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Tour de France 2017 | 13^ tappa: Saint Girons - Foix
#1
Montagna 
La presentazione della 13^ tappa del Tour de France 2017: percorso con altimetria e planimetria, i dettagli degli ultimi chilometri; risultati con ordine d'arrivo e classifiche; video televisivo e fotografie; commenti, pronostici e scommesse.


venerdì 14 luglio 2017
Saint Girons > Foix
13^ tappa - 101 km



Percorso
Presentazione

Frazione che ha fatto ululare in tanti, per tutto un complesso di cose: in primo luogo, la lunghezza, appena 101 km, “non degna di un’ultima frazione pirenaica” (e poi ci lamentavamo di Pau…). Poi, la distribuzione delle salite, un tantino bizzarra. Ma ciò rientra nell’interpretazione personale che il direttore Prudhomme ha spesso dato dei suoi tracciati, per cui non ci stupiamo. E in fondo, se negli anni abbiamo visto santi tapponi disonorati dal greggiare pallido assorto del gruppo, ci sta pure che l’organizzatore tenti in qualche modo di sparigliare, di far vacillare troppe certezze. Vediamo il dettaglio: la partenza è in falsopiano, primi 25 km tendenti a salire, ma piano. Poi la strada s’inerpica verso il Col de Latrape, 5.5 km un po’ sopra il 7% di pendenza media (il chilometro centrale arriva al 10); 5 km di discesa scorrevole su Aulus-les-Bains, e si risale subito per il Col d’Agnes, lungo 10 km, e sempre tra l’8 e il 9% nei primi 7. Poi si addolcisce un po’ per un paio di chilometri, e in cima torna più tosto, in vista del Gpm posto a 55 km dal traguardo. La picchiata verso Massat è la più lunga della giornata (17 km), presenta diversi tratti in contropendenza e nella prima metà ci sono anche una quindicina di tornanti. Poi bisognerà spesso spingere forte, perché il resto della discesa non sarà sempre ripido. L’ultima scalata del giorno è il Mur de Péguère, e qui dipenderà da come verranno interpretati i primi 6 km (dei 9 totali), quelli grossomodo facili (se può essere considerata facile una salita tra il 5 e il 6% di pendenza). Se fatti a tutta, in cima ne resteranno davvero pochi (di corridori), visto che i tre chilometri conclusivi dell’ascesa sono tremendi, sempre sopra l’11%, con punte che sfiorano il 20; bella salita davvero, in parte da rapporto, in parte da garage: interpretarla sarà tanto difficile quanto fondamentale. Dalla vetta 27 km al traguardo, i primi 17 sarebbero di discesa, se solo la strada verso La Mouline fosse… in discesa. E sì, perché per quasi tutta la sua lunghezza digrada, ma scende appena. Un falsopiano. Chi scollina con le gambe in croce e spera di recuperare in quel tratto si sbaglia di grosso, perché bisognerà andare di rapportone su strada spesso dritta, senza curve su cui rifiatare, senza pendii eccessivi (se non in un paio di tratti). Ergo: scordiamoci che ci sia tanto terreno per recuperare, dopo il muro. Semmai, qualcuno vedrà ulteriormente dilatarsi i distacchi segnati al Gpm. Qualcun altro sputerà l’anima per non imbarcare acqua. E qualcuno, saggiamente guidato dall’ammiraglia, potrebbe avere la ventura di avere dei gregari a disposizione: anche un solo compagno sarebbe preziosissimo per qualsiasi capitano. Dopo La Mouline restano 10 km comunque in falsopiano discendente. Forse a Foix non arriveranno uno alla volta; ma non più di due-tre per gruppetto.

a cura di cicloweb.it


Gran Premi della Montagna:
Km Salita cat. note
31,0 Col de Latrape 1^ 5,6 km al 7,3%
46,5 Col d'Agnes 1^ 10 km al 8,2%
74,0 Mur de Péguère 1^ 9,3 km al 7,9%

Cronotabella: download
Libro di Corsa: download



Risultati
ORDINE D'ARRIVO
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10.

Ordine d'arrivo completo
CLASSIFICA GENERALE
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5.
6.
7.
8.
9.
10.

Resoconto classifiche completo



Highlights






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#2
Con la maglia sulle spalle di Aru che ha la squadra dilaniata domani cambiano tutti gli scenari.

Immagino un Ag2r abbastanza arrembante.
 
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#3
La tappa è da mesi presa di mira per il kilometraggio. Andando oltre però mi viene da dire che se c'è stata selezione sul Mont du Chat, tutto sommato domani mi aspetto una tappa simile.

Froome oggi ha pagato tantissimo lo sprint al 20%. Domani sarà l'ultima volta che si tornerà a pedalare sopra il 12-13% e a rigor di logica gli avversari dovrebbero tentare di approfittarne. Anche se il finale è proprio disegnato per il Team Sky.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Hiko
#4
Froome correrà come se avesse ancora la gialla? A lui piace controllare la situazione e comunque è ancora a soli 6 secondi. Aru ovviamente non ha la squadra per controllare la corsa. Vediamo se Bardet vorrà provare qualcosa
 
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#5
Froome non lascia andare Bardet.

Però se Quintana e Contador vanno in fuga sul primo GPM lascia la patata bollente in mano all'Astana imho.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#6
Contador penso non faccia più paura, a meno che non entri in una fuga con 40 corridori e che possono prendere 15 minuti di vantaggio come minimo
 
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#7
Si beh chiaramente dovrebbero andare via con un gruppo abbastanza numeroso. Tipo Formigal.
 
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#8
Contador non mi sembra sia proprio intenzionato a ribaltare il Tour per sè o addirittura in favore di altri. Alla classifica mi sembra proprio disinteressato, almeno per quanto ho visto oggi.

Mi sembra abbastanza realista e agli sgoccioli della carriera per me se va in fuga lo fa solo per fare bella figura e possibilmente vincere.
 
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#9
Magari dopo oggi cambia idea, ma giusto ieri leggevo su twitter che vuole ancora piazzarsi bene in classifica.

E oggi non ha corso come uno a cui non frega niente della classifica.
 
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#10
(13-07-2017, 08:41 PM)Hiko Ha scritto: La tappa è da mesi presa di mira per il kilometraggio. Andando oltre però mi viene da dire che se c'è stata selezione sul Mont du Chat, tutto sommato domani mi aspetto una tappa simile.

Froome oggi ha pagato tantissimo lo sprint al 20%. Domani sarà l'ultima volta che si tornerà a pedalare sopra il 12-13% e a rigor di logica gli avversari dovrebbero tentare di approfittarne. Anche se il finale è proprio disegnato per il Team Sky.

Però quando un corridore abituato ad andare molto bene su traguardi del genere perde 20 secondi in 300 metri non è un buon segno...denota un perdita di potenza molto rilevante rispetto ai suoi standard...e come si diceva nell'altro 3d,già sul Pereysourde su pendenze al 7% denotava un certo nervosismo parlando con l'ammiraglia più volte...
 
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