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Testa a testa
#1
Idea easy easy, si scelgono due ciclisti, anche di epoche diverse, e li si confronta per stabilire chi ha avuto la carriera migliore, chi è stato il più forte, chi ha lasciato di più ecc.

Lascio l'onere di scegliere i corridori da confrontare al primo utente che entra nel topic.

Testa a Testa:

- Peter Sagan vs Michele Bartoli
- Alejandro Valverde vs Gianni Bugno
 
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#2
Sagan e Bartoli
 
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#3
Petit Breton e Froome
 
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#4
Ma non esisteva già questo topic?
Comunque la sfida scelta da Paruzzo è interessante, ma forse ancora impossibile da giudicare visto che Sagan è in attività, nonché all'apice della carriera.

Se Sagan dovesse ritirarsi oggi dico che vince comunque lui. A fare soprattutto da discriminante il fatto che Bartoli non abbia vinto neanche un mondiale.

Comunque per fare un riassuntino:

Vittorie che contano di Bartoli:

Classiche monumento: 5
1 Giro delle Fiandre
2 Liegi
2 Lombardia

Classiche quasi monumento:  3

1 Freccia Vallone
1 Amstel Gold Race
1 Gran Premio di Zurigo

Coppe del Mondo: 2
1997
1998

Campionati del mondo di ciclismo su strada:0
Podi : 2 (bronzi: 1996, 1998)

Tappe vinte al Giro d'Italia: 2. Classifiche vinte al giro: 0
Tappe vinte al Tour de France: 0. Classifiche vinte al tour: 0
Tappe vinte alla Vuelta a Espana: 0. Classifiche vinte alla vuelta:0

Corse a tappe brevi, ma importanti: 1
Tirreno Adriatico, 1999
----------------------------------------------------------------------------------------
Vittorie che contano di Sagan

Classiche Monumento: 1
1 Giro delle Fiandre

Classiche quasi Monumento: 5

2 Gand Wevelgem
1 GP di Montreal (che Bartoli non poteva correre, ndr)
1 GP Quebec (che Bartoli non poteva correre, ndr)
1 E3 Harelbeke (che all'epoca di Bartoli non era una quasi-monumento, ndr)

Classifiche World Tour: 1
2016

Campionati del Mondo di ciclismo su strada: 2
2015
2016

Tappe vinte al Giro d'Italia: 0, classifiche vinte al giro d'italia: 0
Tappe vinte al Tour de France: 7, classifiche vinte al tour de france: 5 (classifiche a punti)
Tappe vinte alla Vuelta a Espana: 4, classifiche vinte alla vuelta a espana: 0

Corse a tappe brevi, ma importanti: 2

Giro di Polonia
Giro di California

Al termine del riassuntino è aumentata la mia indecisione su chi scegliere Mmm


(23-01-2017, 04:52 PM)Manuel The Volder Ha scritto: Petit Breton e Froome

Da una parte una leggenda dall'altra un elettrodomestico moulinex
 
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#5
No, non esisteva, c'è "comparison" che è sulle somiglianze tra due corridori.

Comunque si, si opta per il duo proposto da Paruzzo, ovviamente i nomi devono avere dei punti in comune, non come Petit - Breton e Froome Asd

Bartoli vs Sagan

Bartoli è stato un autentico total package per quanto concerne le corse in linea, anche più di Bettini, praticamente competitivo in quattro monumento su cinque(la Roubaix l'ha "scoperta" troppo tardi) e capace di vincere tutte le varie prove di Coppa del Mondo. Fortissimo tanto sui muri quanto sulle cotes, dotato di un buono spunto veloce e soprattutto di una sparata terrificante.

Sagan invece oggi come oggi non è sicuramente polivalente come il toscano però, complice il fatto che sostanzialmente è anche un top sprinter, è diventato un autentico animale da Mondiale visti i percorsi che solitamente offre la rassegna iridata.

Lo slovacco è tra i due il corridore che sceglierei come pietra angolare per costruire una squadra, perché vince di più e dà visibilità non solo nelle corse di un giorno, ma anche al Tour de France.

Tuttavia da un punto di vista meramente tecnico mi riesce difficile considerarlo superiore a Bartoli ad oggi. Il toscano nel suo prime aveva raggiunto una competitività tale su svariati tipi di terreni(muri, cotes, salite del Lombardia) che nessuno ha più eguagliato da allora. Diciamo che se Sagan riuscisse a diventare un dominatore delle corse del nord allora potrei metterli sullo stesso livello, ad oggi scelgo ancora Bartoli nonostante le assenze di Sanremo e Mondiale pesino sulla valutazione complessiva del suo palmares.
 
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#6
Meglio Bartoli, molto più completo a livello di classiche. Sagan ha fatto una scelta, dedicarsi anima e corpo sulle classiche delle pietre, non so se la scelta sia stata obbligata per poter primeggiare oppure è una scelta solo provvisoria, però Bartoli questa scelta non l'ha fatta: sicuramente era più da classiche delle Ardenne e Lombardia però Fiandre e Sanremo le ha sempre fatte per vincerle. E rimane il rammarico per quella Roubaix scoperta troppo tardi...
Sagan ha il pregio di essere anche e soprattutto un velocista tra i più forti al mondo, ma non basta per sopravanzare Michele, almeno per ora.

* Froome e Petit-Breton hanno molti punti in comune Eheh entrambi nati negli anni '80, entrambi vincitori di due Tour consecutivi e entrambi hanno dovuto emigrare per praticare il ciclismo ad alti livelli...
 
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#7
Visto che l'ho proposta io mi sembra giusto dare la mia opinione.

Per quanto la scelta potrebbe cambiare tra qualche anno per ora scelgo Bartoli. In quello che è stato uno dei periodi più floridi per quel che riguarda le classiche lui era competitivo in egual modo al Fiandre e alla Liegi. Mondiale e Sanremo sono due lacune importanti ma sono le uniche nel suo palmares, peccato per quell'unica Roubaix dove la foratura ha impedito una possibile impresa.
Sagan è diventato un corridore probabilmente più forte sulle pietre, sicuramente più forte allo sprint ma il talento polivalente di Bartoli, soprattutto pre-infortunio, rimane superiore.
Quasi sicuramente però c'è anche una componente soggettiva che mi fa preferire il toscano.
 
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#8
Diciamo che a mio avviso per quanto al momento i palmares siano simili non credo siano due corridori il cui valore assoluto sia paragonabile. Uno, Bartoli, è stato un campione, l'altro probabilmente si ritirerà come una leggenda del ciclismo. Non ho mai sopportato troppo Bartoli. per anni è stato capitano al mondiale e per anni abbiamo deluso. Devo però ammettere che in realtà è comunque un corridore sottovalutato del quale si parla poco. Vedo più appropriato un testa a testa con Bettini che con Sagan.
Una considerazione a margine, il Lombardia a mio avviso è sopravvalutato come corsa, troppo più facile da vincere rispetto, ad esempio, ad una Liegi dove il livello degli avversari è sempre molto superiore (almeno negli ultimi venti anni)
 
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#9
Beh in realtà al momento il palmares di Bartoli è superiore e neanche poco.

Io francamente trovo più sopravvalutato il Mondiale e mi riservo di metterlo uno scalino sotto alle classiche monumento. Distanze simili, ma oggettivamente i circuiti che presentano di solito non possono essere paragonati alle difficoltà che si trovano al Fiandre, alla Roubaix, alla Liegi e al Lombardia.
 
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#10
(24-01-2017, 11:41 AM)Luciano Pagliarini Ha scritto: Beh in realtà al momento il palmares di Bartoli è superiore e neanche poco.

Io francamente trovo più sopravvalutato il Mondiale e mi riservo di metterlo uno scalino sotto alle classiche monumento. Distanze simili, ma oggettivamente i circuiti che presentano di solito non possono essere paragonati alle difficoltà che si trovano al Fiandre, alla Roubaix, alla Liegi e al Lombardia.

Su questo non sono d'accordo. Io ritengo il mondiale più importante di qualsiasi classica monumento, a maggior ragione del Lombardia
 
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