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Tour de France 2014 | 10^ tappa: Mulhouse - La Planche des Belles Filles
#1
Lunedì 14 Luglio 2014

10a tappa
Mulhouse - La Planche des Belles Filles
(161 km)



Presentazione

Ultima tappa, la più apertamente per scalatori, di questo pressoché completo tour tripartito dei colli dei Vosgi. C'era il Grand Ballon, non poteva mancare il Petit, salita più severa, seguita dal Col du Platzerwasel, gemella altrettanto arcigna. La tappa è seria, solo beffardamente ingentilita dall'accattivante toponimo dell'arrivo. La traversata del cuore di questa catena conosce una fase transitoria tra il km 90, fine della tortuosa discesa del Col du Platzerwasel, e il 140, inizio del Col des Chevrères. Fase transitoria caratterizzata pur sempre da due colli più facili, l'Oderen e il Col des Croix, e un paio di tormentati fondovalle. Il Col des Chevrères poi è terreno vergine. Rampe tra il 14 e il 18% immerse nel silenzio austero di fitte pinete, variante mai nemmeno immaginata nella storia di questa corsa. Le scosse cominciano all'uscita di Miellin, un gruppo di case, raggiunto da una strada già dal fondovalle stretta, assolutamente secondaria. Sono poco più di tre chilometri, non siamo al cospetto delle grandi sinfonie altimetriche alpine e pirenaiche, certamente. C'è tutto lo spazio per terremotare anche facendo leva su queste umili strade. La discesa, come la salita, non lascia spazi di recupero, tensione continua su una carreggiata impervia. La salita alla Planche des Belles Filles, continua e dura, quattro tornanti ed una perfida lunga curva a 180 gradi in corrispondenza di uno dei tratti al 12%, potrebbe portare ad una corsa di attesa. Lo sforzo non è lungo, meno di 20 minuti, e pur ricordando le violentissime accelerazioni di Froome un paio di anni fa, in percentuale non dovrebbe scavare distacchi forti. Gli ultimi 30 km della tappa però non sono mai penalizzanti per l'attaccante solitario. E non è detto che sulle più note salite a venire si ripresentino le stesse occasioni.

(cicloweb.it)



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#2
potrebbe arrivare la fuga, troppo dispendioso tener la corsa chiusa per l'Astana che porta già la maglia da 10 giorni (arrivati a questo punto). Qui IMHO si iniziano a vedere le differenze in salita. Non mi aspetto distacchi ampi come nel 2012
 
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#3
Paura Questa è la salita per il Pistolero .

Troppi arrivi in salita in questo Tour Dodgy ... Ma com'è bello ragionar con 2 pesi e due misure !! Guappo
 
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#4
Nel 2012 era salita secca stavolta è un tappone quasi, sarà diverso.
 
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#5
La tappa del 2012

[Immagine: 07.jpg]
 
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#6
Rispetto a quella di domani era quasi salita secca ricordavo male.

La processione Sky un suo perché ce l'aveva Asd
 
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#7
Bellissima tappa speriamo bene
 
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#8
Sono tutte salite che rimangono nelle gambe, non ce n'è nemmeno una che si scala facilmente. Ovviamente dipende tutto dal ritmo con le quali vengono affrontate. Speriamo che la Saxo sia in forma e che magari qualcun'altro le dia una mano
 
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#9
Se qualcuno ha le palle di attaccare da lontano con la squadra viene fuori un pandemonio. Altrimenti processione fino all'ultima salita o quasi con la fuga che ha molte probabilità di arrivare, la Lotto rischia di rimanere con pochi uomini se la bagarre si accende subito...
 
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#10
Per me sarà bagarre dall'inizio, Contador vuole recuperare da subito e farà fare ritmo forte sin dalla prima salita, anche perché poi c'è il giorno di riposo
 
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