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Robbie McEwen
#1
in arrivo
 
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#2
Tour Down Under 2012 probabile ultima corsa per McEwen
McEwen come Armstrong. Entrambi hanno eletto il Tour Down Under a scenario per la loro ultima apparizione ad una corsa professionistica in sella ad una bici. Il folletto di Brisbane, con 38 primavere e mezzo sul groppone, ha dichiarato a Cyclingnews di voler terminare l'attività tra le stagioni 2011 e 2012 e il teatro migliore sarebbe proprio la corsa di casa, il Tour Down Under, esattamente un anno dopo il collega texano. Nel futuro di McEwen un ruolo dirigenziale (da direttore sportivo?) in seno alla formazione di Chris White.

cicloweb.it
 
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#3
RadioShack, McEwen punta Copenaghen

Robbie McEwen, per quella che dovrebbe essere la sua ultima stagione completa, ha da tempo deciso di focalizzare la sua preparazione sul Mondiale di Copenaghen. Non è dunque un caso che la sua prima vittoria arrivi solo ora, quando al mondiale mancano circa sei settimane. Allenatosi intensamente nelle scorse settimane, nel sud della Francia e sulle Ardenne fiamminghe, per l'australiano questa vittoria è dunque solo un trampolino per la convocazione mondiale, che spera di guadagnarsi nelle prossime corse a cui parteciperà, tutte imprtontate nell'ottica di preparazione per la rassegna iridata.
"Apparentemente ho ritrovato il mio ritmo piuttosto velocemente - spiega il velocista della RadioShack - è di buon auspicio per i prossimi due mesi. Sono ancora molto ambizioso. Sin dall'inizio della stagione i mondiali di Copenhagen sono il grande obiettivo. Penso di poter fare un'ottima preparazione correndo l'Eneco Tour, la Vattenfall Cyclassic, il Gp Plouay e il GP Fourmies".
Probabile anche la sua partecipazione alla Vuelta a España, dove finalizzerebbe la sua preparazione.

spaziociclismo.it
 
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#4
McEwen adora la sua vita alla GreenEdge

L'australiano orgoglioso e riconoscente di far parte del nuovo team di casa


L'ingresso questa stagione della GreenEdge nell'UCI Pro Tour è arrivato appena in tempo per Robbie McEwen. L'esperto australiano ha la possibilità di chiudere la sua lunga e notevole carriera con una squadra di casa, e quando Cyclingnews lo ha incontrato al Giro del Qatar non è stato capace di nascondere la sua gioia nel farne parte, e il suo orgoglio per la grande partenza della squadra lo scorso mese al Tour Down Under. Ha trovato il posto ideale per il suo canto del cigno nello sport.

"È fantastico arrivare a questo punto della mia carriera e poter correre per una squadra australiana. Ho sempre pensato che prima o poi ci sarebbe stata una squadra australiana nel ProTour ma non ero sicuro potesse avvenire durante la mia carriera. Il tempo cominciava ad essere poco ma ora che è successo non potrei essere più felice. Per fortuna mia e del ciclismo australiano siamo qui, sono davvero orgoglioso e grato di esserne parte".

Il trentanovenne, che si ritirerà a maggio per ricoprire un ruolo di consigliere tecnico all'interno del team, ha avuto il tempo di riflettere sulla prova di debutto della GreenEdge al Tour Down Under in gennaio, quando uno sforzo significativo e coordinato della squadra ha assicurato la vittoria di Simon Gerrans sul terreno casalingo. È stato un esordio come lo avrebbe immaginato uno sceneggiatore di film.

"La priorità era la vittoria della classifica con Simon Gerrans, e raggiungere quest'obiettivo davanti ai nostri tifosi è stato fantastico. Sapevamo di essere in forma per cui eravamo concentrati soprattutto sulla classifica generale. Matthew Goss aveva avuto problemi al ginocchio a dicembre e in più guarda più in là nella stagione e alle classiche, non stava bene come lo scorso anno, quindi abbiamo pensato principalmente alla classifica. Abbiamo fatto quello che dovevamo ogni giorno e il risultato è stato perfetto".

Parlando del Giro del Qatar, McEwen ha dichiarato di aver avuto appena il tempo sufficiente per recuperare dal Tour Down Under, e che il tempo sarà un fattore chiave per il risultato finale.

"Stavo bene dopo Adelaide. È stata una corsa davvero impegnativa, il percorso era duro e faceva molto caldo. Al momento sto bene ma è il primo giorno e ne sapremo di più alla fine. Spero solo che riusciamo a continuare con questa grande partenza dopo il Tour Down Under.

"Sono stato qui due volte prima d'ora, ma diversi anni fa. Può risultare una corsa piuttosto stressante per via del vento, quando è forte si corre sempre in maniera aggressiva. È piatto come una frittella, è il vento l'ostacolo più grande, se è calmo sono probabili sprint di gruppo, ci sono sempre tanti velocisti e tutti i gregari, per cui negli arrivi è sempre molto affollato davanti. È comunque una buona opportunità per le squadre per lavorare su nuove combinazioni"

articolo originale
 
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#5
Foto ricordo con Petacchi!

[Immagine: 2012_tour_down_under_stage4_norwood_peta...ewen1a.jpg]
 
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#6
Giro di Turchia, McEwen: la penultima corsa e i progetti futuri
Robbie McEwen sta correndo in questi giorni sulle strade turche la penultima gara di una carriera stellare. Il velocista australiano alla partenza di questa mattina ci ha detto che terminerà la sua lunga e ricca avventura da corridore professionista al Giro di California e ci ha svelato i suoi progetti futuri, chiaramente legati al ciclismo australiano.
Nel file audio l'intervista in inglese (download the file to listen to the english interview), qui sotto le dichiarazioni di McEwen in italiano.

Contento di essere in Turchia? «Molto, questo bel sole mi ricorda il clima australiano a cui sono abituato. É passato un po' di tempo dalla mia ultima corsa: dopo il Tour de Qatar ho partecipato solo a qualche circuito in Australia e mi sono allenato per arrivare agli ultimi appuntamenti della mia carriera in forma. Il mio obiettivo qui è di ritrovare il ritmo gara e aiutare ragazzi come Matthew Goss, che ieri ha sfiorato per un pelo la vittoria, ma soprattutto come squadra stiamo lavorando per mettere a punto il nostro treno per le volate. Ieri è stato un buon inizio, oggi ci riproviamo».

Quest'anno fai parte di un team che ha già vinto tantissimo. Tu sei il "vecchietto" del gruppo, come ti trovi fra tanti giovani talenti australiani? «Sono felicissimo di avere l'opportunità a fine carriera di correre in un team australiano, c'è voluto tanto ma è arrivato anche questo momento, e di poter affiancare ragazzi molto promettenti con cui condividere l'esperienza che ho accumulato in questi anni. Mi piace e ho voglia di aiutarli a crescere, dall'interno del gruppo prima e prossimamente al di fuori. Dopo il Giro di California, che sarà la mia ultima corsa, voglio continuare a far parte della squadra con una veste diversa per continuare ad assistere e dar consigli a questi ragazzi».

Pronto a vestire i panni del direttore sportivo?
«No, in realtà non starò in ammiraglia ma andrò solo a qualche corsa, come il Tour de France, e mi posizionerò all'arrivo per dare dei consigli tattici alla squadra. Insomma avrò un ruolo simile a quello ricoperto da Erik Zabel ora alla Katusha e prima alla HTC, andrò al traguardo e raccoglierò tutte le informazioni che possono essere utili per il finale. Sfruttando l'esperienza accumulata con le tante volate che ho vissuto in prima persona alla Grand Boucle spero di poter fornire ai ragazzi suggerimenti preziosi per far raggiungere risultati ancora migliori alla GreenEdge».

Dopo il Giro di Turchia, dove ti vedremo sprintare?
«Dopo questa corsa, in cui sarò al servizio di Matthews Goss perché possa vincere ancora, concluderò la mia carriera al Tour de California. Lì, magari all'ultima tappa con arrivo a sud di Los Angeles avrò l'occasione di giocarmi le mie carte. All'ultima mia corsa, all'ultimo traguardo, assisterete alla mia ultima volata».

da Alanya, Giulia De Maio per tuttobiciweb.it
 
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#7
MCEWEN. Il ritiro di un campione: ciao Robbie

Un grande che se ne va. Robbie McEwen ha concluso la sua lunga avventura da corridore professionista al Giro di California. Alla soglia dei quarant’anni e con 119 vittorie all’attivo, il velocista australiano saluta il gruppo, anche se resterà nel ciclismo.
La nostra Giulia De Maio lo aveva incontrato poche settimane fa in Turchia e aveva raccolto queste dichiarazioni che vi riproponiamo quale saluto ad un grande corridore

GreenEDGE. «Sono felicissimo di avere avuto l'opportunità, a fine carriera, di correre in un team australiano: c'è voluto tanto ma è arrivato anche questo momento. E sono contento di poter affiancare ragazzi molto promettenti con cui condividere l'esperienza che ho accumulato in questi anni. Mi piace e ho voglia di aiutarli a crescere, dall'interno e dal di fuori, cercherò di continuare ad assistere e dar consigli a questi ragazzi».
FUTURO. «Non starò in ammiraglia ma andrò solo a qualche corsa, come il Tour de France, e mi posizionerò all'arrivo per dare dei consigli tattici alla squadra. Insomma avrò un ruolo simile a quello ricoperto da Erik Zabel ora alla Katusha e prima alla HTC, andrò al traguardo e raccoglierò tutte le informazioni che possono essere utili per il finale. Sfruttando l'esperienza accumulata con le tante volate che ho vissuto in prima persona alla Grande Boucle spero di poter fornire ai ragazzi suggerimenti preziosi per far raggiungere risultati ancora migliori alla GreenEdge».

tuttobiciweb.it
 
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#8
Grande Robbie, uno dei miei velocisti preferiti in assoluto Heart Era già qualche anno che avrebbe dovuto appendere la bici al chiodo se va detta tutta, però alla fine faceva sempre piacere vederlo pedalare e di sicuro una bella mano - anche solo dal punto di vista dell'immagine - all'esordio nel ciclismo della GreenEdge l'ha dato...

Speriamo sappia coltivare un nuovo McEwen. La vedo dura, perchè le cose che faceva lui non le s'imparano, le si sanno fare e basta...
Triste
 
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#9
La GreenEdge ha realizzato questo video sull'ultimo giorno in gruppo di Robbie:



 
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#10
Grande Robbie !!! Che velocista !!! Ave
 
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