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Politica 2020
30000 posti di lavoro a rischio in Veneto causa Plastic Tax.

'Namo bene.
 
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Ma il trattamento riservato a Sinisa tutto ok?

Non che la puttanata della citofonata.....
 
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Insulti ad Emma Marrone da una parte, a Sinisa dall'altra. Che vomito.
 
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Bella figura il governo in 'sti giorni.
 
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CoVid: il tunnel, il fallout, l’Europa…
Non sono nemmeno lontanamente un esperto di politica internazionale ma provo a stimolare le nostre chiacchiere.
 
Gli aspetti biologici della pandemia in atto sono ormai solo una parte dello tsunami che sta colpendo il pianeta. Il dopo sarà molto diverso dal prima, in un mondo alle prese con complessità enormi. Chi può sta mettendo in campo risorse eccezionali e la politica internazionale è in pieno fervore. Molti potenti usciranno discretamente dal tunnel, la Cina in primis, pronta a tessere nuove amicizie e relazioni, a sostegno della sua già notevole influenza.
Il gigante USA si scoprirà fortemente ferito ma resta un gigante. Sta mobilitando riserve umane e l’industria, alle spalle il suo eccezionale apparato militare.
Il Giappone tiene bene, da quanto visto finora la sua economia ne risentirà in modo limitato e continuerà ad incrementare le forze armate, la Cina è un vicino scomodo e gli Stati Uniti sono un po’ meno “presenti”.
La Russia non è più l’URSS ma il suo deterrente nucleare resta importante, Putin è un capace uomo di potere e stratega, e per ora il virus non ha fatto troppi danni.
 
L’Europa è evidentemente la vittima più fragile, disunita e incerta già prima di questa emergenza. La Germania ha i mezzi per affrontare discretamente questa catastrofe ma è di fronte ad un bivio: salvare se stessa e ritrovarsi esposta, da sola, alle maggiori forze economiche e militari del pianeta o cedere qualcosa per tenere insieme l’Unione?
La Francia, unica potenza nucleare, si interroga, quali rapporti con la Germania sempre più leader, quale strada intraprendere?
 
La differenza tra una semplice unione di convenienza commerciale, quale l’Europa di fatto sembra, e l’Unione Europea sta tutta nelle sue istituzioni, alquanto deboli ma esistenti. Ursula Von der Layen ha per ora seguito una linea a buon sostegno dell’Europa ma è un po’ sparita negli ultimi giorni (e non dimentica di certo di essere tedesca), probabilmente sotto traccia è in corso la partita importante. La BCE ha iniziato male ma sembra sempre più consapevole del suo ruolo di difensore dell’Euro.
Di sicuro l’Europa ha sbagliato a non concordare in anticipo le strategie di contenimento del virus, ognuno ha pensato per sé (come sempre). La Germania si è disposta a fare molti tamponi (sin da gennaio) e a contare sul suo sistema sanitario ma, appunto, senza una visione globale, che pure è nell’interesse della sua leadership e dell’enorme mercato allargato di cui fruisce. Se l’Unione si indebolisce la Germania non potrà esserne contenta. Un qualcosa a supporto della crisi se lo inventeranno, non sarà un elefante ma bisognerà vedere se si tratterà di un bufalo, di un maiale o di un pollo.
Se gli aspetti economici attengono tutti alla spaccatura nord – sud, mi stupisce come non ci sia una iniziativa europea a supporto della crisi sanitaria spagnola. L’Italia sembra poter riuscire per ora a far fronte all’epidemia, a me sembra potenzialmente più grave la situazione spagnola, la debolezza dell’attenzione europea su questo mi stupisce.
Sempre più evidente il bivio, o nasceranno i presupposti per una maggiore coesione o l’Europa si avvicinerà ad un parziale sfaldamento, in cui sarà da vedere se il legame dell’Euro basterà a tenerla insieme, peraltro dopo la sospensione del patto di stabilità.
 
L’Italia è disperata e gioca come può. Resta un partner importante, per economia e posizione strategica. Tanti attestati di amicizia, aiuti spesso simbolici (Cina), modesti (Germania, Francia), discreti (Russia), appena un po’ più significativi dal tentativo di recupero USA (la sensazione che gli Stati Uniti se ne stessero fregando, come in effetti era ed è, ha consigliato alla diplomazia un gesto di amicizia).
Giuseppi ha battuto i pugnetti sul tavolo all’ultimo consiglio, causando l’inarcamento delle sopracciglia tedesche. Si sarà solo sfogato o manterrà la linea?
 
La situazione è così complessa che meriterebbe una riflessione politica bipartizan, una linea di politica estera costruita insieme (non accadrà, ovviamente, specie finché Salvini resterà ancorato alla politica del consenso by social, con i 5 stelle sempre come incognita e l’arroganza / stupidità / convenienza di Renzi a condire il tutto).
Grillo se ne esce con il reddito universale… Ma un corrispettivo di lavoro per il reddito di cittadinanza / emergenza, invece, non è immaginabile? 20 ore a settimana, in cambio del reddito, per mettere in moto giovani e nuove iniziative?
Difficilmente, in ogni caso, avremo grandi aiuti. Altrettanto bipartizan dovrebbe essere, a mio modo di vedere, il tavolo della ricostruzione. Qualcosa che esca dalle logiche elettorali, che dia al Paese un senso di unione, che aiuti a tenerlo insieme e che fruisca di ogni apporto. Un tavolo dove non vedrei male la presenza delle regioni.
E’ vero, a mio modo di vedere, quello che ha scritto Luca su una “presenza” delle regioni più efficace e percepibile rispetto alla politica nazionale.
Giuseppi fa male a dire che rifarebbe tutto, a rivendicare il lavoro svolto in pura versione consenso, come fa male chi gli chiede ora di assumere la responsabilità di errori e morti. Tante manovrine politico – elettorali, quando il presente della Nazione chiama all’adunata. Tutti sordi?
A volte dalle crisi (e dalle guerre) emerge la leadership di uomini migliori, meno inconsistenti, spero sia così anche stavolta.
 
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Sciacalli in agguato...

Premesso che di economia capisco poco e nulla, il nostro debito pubblico è in maggioranza (credo di aver letto il 70%) nelle mani degli stessi italiani. Come cittadini abbiamo una quota di risparmio liquido (c/c, senza considerare i titoli) molto elevata (più di 4.000 miliardi di Euro), oltre ad altri beni.
Lo Stato ha un patrimonio immobiliare notevolissimo.
Se emettessimo del "bot" a tasso predefinito e invitassimo gli italiani a comprarli per il bene della Nazione, tra l'altro garantendoli con il nostro patrimonio immobiliare statale, credo che recuperemmo le risorse necessarie, anche senza corona - bond. Siamo in grande difficoltà ma prima di arrivare al default ce ne vuole.
Una Italia da spolpare a suon di regole e furbizie, tra fondo salva stati e similia, come di fatto accaduto con la Grecia (una vera vergogna delle UE), se la possono scordare.
Mazza
 
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Questo governo che non fa niente e vuole prendersi solo i meriti ci regala un'altra perla: https://www.tpi.it/politica/coronavirus-...ssion=true
 
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Quanto ci si mette a dare un calcio nel culo a questo Salvini ormai totalmente fuori controllo?
 
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Boh io veramente non ho più parole... ma anche questo Morisi che cura i suoi social, ammazzerebbe la mamma pur di arrivare.
 
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Ma su 'sta puttanata del reddito universale non sono seri, vero?

Su come aiutare le imprese non sento mezza parola, però.
 
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Condivido quanto detto da Cacciari dalla Gruber in merito al linguaggio che viene usato, sullo sfondo di una comunicazione non sempre chiara e attenta costantemente a rassicurare. Retorica inutile e frasi roboanti che poco hanno a che fare con la situazione drammatica in cui ci troviamo. 
Non si tratta di terrorizzare gli italiani, si tratta di responsabilizzarli ben al di là della solita preghierina "state a casa". 
Non si tratta di prevedere quando potremo uscire di casa, incontrare gli amici e andare al cinema / discoteca / ristorante. Questo è ridurre la crisi al "sacrificio" di stare sul divano, che poi passa e torna tutto come prima, questo è parlare a dei bambini. 
Siamo in una situazione difficilissima e dobbiamo disporci ad affrontarla con grande volontà ed energie, facendo sacrifici per rimettere insieme un futuro che già vacillava prima di questa crisi. 
Ci sono parole che fanno paura in termini elettorali come "patrimoniale". Io sono uno statale, credete che io possa pensare che, se riesco a scampare il contagio, questa crisi passi con il mio stipendio e potere di acquisto sempre lì, granitico? Non lo penso e nemmeno lo voglio, bisogna stringere la cinghia tutti per aiutare gli altri a rialzarsi. Niente tredicesima ad esempio, anche di più se serve (con un occhio all'ISEE e a chi fa fatica a mettere un piatto in tavola). Certo, mi aspetto altrettanto da chi ha maggiori ricchezze, che sia con una IMU speciale (debitamente gradata) o con altre modalità. Reddito di cittadinanza e/o universale? Se possiamo permettercelo, passiamo al lavoro di cittadinanza, a mettere in moto i giovani. 
E nel frattempo il Paese deve cambiare, non puoi più permetterti la mano leggerissima con i grandi evasori, non puoi più permettere al lavoro nero di fare grassi guadagni sulla pelle dei poveracci, come non puoi restare nell'equivoco di una lotta alla criminalità organizzata che confina spesso con connivenze e distrazioni. 
Servono idee nuove e una percezione nuova, una forte voglia di ricostruire. 
Stiamo tirando fuori miliardi che non abbiamo, un accumulo di debito su cui l'Unione Europea ci darà al massimo un ombrellino, non certo una tettoia. E gli avvoltoi della finanza e le grandi potenze volteggiano. Bot di guerra? Se è una buona idea ben vengano. Tutto ciò che possa far avvertire agli avvoltoi che siamo ben lontani dall'essere moribondi. 
Come ho già scritto, di economia capisco un tubo. Ma sono sicuro che continuare a dire che siamo un grande popolo e un grande Paese, che ce la faremo basta che per ora restiamo a casa, non sia la strada giusta. Che poi succede quello che temi: che la gente si incazza.
 
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Ormai anche gli organi di stampa PD danno apertamente contro alla Germania.

Comunque leggevo sul Sole24ore che, in realtà, gli Eurobond farebbero comodo anche a loro, ma per attuarli devono fare una riforma costituzionale e tutto l'iter durerebbe un sacco di tempo.

Dall'altro lato, però, viene da chiedersi se non possano trovare il modo di accelerare il tutto data la situazione straordinaria.
 
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Coronabond no ma di idee interessanti sul tappeto ne hanno messe tante. Vediamo, ho l'impressione che stavolta l'Unione riuscirà a mettere in campo qualcosa di concreto e che, nonostante tutto, possa uscirne rafforzata. 

L'idea di riaprire alcune aziende dopo Pasqua fa tremare molti. Io non lo considero così impossibile, tutto sta alle precauzioni e alla serietà con cui lo si farebbe. Sento però che la discriminante sta nelle dichiarazioni dell'azienda sull'appartenenza ad una determinata filiera. Per me la discriminante sta in una definizione serissima degli standard di sicurezza rispetto al rischio di contagio. Condizione che viene data per scontata ma che non lo è, soprattutto non possono essere le stesse condizioni per ogni azienda, dipende da spazi di lavoro e tipologia (e possibilità di aerazione dei locali, e solo una persona per stanza in ufficio, e tutti solo con il mezzo proprio, e distanze da due metri in su, ecc.). Se si riparte con la storia della distanza di sicurezza di un metro, specialmente in ambienti chiusi, ricominciamo daccapo. 
A parte il lavoro, per il resto, purtroppo, tutti a casa ancora a lungo. Riaprire le scuole è da escludere. 
Il tutti con la mascherina chirurgica mi preoccupa, anche se fosse quella vera. La mascherina rompe, moltissimi non la tengono su per molte ore consecutive, la sganciano in parte e la rimettono, non il massimo. La mascherina ti dà sicurezza, le persone si avvicinano, tanto hanno la mascherina... E abbiamo due mascherine chirurgiche al giorno per tutti? Non mi pare. 
Insomma, mascherine ovviamente sì ma con tutte le altre regole. L'essenziale è riaprire in condizioni di sicurezza tutto quello che può essere riaperto.
 
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https://www.econopoly.ilsole24ore.com/20...a-redditi/
 
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Questa è già una proposta possibile.

Meno chiara la parte sul trasporto collettivo, anche se quanto meno si sono posti il problema. Non si parla poi di aerazione degli ambienti. Incentivare al massimo il mezzo proprio (da soli, che sia in macchina o in moto), analizzare le situazioni di compresenza negli uffici (metratura aerazione) e aumentare la distanza minima. Questa storia della distanza di di sicurezza di un metro, specialmente al chiuso, ha fatto abbastanza danni. 
La direzione è comunque quella giusta.
 
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Con la proposta della patrimoniale direi che il PD si guadagna la palma di peggior partito in circolazione.

Non era facile, loro ci sono riusciti.
 
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Ma una patrimoniale sui super ricchi è così scandalosa? Chiaro non sopra gli 80 mila euro proposta dal PD, ma se nemmeno in questo momento si riesce a "tassare" grandi speculatori...
 
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Una forma di redistribuzione la devi trovare. Quella proposta dall'articolo che hai citato 3 post fa è interessante, attenta a prendere qualcosa in più da chi non ci ha rimesso e a compensare chi sta subendo danni pesantissimi. 
A me, che non arrivo a 30.000, 3.000 euro li puoi togliere. 
Se avremo il 90% di quanto avevamo prima è ragionevole che si scenda del 10% (e oltre per chi può) e si redistribuisca, per aiutare tanti a ripartire. In questa situazione chi guadagna ben di più e non ha subito danni da questa crisi deve restarsene tranquillo mentre migliaia di attività devono chiudere? 
Come ho già scritto, non so niente di economia, non ho idea perché una patrimoniale sia deleteria, non capisco perché toccare eccezionalmente le aliquote irpef dei redditi medio alti sia devastante, quello che so è che una forma di redistribuzione tra chi potrà confermare il suo viaggio alle Maldive e chi sta perdendo tutto deve poter essere trovata.
 
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Non so quanti siano i super ricchi che pagano le tasse qua.

E se li tassi ancora vanno a pagarle da un'altra parte.

A me piace l'idea di Boldrin. Chiaro, prendi soldi a tanta gente onesta. Ma prenderli anche a qualche presunto forestale o agli statali che sono andati in pensione a 40 anni non sarebbe male.
 
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Brutta l'uscita di Conte in quella sede. C'è da parlare del Paese, di cosa apre e cosa no, della strada per ricostruire, delle difficoltà con l'Europa, e dai voce ai colpi di tosse dell'opposizione? 
E siamo sempre in campagna elettorale, l'Italia conta i morti, è sull'orlo del baratro, ma l'essenziale è accumulare punti urlando la "Caporetto" del governo. 
Vomito totale...  Sick 
Capisco anche che oltre un mese di pressione sia difficile da sostenere ma questo abbiamo e tutto ci serve meno che il Presidente del Consiglio crolli. 
A margine da sottolineare l'idea di pregare che la scienza non basta, di andare a Messa a Pasqua e il ricordare a tutti che siamo nella Settimana Santa (io non dimentico che sono cattolico, votate per me...  Sick ). 
Ah mannaggia, se al governo ci fosse... Chi? Ma c'è un cavolo di politico italiano che abbia un minimo di statura? C'è qualcuno che nel vedere il baratro ha una idea di come combattere per uscirne? 
Affrontiamo il dramma con degli omuncoli...  Triste
 
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