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Settimana Tricolore - Campionato Italiano Juniores/Elite/U23
#1
23-26 Giugno 2011
Settimana Tricolore
Campionato Italiano Juniores/Elite/U23


[Immagine: settimanatricolore.jpg]


Le Prove:

Per le altre categorie, seguire i seguenti link:

Sito Web della Corsa: www.settimanatricolore2011.it
 
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#2
Verso il campionato italiano strada juniores: le interviste da Giardini Naxos
GIARDINI NAXOS (ME) – Il giorno prima è quello dedicato alla ricognizione del percorso, dello studio delle tattiche di gara e della ricerca della tranquillità mentale. La vigilia del Campionato Italiano Juniores, in programma domani a Giardini Naxos, sta per finire e la tensione degli attesi protagonisti sale.
Una gara che può valere un’intera stagione e che ha un sapore diverso da tutte le altre. Inoltre, oggi, in Sicilia è arrivato anche il ct della Nazionale Juniores Rino De Candido che nei prossimi giorni diramerà la formazione azzurra per l’Europeo di Offida: “È l’ultima occasione per i ragazzi di mettersi in mostra – ha affermato il ct azzurro –. Il percorso è molto simile a quello dello scorso anno e credo che sarà ancora un gruppetto di una trentina di unità a disputarsi il successo. Difficile fare un pronostico, fortunatamente sono davvero a giocarsi la vittoria finale”.
Pedalato questa mattina sul percorso di gara abbiamo raccolto le impressioni di alcuni degli atleti più in vista della categoria Juniores. Il ligure Niccolò Bonifazio (Team P.B.R.) con 6 successi all’attivo è lo Junior più vincente in Italia e sicuramente avrà su di sé maggiori attenzioni del gruppo: “Cercherò in ogni modo di fare la mia corsa e sicuramente mi farò vedere. La mia condizione è buona, il percorso l’ho trovato selettivo, ma credo che davanti resterà un gruppetto e nel finale in volata potrei dire la mia”.
Chi una maglia tricolore se l’è già infilata la settimana scorsa, quella della cronometro, è il bresciano Davide Martinelli – figlio del ds dell’Astana Beppe Martinelli – un corridore completo che, come lui stesso ammette, potrebbe esaltarsi anche sul percorso di Giardini Naxos: “È un percorso che mi piace tanto. Duro al punto giusto per un Campionato Italiano, anche se credo che sarà il caldo a fare la differenza. Sicuramente io ci proverò, dopo la salita c’è un falso piano dove ci si può inventare qualcosa e se riuscissi a fare il bis tricolore sarebbe davvero straordinario”.
La Lombardia è, almeno sulla carta, la regione che ha la possibilità di sfoderare più frecce velenose dal suo arco. Un’altra di queste è sicuramente il campione lombardo Matteo Cigala che ha già studiato una strategia per il finale: “È tutto un sali e scendi, senza un metro di pianura e che alla lunga potrebbe scremare il gruppo. Prevedo un arrivo di trenta-quaranta corridori e sarà importante uscire tra i primi all’ultima curva. Io sto bene, nell’ultimo mese ho vinto tre corse e anche domani ci proverò”.
Un po’ meno entusiasta ci appare Nicolas Marini uno dei migliori sprinter della categoria: “Mi sembra una gara impegnativa, ma io cercherò di tenere duro. Per me tutto dipenderà dall’andatura con cui affronteremo i primi giri”.
Altro atteso protagonista è il laziale Valerio Conti, tre successi quest’anno, che però non esclude dai protagonisti i velocisti: “Non c’è un metro di pianura è vero, ma se qualcuno dei velocisti riesce a tenere duro dopo l’ultima salita e se ha una squadra organizzata può rientrare davanti. La scorsa settimana ho avuto un influenza, ma ora sto recuperando e cercherò di farmi vedere”.
La squadra più vincente quest’anno è il Team Imm. Aurea Zanica che schiererà al via 5 atleti e sicuramente Simone Consonni – a segno domenica scorsa nel Bergamasco – sarà un’altra delle punte della selezione lombarda. “Dipende come affronteremo la salita – ammette il bergamasco – non è difficile, ma ripetuta nove volte e con questo caldo potrebbe diventarlo. Personalmente sto bene, l’ho dimostrato domenica, ma questa è una corsa diversa anche solo per la qualità dei concorrenti”.
Da tenere d’occhio anche la pattuglia veneta di cui si fa portavoce Federico Zurlo: “Il percorso non è difficilissimo, ma nemmeno facile. Alla lunga farà selezione e molto dipenderà anche dal caldo. Io sto abbastanza bene, ho fatto il Giro del Friuli apposta per migliorare la condizione, domenica scorsa ho fatto secondo ed ora domani vediamo come andrà a finire”.
Ma chi forse più di tutti tiene a ben figurare a questo Campionato Italiano è Nicola Genovese, siciliano di Belvedere, provincia di Siracusa, con sei successi all’attivo è sicuramente l’esponente più quotato della rappresentativa locale: “Credo che il percorso non sia particolarmente duro, ma si farà sentire soprattutto per il caldo anche perché non c’è un momento di respiro. Ci credo tanto nella possibilità di vincere questo Italiano, sto bene e vincerlo in casa sarebbe un sogno”.

comunicato stampa
 
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#3
Ordine d'arrivo della prova degli Juniores:
1 Riccardo DONATO 03:08:43''
2 Valerio CONTI
3 Simone CONSONNI
4 Davide MARTINELLI
5 Niccolò BONIFAZIO
6 Federico ZURLO
7 Luca PACIONI
8 Giacomo PETRONI
9 Andrea CANOVI
10 Marco CHIANESE
 
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#4
Riccardo Donato trionfa nella prova in linea degli juniores
È Riccardo Donato ad alzare per primo le braccia sul traguardo di Giardini Naxos, e ad aggiudicarsi la maglia tricolore di campione juniores su strada, al termine di una corsa “calda” e durissima.
I viali dietro il porto di Giardini Naxos accolgono la Settimana Tricolore segnata dal clima torrido che sembra far bollire anche il mare azzurro della baia di Taormina. I ciclisti lo possono ammirare durante il “giro panoramico” offerto prima del via vero e proprio, che li porterà fino al circuito di Mascali. Tutti presenti i grandi favoriti della vigilia, da Cigala della Aspiratori Otelli a Martinelli della Feralpi, a Bonifazio della Team Pbr. Tra tanti big, diversi outsider che sognano di poter conquistare la maglia tricolore riservata alla categoria juniores; tra questi anche Nicola Genovese della Dynatek Sicilia, che guida la pattuglia degli otto siciliani in gara (con lui, Longhitano, Caracciolo, Schipelliti, Calabrese, Ambrogio, Santoro e Cataudella): «Gioco in casa, mi auguro di fare bene – spiega Genovese –. Vincere è possibile, sto attraversando un buon momento di forma, conquistare il tricolore sarebbe la ciliegina sulla torta. Ci credo anche perché il circuito è buono per le mie caratteristiche, un circuito adatto ai velocisti».
A seguire la corsa anche un ospite d’eccezione, Rino De Candido, commissario tecnico della nazionale juniores che tra i ragazzi in gara sceglierà gli otto-dieci atleti che parteciperanno ai campionati europei in programma nelle Marche, a Offida.
I ciclisti lasciano la Consolare Valeria, oggi Statale 114, e s’introducono nel circuito di Mascali che percorreranno per nove volte prima di dirigersi di nuovo verso l’arrivo, sempre a Giardini Naxos, contrada Recanati. Il gruppo pedala compatto, e affronta la salita che porta verso Nunziata disturbato solo da un po’di brecciolino lungo il margine destro della strada.

Il primo tentativo di fuga si registra al km 15: lo prova il ciclista con la pettorina numero 100 Lorenzo Friscia dell’Aquila Ganzaroli, ma è una fuga di breve durata: il gruppo lo riprende dopo soli 3 chilometri.
In quattro tentano la seconda fuga sono Christian Scerbo della Brugherio, Stefano Debellis della team Danieli, Nicola Campigli della Berti Mobili Benassi e Simone Sterbini della Fassa-Bortol, che staccano il gruppo al chilometro 29, e dopo averne percorsi altri 5 mantengono un vantaggio di 28’’. Dopo la prima ora, la gara procede a una media di 38,3 km/h, e il margine dei quattro fuggitivi si incrementa lentamente fino a raggiungere il minuto e 16’’ al km 47; poi il gruppo si rifà sotto e in solo un altro chilometro, dimezza lo svantaggio scendendo a 50’’. Al km 53 cambia la formazione dei quattro in fuga: si arrende Christian Scerbo, che perde contatto, mentre sui fuggitivi recupera Claudiu Mitrofan della Fdb.
Dopo 41 chilometri, al km 70, finisce la fuga di Debellis, Campigli, Sterbini e Mitrofan: il gruppo all’inseguimento rientra prepotentemente sui fuggitivi, trascinato da un plotone di 17 ciclisti che danno vita a un’azione di forza. Tra loro ci sono Andrea Garosio della Capriolo e Stefano Nardelli della Montecorona, dati nel novero dei favoriti. Ma il resto del gruppo non è lontano. La fatica e il caldo si fanno sentire, la media-gara scende a 37,250 km/h. Al km 80 il vantaggio dei 21 sul gruppo è di 34’’.Nuova azione d’attacco nel gruppo dei battistrada al km 89 di gara, quando ne mancano poco più di 30 all’arrivo: Federico Capretti della Contri Autozai Tagliaro, Giacomo Forconi della Campi Bisenzio e Gianmarco Cenci della Mengoni Campocavallo forzano il ritmo e riescono a sgranare il gruppo di testa. Li inseguono altri tre atleti, con un distacco di appena 25’’: si tratta di Nicola Campigli, Michele Maggi della Cycling Team Naizzoli e Riccardo Donato della Work Service Brenta. Il resto del gruppo è a 52’’. A tagliare per primo il traguardo volante è Giacomo Forconi. dopo, intorno al km 93, il sestetto al comando si ricompatta, con Campigli, Donato e Maggi che rientrano su Capretti, Forconi e Cenci. Quest’ultimo si stacca però dopo pochi chilometri, in testa restano in cinque. Il resto del gruppo è a 46’’.
Azione tambureggiante di Conti, che forza il ritmo, rientra di prepotenza sui sei di testa, e facendo l’andatura spezza il gruppetto dei battistrada, trascinando con sé Riccardo Donato. Il loro vantaggio è di 37’’ su un’altra coppia, formata da Capretti e Forconi, quando mancano 27,5 km all’arrivo.

Fuori dal circuito di Mascali la corsa accelera bruscamente e scivola via veloce verso il traguardo di Giardini Naxos con le posizioni invariate e il gruppo che recupera sulla coppia Capretti-Forconi. Restano avanti Donato e Conti, con un vantaggio di 10’’ a poche centinaia di metri dall’arrivo. Sul traguardo arriva prima Donato, che alza le braccia staccando in volata Conti. Terzo è Simone Consonni, della Aurea Zanica, che in volata riesce a precedere il resto del gruppo.
«È veramente un sogno – afferma a fine gara Riccardo Donato –. Speravo di far bene, ma un risultato del genere era troppo grande per poterlo immaginare. Sono stato fortunato a trovarmi nel gruppo di testa, e bravo nell’indovinare la fuga giusta e a quel punto ho capito che potevo giocarmi tutte le mie carte. Dedica a tutta la squadra e allo staff tecnico che ci segue in maniera meticolosa, e alla mia famiglia che mi segue sempre». Questo il film della corsa per il neo campione d’Italia: «Sono andati in fuga in quattro, li abbiamo ripresi, poi nella penultima salita è rientrato Conti e abbiamo provato insieme, rimanendo così fino al traguardo. Un circuito durissimo, un gran caldo che abbiamo sofferto tutti, già nel primo giro ho consumato due borracce d’acqua: una tortura, ma alla fine vincere vale tutta la fatica spesa. Un po’di paura l’ho avuta quando il gruppo ha provato a rientrare negli ultimi minuti, perché sapevo che se si fosse arrivati a un arrivo in volata sarebbe stato tutto più difficile. Ma è andata bene».
C’è un po’ di delusione nella voce di Valerio Conti, che con la sua azione di forza ha cambiato l’inerzia della gara. Arrivando dalle retrovie, ha raggiunto il gruppo di testa trascinando con sé Donato che, però, sul traguardo ha avuto la meglio: «Complimenti a Riccardo che è stato più veloce. Avrei dovuto sfruttare forse meglio la salita che, però, non era abbastanza selettiva. Sono stato bravo a rientrare sui fuggitivi, ma la salita è stata troppo breve per staccare anche Donato, che poi all’arrivo ha saputo fare meglio».
La soddisfazione di Simone Consonni, invece, è quello di avere vinto la volta sul gruppo per la medaglia di bronzo: «Forse ci si poteva organizzare meglio con la squadra, ma è andata così, va bene. Il rammarico c’è perché non sono riuscito a staccare il gruppo compatto, ma in volata sono riuscito ad avere la meglio su Martinelli, quindi va bene così».
Soddisfazione anche per le autorità, nello specifico i sindaci di Giardini Naxos e Mascali, teatro di questa “tappa” della Settimana Tricolore: «Da anni stiamo lavorando per associare al binomio mare e cultura anche lo sport. Quello di oggi è un evento importantissimo dal punto di vista promozionale per la nostra città».
«Per Mascali è stata una giornata di sport e di festa – afferma Filippo Monforte, primo cittadino mascalese – Siamo felici di aver potuto ospitare la Settimana Tricolore, e questa tappa in particolare che ha visto i futuri campioni di questo sport, transitare più volte nel nostro territorio. È stata una bella manifestazione».

Questa la classifica finale del Campionato italiano su strada juniores, “Trofeo Naxos”:
1) Riccardo Donato 3h08m43s
2) Valerio Conti st
3) Simone Consonni a 11''
4) Davide Martinelli st
5) Niccolò Bonifazio st
6) Federico Zurlo st
7) Luca Pacioni st
8) Giacomo Peroni st
9) Andrea Canovi st
10) Marco Chianese st

[Immagine: DSC_1877.JPG]

comunicato stampa
 
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#5
Tricolore elite: Busato (Zalf) anticipa Fanelli
Matteo Busato si è laureato campione italiano degli Elite a Canicattini Bagni. Il veneto, della Zalf Desiree Fior, si imposto davanti al bresciano Stiven Fanelli, della Delio Gallina, all'ex professionista Marino Palandri e al sardo Antonio Doneddu della Palazzago. Finale ricco di colpi di scena, con l'azione a sei corridori poi ridotta a tre sulla salita finale con Doneddu, Fanelli e Busato all'attacco. Quest'ultimo ha poi allungato in vista del traguardo e tutto solo si è aggiudicato il titolo tricolore. Ventiquattro anni a dicembre, trevigiano di Resana nei pressi di Castelfranco Veneto, Busato si era aggiudicato a maggio il Giro del Friuli a tappe. (tuttobiciweb.it)

Ordine d'Arrivo
1) Busato Matteo (GS Zalf Desiree) 3h.50m.12s
2) Fanelli Stiven (Delio Gallina) 00.01
3) Palandri Marino (Gragnano Sporting Club) 00.08
4) Doneddu Antonio (Palazzago Elledent) 00.18
5) Centra Paolo (GS Maltinti Lamp.) 00.58
6) Menapace Andrea (Mantovani Cycling Fontana) 01.38
7) Prodigioso Marco (Petroli Firenze) 01.39
8) Puccio Antonino (Hopplà Truck) 01.48
9) Lupori Andrea (Bedogni Grassi) 01.55
10)Parrinello Antonino (Hopplà Truck) 01.58

[Immagine: showimg.php?cod=40090&tp=n]
foto Rodella
 
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#6
Festa Zalf per il tricolore elite di Busato
Il titolo conquistato stamane da Matteo Busato ha scatenato l'entusiasmo in casa Zalf Desirèe Fior; ad esprimere la gioia di un gruppo per il successo di uno degli atleti più rappresentativi della rosa 2011 sono le parole di Luciano Rui “Oggi con questa vittoria, per Matteo, si è completato un percorso di grande crescita” ha rivelato con le lacrime di gioia agli occhi il tecnico di Vittorio Veneto “Abbiamo creduto fortemente in lui lo scorso anno, purtroppo un po' di sfortuna e qualche malanno fisico gli hanno impedito di ottenere i risultati che avrebbe meritato, per questo lo abbiamo riconfermato quest'anno e, dopo la vittoria al Giro del Friuli, ha preso coscienza di tutto il suo potenziale dimostrando al GiroBio e anche oggi di essere ormai un atleta maturo e pronto per il salto di categoria. Sarà un campione italiano degno di questo titolo, come lo è stato fino ad oggi Stefano Agostini tra gli under 23.”

Spettacolare il finale di gara andato in scena a Canicattini Bagni, al termine dei 155 chilometri in programma: Busato prima è stato bravo a non lasciarsi sorprendere dall'azione decisiva portata da nove atleti a 24 chilometri dal termine, poi ha saputo dosare le forze nella bagarre conclusiva che ha ridotto a due sole unità il drappello dei battistrada ed infine, dimostrando di possedere ancora un ottimo spunto veloce, ha regolato nettamente allo sprint i compagni d'avventura.

Una felicità immensa, quella espressa subito dopo il traguardo dal ventiquattrenne di Resana (Tv) che sogna un giorno di essere protagonista alla Parigi Roubaix “Non ci credo ancora. Sapevo di essere uscito bene dal GiroBio ma temevo di soffrire la temperatura che abbiamo trovato qui in Sicilia invece sono riuscito a stare coperto nella prima parte di gara anche grazie al lavoro di Davide Gomirato e degli altri miei compagni e nel finale mi sono trovato con i primi. Quando a due chilometri dal traguardo ci hanno comunicato che avevamo più di 50” di vantaggio sugli inseguitori ho capito che era la mia occasione. Ho tenuto d'occhio soprattutto Fanelli perchè so che è molto veloce ma poi, quando ho visto il traguardo, ho dato tutto ed è andata bene”.

Una gara imprevedibile, quella degli elitè, che, come vuole la tradizione, è vissuta su di una bagarre continua scivolata via ad altissima velocità: un successo doppiamente importante, quello ottenuto da Busato, perchè rappresenta anche il primo titolo italiano tra gli elitè senza contratto (da quando è stata istituita questa categoria) a finire nella bacheca di Salvarosa di Castelfranco Veneto. “E' stata davvero dura, però sono felice di aver conquistato questo titolo soprattutto per la squadra che ha lavorato per me anche oggi. Spero che la mia vittoria possa essere di buon auspicio per gli under 23 che correranno oggi pomeriggio.” ha aggiunto il neo campione italiano elitè che ha concluso “Voglio dedicare questa maglia ai fratelli Lucchetta, ad Egidio Fior, ai tecnici e tutto lo staff della Zalf perchè mi sono stati vicini nei momenti difficili, hanno creduto in me e mi hanno dato fiducia anche quest'anno.”

Premiazione e vestizione della maglia a parte a cui erano presenti anche i ragazzi under 23 per applaudire lo splendido successo del compagno di squadra, tutti gli altri festeggiamenti per l'entourage della Zalf Desirèe Fior sono stati rimandati a questa sera, dopo l'arrivo della gara riservata agli under 23, nella speranza di poter brindare ad una clamorosa doppietta.

comunicato stampa Zalf Desirèe Fior
 
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#7
Tricolori, tra gli under 23 trionfa Matteo Trentin
Il traguardo di Melilli incorona campione d’Italia Under 23 Matteo Trentin, del Team Brilla, vincitore della gara in linea Canicattini Bagni – Melilli Trofeo “Città di Melilli – S. Sebastiano”.
Trentin ha preceduto il sardo Fabio Aru e il toscano Andrea Fedi.
Un arrivo a braccia alzate per lui al termine della dura salita che conduce in piazza San Sebastiano.
Il neo campione, originario di Borgo Valsugana (Tn), ha già vinto nel 2011 il Gran Premio Liberazione di Roma.
La gara, dopo la categoria élite (senza contratto maschile) che ha visto in mattinata laurearsi campione italiano il trevigiano Matteo Busato, 23 anni della GS Zalf Desiree, è partita da via Vittorio Emanuele alle 14,30, con lo start dato dal sindaco di Canicattini, Paolo Amenta.
116 i ciclisti partiti, in rappresentanza di 38 squadre. Prima del via l’assessore comunale allo Sport, Salvatore La Rosa, ha premiato il ciclista canicattinese Pierpaolo Ficara.
Tra i partenti (e favoriti della vigilia) anche Moreno Moser, nipote di Francesco Moser che esattamente 32 anni fa (il 24 giugno 1979) ha conquistato la maglia di campione d’Italia sulle strade di Acicatena (Ct), centro che sarà domani nuovamente protagonista dell’atteso clou della Settimana Tricolore rappresentato appunto dal Campionato Italiano su strada Professionisti (Elite con contratto). La partenza è in programma alle ore 11 (234,9 la distanza da percorrere).
Dopo il via i corridori hanno compiuto due giri sullo stesso circuito della gara Elite disputata in mattinata; la carovana si è quindi diretta verso Melilli.
Gruppo pressoché compatto per i primi 80 chilometri, quindi l’attacco dell’atleta locale Michele Gazzara, accompagnato da Andrea Fedi e Mattia Moresco. Il loro vantaggio al km 94 è arrivato a 33 secondi su un gruppo di trenta atleti; ad oltre due minuti il resto dei corridori.
Cinque chilometri dopo il gruppo ha rosicchiato 7 secondi ai fuggitivi.
A 40 chilometri dall’arrivo Moresco perde contatto da Gazzara e Fedi che rimangono al comando della corsa. La solitudine dei battistrada dura poco perché i due sono presto raggiunti prima da Fabio Aru, poi da Pierre Paolo Penasa e Matteo Trentin.
A trenta chilometri dalla fine la fuga (Gazzara viene staccato) resiste e registra anzi 46 secondi di vantaggio su Enrico Barbin, Attilio Nichele, Mattia Barabesi, Mirko Tedeschi e Pietro Osele.
Gazzara riesce a riagganciarsi alla testa al chilometro 121. Barabesi e Barbin rimangono gli inseguitori più immediati, a 35 secondi.
Cinque uomini al comando con 48 secondi di vantaggio sugli inseguitori al km 126.
La gara rimane movimentata e, quando mancano 20 chilometri dal termine, Aru e Trentin si staccano ancora e si pongono al comando della gara, con 40 secondi di vantaggio sui più diretti inseguitori, Fedi e Penasa.
Quest’ultimi riescono ad avvicinarsi ai fuggitivi al chilometro 135 riducendo lo svantaggio a 24 secondi.
Il vantaggio del duo al comando si riduce ad appena 13 secondi al chilometro 141; secondi che diventano 8 a cinque chilometri dal termine.
Aru e Trentin resistono ai tremila metri ed anzi incrementano il vantaggio su Fedi e Penasa, portato a 24 secondi.
Sulla salita che porta al traguardo scatta Aru ma Trentin lo riaggancia a due chilometri dall’arrivo.
Il tandem di testa riesce a resistere ed incrementa il vantaggio; il testa a testa tra i due si fa avvincente con Aru che attacca e Trentin che replica prontamente agli allunghi.
All’ultimo chilometro Trentin fa l’andatura. Ancora scatti e risposte in vista del traguardo.
L’allungo decisivo è però di Trentin che riesce a mettere le ruote davanti ad Aru.

Interviste

Matteo Trentin (Team Brilla): “Sono felicissimo, dedico questa vittoria alla mia famiglia e alla squadra. Ero arrivato preparato e concentrato a questa gara e per fortuna è andata benissimo. La corsa è stata molto impegnativa ed ho avuto la fortuna di centrare la fuga buona. Da soli era impossibile staccare gli altri così ci siamo staccati con Fabio Aru. Sull’arrivo avevo più gambe e l’ho staccato”.

Fabio Aru (Pallazago Elledent): “Ci ho provato più volte a staccare gli altri ma era veramente difficile. Il caldo è stato quasi insopportabile. Trentin ne aveva di più e nell'ultimo chilometro non sono più riuscito a riprenderlo. Purtroppo per noi è una giornata bruttissima perché è morta la nostra presidente”.

Andrea Fedi (Hopplà truck): “Sono molto contento perché Aru e Trentin hanno dimostrato di essere superiori. Il percorso è stato molto selettivo. Io ho provato ad anticipare gli attacchi prima dell'arrivo a Melilli ma non ci sono riuscito. Quando Aru e Trentin sono scattati non sono riuscito a tenerli anche per il caldo è stato asfissiante”.

[Immagine: DSC_2650.JPG]

comunicato stampa
 
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#8
Beh, Trentin parrebbe davvero un bel cavallo: già al Liberazione aveva fatto un numero in solitaria davvero niente male, oggi nel finale ne aveva il doppio di Aru. Lo aspettiamo più che volentieri trai i prof Sisi
 
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#9
Tricolori, Mammini si conferma campione italiano under 23 a cronometro
Matteo Mammini (Mastromarco Chianti Sensi Benedetti), vince la crono di Paternò e si conferma Campione Italiano Under 23.
22 anni, toscano, Mammini quest’anno ha già vinto la Firenze-Empoli.
“Oggi ci tenevo molto a fare il bis. È stato tutto perfetto, dalla preparazione in poi. La gara è stata molto impegnativa, c’era vento ed il tracciato si snodava su un continuo su e giù; ho dato davvero tutto e alla fine sono riuscito ad avere la meglio. Voglio dedicare questa vittoria alla mia ragazza e a tutta la mia squadra che mi sta sempre dietro e che mi segue da due anni”.

Ordine d'Arrivo
1) Mammini Matteo (Mastromarco Chianti Sensi Benedetti) km 28,7 in 36'24" media 47,308 km/h
2) Massimo Coledan (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli a 31"
3) Mattia Cattaneo (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'00"
4) Gianluca Leonardi (S.I.T.E. Marchiol Tassullo) a 1'01"
5) Innocenzo Di Lorenzo (Monturano -Civitanova-Casci) a 1'03"
6) Nicola Boem (Zalf Desirée Fior) a 1'07"
7) Luca Sterbini (Mastromarco Chianti Sensi Benedetti) a 1'08"
8) Matteo Azzolini (Gsc Viris Vigevano) a 1'14"
9) Mirko Trosino (Hopplà Truck IT. Mavo Valdarno) a 1'20"
10) Claudio De Benedictis (Casati Named) a 1'21"

[Immagine: Matteo%20Mammini%20campione%20d%27Italia...(1)(2).JPG]

comunicato stampa
 
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#10
Matteo Mammini, maglia tricolore per i crono under 23: “La Sicilia mi porta bene. La Settimana Tricolore qui è stata un successo”
La partenza per il ritiro di Offida (Ascoli Piceno) in vista degli Europei, che inizieranno il prossimo 15 luglio, sono solo il prossimo impegno di Matteo Mammini.
Ma oggi il ciclista della Mastromarco Chianti Sensi Benedetti ha da godersi la sua vittoria: è campione d’Italia per i crono under 23, in virtù dei 28,7 km del tracciato di Paternò battuti in 36’24’’.
Fresco di maglia tricolore afferma: “Queste giornate sono andate molto bene, sia per me che per la squadra. Già dal ritiro abbiamo percepito il calore della gente di questa terra, dei siciliani, ospitali come pochi. Ieri ho avuto modo di vedere l’euforia che ruotava attorno ai professionisti: posso dire che anche per noi delle altre categorie c’è stato un clima di entusiasmo generale. Le persone ci fermavano per strada, c’era tutta la voglia di partecipare a un evento percepito come storico”.
Se si chiede a Matteo Mammini se la Sicilia può candidarsi a ospitare ancora eventi come la Settimana Tricolore o il ritiro della Nazionale risponde: “Qui le strade non mancano e nemmeno la partecipazione. Non ci sono stati problemi di alcun tipo. Credo che la Sicilia sia un posto ideale per campionati del genere”.
Mammini è di parte. Tra lui e la Sicilia c’è un feeling particolare, scandito a suon di vittorie. “Correre qui mi porta bene. La mia squadra, la Mastromarco Chianti Sensi Benedetti, poi ha un dna siciliano. Abbiamo due direttori sportivi che hanno legami profondi con la Sicilia. Un’isola che ci rimarrà nel cuore”.

comunicato stampa
 
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