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Sfogatoio!
#41
(16-03-2012, 12:35 AM)cruijff91 Ha scritto: Io odio molte cose, ma appena mi libero dagli esami, o almeno in parte, voglio andare a fare un corso di tedesco Asd

Grazie i0i per la spiegazione; tempo fa mi avevi detto qualcosa su facebook ma avevo completamente rimosso; quindi ad esempio i corsi di laurea in Scienze (matematica, fisica, biologia, informatica) non fanno parte di queste università professionali no?

Matematica dovrebbe esserci solo Politecnico, Fisica pure, Biologia ha entrambe (sia professionale che università "normale"), Informatica come Biologia, ci sono i corsi come Ingegnere Informatico professionale e in Uni.

Particolare la scelta di molti che dopo 4 anni di Liceo (abbiamo 4 di medie noi) o equivalenti decidono poi di fare un anno passerella per poter accedere ad una Università Professionale anche se la professione scelta esiste (anche a meno di 30 minuti coi mezzi di trasporto) con un Università, un Politecnico o un Accademia.

 
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#42
Matematica e fisica ci sono anche all'università Occhiolino , ma da quanto ne so programma e difficoltà sono le stesse... poi so che medicina (la materia che richiede più studio) c'è solo all'università.

Ma il corso passerella non è quello che si fa al liceo per ottenere la maturità? Confuso

Comunque ho anche da sfogarmi, oggi ho "rimproverato" un prof. che dopo due settimane non aveva corretto la verifica (compito) perché "non aveva fatto i compiti"; dopo - da frustrato - è andato a chiedermi delle cose impossibili su un argomento trattato superficialmente (o meglio, avrei dovuto leggere un foglio che indicava a grandi linee come funzionasse uno strumento) attraverso un'interrogazione... mai sfidare gli insegnanti Triste
 
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#43
(16-03-2012, 09:04 PM)Andy Schleck Ha scritto: Matematica e fisica ci sono anche all'università Occhiolino , ma da quanto ne so programma e difficoltà sono le stesse... poi so che medicina (la materia che richiede più studio) c'è solo all'università.

Ma il corso passerella non è quello che si fa al liceo per ottenere la maturità? Confuso

Comunque ho anche da sfogarmi, oggi ho "rimproverato" un prof. che dopo due settimane non aveva corretto la verifica (compito) perché "non aveva fatto i compiti"; dopo - da frustrato - è andato a chiedermi delle cose impossibili su un argomento trattato superficialmente (o meglio, avrei dovuto leggere un foglio che indicava a grandi linee come funzionasse uno strumento) attraverso un'interrogazione... mai sfidare gli insegnanti Triste
Andiamo in ordine:
Nella medicina non c'è una SUP (università professionale) siccome a) non c'è una scuola tecnica alternativa al liceo per la medicina, b) siccome ci sono tantissimi iscritti e pochi posti (inoltre il mercato è saturo), c) le scuole di medicina prevedo periodi di stage


L'anno passerella è generico, esiste l'APA che è quello che ti permette di accedere da un Liceo ad una SUP, sono 2-3 mesi di scuola e 8-9 di lavoro. Esiste quelle che ti permette di acquisire una maturità liceale (o una sul sociale) da una maturità professionale tecnica in un anno, è presente una sola classe di 24 elementi (per le due maturità), si viene scelti per la media, in ogni caso è difficile che passi più della metà.


Mai sfidare i professori, l'ho fatto migliaia di volte. Mai se hai una materia non oggettiva, io mi ricordo che pur di abbassarmi la nota di mate mi tolse 0,5 (circa 1 punto vostro) per la calligrafia Doh

Se hai un orale non farlo.

PS: quando ho tempo ho un po di trucchi da dire per salvarsi XD
 
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#44
Certo che sei già informato in materia eh Asd
Grazie per avermi schiarito le idee Occhiolino
Io consiglierei di non sfidarli neanche per materie oggettive, tra le quali intendo la biologia... la nostra insegnante non ha veramente diritto di insegnare (non ha ancora fatto il corso per diventare docente, non so se mi spiego..) e infatti non sa fare veramente nulla, dispense pieni di errori (Qual'è con l'apostrofo, master al politecnico... non so come si fa io Asd ), il clima in classe è al limite della sopravvivenza e - che tu vada a lezione o no - tornerai a casa con 0 conoscenze in più sulla materia. Ecco, quindi per le verifiche (i vostri compiti) ci fa studiare su uno schifosissimo libro (fatto veramente ma veramente male) tutti i concetti per poi chiederci cose mai trattate in modo tale da rendere la nota più alta raggiungibile il 5 (il vostro 8), poi siccome si diverte ad abbassare la nota a chi le sta antipatico (me in primis perché l'ho sfidata e insultata fin troppe volte a inizio anno) fino al 4, giustificando questo con cose del tipo "Ho chiesto 4 nomi, se me ne dici 5 (tutti giusti) ti tolgo punti; se ti chiedo "lenticelle" e mi rispondi "le parti della pianta di nocciolo per la traspirazione" non va bene, perché io ti chiedo "quali parti della pianta?" che è una domanda molto sensata, pure implicita, alla quale non hai risposto.
Analizzando le parti, sempre di un nocciolo, non puoi scrivere che la gemma apicale è la gemma più alta del ramo se io ti chiedo "indica quali parti sono e quali caratteristiche hanno" ma devi rispondere, a dipendenza di chi tu sia, a cosa servono e come si sono formate con l'evoluzione.
Se poi a te hanno tolto mezzo punto nella scienza più esatta che io conosca... Facepalm

MAI sfidare gli insegnati, neanche se avete ragione... Occhiolino

PS: devi assolutamente dirmeli... Occhiolino
 
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#45
(16-03-2012, 11:12 PM)Andy Schleck Ha scritto: PS: devi assolutamente dirmeli... Occhiolino

Haha, ne stavo proprio parlando con uno studente di architettura durante tedesco XD
ma i trucchi sono dai piu classici, non mettersi in ultima fila se si vuol far casino, ma in penultima per esempio... (poi cambiano anche da prof a prof)

ma quelli di cui parlavamo erano semplici, ti faccio come esempio la lezione scorsa di tedesco.
I compiti non li ho ancora fatti in questo semestre, non ho neanche effettuato l'accesso alla piattaforma dove ci vengono indicato, per dire :P.

E mi ritrovavo per caso in ultima fila, sotto richiesta di alcuni fancazzisti (come me).XD

Allora quando sta per scegliere a chi chiedere una domanda orale (naturalmente non dalla lista) bisogna fare qualcosa che ti impossibilità di rispondere, funziona sempre, soffiarsi il naso, guardare qualcosa in cartella, far finta di scrivere appunti, allacciarsi le scarpe (infatti stava per interrogarmi e mi mi sono abbassato per allacciare le scarpe, zac ha chiamato il mio vicino che come esclamazione ha detto "bastardo" Rockeggio ).

Bisogna poi, (soprattutto) nelle materie linguistiche ripete le ultime parole della frase assieme a colui che risponde, se non è per alzata di mano ovviamente, sembra che la risposta la sai, e soprattutto che si è attenti.

La cosa più importante è sicuramente il modo in cui ci si esprime con un docente, NON si possono fare domande con un italiano scarso, o introducendo espressioni dialettali italianizzate, ecc. Il tono della voce non deve essere strafottente, se si fa una critica bisogna incorporare un complimento, sempre. Vedendo come la gente parla si può tranquillamente dire chi passa ad un orale di storia, per dire. Le domande si possono fare incorporando già la risposta o citando quello che il professore dice, fa vedere che sei stato attento e che sei interessato.

Si possono fare domande leggermente fuori dal tema trattato, come nel caso della termica della costruzione si possono anticipare dei temi, come per esempio:
"Scusi, ma la tendenza ad aumentare l'isolamento ai fini di risparmiare energia non rischia di diventare paradossalmente un controsenso? La differenza tra 0 e 2 centimetri di isolamento è notevole, fra 20 e 22 centimetri la differenza è molto inferiore, l'energia grigia ripaga i 2 centimetri in più e tutto ciò che ne deriva?"

 
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#46
Parla uno che alle medie ha fatto visita al direttore almeno 1-2 volte al mese l'ultimo anno, e non per scambiare figurine.
Sono stato buttato fuori più volte dalle aule e una rimane celebre...

2 anni fa, lezione di mate, io arrivo in ritardo, (anche qua, la [bellissima] giustificazione "Oscar Wilde sosteneva che la puntualità è ladra del tempo" non va usata con tutti i professori, non tutti aprezzano XD), e il professore (molte volte in ritardo pure lui) mi segna il ritardo,... (con 2 ritardi al mese si stava li un ora doposcuola).
La mia risposta è stata troppo istintiva, in pratica gli ho detto che "Mi marchi pure il ritardo se la sua coscienza è a posto, la mia avrebbe qualche problema a trattare in modo diverso gli studenti." (Gente arriva tutti i giorni in ritardo e non veniva mai marcato, se erano donne saltavano tranquillamente un ora e non marcava manco...).
Mi ha naturalmente mandato fuori dall'aula e mi ha fatto una sclerata, dopodichè entrando in aula fa, "Io e Mirko [chiamava sempre per nome] ci siamo chiariti e mi ha chiesto scusa".
Io, che non ho avevo chiesto scusa a nessuno ho risposto immediatamente:
"Io non ho chiesto scusa a nessuno."
Wrooom, fuori dall'aula e altra ramanzina, minacce vuote come mandarmi in direzione o simili.

 
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#47
Un altro consiglio è quello, alla tua età è probabilmente prematuro, di vestirsi "bene" per andare a scuola, il vestito fa il monaco, calzoncini corti & co non sono ottimali per mostrare serietà, e quando è la festa della donna o ricorrenze del genere fare gli auguri alle professoresse, funziona, fidati. Con discrezione e classe :P.

Buona parte di quello che non si sa lo si compensa da come ci si presenta e da come si parla (tono, gergo tecnico, evitare i vari "coso, cosa, fatto, guardato dietro").

Mai mettere un professore contro l'altro. Mai dire: "Ma xx mi ha detto così".

Se si sostiene un progetto o una presentazione bisogna concentrarsi su quello che si sa meglio e se non si sa bene qualcosa bisogna accennare di "non aver approfondito". Sulle domande e sulle critiche (in genere i punti bui si sanno, così come quelli non trattati per questione di tempo in presentazione) bisogna citare qualcuno del ramo che sosteneva quello che sostieni te.

Ad esempio per il mio progetto avevo 2 cubi, uno completamente in vetro e l'altro, piu grande (15x15x15 e 9x9x9) tutto rivestito di lastre in fibbrocemento molto scuro. Con un lucernario quadrato di 81 mq sul tetto. La struttura necessitava una controventatura a X. che per non scendere nei dettagli sono dei cavi di acciaio che servono a ripartire le forze orizzontali. Noi lo avevamo messo su un lato e il professore preferiva metterlo sul lucernario sostenendo che un filo non si notavo come il telaio che suddivideva il vetro.
Io ho risposto dicendo:
"Certamente il cavo ha un incidenza minore rispetto al telaio [carota], ma, come Tessenow [citazione di un personaggio con idee importanti e riconosciute], Architetto e tra i più importanti teorici dell'architetture [dire chi è, aiuta a dare maggior importanza, inoltre siccome il professore in questione era un ingegnere non è detto che lo conosca] sosteneva che le superfici si possono dividere solo con sottofigure geometriche della stessa, con orientamento uguale [citare la teoria], il rettangolo con dei rettangoli, il quadrato con dei quadrati [contestualizzare con un esempio], di conseguenza abbiamo optato per utilizzare la controventatura laterale, al fine di non compromettere la purezza delle forme."

PS: alcune di queste cose che dico le ho studiate, non è che sparo boiate "ad minchiam", altre sono frutto dell'esperienza.
 
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#48
Quoto in linea di massima il discorso di i0i, anche se ho avuto la fortuna (io parlo ancora di superiori eh) di aver trovato professori che riescono a intrattenere buoni rapporti con gli studenti, e quindi diventa tutto più facile.
L'apparenza comunque è tutto, se tu parti come quello bravo, difficilmente ti toglierai di dosso il tuo buon nome, ma soprattutto se parti come quello scontroso e/o disturbatore e via discorrendo, ti porterai la nomea per tutti gli anni di corso (io infatti, ho dovuto cambiare corso Asd )
 
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#49
(17-03-2012, 11:52 AM)i0i Ha scritto:
I trucchi per non rispondere alle domande orali li ho sempre messi in atto (ho sempre prediletto il "prendere appunti" su quello che diceva in più Asd )

Sai che, negli ultimi 3 mesi ho provato a fare ben il 60-70% delle cose che hai consigliato in questo post e i risultati sono stati nulli? Asd Almeno a biologia, a storia la cosa sembra essersi ridimensionata dopo che gli ho scritto 9 pagine di citazioni tali e quali dal libro durante la verifica Asd così impara darmi 4- quello Facepalm.
Purtroppo con alcuni docenti se sbagli all'inizio non ti perdonano più; anche se sinceramente credo di stare antipatico alla biologa per altri motivi, fatto sta che chiederò un colloquio con la direzione per farla licenziare... :o

Domande simili a quella da te proposta non riuscirò mai a farle se non a fisica e a matematica, ai cui docenti sto anche particolarmente simpatico e la cosa è reciproca :D

(17-03-2012, 12:43 PM)i0i Ha scritto: Un altro consiglio è quello, alla tua età è probabilmente prematuro, di vestirsi "bene" per andare a scuola, il vestito fa il monaco, calzoncini corti & co non sono ottimali per mostrare serietà, e quando è la festa della donna o ricorrenze del genere fare gli auguri alle professoresse, funziona, fidati. Con discrezione e classe :P.

Buona parte di quello che non si sa lo si compensa da come ci si presenta e da come si parla (tono, gergo tecnico, evitare i vari "coso, cosa, fatto, guardato dietro").

Mai mettere un professore contro l'altro. Mai dire: "Ma xx mi ha detto così".

Se si sostiene un progetto o una presentazione bisogna concentrarsi su quello che si sa meglio e se non si sa bene qualcosa bisogna accennare di "non aver approfondito". Sulle domande e sulle critiche (in genere i punti bui si sanno, così come quelli non trattati per questione di tempo in presentazione) bisogna citare qualcuno del ramo che sosteneva quello che sostieni te.

Ad esempio per il mio progetto avevo 2 cubi, uno completamente in vetro e l'altro, piu grande (15x15x15 e 9x9x9) tutto rivestito di lastre in fibbrocemento molto scuro. Con un lucernario quadrato di 81 mq sul tetto. La struttura necessitava una controventatura a X. che per non scendere nei dettagli sono dei cavi di acciaio che servono a ripartire le forze orizzontali. Noi lo avevamo messo su un lato e il professore preferiva metterlo sul lucernario sostenendo che un filo non si notavo come il telaio che suddivideva il vetro.
Io ho risposto dicendo:
"Certamente il cavo ha un incidenza minore rispetto al telaio [carota], ma, come Tessenow [citazione di un personaggio con idee importanti e riconosciute], Architetto e tra i più importanti teorici dell'architetture [dire chi è, aiuta a dare maggior importanza, inoltre siccome il professore in questione era un ingegnere non è detto che lo conosca] sosteneva che le superfici si possono dividere solo con sottofigure geometriche della stessa, con orientamento uguale [citare la teoria], il rettangolo con dei rettangoli, il quadrato con dei quadrati [contestualizzare con un esempio], di conseguenza abbiamo optato per utilizzare la controventatura laterale, al fine di non compromettere la purezza delle forme."

PS: alcune di queste cose che dico le ho studiate, non è che sparo boiate "ad minchiam", altre sono frutto dell'esperienza.
Eh certo che fare dei commenti simili significa avere delle conoscenze altissime e non è il mio caso; comunque all'università sogno di farlo...
 
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#50
Mi sfogo per il succhiatore Gerrans
 
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