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Tour de France 2020 | 17a tappa: Grenoble > Méribel Col de la Loze
#1
Mercoledì 16 settembre 2020

17a Tappa
Grenoble - Méribel Col de la Loze
(168 km)



Altimetria




 
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[+] A 1 utente piace il post di Paruzzo
#2
mi aspetto poco
I primi scatti ultimi 6 km
 
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#3
Salite vere e in quota, anche se solo 2 e in una tappa non lunghissima. 
Ultimi quattro chilometri e mezzo all'arrivo davvero impegnativi. 
Sul Grand Colombier Dum ha tenuto un ritmo proibitivo e i migliori avevano poco margine, comunque su una salita che si prestava meno di quella di domani. 
Le squadre avversarie della Jumbo non hanno alcuna possibilità di fare corsa dura. In ogni caso non mancherà la tensione nervosa (anche stasera). Potrebbe essere nell'interesse di Roglic non far dettare ritmi molto sostenuti dalla squadra, meglio non rischiare accumulando troppa fatica prima dei chilometri finali. 
Quei chilometri finali impediranno forse grandi iniziative prima dei 5 all'arrivo. 
Penso che Pogacar abbia la chance di staccare Roglic ma accumulare un vantaggio significativo, nell'ordine del minuto, appare poco plausibile, salvo crisi. 
Se la tappa successiva fosse più impegnativa il tutto diventerebbe più interessante, ma...
 
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#4
In quegli ultimi quattro chilometri là possono volare anche distacchi importanti.

Sarà una bella lotta poiché penso che la Jumbo, su un mostro simile, possa tutelare Roglic fino a un certo punto.

Che bello, comunque, vedere finalmente due persone che hanno dei fisici da atleti, e non i soliti borderline anoressici, giocarsi il Tour.
 
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#5
Veramente ti sta piacendo sto tour?
Credo il più brutto che abbia mai visto
E ho visto quelli indurain..lance e sky
Non attacca mai nessuno
 
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#6
No, mi fa schifo questo Tour. Dal 2016 a oggi, 2019 escluso, stiamo vedendo delle gare di bruttezza assoluta (e già dal 2012 in poi c'era stato un calo).

Mi fa piacere, però, che a giocarselo ci siano due atleti che hanno misure simili agli antichi Greg Lemond e Laurent Fignon e non i moderni ranocchi di un metro e ottantacinque per sessantacinque (ma anche meno) chili.

Tu, che eri un grande critico di "biafra" Schleck, non sei d'accordo?
 
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#7
Comunque domani ci sono buone probabilità che piova...Pogi potrebbe creare spettacolo se così fosse.
 
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#8
(15-09-2020, 09:18 PM)Luciano Pagliarini Ha scritto: No, mi fa schifo questo Tour. Dal 2016 a oggi, 2019 escluso, stiamo vedendo delle gare di bruttezza assoluta (e già dal 2012 in poi c'era stato un calo).

Mi fa piacere, però, che a giocarselo ci siano due atleti che hanno misure simili agli antichi Greg Lemond e Laurent Fignon e non i moderni ranocchi di un metro e ottantacinque per sessantacinque (ma anche meno) chili.

Tu, che eri un grande critico di "biafra" Schleck, non sei d'accordo?

Di lemond e fignon non han nulla
Assomigliano di piu a valverde
Come credibilità peggio ancora
E gia con sky sembrava aver toccato il fondo
 
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#9
Fisico simile, classe in sella simile a Fignon e Lemond

Il modo in cui stanno in sella, soprattutto Roglic, andrebbe fatto vedere ai bambini per ore. Anche se, poi, certe cose le puoi imitare fino a un certo punto, poiché quei due sloveni hanno una naturale predisposizione per la bici che in pochi altri hanno (MvdP, Remco, WVA, Hirschi)

Peraltro sono due che sono andati forte dal giorno uno in cui hanno messo il culo su una sella.

Pogacar ha vinto il Lunigiana, poi Corsa della Pace e Avenir, poi passato pro è subito andato forte.

Roglic al secondo anno di bici era un top della categoria continental, al terzo batteva Nieve nel prime al Giro di Slovenia. Al primo anno in Jumbo si batte subito alla pari con Contador e Pinot all'Algarve, poi vince la crono al Giro. Dal secondo diventa uno dei migliori corridori al mondo.

Talenti veri, molto più credibili di quelli venuti prima.

D'altronde su questo forum, ove siamo competenti con la C maiuscola, tanto che uno come Morris ha scelto di scrivere su questi lidi e non in altri, parliamo di quei due da anni. Nel 2017 avevamo già previsto tutto.

Ps: a Valverde sgorga il talento dalle gambe, i suoi problemi sono altri.
 
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#10
Ah, visto che la cazzata di Pogacar poco credibile proprio mi urta, specie se arriva da chi ha sempre difeso uno che prima di vincere il Tour si staccava da Donato Cannone perché una volta ha conquistato una tappa al Giro delle Regioni, ritiro fuori questa testimonianza diretta di chi con Pogacar c'ha corso.

(18-04-2017, 09:36 PM)Jussi Veikkanen Ha scritto: Piccolo aneddoto su Pogačar.
Nel lontano 2013 feci una granfondo abbastanza importante in Slovenia. Il percorso non era quello lungo, vado a memoria ma era poco più di 100 km, e il dislivello era elevato, mi ricordo che c'era una salita bella lunga a metà circuito.
A giocarsi la corsa andò via un gruppetto di 20-30 corridori (io ero rimasto in quello dietro), e tra questi vi era un classe '98, che all'epoca quindi era allievo primo anno, 14 anni. Per intendersi, le gare degli allievi sono all'incirca 70 km, qualcosa di più o qualcosa di meno. Questo qua in pratica era arrivato davanti in una corsa di oltre 100 Km con molto dislivello.
Che poi sulla carta non so neanche se possono partecipare così giovani alle granfondo, ma vabbè. La cosa mi era rimasta in testa, allora sono andato a cercarmi l'ordine d'arrivo ed il ragazzo era proprio lui.
Non fregherà a nessuno, ma sono felice dopo 4 anni di aver scoperto chi era  :P

Tra l'altro l'anno scorso ha vinto il Lunigiana e si è fatto vedere in tante altre corse, il motore sembra buono

Pogacar sarebbe il più grande talento per le corse a tappe degli ultimi vent'anni, se non fosse che un anno e mezzo dopo di lui è nato un mostro.
 
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#11
Lasciando da parte lo sport del "do dei dopati ai corridori che non mi piacciono" e tornando al ciclismo, domani è l'occasione per Miguel Angel Lopez di dare un senso al suo Tour.

Tappa adatta, salita adatta, gamba che sembra esserci.

Può vincere la tappa, anche se non ci metto la mano sul fuoco perché è pur sempre MAL, e darsi una chance nella lotta al podio (nella situazione in cui è ora, considerando la crono, ha decisamente poche possibilità di agguantare il terzo posto data la concorrenza di Uran e Porte).
 
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#12
Si esatto pensavo la stessa cosa.

Nonostante Rogla e Pogi siano sempre stati i più forti, domani Lopez potrebbe decidere di tenere la corsa chiusa per provarci. La squadra c'è
 
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#13
(15-09-2020, 09:57 PM)Luciano Pagliarini Ha scritto: Fisico simile, classe in sella simile a Fignon e Lemond

Il modo in cui stanno in sella, soprattutto Roglic, andrebbe fatto vedere ai bambini per ore. Anche se, poi, certe cose le puoi imitare fino a un certo punto, poiché quei due sloveni hanno una naturale predisposizione per la bici che in pochi altri hanno (MvdP, Remco, WVA, Hirschi)

Peraltro sono due che sono andati forte dal giorno uno in cui hanno messo il culo su una sella.

Pogacar ha vinto il Lunigiana, poi Corsa della Pace e Avenir, poi passato pro è subito andato forte.

Roglic al secondo anno di bici era un top della categoria continental, al terzo batteva Nieve nel prime al Giro di Slovenia. Al primo anno in Jumbo si batte subito alla pari con Contador e Pinot all'Algarve, poi vince la crono al Giro. Dal secondo diventa uno dei migliori corridori al mondo.

Talenti veri, molto più credibili di quelli venuti prima.

D'altronde su questo forum, ove siamo competenti con la C maiuscola, tanto che uno come Morris ha scelto di scrivere su questi lidi e non in altri, parliamo di quei due da anni. Nel 2017 avevamo già previsto tutto.

Ps: a Valverde sgorga il talento dalle gambe, i suoi problemi sono altri.

Mi spiace non la penso cosi , anche se non ho la c maiuscola
Li ritengo poco credibili
basta vedere al pas de peyrol.. 12 per cento .. bocca chiusa


Un movimento ciclistico senza alcuna base
Non è un caso che l'inchiesta su Ferrari.. si parli della slovenia
come centrale del doping

Lascia stare Fignon con Roglic per piacere
 
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#14
Roglic è un Evans, Pogi può essere un Fignon.

Tu puoi anche sostenere che Roglic è alto tre metri per quel che mi riguarda. Però capisci bene che se da un lato ti portiamo evidenze e addirittura testimonianze e l'unica cosa con cui tu riesci a rispondere è "le bocche", allora non esiste discussione.

Anche perché se dovessimo giudicare dalle facce, il più dopato di tutti sarebbe il tuo (e mio) Nairo Quintana.

A me che Pogacar e Roglic siano dopati non me ne frega nulla. Non ho l'arroganza di pensare che esista gente che fa sport a livello professionistico a pane e acqua. Comunque Roglic è risaputo che fa uso, come tutta la sua squadra, di chetoni, che sono l'epo di quest'epoca, ma al momento non legali.

A me interessa che Roglic e Pogacar abbiano il talento per stare là. E quello hanno sempre dimostrato di averlo perché di certo quando Pogi 14enne faceva le GF con Francesco non si chetonava (d'altronde all'epoca ce li avevano solo l'esercito degli USA e il team Sky).

La Slovenia è un paese che ha da sempre tradizione ciclistica, prima o poi un fenomeno doveva nascere. Sono due perché una volta un super prospetto del salto con gli sci (vai a leggere quanto scritto da Manuel nel topic di Primoz) è caduto, s'è fatto male e ha scoperto la bici.

Roglic è un 99esimo percentile. Un essere umano fatto per lo sport. Prova ne è il feeling assurdo che ha col mezzo. Visto che non vuoi ascoltare me, leggi cosa scrivono di lui Morris o Danilo, che prima di farsi male era un ottimo juniores.

Sono giorni che continui a lanciare il sasso e a nascondere la mano poiché questi due battono i corridori che piacciono a te. Ormai c'hai il fegato più consumato di quello dei corridori che fanno uso di chetoni. Il tutto facendo discorsi conditi da un pizzico di razzismo nei confronti della Slovenia (noi, patria di Conconi, Ferrari e Cecchini, dovremmo evitare di puntare il dito contro i cattivi stranieri). Onestamente, sei meglio di così Fabio.
 
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#15
La Slovenia ha 13 club ciclistici
e 1600 tesserati (compresi i dirigenti accompagnatori ecc
Numeri bassissimi
13 club li ha la valle d'aosta affiliati alla federciclismo
la slovenia non arriva a 40 junior..
grosso modo quelli della liguria (con risultati molto diversi..)
e fanno doppietta al tour ?
Genetica
L'italia ha 80..100mila tesserati.. la Francia 120mila

In pochi anni tra i pochissimi sloveni che son stati pro (rapportati a belgio , italia ecc)
hanno avuto problemi con il doping
Spilak , Nose , Valjavec , Furdi , Koren , Stangelj , Hauptmann , Kocijan , Golcer , Bozic , Brajkovic , Vrecer , Fajt , Hvastja ecc

Noi venivamo criticati per i vari Conconi , Ferrari ecc
giustamente
adesso se vedi prestazioni poco credibili.. faccio altrettanto
Tu critichi fuglsang .. ma non si puo' dire nulla su prestazioni ancora meno chiare
non è un controsenso ? altro che razzismo

Lance , Landis , Ricco' , Valverde , gli sky ecc
chi ci ha perso alla fine è stato il ciclismo
a te non te ne frega
a me si
se va avanti cosi non lo seguirà piu' nessuno

intanto è sparito da tutti i giornali
pure l'equipe l'ha spostato in 15 pagina
e non certo perchè non ci son i francesi protagonisti

Poi credi pure che vincano con i chetoni.. il tempo ci dirà
spero il piu' tardi possibile


dimenticavo
in slovenia ci son stato due volte (per dieci giorni totali)
paese splendido e gente molto gentile e simpatica
 
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#16
Pogacar e Roglic hanno dimostrato talento dal primo momento che hanno messo il sedere sulla sella, credo che questo basti abbastanza nel confronto con chi, invece, ha avuto exploit dopo qualche anno da pro.
 
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#17
(16-09-2020, 07:44 AM)Luciano Pagliarini Ha scritto: La Slovenia è un paese che ha da sempre tradizione ciclistica, prima o poi un fenomeno doveva nascere. Sono due perché una volta un super prospetto del salto con gli sci (vai a leggere quanto scritto da Manuel nel topic di Primoz) è caduto, s'è fatto male e ha scoperto la bici.

Roglic è un 99esimo percentile. Un essere umano fatto per lo sport. Prova ne è il feeling assurdo che ha col mezzo. Visto che non vuoi ascoltare me, leggi cosa scrivono di lui Morris o Danilo, che prima di farsi male era un ottimo juniores.

Aggiungo che roglic non era solo un prospetto della Slovenia ma è diventato campione del mondo a squadre juniores . Poi per chi non conosce il salto con gli sci , ci si mette in posizione aerodinamica e si scende tra i 90 / 100 km/h questo spiega anche la sua capacità di guidare la bici in discesa perché conosce la sensazione di quelle velocità fin da piccolo .
 
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#18
Bernal non parte
 
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#19
Vabbè ma la Slovenia ha 2 campioni (2 e mezzo contando Mohoric) nell'arco di 9 anni, tra WT e Professional non arrivano a 12/13 corridori, non vedo nulla di anomalo. Statisticamente fa strano (anche perchè pur non essendo coetanei sono esplosi assieme), ma allora potremmo fare discorsi analoghi per il TAA, appena 1 milione di abitanti ma ha sfornato fenomeni come Moser e da cui continuamente arrivano ottimi corridori come Trentin o Moscon, per citare gli ultimi.

Pogacar era un fenomeno già da allievo (e fisicamente era molto "indietro" rispetto a molti suoi coetanei), Roglic nel 2012 non pedalava nemmeno da un'anno e si giocava le gran fondo più dure d'Italia (2^ alla Carnia classic, cosa non banale considerando il livello e la fissazione di molti amatori), tempo due anni ed è tra i migliori corridori delle professional, migliorandosi di anno in anno e senza picchi strani, eccezion fatta per quando passa nel WT ma direi più che normale. Dimostrazione che sembra nato per correre in bici.

Poi guardando a questo Tour, sono i due più forti ma non mi sembra stiano facendo cose aliene o prestazioni che fanno storcere il naso come altri i tempi recenti. Alla fine il 7^ è a 2 minuti e senza ventagli sarebbe ancor più vicino.
 
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#20
Inutile aspettarsi attacchi dalla Madeleine vero? Facepalm questo quando la classifica è così corta.. Chi te la fa fare di attaccare se basta stare a ruota fino gli ultimi 4 km dall'arrivo per recuperare quei 20-30" sui rivali
 
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