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Tour de France 2015 | 4^ tappa: Seraing - Cambrai
#1
Pianura 
La presentazione della 4^ tappa del Tour de France 2015: percorso con altimetria e planimetria, i dettagli degli ultimi chilometri; risultati con ordine d'arrivo e classifiche; video televisivo e fotografie; commenti, pronostici e scommesse.


martedì 7 luglio 2015
Seraing > Cambrai
4^ tappa - 221 km



Percorso
Presentazione

Anche la quarta tappa di questo Tour può incidere dei solchi sulla superficie probabilmente già sconnessa della classifica generale. Dopo cronometro, vento e muri, la quarta fatica è quella bruta, barbarica, del pavé. É un remake: e, alle volte, i remake risultano scoloriti rispetto alle opere prime. Va subito detto che dopo la battaglia campale dello scorso anno molti potrebbero aver preso delle misure, altri potrebbero aver carpito dei trucchi, e la riduzione dei chilometri complessivi di pavé, quella del numero di settori, e infine anche quella della difficoltà complessiva degli stessi settori, potrebbero forse ridurre l'impatto di questa tappa. Il cambio della sede di arrivo ha comportato anche la non riedizione dei tratti più famosi (Carrefour de l'Arbre, Mons-en-Pévèle, Sars-et-Rosieres su tutti) e selettivi. Altri numeri, tuttavia, portano in un'altra direzione. Innanzitutto la lunghezza complessiva della tappa, allungata di ben 70 chilometri per arrivare alla considerevole distanza di 223. Un problema in più in caso di giornata ventosa o piovosa. Inoltre, i 6 tratti di pavé, complessivamente meno arcigni, sono tuttavia concentrati in 30 chilometri circa. In particolare, il terzultimo (Saint-Python) di 1500 metri e il penultimo (Quiévy) di ben 3700 sono praticamente contigui, per circa 6 chilometri quasi ininterrotti di pavé. L'ultimo settore, più isolato, è distante 10 chilometri da questi e 13 dall'arrivo. In sostanza è avvenuto uno stiramento della tappa e una concentrazione del tratto selettivo, poco più di 30 chilometri. Si esce sempre dai settori in pavé con tanto acido lattico nelle gambe e per questo motivo settori ravvicinati sono sempre risultati più selettivi di settori duri isolati. Ci sono più di 50 chilometri quasi rettilinei, nel cuore della tappa, dopo il primo sparo a salve dell'enigmatico settore di pavè numero 7, 1800 metri piazzati a 113 chilometri dall'arrivo, forse a sparpagliare un gruppo compatto, a punteggiare la strada di gruppetti all'inseguimento. A considerevole distanza, i 6 settori decisivi di cui sopra. Infine, 13 chilometri discretamente ondulati per raggiungere il traguardo, a Cambrai, in posizione centralissima. Ultimi 100 metri dove si riaffacciano, beffardi, i cubetti di porfido di place Aristide Briand, Nobel per la Pace nel 1926. Sapore di sarcasmo.

a cura di cicloweb.it


Gran Premi della Montagna:
Km Salita cat. note
53,0 Côte de la Citadelle de Namur 4^ 2 km al 4,8%

Cronotabella: download
Libro di Corsa: download



Risultati
ORDINE D'ARRIVO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Ordine d'arrivo completo
CLASSIFICA GENERALE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Resoconto classifiche completo



Highlights




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#2
Nibali e il test sul pavé del Tour
Con il siciliano Fuglsang, Westra, Grivko e Boom

[Immagine: showimg.php?cod=78483&resize=10&tp=n]

Casualità o superstizione, forse un giorno sarà lo stesso Vincenzo a svelarlo. Per ora ci limitiamo ad annotare che il 17 aprile il re del Tour è andato a provare il pavé del Tour de France, esattamente come aveva fatto un anno fa.
Con ammiraglia Beppe Martinelli e Stefano Zanini, il siciliano era accompagnato da Lieuwe Westra, Andriy Grivko e Jakob Fuglsang, che erano al suo fianco al Tour 2014, e da Lars Boom, che quella tappa vinse in maglia Belkin e che in questa stagione è passato alla corte della Astana.
Martedì 7 luglio nel finale della Seraing-Cambrai di 221 km i corridori del Tour dovranno affrontare sette settori di pavé per un totale di oltre 13 chilometri di pietre.

tuttobiciweb.it
 
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#3
Quest'anno un paio di tratti sono così,molto stretti..
[Immagine: 10423790_10206045316644913_6778496141796...e=56246BC5]
 
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#4
Con il bel tempo,credete possano volare minuti come l'anno scorso?

Se non piove,non mi aspetto grossissimi distacchi,fermo restando che Quintana e Froome sul pavè mi fanno abbastanza paura anche a vederli in ricognizione.
 
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#5
(30-06-2015, 10:36 AM)Akr Ha scritto: Con il bel tempo,credete possano volare minuti come l'anno scorso?

Se non piove,non mi aspetto grossissimi distacchi,fermo restando che Quintana e Froome sul pavè mi fanno abbastanza paura anche a vederli in ricognizione.

Giusto,però se qualcuno cade per la ressa dovuto a prendere il pavè nelle prime posizioni (cosa possibile visto che almeno la metà del gruppo non ha mai fatto la Roubaix )...non oso immaginare...tutto sommato con la pioggia le cadute sono avvenute quasi tutte sull'asfalto(a parte il lungo di Lars Bak) e nel pavè si entrava con più "tranquillità".
Ora con precisione non so a che tratto si riferisca l'immagine sopra,ma se qualcuno cade li devono andare per campi per rimontare in sella!!!
 
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#6
L'anno scorso a questo punto c'erano almeno 3/4 pagine qui sul forum tra ricognizioni, pensieri, opinioni, non so se è perchè è passata la novità o perchè è molto più facile questa tappa oppure la stanno sottovalutando un po' tutti...
 
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#7
Io sono tra quelli che la sta forse sottovalutando.

Come scritto sopra,se sarà giornata soleggiata e serena,per me i distacchi saranno contenuti.

La tappa è temutissima da tutti i big della generale tranne che da Vincenzino.
Alla fine sarà l'unico a provare qualcosa con la squadra.
 
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#8
Tappa in cui non succederà quasi niente secondo me. Deluderà moltissimo le aspettative ,come d'altronde anche la roubaix inguardabile dello scorso aprile
 
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#9
finora le tappe del pavè hanno sempre sconquassato la classifica al tour.
le condizioni dell anno scorso sono irripetibili, tanto pavè + diluvio. Ovvio che quest'anno succederà di meno ma sarà una tappa che comunque farà distacchi piuttosto netti credo
 
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#10
Nessuno ha fatto notare che molti dei settori in pavé sono in ascesa, dunque la velocità sarà minore anche se la strada stretta resta un problema.
Unica insidia per me saranno le cadute.

Se la Sky porterà fuori dalla mischia Froome all'imbocco dei tratti di pavé il britannico stupirà tutti.
 
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