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Tour de France 2014 | 5^ tappa: Ypres - Arenberg Porte du Hainaut
#1
Mercoledì 9 Luglio 2014

5a tappa
Ypres - Arenberg Porte du Hainaut
(156 km)



Presentazione

La più attesa e insidiosa tra le tappe della prima settimana è una parziale riedizione (quantomeno per il finale) di una frazione che nel 2010 causò non pochi rivolgimenti in classifica: e quella era una tappa un po' più semplice di questa, e si disputò in un giorno di sole (mentre stavolta le previsioni parlano di possibili piogge). Come quattro anni fa, gli organizzatori spendono il nome "Arenberg" come specchietto per le allodole, ma la tremenda Foresta verrà accuratamente evitata (la frazione finisce praticamente davanti ad essa), così come verrà evitato il Carrefour de l'Arbre: pavé troppo estremo per dei "semplici" corridori da Tour. Non che i 9 tratti previsti non diano parecchi pensieri, soprattutto a chi non è un drago nella guida del mezzo. Si parte dal Belgio, si passa da Wevelgem e poi, rientrati in Francia, anche da Roubaix, per iniziare qui (a 91 km dal traguardo) un percorso a ritroso sulle strade della regina delle classiche. Il pavé è tutto concentrato negli ultimi 70 km. Per comodità, possiamo riportare le stellette corrispondenti ai vari settori nella Parigi-Roubaix, e indicanti la difficoltà di ognuno: Gruson (1100 metri), 2 stellette; Ennevelin-Pont Thibaut (1400 metri), 3 stellette; si passa per un pezzo di Mons-en-Pévèle, che sarebbe un settore da 5 stellette, ma qui se ne percorre un chilometro e non tre come alla Roubaix; anche del settore di Bersée qui si copre un tratto (di 1400 metri), saremmo comunque sulle 4 stellette. Per Orchies (1400 metri) e Tilloy (2400) abbiamo 3 e 4 stellette; il terz'ultimo tratto, da Brillon a Warlaing, è anch'esso decurtato rispetto alla classica (1400 anziché 2400 metri), e siamo sulle 3 stellette. Ma siamo anche, arrivati a questo punto, a soli 20 km dal traguardo, e c'è da immaginare che i 50 km precedenti abbiano già abbondantemente rimescolato le carte. Non rimane che il settore più duro della giornata, quello che ai -15 porta da Wandignies a Hornaing, la bellezza di 3.7 km che corrispondono a 4 stelle: qui la corsa potrà definitivamente saltare, e l'ultimo settore, da Hélesmes a Wallers (1600 metri, 3 stellette), sfocia ai 5 km dal traguardo. Difficile pensare che una tappa completamente pianeggiante possa essere - potenzialmente - più selettiva di questa. Fortunato chi avrà un uomo da Roubaix al proprio servizio (come fu Cancellara, determinante 4 anni fa per far guadagnare a Schleck oltre 1' su Contador).

(cicloweb.it)



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#2
Tour, quel pavè che fa già tremare i polsi
Tutti preoccupati per la quinta tappa della Grande Boucle

È già diventata lo spauracchio del prossimo Tour de France: parliamo della quinta tappa, quella di Arenberg, quella del pavè.
Saranno nove i settori da affrontare per un totale di 15 chilometri e mezzo, concentrati negli ultimi 70 chilometri di corsa. Il primo settore ad essere affrontato sarà uno di quelli più temuti e spesso decisivi nella Roubaix, il Carrefour de l'Arbre, che comunque sarà più corto rispetto al solito. Ultimo settore quello di Wallers, ad appena sette chilometri dal traguardo.
Non è solo il pavè a far tremare i favoriti, ma tutto quello che gli sta attorno, vale a dire strade strette di campagna tra un settore e l’altro, nelle quali è difficile stare in gruppo o ricevere l’assistenza meccanica in caso di problemi.
Il Carrefour, soprattutto, rischia di essere un autentico crocevia del Tour: quando i 200 corridori in gara vi arriveranno in blocco, può davero succedere di tutto.

I settori
Km. 87 Carrefour de l'Arbre (1,1 km)
Km. 96,5 Pont-Thibault (1,4 km)
Km. 103,5 Mons en Pevele (1 km)
Km. 110 Bersée (1,4 km)
Km. 125,5 Beuvry-la-Foret (1,4 km)
Km 131 Tilloy-lez-Marchiennes (2,4 km)
Km. 135 Warlaing (1,4 km)
Km. 140 Hornaing (3,7 km)
Km. 149 Wallers (1,6 km)

tuttobiciweb.it
 
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#3
Da quanto ho capito non faranno il famoso tratto di Carrefour de l'Arbre (*****), ma il tratto subito successivo nella Roubaix, ovvero Gruson (**) al contrario.

Per capirci quello che comincia in questo video a 58 secondi circa, con Stybar già staccato




Ha ampie strisce laterali in asfalto, ma bisogna considerare che alla Roubaix lo affrontano in gruppi composti di una decina di corridori, qui è il primo tratto e arriverà tutto il gruppo compatto.
 
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#4
spero che ne esca fuori una tappa epica Sbav tipo uomini di classifica a 10' e distacchi tipo di 1' fra i vari Quintana Froome Nibali ecc
probabilmente non succederà
 
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#5
Sì esatto, non è il vero Carrefour de l'Arbre e anche per Mons-en-Pévèle leggo 1 km contro i 3 km della Roubaix. Gli ultimi tre tratti alla Roubaix vengono affrontati presto, subito dopo la Foresta e hanno rispettivamente 3, 4 e 3 stelline. L'ultimo dovrebbe essere Pont Gibus, che alla Roubaix era tornato quest'anno. Non sono i tratti peggiori ma non sono per niente semplici. I distacchi si fanno anche a prescindere da forature, cadute e incidenti vari
 
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#6
Si, anche Mons en Pévèle non mi quadrava come distanza... Se non sbaglio quel tratto è diviso in due da una curva in asfalto, quindi è probabile che facciano solo la prima o la seconda parte.
 
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#7
Leggevo oggi sulla Gazzetta (cartacea) un'intervista a Martinelli, che diceva di voler far fare a Nibali il Giro delle Fiandre per provarsi sul paves, e per prendere confidenza. Magari provando anche a portare a casa qualcosa di buono. Giusto ieri sera Luca mi diceva la stessa cosa Asd Coincidenze?
 
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#8
Pavè, la Sky si sta già muovendo
«Organizzeremo uno stage nel Nord»

Il pavè fa paura? E allora ci muoviamo subito. È stato questo il pensiero dei tecnici del Team Sky che, dopo la presentazione del percorso del nuovo Tour de France, hanno già fissato sedute di allenamento nel Nord della Francia.
«A fine novembre cominceremo ad analizzare la corsa nei dettagli - spiega David Brailsford -. Organizzeremo sicuramente un ritiro sulle strade delle classiche del Nord e Wiggins potrebbe disputare la Roubaix. Chris si allenerà e basta, per lui non è prevista la partecipazione ad alcuna classica. E comunque la Roubaix la conosce per averla affrontata all’inizio della carriera».
«Non correrò sul pavè il prossimo anno - conferma da parte sua Froome - ma di sicuro mi allenerò sulle pietre».

tuttobiciweb.it
 
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#9
La FdJ oggi era in ricognizione sulle strade della Roubaix.
 
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#10
E tra quelli c'era pure Pinot per allenarsi nel velodromo della Roubaix nella lotta contro il tempo e per imparare a guidare la bici su terreni a lui poco adatti. Non so se questo allenamento però sia sinonimo di Pinot partente da Leeds, io lo vorrei vedere al Giro..
 
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