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Paris - Tours 2017
#1
Appuntamento classico di fine stagione, domani torna di scena la Paris-Tours che quest’anno tocca quota 111 edizioni: pur non essendo una prova del calendario World Tour, la gara francese resta comunque molto apprezzata dal pubblico per la sua incertezza e per l’appassionante lotta tra i velocisti e chi vuole invece impedire un arrivo a ranghi compatti. In questo 2017 il percorso tornerà ad essere in linea a quello classico dopo che l’anno scorso venne aumentato il chilometraggio e semplificato il finale come forma di preparazione al Campionato del Mondo di Doha: da 252.5 km si scende quindi a 234.5, ma negli ultimi chilometri si affronteranno di nuovo la Côte de Beau Soleil e la Côte de l’Epan che l’anno scorso erano state evitate. Verosimilmente sarà su questi due brevi strappi nei 10 chilometri conclusivi che si giocherà la corsa, sempre che non arrivi il vento a movimentare le acque da lontano.
L’anno scorso a vincere fu il colombiano Fernando Gaviria con una sparata clamorosa di 500 metri sull’Avenue de Grammont: il 23enne della Quick-Step Floors, forte di 10 successi in salita, si ripresenterà al via con il dorsale numero 1 per andare a caccia di una doppietta consecutiva che nella storia recente è riuscita solo a Nicola Minali (1995-1996) e Philippe Gilbert (2008-2009). Tanti sono i velocisti pronti a sfidare Gaviria: pensiamo ad esempio a Nacer Bouhanni che punta a riportare la Francia sul gradino più alto del podio dopo 10 edizioni finite in mano straniere, oppure al tedesco André Greipel e ancora a Mark Cavendish, nonostante il britannico ha ottenuto al massimo un 6° posto dopo l’infortunio al Tour de France.

Tra gli altri uomini che cercheranno di preservarsi per lo sprint finale segnaliamo in prima fila l’olandese Dylan Groenewegen, il lussemburghese Jempy Drucker, il britannico e Adam Blythe, il belga Timothy Dupont, i francesi Rudy Barbier (fresco di vittoria e lite con Bouhanni alla Paris-Bougers), Thomas Boudat, Romain Feillu, Marc Sarreu, Jérémy Lecrocq e Benjamin Thomas e anche un corridore italiano: in casa Wanty-Groupe Gobert infatti scalpita il vicentino Andrea Pasqualon che dopo il successo alla Coppa Sabatini e la buona serie di piazzamenti recenti vuole continuare a lottare spalla a spalla con i migliori.

Come sempre è difficile pronosticare chi potrebbe riuscire ad anticipare la volata perché a questo punto della stagione contano più le energie residue che non le qualità vere e proprie del corridore. La squadra con più frecce al proprio arco per giocare d’attacco è anche la stessa che avrebbe un forte interesse ad arrivare allo sprint, la Quick-Step Floors: oltre a Fernando Gaviria, infatti, lo squadrone belga può contare su Zdenek Stybar, Niki Terpstra e soprattutto l’italiano Matteo Trentin che la Parigi-Tours l’ha già vinta in una volata ristretta nel 2015. Altri nomi da seguire possono essere quelli di Oliver Naesen, Daniel Oss, Frederik Backaert, Bart Van Lerberghe, Tosh Van der Sande, Søren Kragh Andersen, Christophe Laporte, Damien Gaudin e Florian Vachon

cicloweb.it



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Lista partenti:
 
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#2
La corsa numero uno nel suo genere Wub
 
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#3
Direi Gaviria facile facile, il finale è adattissimo a lui ed ha una grandissima gamba, inoltre i Quick step mi paiono tutti in forma.  Hanno pure la carta Trentin che potrebbe uscire in marcatura in qualche gruppetto e dare la zampata finale.

La Parigi Tours 1.HC e il giro di Turchia WT  Sick
 
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#4
Corsa a cui sono molto legato, sempre piacevolissima ed è incomprensibile per me che non sia nel WT.
 
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#5
Lacrimuccia perchè mi sembra che il campo partenti si stia impoverendo sempre di più. Escludendo per un attimo dall'analisi la Quick Step che ha sempre un'armata incredibile per questo genere di corse.

A prima vista può anche sembrare buona startlist però bisogna considerare che: Cavendish e Greipel sono ai minimi storici, Groenewegen e Bauhaus sono emergenti ma ancora abbastanza acerbi, Bouhanni corre perchè francese.
In questo senso anche le assenze di Coquard ma soprattutto Demare sono inquietanti, con la FDJ che in casa schiera una formazione anonima.
Di campioni da classiche che possono animare il finale c'è solo Naesen.

Tiratina di orecchie per Sagan e Kristoff, che da campione del Mondo e d'Europa potevano esibire le loro bellissime maglie in Francia e fare un bel remake di Bergen.

Fossi nella Quick Step non correrei per lo sprint per Gaviria, hanno tutte le carte per sparigliare le carte prima e non aspettare la volata che un margine di rischio lo ha sempre.
 
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#6
(07-10-2017, 08:14 PM)pHiko Ha scritto: In questo senso anche le assenze di Coquard 

Condivido con la tua analisi, ed apro una piccola parentesi su Coquard. 
Questa primavera ha comunicato che avrebbe cambiato aria e Bernaudeau non l'ha presa affatto bene, perchè a suo dire stava costruendo il team attorno al velocista. Fatto sta che da inizio estate ha raccolto solo qualche piazzamento ed al campionato nazionale gli hanno quasi corso contro. A vedere il calendario pare quasi che lo abbiano usato come tappa buchi.   http://www.procyclingstats.com/rider/Bryan_Coquard
Non conoscendo la situazione preferisco non schierarmi, il comportamento della squadra è tutt'altro che corretto ma potrebbe anche darsi che Coquard dopo aver promesso di rimanere all'ultimo ha sfanculato Bernaudeau in malo modo. E per un team piccolo situazioni così possono pesare molto sul mercato l'anno successivo.

Riguardo la start list purtroppo è il rischio delle gare a fine anno, quest'anno in Italia si è trovato il giusto compromesso con un calendario intelligente che offre tante corse in pochi giorni. Forse sarebbe il caso di anticipare di una settimana, oppure raggruppare nella settimana antecedente qualche semi-classica in più, questa settimana si è corsa solo la Paris-Bourges, al nord le corse non mancano quindi concentrarne qualcuna in più in questi giorni non credo sia un grosso problema.
 
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#7
Startlist davvero bruttarella ma forse il fatto di essere fuori dal WT ne è proprio la causa

Sconvolto anche io di non vedere Demare fra i partenti avrà proprio mollato dato che non era manco convocato a Bergen
 
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#8
In fuga: Lawrence Naesen (anche se qualche sito da' il fratello ma non credo), Combaud, Poulhies, Goolaerts, Van Goethem.

Hanno 5'40" e mancano 190 km
 
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#9
Il Turchia è WT ma la lista partenti sará ben peggiore.

Un cambiamento di posizione nel calendario qui potrebbe servire a migliorare la situazione.
 
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#10
A 26 km dalla fine, in fuga ancora Naesen e Van Goethem. Gruppo a 48".
 
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