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Rewatch settimanale vecchie gare - Giro d'Italia 1989
#1
Nuovo giochino semplice semplice.

Una volta a settimana riguardiamo una vecchia gara e, poi, commentiamo il suo svolgimento.

Partiamo con una corsa che, imho, è stata bistrattata troppo per il suo percorso, lineare, ma non malvagio, la quale, invece, è stata insipida a causa soprattutto dell'atteggiamento dei protagonisti: il Giro 2012.

Qua trovate tutte le tappe fondamentali: https://www.youtube.com/watch?v=aO8m9vYL...3-PrB7EUGQ

Io sto riguardando Pian dei Risinelli.
 
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#2
Io sto vedendo la crono finale, fu un weekend intenso quello, il giorno prima grazie ad un mio amico, che era al seguito del giro, mi fece conoscere Paolo Bettini, mentre quella tappa, la vidi dal vivo
Non a caso la mia foto, ricorda proprio quella giornata
 
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#3
Finita ora, non è che ci fosse moltissimo da vedere.

Tappa, come molte di quel Giro, che è un capolavoro di stupidità tattica.

Incomprensibile Cunego e gli attacchi insulsi che farà per tutto quel Giro. Lo portarono all'ultimo dopo che fece i capricci, ma poteva pure avere una parvenza di senso la sua presenza data la pochezza della Lampre a supporto di Scarponi, Niemiec a parte.

Peraltro...questi puntavano a vincere il Giro con Bono, Righi, Spezialetti e Pietropolli a supporto del leader. Ora Stortoni e Marzano non è che fossero due fenomeni, ma erano l'unica parvenza di scalatori che avevi a roster dietro a Scarponi, Niemiec e Cunego....peraltro in contemporanea con quel Giro vanno ambedue al Giro di Norvegia e fanno entrambi top-10...lasciarli a casa per Bono e Righi è assurdo. Anche perché pur non portandoli lasci comunque per strada oltre 1'20" nei confronti di Hesjedal e Rodriguez nella cronosquadre.

Chi aveva la squadra forte, invece, con dei Capecchi e Caruso forse mai più rivisti così forti, era Basso. Ma una volta di più, nel momento in cui non ne ha per fare la differenza in salita, vengono fuori tutti i suoi limiti e il suo essere un monodimensionale che sa fare solo una cosa.

Anche Rodriguez sa fare solo una cosa, ma è in un momento della sua carriera in cui quella cosa gli riesce in modo sontuoso e Basso e Scarponi peraltro lo portano sempre in carrozza fino agli ultimi due chilometri, dove può schiantarli con il suo cambio di ritmo.

Questa era l'altimetria della frazione in questione:

[Immagine: AhymlS9HTjEtwhBVZb9W3gc61a5F-cLdM6zwUWpd...XT1Ru3_EjW]

Questa la salita finale:

[Immagine: -sZmKrHzXNiiQayXXlxgtznnwygU6K7RIH_xPlmG...TXB0iAIlyw]

Basso e Scarponi avevano un distacco considerevole da Hesjedal e Rodriguez, il tempo stringeva e dovevano iniziare a rimontare....partono ai -2.

Scarponi l'anno prima aveva mostrato grosse lacune laddove servivano solo i watt (memorabile la sventola che prese sull'Etna), ma, allo stesso tempo, era stato il miglior fondista del Giro e a Val di Fassa, nella frazione più dura, andava come Contador. Complice, ripeto, una squadra inadeguata, al Giro 2012, non proverà mai a fare un'azione che possa esaltarne le qualità.

Basso è pure in netto calo ed esplosivo non lo è stato mai, vai a capire che senso ha scattare ai -2 e usare la squadra tipo US Postal.

Rodriguez, fin qui, è tecnicamente impeccabile. Hesjedal, però, qua perde 39" in un amen, ma già a Lago Laceno lo si poteva far saltare. Lui aspetta che siano gli altri a levarglielo di mezzo, ma dopo l'assolo di Pian dei Risinelli non può più farlo.

Comunque questi, con questo modo di correre, sono riusciti a far arrivare Sergio Henao nei dieci  Blink
 
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#4
La tappa del Giau ti fa veramente prendere sonno.

L'unico che fa uno scatto è....Hesjedal.

Basso tira per gli altri. Scarponi e Rodriguez non fanno mezzo allungo.

Hesjedal è un cammellone senza arte né parte. Ha anche avuto i suoi momenti in questo Giro, soprattutto a Pampeago, ma se non non era per l'insipienza dei rivali faceva il suo classico 6°/7° posto e via.
 
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#5
Ah, aggiungo: criminale che Andy Schleck non sia venuto a quel Giro.
 
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#6
[Immagine: Treviso-Pampeago%252C+altimetria%252C+ca...o+2012.jpg]

Questi in una frazione del genere non sono riusciti a partorire nulla di diverso rispetto agli attacchi ai -3.

Peraltro finendo per favorire un fondista come Hesjedal che andava fatto fuori a tempo debito, poiché ora è entrato a pieno regime.

A Scarponi a un certo punto gli si è spenta completamente la luce.

Rodriguez è allucinante: si fa tirare su da Pozzovivo, mentre Hesjedal attacca, per poi fare lo scattino negli ultimi trecento metri.

Comunque sono andati piano, tanto che non sono riusciti a riprendere Kreuziger.

Per qualche oscuro motivo l'anno prima era uscita la storia che Scarponi era andato troppo forte prima del Giro (eppure era andato meglio nella seconda parte di Corsa Rosa), così facendo s'era presentato indietro di condizione a inizio Giro 2012 e aveva buttato via un sacco di tempo nel prologo. Quella controprestazione unita alla debacle della cronosquadre ha fatto sì che in classifica sprofondasse e da quel momento in poi si troverà in una posizione di eterna debolezza, perché non ha la squadra per imporre il canovaccio che vuole lui alla gara (anzi, Niemiec delude e Cunego corre per conto suo) e deve subire la corsa che fanno gli altri. Le gambe in sé non sono nemmeno male.
 
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#7
Mi sono rivisto la tappa 7 di Lago Laceno, non so perchè ma è una tappa che mi era rimasta nella memoria.

Anche qui tutti fermi, Basso mette le squadra davanti a tirare ma non fa niente. Neanche gli avversari principali si muovono. Riesce a scattare tranquillamente Pozzovivo, non uno che ha un cambio di ritmo bruciante.

Inoltre c'è Hesjedal che a un certo punto è un po' in crisi. Va bene che potevano ancora un po' sottovalutarlo, e che la salita non era troppo difficile, però almeno provare qualcosa, soprattutto kreuziger e Basso che fanno tirare le squadre...invece tutti fermi.

https://www.regioni-italiane.com/immagin...2012-8.jpg

https://images2.gazzettaobjects.it/stati...0420124234
 
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#8
Lo scrivo così mi ricordo: dopo questa passiamo alla Vuelta del 1990.
 
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#9
Il giro 2012..vuoi proprio torturarti
io salvo solo de gendt
liquigas. .mai visto una squadra correre così male

Consiglio il tour 1993.. (venivamo da anni d oro)
 
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#10
Il Giro del 2012 è interessante per vedere tutto quello che non bisogna fare in un GT.

Dopo la Vuelta del 1990 possiamo fare il Tour del '93, ci sta, anche solo per Jaskula e Meija.
 
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#11
Scherzavo. Fu noiosissimo
jaskula e meija il regno dei succhiaruota
peccato perché il prrcorso era molto meglio del 92
 
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#12
Ma poveri Jaskula e Alvarone Asd

Non è un Tour entusiasmante, ma è anche l'unica occasione in cui Indurain e Rominger si sono affrontati al meglio delle proprie possibilità
 
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#13
Io lo cancellerei..
Con tutte le belle edizioni di quegli anni
Duello? Ricordo la frase di hinault
rominger corre per il secondo posto

Ricordo che d estate lavoravo , io e mio fratello registravamo le tappe.. black out assoluto
e rivedevamo tutto
che noiaaaa

Forse eravamo abituati troppo bene 89..90..91..92
 
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#14
Vuelta del 1990

Intanto la startlist: https://firstcycling.com/3point0/race.ph...90&k=start

Una startlist molto singolare. C'è l'Alfa Lum coi sovietici. Ben tre squadre di escarabajos più una Kelme a forti tinte colombiane. C'è anche la portoghese Sicasal, la PDM coi tedeschi della fu DDR. E il team Stuttgart-Mercedes-Merckx.

Poi la colonna sonora Cool




Partiamo con la cronoscalata di Valdezcaray, salita vista anche alla Vuelta 2012.

Giovannetti ha guadagnato più di 4' sugli altri big a Ubrique ed è in testa alla classifica generale.

In precedenza, pur lasciando per strada qualche secondo, si era difeso bene sia sul San Isidro che sul Naranjo.

Questa è la top-3 della classifica generale al momento:
1 Marco Giovannetti SEU ITA 64:05'44''
2 Julio Cesar Cadena CDC COL 41''
3 Anselmo Fuerte ONC SPA 1'58''




 
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#15
(22-05-2020, 10:17 PM)winter Ha scritto: Io lo cancellerei..
Con tutte le belle edizioni di quegli anni
Duello? Ricordo la frase di hinault
rominger corre per il secondo posto

Ricordo che d estate lavoravo , io e mio fratello registravamo le tappe.. black out assoluto
e rivedevamo tutto
che noiaaaa

Forse eravamo abituati troppo bene 89..90..91..92

Boh il '92 ok l'impresa di Chiappucci, ma non ci fu moltissimo altro.

L'89 ha quel retrogusto amaro dovuto al furto finale, ma fu indubbiamente uno dei Tour più belli di sempre.

Per essere Indurain uno che narcotizzava la corsa i suoi Tour non sono manco stati brutti, cioè io un '93 non lo butto comunque via pensando al 2016, al 2017 o al 2018.

Comunque, allora, guardiamoci il '94 con il giovane Pantani e Ugrumov al suo apice.
 
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#16
Tra l'altro, al via della Vuelta del '90, per la serie "corridori fantastici e dove trovarli" abbiamo: Cassio Freitas, che sfiorerà pure una vittoria di tappa, e Gerhard Zadrobilek, vincitore di San Sebastian, ma anche di alcune tappe di CDM di mtb,
 
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#17
Sono a metà cronoscalata.

E mi sto chiedendo: ma uno come Jeff Bernard, devastante negli effort di 40/50 minuti, cosa non sarebbe nell'epoca attuale?

Potrebbe togliersi le soddisfazioni che si sta togliendo Roglic.
 
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#18
Riflessione che c'entra poco con la gara in sé.

La Vuelta è e sarà sempre percepita come il terzo grande giro, c'è poco da fare.

Quando, però, non era imbrigliata nelle maglie del World Tour poteva andare a pescare al di fuori dei confini tradizionali del ciclismo. E allora ecco che alla Vuelta del '90 trovi tre squadre colombiane (oggi non ne vedi mezza a correre in Europa) e una portoghese, mentre a quelle precedenti c'era pure la selezione dell'URSS. Era un modo di arricchire la gara e di renderla diversa.

Il World Tour è la morte del ciclismo globalizzato per davvero. Perché uno sport globale è uno sport che coinvolge quanti più attori possibili. Non uno sport dove le squadre vengono da un ristretto bacino di pochi paesi ricchi.
 
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#19
Qua i risultati della cronoscalata: https://firstcycling.com/3point0/race.ph...tages&e=16

Giovannetti fa un disastro, ma i suoi avversari più quotati lo graziano.

Due giorni più tardi Echave impedì a Cassio Freitas di diventare il primo brasiliano a vincere un grande giro: https://firstcycling.com/3point0/race.ph...tages&e=18

Ora che sono in pausa dall'articolo su Pesenti mi guardo la Jaca - Alto del Ampiru, 18esima frazione.

Giovannetti deve difendere 1'30" di margine su suoi primi inseguitori, la copia ONCE composta da Anselmo Fuerte e Peio Ruiz Cabestany.

Se la scampa oggi gli ultimi ostacoli sono la crono, ove Ruiz Cabestany è il più pericoloso, e la classifica frazione di Segovia.



 
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#20
Tappa da vedere anche solo per come sale José Martin Farfan con quella padella.

E deve pure trattenersi per non staccare il capitano Parra.

Anselmo Fuerte era entrato nel tentativo giusto, ma il passo degli escarabajos era troppo per lui.
 
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