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Pronostici - Vincitori dei GT dei prossimi 5 anni
#1
Posso rubare un topic in questa sezione?

Dato che già si pontifica su Lopez vincerà i prox 10 GT, Aru non vincerà mai più pronostichiamo i vincitori dei prossimi 15 GT = i GT dei prox 5 anni (2018-2022)


Max 15 nomi e minimo 7 (vincitori degli ultimi 15 GT)......

Il sistema di punteggio è il seguente: nomi fatti / 15 x i GT vinti


es. se faccio 7 nomi ogni vittoria mi varrà circa 2 punti, se ne faccio 15 = maggiore probabilità di beccarci 1 punto


per non buttare via un topic che verrà uppato ogni morte di papa direi di fare lo stesso giochino sulle classiche monumento
 
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[+] A 1 utente piace il post di Tommeke23
#2
comincio io:

GT: Aru, Dumoulin, Froome, Quintana, Sivakov

Classiche: Kwiatkowski, Gaviria, Valverde, Sagan, Van Avermaet, Naesen, Chaves,

aggiorno domani
 
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#3
Non ho detto quanti GT vincerà Lopez, ma confermo certamente che Aru non vincerà mai più un GT, se quello che ha vinto può definirsi tale poi...
 
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#4
Questi sono i topic in cui è bene ricordare che nel 2011 qualcuno disse che Froome avrebbe vinto 5 Tour  Tsk

(facciamo che quattro più una Vuelta è lo stesso comunque Asd )

Btw non mi sorprenderei neanche se chiudessimo con questa Vuelta, dipende un po' da quanta crono gli mettono al prossimo Tour perché in salita un po' di smalto l'ha perso.

Nairo Quintana direi che è il nome su cui possiamo mettere la mano sul fuoco, al di là del fatto che quest'anno non ha brillato nel momento clou della stagione. Continuo a pensare che sia quello destinato a mettere la parola fine sul regno di Froome alla Boucle, sempre che di tratto non tornino a fare percorsi con 100 km a crono, ma non credo.

Su Dum non sono sicurissimo, la crono è poco cool al momento per ASO e lui dipende da quella se continua ad avere due settimane di autonomia come al Giro. E' pure un personaggio che, pur non essendo francese, sarebbe piaciuto ad ASO(come Wiggins), ma è arrivato nel momento sbagliato. In compenso forse il Giro potrebbe stendergli il tappeto rosso.

Miguel Angel Lopez sì, il Tour è difficile, ma gli altri due sono alla portata, magari non l'anno prossimo, ma già dal 2019. Zelk smettila di rosicare perché sta rubando la luce della ribalta al tuo Bernal.

Aru potrebbe pure vincerlo un GT, ma potrebbe anche non farlo. Landa, Bardet, Pinot, Chaves, Zakarin sono corridori del suo livello o poco superiori e con qualcuno di questi si scontrerà sempre ed è difficile che li batta.

Wilco Kelderman why not? Come talento puro è tra i primissimi della pista, ne ha di più rispetto a tutti quelli citati nel paragrafo precedente(toh, forse Pinot un po' se la gioca), basterebbe fare un click a livello mentale.

Per quanto riguarda i francesi non scommetterei su nessuno perché passeranno la carriera a inseguire il Tour che forse non è off-limits solo per Gaudu.

Anzi, a pensarci bene un "francese" su cui scommetterei c'è: Pavel Sivakov.
 
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#5
Forse era meglio postarlo in altre sezioni anche se era un giochino, comunque lo metto in rilievo così resta sù.

Sui nomi direi:
Froome (vincerà ancora poco ma secondo me qualcosa vince)
Quintana
Aru
Dumoulin (non mi convince ancora in pieno ma sarebbe un peccato non metterlo)
Landa
Lopez (spero di non farmi ingannare dalla Vuelta)
Gaudu
Bernal

Mi riservo comunque di cambiare i nomi fino il 31/12/2017 Sisi
 
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#6
Mi stavo dimenticando di Roglic.

Se perde un 2/3 kg per me si può fare Rolleyes
 
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#7
Aru: secondo me vincerà qualche Grande giro
Dum: il futuro del Tour è suo
Quintana: poco da dire deve vincere e basta
Bardet: se lascia stare sta fissa per la gara di casa,un Giro lo vince sicuro

Per il momento non menziono Lopez,visto che tra 5 anni avrà 28 ma anche lui un Giro o una Vuelta(o tutte e due) può vincerle...non menziono ne Bernal e ne Gaudu,lasciamoli crescere
 
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#8
Secondo me i Bardet, Aru, Landa....Chaves è difficile che vincano i grandi giri. Magari uno(e Aru già l'ha vinto), di più mi pare difficile tendente all'impossibile.

Piazzarsi è una cosa, ma per vincere servono qualità che qua non vedo.

E comunque quest'anno al Tour non sono riusciti a piazzarsi davanti a Uran. Anzi, due su tre subivano dal colombiano anche in salita.

Gli scalatori puri sono bravi a illudere, perché spesso vanno molto forte in salita già a 23/24 anni. Ma poi a vincere sono i corridori di sostanza.

Dumoulin, Kelderman, Jungels, Roglic, Sivakov.......Miguel Angel Lopez(meno passista degli altri, ma con margini a crono comunque notevoli) sono corridori più forti, perché le potenzialità del loro motore non si limitano alla salita. E quando uno di questi mette a posto tutti i pezzi del puzzle, cosa che sembra aver fatto Dum, gli scalatori puri si attaccano.

Nella storia i grimpeur che hanno vinto più di un GT sono pochi: Bartali, Pantani, Gaul, Quintana.

Heras e Simoni che i loro GT li hanno vinti in un periodo particolare. E il fatto che Simoni abbia vinto "solo" due Giri in quell'epoca la dice lunga.

Poi c'è Fuente che ha vinto due Vuelte quando non contavano niente.
 
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[+] A 2 utenti piace il post di Luciano Pagliarini
#9
Azzardo dei pronostici anche io.

Quintana penso che riuscirà un giorno a completare la corona vincendo un Tour (soprattutto se passerà alla Sky in futuro).
Froome, al contrario, la tripla corona se l'è giocata quest'anno snobbando il Giro. Ho l'impressione che non rivincerà il Tour fermandosi a 4 vittorie, mentre vedo più probabile un successo alla Vuelta.
Landa è un pò un mistero, potrebbe portare a casa almeno un grande giro, boh..
Chaves secondo me un Giro o una Vuelta li potrebbe vincere (per il Tour direi di no).
Aru penso che vincerà un Giro prima o poi.
Porte l'occasione della carriera l'ha persa quest'anno, credo lo stesso valga per kruis l'anno scorso.
Dum : al Tour dipenderà un pò dal percorso, la Vuelta è sicuramente alla sua portata.. 2 anni fa ha rischiato di vincerla andando più piano e correndo praticamente da solo contro uno squadrone.
I francesi: Pinot no, Bardet è difficile, gli altri non saprei ma la vedo dura sopratutto se si fissano col Tour.
Gli Yates , Zak e Jungels al massimo li vedo da podio.
Su Lopez non mi sbilancio ancora.
Comunque non escluderei a priori un colpo di coda di Nibali.
 
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#10
Tema intrigante! 
Trovo interessante e condivido quanto scrive Paglia sulla "cilindrata". Storicamente il grande campione che vince diversi GT è un passista scalatore che va bene (o benissimo) a cronometro e che non concede nulla agli scalatori puri in salita, quando non li stacca. Non è raro poi che lo scalatore puro abbia più spesso giornate di difficoltà o problemi di salute, non tutti vanno bene con il maltempo, ad esempio. A margine ma importanti eventuali problemi di guida della bici, in discesa in particolare, ma anche nella capacità di limare o di ridurre le cadute. 

Contestualizzando per i prossimi 5 anni bisogna considerare di quali GT parliamo, con quali caratteristiche. 
Il Tour terrà sempre d'occhio i corridori francesi e i migliori, attuali e in prospettiva, sono tutti scalatori che non vanno forte o si difendono soltanto a crono, con la possibile eccezione del franco - russo Sivakov. Bardet, Pinot, al limite Barguil, in prospettiva Gaudu... Facile che i prossimi Tour siano simili a quello 2017, senza superare i 50 km. a cronometro, probabilmente con qualche salita in più, magari semplicemente come arrivi in salita. Non credo che vedremo molti "tapponi", data l'intenzione di favorire una classifica corta, incerta se possibile fino all'ultima tappa. 

La Vuelta penso che seguirà l'evoluzione vista negli ultimi anni, 40 / 50 km. a cronometro (con d'obbligo una breve cronosquadre), tanti arrivi con rampe in salita più o meno lunghe, forse, secondo il disegno 2017, con qualche tappa meglio disegnata e qualche passaggio over 2000, senza dislivelli e chilometraggi molto alti, a meno di non porre attenzione all'unico spagnolo che forse potrebbe vincere nei prossimi anni, Landa, che potrebbe gradire qualche rampa in meno, specialmente nelle prime tappe apparendo un po' diesel, e un po' di salite lunghe in più. 

Il Giro potrebbe attestarsi come la corsa più dura e farebbe bene a farlo, seguendo le sue tradizioni piuttosto che le mode del momento. C'è qualche rischio con Vegni, qualche unipuerto di troppo, meno "tapponi", in fondo basta collegarsi a mezz'ora dall'arrivo... Mi piacerebbe capire se a volere la riduzione / eliminazione dei tapponi siano i corridori e/o le squadre o chi? Il Direttore di corsa che si scoccia a stare 7 ore in macchina? Probabilmente il Giro si attesterà su qualche chilometro a cronometro in più dei prossimi Tour, 70 / 80, anche qui con qualche dubbio se si pensa ad una corsa "incerta fino alla periferia di Milano". Probabilmente più arrivi in salita per bilanciare le cronometro e speriamo di vedere ogni anno almeno un paio di tapponi. 

Complessivamente GT abbastanza adatti perché un ottimo scalatore, o meglio, uno scalatore "scattista", possa contrastare i passisti, specialmente in assenza di campioni come Hinault, Merckx, Indurain, ecc. ecc. . C'è ancora Froome, ovviamente, anche se, come mi pare abbia scritto Hiko una volta, Froome sembra più uno scalatore che va abbastanza forte a cronometro piuttosto che un passista cronoman che va bene in salita. Comunque sia va forte  :D . Un lieve declino si percepisce ma Froome potrebbe fare in tempo a vincere almeno il Tour 2018, considerando anche qualche variazione nella preparazione nel 2016 e nel 2017 che penso sparirà per il prossimo anno. Nel 2016 Froome curò molto la capacità di arrivare in forma a fine Tour, memore delle difficoltà con il Quintana 2015. Il risultato non è stato eccezionale, un po' per l'inizio di un lieve declino un po' forse per questa diversa preparazione. 
Questo anno mi è sembrato di vedere un Froome a inizio Vuelta più brillante di quanto fosse al Tour, venendo da un Delfinato maggiormente sotto tono. Forse una preparazione che ha tenuto d'occhio anche la Vuelta, con Chris che desiderava molto la doppietta? Comunque sia, mi aspetto da parte di Froome per il 2018, anche tenendo conto della minor brillantezza, una preparazione assolutamente mirata solo e soltanto sul Tour, più in stile 2015, cercando la grande forma sin dalle prime tappe, probabilmente saltando poi la Vuelta, specialmente se, come sembra, dovesse vincerla quest'anno. 

Pochi chilometri a cronometro e tanti arrivi in salita possono non preoccupare un Froome che resista a buon livello ma possono essere di non facile digestione per Dumoulin. Sulla singola salita Dum può andare molto forte, come visto al Giro e come dimostrato già in parte nella Vuelta 2015, è ancora da verificare bene in termini di tenuta sulle tre settimane (calo sia alla Vuelta 2015 che al Giro 2017) e nelle tappe con molte salite (che sono sempre meno...). 
Sarebbe un buon motivo per il Tour per incrementare i tapponi, che sicuramente potrebbero dare qualche chance in più agli scalatori francesi (e agli altri) sia contro l'eventuale Dumoulin che nel tentativo di battere il Froome recente (ma c'è sempre la Sky...). 

Sono prolisso, come tutti gli anziani  Triste , abbiate pazienza! 
Ho in mente diverse altre chiacchiere prima di arrivare al mio pronostico...  :D
 
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