino Alonso, dopo aver visto il magnate russo pedalare sul percorso, adesso è più convinto di entrare nel ciclismo con una squadra tutta sua: gli consentirebbe di andarsene in Giro con la bici e non con un’auto guidata da uno meno bravo di lui. Anche se Tinkoff non si limita a fare il cicloamatore: rimessi gli abiti civili, aspetta i suoi corridori a bordo strada e col ditino ricorda loro che li aspetta in albergo. Altro che auricolari: non c’è stimolo migliore che la voce del patron.

FIGURE E FIGURINE | di Angelo Costa per tuttobiciweb.it
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pag...&cod=68913
 
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#3
Oleg Tinkov su Twitter: «Datemi 1000 retweet e ingaggio Sagan». Il magnate li ottiene e Peter batte cassa...
L'aveva detto ieri, Oleg Tinkov. Il vulcanico proprietario della Tinkoff-Saxo si era esposto ieri su Twitter, chiamando i fan della Tinkoff-Saxo: «Datemi 1000 retweet e chiuderò per Peter Sagan». Il bello è che i 1000 e più retweet sono arrivati per davvero al magnate russo ed a questo punto è proprio Peter Sagan, vicino all'accordo con la Tinkoff-Saxo, a battere cassa. Lo slovacco, a cui il senso dell'umorismo certo non manca, fa presente oggi: «Oleg, l'hai scritto, con 1000 RT mi avresti ingaggiato... Non sarà così facile... Buona fortuna!». Non lo diranno mai, ma i due già si trovano a meraviglia...

cicloweb.it
 
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#4
Oleg Peter Pan think of you Saga(n)
 
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#5
Tinkov: Se la crisi russa continua, mi dovrò fermare
Il magnate teme di dover cessare l'impegno nel ciclismo

Oleg Tinkov ha lanciato l'allarme: le difficoltà economiche della Russia potrebbero avere serie conseguenze sul suo impegno nel mondo del ciclismo. Il patron della Tinkoff Saxo, fondatore della Banca Tinkoff, ha spiegato a Cyclingtips che «se le sanzioni continueranno a mettere in ginocchio l'economia russa e anche Banca Tinkoff si trovasse implicata, sarei costretto a chiudere il mio impegno nel mondo del ciclismo. E non so se sarei capace di trovare un nuovo sponsor in Europa».
Le previsioni pessimistiche sono legate alla debolezza del rublo e al diminuito costo del petrolio, oltre alle sanzioni imposte dall'Occidente a seguito della crisi ucraina e infine all'embargo russo su diversi prodotto alimentari. La crescita dell'inflazione ha obbligato le banche ad investire sempre di più per mantenere il rublo a livello di galleggiamento nel rapporto con euro e dollaro.
Ricordiamo che la Tinkoff Saxo dà lavoro direttamente ad 80 persone che, evidentemente, ora sono piuttosto preoccupate.

tuttobiciweb.it
 
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#6
Purtroppo questa situazione rischia di danneggiare anche il ciclismo, speriamo che sia solo la solita lagna di Tinkoff..
 
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#7
Maglia Rosa, la grande gioia di Oleg Tinkov
Una prima volta speciale per il magnate russo

[Immagine: CE6RtEcWMAAWHyB.jpg]

Difficile contenere l'emozione, anche se sei un magnate della finanza, se un tuo corridore conquista per la prima volta la maglia rosa. Soprattutto se sei un appassionato vero di ciclismo, se pedali tutti i giorni e se vivi in simbiosi con la tua squadra. E allora ecco che per festeggiare l'avvenimento, Oleg Tinkov l'ha indossata e si è fatto immortalare postando la sua foto curiosa su twitter.

tuttobiciweb.it
 
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#8
Ciclismo, Tinkov: “Altre due squadre chiuderanno”
Il patron della Tinkoff, in uscita dal ciclismo a fine stagione, ha parlato con la Gazzetta: “Il ciclismo non è un modello sostenibile. Voglio lasciare avendo vinto anche il Tour con Contador”

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/02-06-20...1165.shtml

Ciro Scognamiglio - gazzetta.it
 
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#9
Tinkov umilia Contador: “È triste, noioso, non beve champagne. Non lo voglio al party d’addio del team”
Lascerà questi schermi tra poche settimane, ma evidentemente Oleg Tinkov ha ancora voglia di tenere la scena ciclistica. In un’intervista rilasciata a CyclingNews.com e pubblicata oggi, il magnate russo proprietario della quasi omonima squadra ha regalato una serie di perle parlando con molto affetto (…) di Alberto Contador.

Riportiamo il virgolettato (senza censure) perché sarebbe ingiusto oscurare anche una sola parola del meravigliosamente sconsiderato discorso di Oleg… dal quale, tra l’altro, emerge un’imprevista spiegazione sul motivo delle recenti numerose cadute di Contador.

“Sono arrabbiato perché non abbiamo vinto il ranking Word Tour perché lui una volta cadeva, un’altra era malato, un’altra si ritirava. Non ha corso il Lombardia e non so se l’abbia fatto apposta, ma comunque non mi piace. Questa è merda. Per i soldi che guadagna, non sarebbe dovuto succedere. Valverde era ammalato tre giorni fa ma ha disputato il Lombardia finendo in top ten. Questa è classe”.

“Contador non sarà al nostro party d’addio perché gli ho detto: sei malato, stai a casa, non puoi portare un virus alla festa e far ammalare gli altri ragazzi prima dei Mondiali. Penso che il party sarà comunque meglio senza di lui perché è una persona triste. Non vuole mai bere champagne ed è sempre attento a quello che mangia perché è mentalizzato sul vincere il Tour de France a luglio. Questo è quello che è successo nel novembre scorso a Mosca. È un atteggiamento stupido, è per questo che poi cade, è troppo severo con se stesso e troppo focalizzato sull’obiettivo. Peter è più rilassato e affabile. Le persone che sono sempre serie sono sempre noiose. Possono andare affanculo. Sono noiosi, hanno una vita terribile”.

Ora aspettiamo con ansia la risposta di Alberto Contador, pur consci che non potrà essere scoppiettante come quella del suo (ancora per poco) datore di lavoro…

cicloweb.it
 
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#10
Tinkov voleva chiudere facendo parlare di sé e ci è riuscito...

In questa storia hanno torto entrambi. Tinkov non ha mai capito perché dovesse pagare Contador più di Froome per ottenere risultati peggiori, non capendo che pagava anche storia, esperienza e classe. Se non era convinto doveva cambiare rotta prima, troppo facile lamentarsi adesso.

Contador meritava più serenità, dopo una carriera spesa in battaglie interne. Per i soldi è rimasto attaccato alla Tinkoff ma altrove probabilmente i suoi risultati sarebbero stati migliori, senza un patron che lo continuava a offendere.
 
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