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Riscriviamo l'albo d'oro del Velo d'Or/Cm rider of the year del ciclocross (se esiste)
#1
Cool

Da che anno si parte? 1950, ovvero quando è nato il Mondiale?

Oppure da più avanti?

Decidiamo e, poi, partiamo.

1924: Gaston Degy FRA
1925: Joseph Van Dam BEL
1926: Francis Pélissier FRA
1927: Charles Pélissier FRA
1928: Camille Foucaux FRA
1929: Camille Foucaux (2) FRA
1930: Georges Ronsse BEL
1931: Henri Deconinck FRA
1932: Aubert Winsingues FRA
1933: Walter Blattmann SVI
1934: Maurice Seynaeve BEL
1935: Josy Mersch LUX
1936: Maurice Seynaeve (2) BEL
1937: Robert Oubron FRA
1938: Kamiel Vermassen BEL
1939: Charles Vaast FRA
1940: Fritz Hartmann SVI & Mathias Clemens LUX
1941: Robert Oubron (2) FRA
1942: Robert Oubron (3) FRA
1943: Robert Oubron (4) FRA & Eugeen Jacobs BEL
1944: Robert Oubron (5) FRA
1945: Jean Robic FRA
1946: Robert Oubron (6) FRA
1947: Roger Rondeaux FRA
1948: Roger Rondeaux (2) FRA
1949: Roger Rondeaux (3) FRA
 
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#2
Fate vobis, io non so manco chi ha vinto a Ruddervoorde :o
 
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#3
Anche se significa lasciare fuori l'immenso Eugene Christophe, io partirei dal 1924, cioè l'anno di nascita del Criterium International de cross cyclo-pedestre.

Considerata la prima gara internazionale della storia della disciplina, è poi sparita con la creazione del mondiale di specialità.

:)
 
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#4
1950: Potrebbe essere Robic, ma anche Jodet, con l'unica vittoria in carriera nel campionato nazionale francese e il podio iridato può dire la sua.

1951: Rondeaux con Mondiale + Francese

1952: Rondeaux con Mondiale + Francese + Martini

1953: Tris di Rondeaux

1954: Qua propongo Hans Bieri, poiché Dufraisse si vinse il Mondiale, ma perse il campionato nazionale francese contro Rondeaux e l'elvetico, invece, vinse il titolo nazionale e anche l'Estavayer-le-Lac.

1955: Dufraisse con titolo Mondiale + Francese vs Bieri con titolo Svizzero + Sankt Gallen + Fribourg + 2° al Mondiale. Vado col francese, stavolta.

1956: Dufraisse easy, miglior stagione della carriera

1957: Dufraisse vinse tutto tolto il campionato nazionale francese perso Meunier che, però, fu 3° al Mondiale. Vada ancora per Andé.

1958: Qua tra Severini, Dufraisse e Wolfshohl è abbastanza close. Sarei per Dufraisse con l'ennesima doppietta Mondiale + Francese, ma questo Severini che fa secondo al Mondiale e vince il Martini mi tenta. Tengo Andé, via.

1959: Longo o Wolfshohl. Longo ha vinto lo scontro diretto al Mondiale, anche se molto, in quel caso, lo deve a Severini. Via premiamo Renato perché, comunque, in Italia aveva rivali più forti di quelli che aveva Rolf in Germania.

1960: Forse la miglior stagione della carriera di Wolfshohl. Mondiale + Tedesco + Harelbeke + Martini + Mazé + Colonia + Noordzeecross.
 
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#5
(06-11-2019, 06:05 PM)Albi Ha scritto: Anche se significa lasciare fuori l'immenso Eugene Christophe, io partirei dal 1924,  cioè l'anno di nascita del Criterium International de cross cyclo-pedestre.

Considerata la prima gara internazionale della storia della disciplina, è poi sparita con la creazione del mondiale di specialità.

:)

Bella, indicaci la via che noi ci fidiamo.
 
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#6
1924: Gaston Degy. 1° al Criterium International battendo i primi due del campionato belga dell'anno precedente e 2° al campionato nazionale.

1925: in un annata senza padroni, premio i secondi posti al campionato nazionale e al Criterium International di Joseph Van Dam.

1926: do la palma al Pelissier ''di mezzo'' grazie alla vittoria al Criterium davanti al bi campione lussemburghese Engel. Il fratellino avrà modo di rifarsi.

1927: Charles Pelissier. In una sfida tra campionati nazionali, data l'assenza del Criterium, l'ago della bilancia pende verso chi ha vinto quello più antico e prestigioso (dell'epoca).

1928: Camille Foucaux. Il 1° al Criterium e il 3° al nazionale pesano più del solo titolo francese, anche se di tratta del terzo di fila, di C.Pelissier.

1929: qui c'è poco da dire, Foucaux vince tutto quello che può vincere.

1930: Georges Ronsse. Secondo titolo nazionale di fila e argento nella gara francese.

1931: i risultati di Foucaux e Deconinck si equivalgono, ma la vittoria al Criterium a non ancora 22 anni compiuti da parte di Deconinck mi fa propendere per lui (a maggior ragione visto che la sua carriera venne poi spezzata da un incidente l'anno successivo).

1932: Winsingues ha ballato poco nel cross ma ha ballato alla grande, stagione coi fiocchi la sua.

1933: Walter Blattmann grazie alla maglia di campione svizzero e al terzo posto al Criterium.

1934: Maurice Seynaeve con la prima delle due doppiette campionato nazionale belga-Criterium International.

1935: il lussemburghese Josy Mersch suggella il periodo di massimo splendore internazionale del cross del paese ducale.

1936: dopo essersi accontentato per un anno del solo titolo nazionale, Seynaeve ritorna a fare doppietta.

1937: Robert Oubron. Primo al Criterium e secondo al nazionale, nessuno gli va vicino.

1938: come nel 1925 premio la costanza nel fare secondo di un belga, stavolta tocca a Kamiel Vermassen.

1939: il francese Vaast ha gioco abbastanza facile in virtù del successo al Criterium davanti ai forti belgi (vincitori a squadre) e all'argento al campionato nazionale.

1940: si disputano solo i nazionali di Svizzera e Lussemburgo, opterei per un pari merito Hartmann/Clemens.

1941: Oubron si porta a casa il campionato della Francia occupata e il Criterium, basta questo.

1942: come l'anno prima e per gli stessi motivi, Oubron.

1943: per ragioni belliche, vado di pari merito con i vincitori delle maglie tricolori di Belgio e Francia, Jacobs e Oubron.

1944: dovrei fare pari e patta anche stavolta, però Oubron nel campionato nazionale batte, ancora una volta, un grande crossista come Piot. Non è il massimo, lo so, però, per il quarto anno di fila, scelgo ancora Oubron.

1945: Jean Robic. Al nazionale si mette dietro una colonna della prima metà degli anni '40 e il dominatore della seconda metà della stessa decade.

1946: Robert Oubron. Anche se Vandermeirsch in Belgio vince per la seconda volta (di cinque) il driekleur, la qualità degli avversari battuti da Oubron non può passare in secondo piano.

1947: Roger Rondeaux. Anche se Robic vince il Criterium e Rondeaux fa solo secondo, quest'ultimo non ha rivali al campionato francese. 

1948: Roger Rondeaux. Francese + Criterium.

1949: Uguale all'anno prima, Rondeaux fa l'en plein.
 
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#7
1950: Pierre Jodet. Robic al campionato nazionale non si fa neanche vedere, mentre la settimana dopo al mondiale solo Rondeaux gli resiste fino all'ultimo. Do il mio voto a chi partecipa, con ottimi risultati, a entrambi i cross.

1951: Roger Rondeaux. Fa volare i minuti nelle due gare che valgono la stagione.

1952: Roger Rondeaux. Canavese al campionato nazionale non gli rende la vita facile, arrivando a soli 8'' di distacco, al mondiale invece non ce n'è per nessuno. Dufraisse a oltre 2', lo stesso Canavese... a quasi 6' e mezzo.

1953: Roger Rondeaux. Terza accoppiata maglia tricolore maglia iridata consecutiva.

1954: Pierre Jodet. Argento nazionale a soli 4'' da Rondeaux (davanti a Dufraisse) e argento mondiale, suo miglior risultato nella rassegna iridata. Scelgo lui ma sia Bieri che Dufraisse ci stanno benissimo.

1955: André Dufraisse. Vince di giustezza, ma vince tutto.

1956: André Dufraisse. Secondo anno di fila che conquista le due maglie più prestigiose.

1957: André Dufraisse. Meunier fa la parte del leone in casa ma nelle Fiandre Occidentali prende una discreta scoppola dal connazionale. Tra l'altro Dufraisse vince il mondiale in casa di un Van Kerrebroeck all'apice.

1958: André Dufraisse. Eguaglia la 3 doppiette campionato francese-mondiale di Rondeaux e tanto basta.

1959: Renato Longo. La concorrenza interna è dirimente nella sfida tra lui e Wolfshohl.

1960: Rolf Wolfshohl. Stagione da incorniciare, vince gare in 4 paesi diversi e quando non lo fa ci arriva vicino, battuto solo in volata dai belgi sui loro percorsi.
 
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#8
1961: difficile scegliere tra Wolfshohl, Longo e Dufraisse. Il primo ha vinto il mondiale, ma di misura e in circostanze rivedibili, il campionato nazionale e due cross in Belgio, il secondo si deve accontentare della piazza d’onore sia all’italiano che al mondiale ma a Giussano e sulla scalinata di Solbiate Olona schiaccia gli avversari diretti, mentre il terzo può contare sul titolo francese e sul bronzo iridato, oltre che a 3 vittorie in Belgio, davanti sia ai corridori di casa che agli stessi Longo e Wolfshohl.

Premio Dufraisse.

1962: Renato Longo. Non c’è il minimo dubbio qui, grazie alle vittorie a mondiale, italiano, Solbiate Olona e GP Martini.

1963: Rolf Wolfshohl. La più larga delle tre affermazioni al mondiale e il campionato tedesco bastano in un’annata in cui Longo si ferma al secondo posto in entrambe le gare che assegnano maglie.

1964: Renato Longo. Stagione fotocopia al 1962, impreziosita dal mondiale colto in casa di un Roger De Clercq quell’anno incontenibile all’interno dei confini nazionali.

1965: Renato Longo. Ha ragione di Wolfshohl al mondiale di Cavaria e ci aggiunge titolo italiano, Giussano, Solbiate e il GP di Stoccarda. Il tedesco non è da meno quanto a risultati ma perde, di poco, lo scontro diretto.

1966: Erik De Vlaeminck. Maglia iridata nei Paesi Baschi, driekleur e una marea di successi in Belgio (più il prestigioso cross di Steinmaur in Svizzera) gli valgono la palma di migliore dell’anno.

1967: qui è dura. Longo segna la strada poi seguita da Van Aert nel 2018, vince il titolo italiano e il mondiale con un’impresa che vale una carriera, però prima non brilla come Wolfshohl (da cui perde a Solbiate Olona) e De Vlaeminck. Il tedesco è argento iridato e campione tedesco, come già detto primeggia al GP dell’Epifania e sconfigge a domicilio Van Damme e De Vlaeminck. Quest’ultimo invece continua a macinare un numero spropositato di vittorie, tra cui spicca il campionato nazionale.

Vado con Wolfshohl ma non sono molto convinto (riguardo al 2018 ho le idee molto chiare invece :) )

1968: Eric De Vlaeminck. Gli sfugge solo il titolo nazionale, opera di Van Damme, per il resto si mangia tutto e tutti.

1969: Eric De Vlaeminck. Anche se non è famelico ai livelli dell’anno precedente, ad es. Longo lo regola a Solbiate e Van Damme in Belgio gli tiene testa in più di un’occasione, vince comunque in quantità industriale. In Germania ripete il successo mondiale dell’anno prima e si riprende la maglia di campione belga.

1970: Albert Van Damme. La volata iridata di Zolder non basta a cancellare quanto fatto prima e dopo quel momento per lui infausto. Stravince il campionato belga e ci mette vicino un numero di successi tale da far quasi impallidire il maggiore dei De Vlaeminck.
 
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#9
Ricordo che non è completo neanche l'albo d'oro del Velo d'Or del ciclismo su strada. Manca attribuzione vincitori 2001 e 2012.
 
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#10
1961: vada per Dufraisse

1962: Renato Longo easy

1963: D'accordo con Wolfshohl

1964: e 1965: Renato Longo

1966: D'accordo su De Vlaeminck

1967: Io vado con l'impresa di Longo, poiché, comunque, nessuno degli altri due fa il VdP del 2017/2018.

1968 & 1969: Ancora il maggiore dei De Vlaeminck.

1970: D'accordo su Van Damme, il peso di un Mondiale perso allo sprint non è lo stesso di quello di una rassegna iridata in cui qualcuno ti ha battuto staccandoti di ruota.
 
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