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Tour de France 2018 | Partecipanti & Formazioni
#1
Information 
DUMOULIN BISSA: DOPO IL GIRO C'È IL TOUR
L'olandese si prepara ad affrontare entrambi i grandi giri

Dopo il Giro d’Italia, Tom Dumoulin disputerà anche il Tour de France. A confermarlo è stato il team leader della Sunweb Aike Visbeek durante il programma De Rode Lantaarn.
«Il nostro piano è deciso: andiamo in Italia con Tom per vincere il Giro, poi farà anche il Tour con Wilco Kelderman. Quest’ultimo dopo la Grande Boucle disputerà anche la Vuelta. "

Fino ad ora Dumoulin aveva sempre rimandato l’ufficializzazione della sua scelta, spiegando che il suo obiettivo principale è il bis al Giro d’Italia. Ma l’idea di tentare la doppietta, evidentemente, stuzzica lui quanto il suo team.

tuttobiciweb.it
 
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#2
Per fortuna che aveva ribadito di decidere dopo il Giro :)
 
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#3
Dalla Gazzetta di oggi


Allegati Immagini
   
 
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#4
Lappartient ha detto un'altra cosa. il titolo e' furviante.
 
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#5


Maglia speciale per la Sky al Tour.
 
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[+] A 2 utenti piace il post di Jussi Veikkanen
#6
Le prime “frullate” del Tour: no a Froome
Sono solo ipotesi, ma la pressione comincia a salire

È chiaro che aumenterà la temperatura, e non per un’elementare questione meteorologica e stagionale, che dalla primavera ci condurrà all’estate, dal Giro al Tour. È chiaro e non c’era bisogno di essere dei geni per sapere che la partecipazione e il successivo successo al Giro di Chris Froome non solo non sarebbe passato sotto silenzio, ma avrebbe acuito tensioni e tesi.

Le dichiarazioni al vetriolo di uno che non le ha mai mandate a dire come Bernard Hinault, che domenica sul Guardian e ieri anche sul Het Laatse Nieuws, hanno lasciato il segno. «È risultato positivo alla Vuelta, anche le controanalisi lo hanno confermato. Uno così deve essere sospeso, non gli doveva nemmeno consentire di prendere il via al Giro. Perché bisogna aspettare tanto per avere un verdetto. È vero che dietro alla lunghezza del caso c’è la potenza economica del Team Sky? Due corridori nelle stesse condizioni, Diego Ulissi e Alessandro Petacchi, sono stati squalificati molto più velocemente. Questa situazione è molto triste, altro che storia e leggenda».

Oggi il carico da novanta lo mette “La Gazzetta dello Sport”, il giornale che fino a prova contraria organizza la “corsa rosa”. Ciro Scognamiglio, uomo sempre molto attento e informato, porta a conoscenza ciò che tuttobiciweb - senza tanta originalità – aveva già ipotizzato e predetto qualche mese orsono. Il Tour farà di tutto per non avere tra i pedali l’asso britannico. E la tesi è ben più di una ipotesi.

Già domenica sera, poco prima che iniziasse la conferenza stampa finale di Froome nella sala delle cerimonie del Campidoglio, alcuni colleghi francesi avvaloravano questa tesi. Il Tour, a costo di andare incontro a un braccio di ferro legale, farà di tutto per non averlo al via.

«Giallo è anche lo sfondo di un punto interrogativo – scrive Scognamiglio -: l’effettiva presenza al via del 7 luglio dalla Vandea di Chris Froome, fresco di trionfo al Giro d’Italia. E il riferimento non è solo al caso-salbutamolo che pende sul 33enne britannico di Sky dall’ultima Vuelta, ma anche allo storcere il naso – eufemismo – degli organizzatori francesi al vederlo al via con la sua vicenda giudiziaria non ancora definita».

Se il Tour farà i suoi passi legali per non avere tra gli zebedei l’asso di sua Maestà la Regina, di sicuro Sky, a meno di sorprese clamorose, non farà passi indietro e includerà negli 8 per il Tour Froome. «Allo stesso modo –sostiene sempre Scognamiglio sulla Gazzetta -, il Tour sembra orientato a fare di tutto per escluderlo facendo leva su un articolo del proprio regolamento secondo il quale si possono respingere corridori o squadre che mettano a rischio l’immagine e la reputazione della competizione. Ma sarà effettivamente possibile? Non è facile. Nove anni fa – ricorda sempre Scognamiglio -, la Boucle non voleva alla partenza Tom Boonen: il belga della Quick-Step aveva 28 anni e già un curriculum straordinario, tra trionfi a Mondiale, Fiandre, Roubaix… A fine aprile però era stato trovato positivo alla cocaina in un controllo fuori competizione e giudicato non gradito dal Tour. Ma la squadra aveva fatto ricorso alla Camera arbitrale dello sport del Comitato Olimpico Francese, e Boonen era stato riammesso: in extremis, nel vero senso della parola, visto che la decisione era arrivata alla vigilia del via. Uno scenario verosimile potrebbe essere proprio questo: il Tour “ricusa” Froome, quest’ultimo fa ricorso e lo vince. Ma il Tour avrebbe comunque dimostrato di avere percorso ogni strada per impedirgli di essere alla partenza. E dunque di essere al di sopra di ogni sospetto, dal suo punto di vista, sul fronte etico».

a cura della redazione di tuttobiciweb.it
 
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#7
Hanno trovato un modo per far vincere Bardet.

Ah no ci sono almeno tre corridori superiori.
 
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#8
Stavo pensando alla squadra Sky e anche quest'anno avranno uno squadrone con: Froome, Bernal, Kwiato, Thomas, Moscon, forse Poels.
Ci pensavo soprattutto per vedere quanto spazio avrà Gianni, la risposta é purtroppo pochino. Con dei compagni così e la riduzione a 8 per team dovrà smazzarsi anche tanti km in pianura all'inizio delle tappe, tanto lavoro di quantità e poco di qualità.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Hiko
#9
Diego Rosa neanche al Tour...?
 
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#10
Quasi impossibile con quella concorrenza. Penso che per la Vuelta ce la potrebbe fare :)
 
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